sabato 7 novembre 2015

Palon de Resy 2670 m

Itinerario di Cicloalpinismo.

Fame di cicloalp ma giornate troppo corte o poco tempo a disposizione ?
Il Palon de Resy è li apposta.

Start da solito comodo parcheggio a S.Jacques 1680 m. Stessa salita dei Piani di Verra / Mezzalama ma poco prima dei Piani a quota 2000m prendiamo a dx per il ben segnalato sentiero Resy / Ferrario. Monta-cala più cala che monta in bosco incantato fino al rifugio Ferrario 2080 m.
Breve salita su poderale direzione Bettaforca fino a poco evidente sentiero sulla sx in corrispondenza di paletto rosso, sentiero 8C-8D, quota 2200 m scarsi. Da qui in poi non ci si puo' più sbagliare, tralasciando solo il bivio per i laghi di Resy ma è ovvio avendo già la croce di vetta in vista. Colpo di teatro appena si sbuca sulla cresta. Mozzafiato.
Discesa: inizialmente un po' banalotta con sentiero inutilmente ripido ma piano piano migliora con divertenti passaggi tecnici, roccioni e tornanti impegnativi ma fattibili. Risbucati sulla poderali ci si ricongiunge al TMR-AV1 con breve taglio per prati poi bel tratto di mulattiera che ci porta alla poderale / pista per Charcherioz prima e Sousson dopo, micro villaggio molto caratteristico. Qui ci aspetta il finale di giornata su tappeto imperiale di Larice. Stra-top.Si arriva a fondovalle presto ma completamente ciechi dalle pugnette.

Un must per l'autunno o come extension per altri giri in zona.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 18 km
Dislivