venerdì 21 agosto 2020

GT Punta Basei 3338 m

Itinerario di CicloAlpinismo VERO, con portage impegnativo e discese tecniche esposte. 

Astenersi iutubers

Carenza imperdonabile non aver ancora percorso il versante W del colle Entrelor. Poniamo rimedio con un grandioso giro intervallivo: 3 valli 3 colli e una cima di tutto rispetto come ciliegina.

Start da Rhemes 1750 m esattamente come fatto qui: http://www.ciclodisagio.com/2016/08/taou-blanc-3430-m.html Stessa fantastica salita a pedale fino al Benevolo 2287 m e poi alternanza spintarelle - pedale fino al fondo dell'alta valle dove takiamo zu. Da 2 anni il sentiero è stato risistemato egregiamente e meglio tracciato fino al Colle Basei 3160 m. Tripudio di ghiacciai e laghi. TOP assoluto. In 15 min arriviamo poi al deposito bici proprio sotto la Punta Basei 3338 m che si raggiunge con facile ma esposta ferrata.

Discesa ON: facile (non facilissima in un punto) e scenografico crestone a cavallo tra VdA e Piemonte e ... zo de lè a picco sul Nivolet. Ancora nevai al 20-8 e discesa faticosa e lentissima sempre come per il giro del Taou Blanc con la differenza che qui andiamo a sfidare la minaccia peggiore: i merenderos automuniti d'alta quota 2530 m ! Trasferimento lungo tutta la piana e in breve siamo ancora di nuovo completamente soli. Il traversone dal Pian Borgnoz 2630 m è da lacrime. Tutto pedalabile con vista sulla Valsaverenche e il G.Paradiso unica. Entrati nel selvaggio vallone di Meyes pedaliamo ancora egregiamente fin sotto il secondo colle di giornata: Colle Manteau 2790 m che raggiungiamo a spinta sulla mulattiera reale.
Discesa ON again: dobbiamo scendere ora ai 2500 del lago Damon. Si parte su ottimi tornanti puliti ma difficili, alcuni di quelli destrorsi addirittura off limits anche per il Maestro. Verso i 2600 m il sentiero è definitivamente franato e occorre zompettare come stambecchi. Atterriamo dunque al lago limati e brasati. Bene mancano solo 500 m di salita ma fortunatamente è tutta su mulattiera reale quindi con pendenze da educande e finanche pedalabili su su ancora ai 3000 m del ben noto Colle Entrelor. Pausa e droghe pesanti sono d'obbligo perchè il rientro lato Val di Rhemes sarà luuungo ed estremamente impegnativo. Si parte su tornanti stile life or death esposti e rischiosi. Si disarrampica su ferrata ripida e si soffre ancora per qualche decina di metri indecisi se morire con onore ma in sella o appiedarsi. Sentiero AV2 ben marcato ed evidente che non molla mai. Molto esigente tecnicamente e fisicamente fino al Plan de Feyes 2400 m. Nonostante la fatica della lunga giornata è veramente uno scapicollo da antologia da ricordare a lungo. Veloce sezione iperflow nei pressi del Rifugio Marmotte e ci rituffiamo a valle nel bosco sopra Rhemes. Veloce e tortuoso ma sempre da FBL. A 1950 deviamo da AV2 e andiamo a prendere bellissimo Ru da cartolina per poi scartavetrarci definitivamente letteralmente fino all'agognata birra.

In sintesi: Tour da annale del Disagio. Faticoso e lungo ma in grado di regalare soddisfazioni uniche in ambiente al Top mondiale.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 40 km
Dislivello: 2600 m
Tempo: 11 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: GT Basei



mercoledì 19 agosto 2020

Punta Tzaboc 3214 m

Itinerario di CicloAlpinismo VERO, con portage impegnativo, pareti strapiombanti e discese tecniche esposte. 
Astenersi influenZers

Semisconosciuta Cima della Valgrisenche in grado di regalare asocialità, emozioni e discesa strappamutande per gli amanti del genere.
Facilmente nessuna ruota grassa ha mai cavalcato questi luoghi solitari.

Start da Chez Carral 1610 m ampio parcheggio e baretto simpatico.
Pedale quasi integrale fino ai 2350 m di Maison Forte passando da Verconey su bella poderale a tratti ripidi ma molto panoramica appena fuori dal bosco.
TakaZu. Sentiero ben poco calpestato e frequentato ma ciònonostante in ottime condizioni. Innumerevoli svolte e brevi terrazzini panoramici
aggirano sapientemente una balza rocciosa e ci depositano a 2800 m su di un fantastico plateau glaciale liscissimo e compatto. Wow !
Ovviamente tutto in Portage ma solo a tratti Asburgico.
Dal pianoro teniamo la sx su piccolo canalino e studiamo attentamente il percorso migliore per la salita ma soprattutto per la discesa essendo tutto sfasciumi liberati
da antichi ghiacciai (rimane solo il piccolissimo Luetta). Traversiamo verso W portandoci proprio sotto il colle tra la Tzaboc e la Feluma su bei roccioni grippanti. Ultime decine di metri su sfasciumi caraibici.
Al Colle emozione strapiombante verso la Val di Rhemes. Dal colletto alla cima le cose si complicano notevolmente per rocce inconsistenti, esposizione assoluta e attrezzatura fuori luogo. Ultimi 10 m li lasciamo agli eroi che seguiranno questa traccia :-)


Discesa ON:
Pochissimi metri in sella dalla nostra cima per la foto di rito poi disarrampicata molto difficile fino al colletto 3130 m. Surfata fighissima sulla sabbia caraibica e poi comincia la sezione "flow". Un oceano di massi amichevoli e roccioni dove affidandosi alle gommazze e intuendo la traiettoria giusta si fanno solo pochissimi passi a piedi ma facendo ballare l'occhio campionando ad alta frequenza. Puntiamo così la costa erbiva lumata in salita tenendo la destra e verso i 2950 m sempre in freeride andiamo via belli come il sole fino al pianoro dove riprendiamo il sentiero. 700 m D- di lussuria varia ed impegnativa. Prima ampie svolte su terreno erbivo poi man mano più difficile ma sempre lento e trialistico. 1 solo tornante non è stato messo a referto neanche dal Maestro ma c'è comunque divertimento per "tutti". Atterrati vivi e barzotti sulla poderale a 2350 m cambiamo assetto e proseguiamo verso il Bivacco Testafochi 2700 m. 350 m di passione spingistica ma molto semplice per andare a guadagnare la seconda infinita discesa.
5 min di relax al malconcio bivacco e .... Zo de Lè !
Più di 1000 m di luna park che sembrano 2000 m su sentiero sempre perfetto. I primi 150 m si perdono rapidamente su ampia S leggermente esposta poi tutto lento, guidato e giocoso fino a Catin 2350 m. Qualche su e giù per prolungare il piacere e poi ancora pioggia di tornanti di ogni genere e forma traversando lentamente verso lo start.
E' un sentiero noto da tanti anni ma sempre in perfetta forma. Lunghissimo ed esaltante come solo la VdA sa offire :-)

In conclusione: esclusivo itinerario per Ciclodisagiati. Non fatevi ingannare dal chilometraggio ridicolo, c'è veramente tanta carne al fuoco in grado di soddisfare i palati più fini.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 22 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Punta Tzaboc



martedì 11 agosto 2020

Luxury in Valtournenche sent. 34-39

Itinerario di classico AM, con pochissimo portage ma belle discese tecniche e/o divertenti.

Astenersi Giacalustra

Capitalizziamo lo scouting con un bel giro classico AM con obiettivo godersi il nuovo sentiero nr 39 tornato alla luce.

Start dalla Capitale 1650 m ma sarebbe più logico da Antey per chi viene da fuori.
Chamois, Rif. Ermitage e via di lussuria discesistica sul ben noto nr 34 già parte di innumerevoli itinerari in zona. Bellissimo e tecnico a tratti tossico e pericoloso come esposizione ma sempre un bel andare con anche lunghi tratti veloci e semplici su moquette imperiale. Da Valtournenche 1500 m risalita anche questa ultra nota sempre a pedale fino a Promoron 1800 m.
Da qui breve Portage fino all'Alpe Cortinaz Superiore 2100 (al ponticello si risale il nr 2 anzichè scendere come di solito si fa). Breve trasferimento fino all'incrocio con AV per ottimizzare ma volendo si puo' prendere anche direttamente da alpe Cortinaz Inferiore. Eccolo. Il sentiero è sempre esistito ma è stato ora ripulito e riaperto fino a fondovalle anche nelle sue diramazioni A e B (o almeno io mi sono accorto solo la settimana scorsa scendendo da Cignana e vedendo una rasatura sospetta al Mont Mené). Discesa molto molto bella, abbastanza semplice (tranne un paio di punti difficili che ho comunque sistemato al meglio) ma sempre divertente e piacevole con innumerevoli svolte su ottimo fondo moquettato erbivo o imperiale. Un'ottima alternativa al nr 2 che può tornare utile su molti giri più impegnativi come il Perucca o la Finestra Tzan o semplicemente la Balconata.
Atterrati a Maen si evita la regionale quasi integralmente fino ad Antey.

In sintesi: ottimo itinerario solo parzialmente nuovo ma utile per nuove varianti o per giornate meteo incerte.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 38 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Medio

Traccia gps: 34-39








domenica 9 agosto 2020

Petit Tournalin 3207 m

Itinerario di CicloAlpinismo tosto, con portage impegnativo e discese tecniche esposte.
Astenersi Meccanizzati.

Anche il Tabù Petit Tournalin è caduto, regalandoci una gita di vero Ciclodisagio Valdostano. Facilmente una prima CON la bici. Da non perdere !

Start dalla Capitale 1650 m ma chiaramente come tutte le gite in zona già recensite potete partire anche da Chamois o meglio ancora da fondovalle per avere discesa infinita alla fine. Classicissima salita a pedale fino al Colle Fontanafredda 2500 m e alternanza pedale, spintarelle e soft portage per il Colle di Nana 2773 m. Poco dopo il colle lato Ayas si stacca sulla sx il sentiero EE per la cima di giornata (enorme ometto segnavia poco più avanti).
Passata la noiosa pietraia un muro del pianto ci spara su di 400 m in poco meno di 1000 m lineari. Tutto rigorosamente in Portage Asburgico con vista spaziale sulla val ayas e il Rosa. Il sentiero è ben tracciato a svolte ravvicinate. Parte finale un po' a vista. Cima !
La croce lignea è modesta ma il Panorama è unico, 360 con solo il fratello maggiore Grand Tournalin a coprire parzialmente in direzione N. Il rifugio Tournalin è letteralmente sotto i nostri piedi.


Discesa ON:
Torniamo brevemente sui nostri passi per poche decine di metri per poi traversare verso dx abbandonando la traccia di sentiero e tuffandoci nella comba delimitata dai due Tournalin (che non vi venga in mente di provare la cresta diretta dalla cima al colle). Si rimane in sella decentemente galleggiando su sfasciumi nella prima parte per poi deportare su pietroni instabili seguendo timidi ometti. Il sentiero che sale da Cheneil è comunque subito evidente ed in vista a meno di 100 m di quota dalla cima. Nevaio presente e potenzialmente difficoltoso ad inizio stagione. FBL !
Guadagnato il sentiero, anche questo EE, torniamo in sella in ambiente da favola di altissima montagna.
Qualche monta e cala sul traverso ma poca roba. Attenzione ai tratti ben esposti da passare in sella solo se ben sicuri e chirurgici. Aggirato lo sperone della spalla W arriva il pezzo forte di giornata. Almeno una trentina di tornanti uno più bello dell'altro su sentiero ciclisticamente perfetto. Una gioia infinita raidare in un contesto simile e con una qualità eccezionale. Ultra TOP !
Atterrati nel pianoro sottostante una pausa è d'obbligo. Zero umanoidi, torrente glaciale a disposizione e pace assoluta. Peace & Love :-)
Ancora qualche tornantello e a quota 2600 m ci si congiunge con la discesa classica dalla Roisetta. Che cosa ? non avete mai fatto la Roisetta ? Shame on you !
Quest'anno il sentiero mi è sembrato in migliori condizioni e molto più scorrevole e continuo, bene.
Da Cheneil avete varie possibilità tutte già recensite. La traccia torna comodamente nella Capitale dal colletto Cheneil.

In sintesi: itinerario meravigliosamente disagiato in luoghi da favola e discese all'altezza nonostante la zona sia particolarmente impervia e totalmente dimenticata dalle mtb.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 32 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Petit Tournalin












domenica 2 agosto 2020

20 Hours

Itinerario di CicloAlpinismo estremo, molto difficile e riservato ai Pazzi da ricovero.
Astenersi disincantati.
"L'Ultimo Problema della Valtournenche" è stato risolto, finalmente ho portato a termine questo vecchio progetto.

Start dalla Capitale 1650 m ore 2330 in una calda notte di estate. Discesa su Antey 1000 m e risalita a Torgnon cercando accuratamente di scansare le fattorie per evitare incontri ravvicinati non desiderati. La luna quasi piena tramonta presto e lascia tutta la valle nel buio assoluto. Salita mistica alla Finestra di Tsan 2736 m sotto un tappeto di stelle da panico. Sosta al bivacco per colazione e arrivo matematico alla finestra per gustarsi alba solitaria e selvaggia.
Nota discesa nella Valle di St. Barthelemy tramite burrone a chiocciola fino a 2550 m, FBL. Traversino in buone condizioni e risalita al Colle di Livourneia 2841 m con timidissimo pedale, spintarelle ed elegante portage. Ottimo panorama bifronte sulle alte cime della Valpelline e l'alta St Barthelemy.


Discesa ON:
Primi cento metri assolutamente non ciclabili poi qualche bel roccione in sella per la foto social ci fa ben sperare ma invano. Altri 200 m di Deportage delicato fino alla morena dove torniamo in sella. Ripido su brecciolino e rolling stones, FBL poi praterie di alta quota fino a 2450 m. Poco prima di Tza di Livournea altro tratto non ciclabile. Il morale si abbassa nonostante l'idilliaca vista del Lago di Livournea. Evidentemente dobbiamo redimerci ulteriormente dei peccati con altro centello di portage per svoltare. E così appena usciti dal vallone finalmente la musica cambia. Vista strepitosa sul turchese del lago di Place Moulin, le nevi eterne dell'alta Valpelline e ..... sentiero da sballo ! Un perfetto balcone a strapiombo sul lago perfettamente tenuto e pedalabile. Qualche su e giù per prolungare l'emozione e tuffo a scapicollo sul / nel lago. Finale ben tecnico, esaltante e brevi tratti hard core. Che scarlingata !


Siamo a Plan dell'Arp 2000 m scarsi. Dobbiamo risalire ai 3100 m del Colle di Valcournera. Primi 200 m di soft portage nel bosco su bel sentiero a tornanti. Entrati nel vallone omonimo spiana completamente regalandoci del bel pedale con vista sul ghiacciaio del Dome de Tzan. Non si riesce ad immaginare come si possa trovare la via del passo essendo tutte cime altissime e scoscese. Dopo 2 km di falsopiano Takiamo Zu, ma di brutto brutto da rimanere offesi peggio di Gervasoni. Salita mortale e ripidissima. 800 m di dislivello in 2 km. Tratti attrezzati non trascurabili di cui uno molto stretto dove se si è da soli occorre smontare la bici (o almeno io così ho fatto), FBL. Passate le due balze rocciose la situazione peggiora notevolmente. La traccia scompare quasi completamente sommersa da un oceano di massi erratici ed instabili farciti da nevai residui. Una fatica immonda che con 3000+ m nelle gambe e una notte insonne diventa un'impresa titanica. Il segnavia a Plan dell'Arp dava 3.5h ma difficilmente possono bastare.
Al colle altro Panorama maiuscolo sui laghi e le selvagge cime dell'alto vallone di Cignana fonte di ispirazione di ulteriori delirii psicopatici. Prima di scartavetrarci con oltre 2000 m di discesa abbiamo ancora tratti attrezzati da passare con estrema attenzione. Da diversi anni infatti non si può più scendere direttamente dal colle ma occorre fare tutta una variante sulla sx esposta e potenzialmente pericolosa. FBL !


Discesa ON-again:
Riguadagnata la morena, apparentemente semplice ma anche questa molto rolling, come premio di giornata abbiamo una discesa tecnica ed impegnativa: http://www.ciclodisagio.com/2013/08/rifugio-perucca-vuillermoz.html. Nota e fatta molte volte ma sempre bella, appagante e faticosa. Teoricamente tutta ciclabile ma nel giro di oggi conviene non rischiare troppo per portare quello che rimane della carcassa a casa per una sepoltura dignitosa.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 62 km
Dislivello: 3400+ 4100- m
Tempo: 20 h
Difficoltà tecnica: Estremo
Condizione fisica: Estremo


Traccia gps: 20hours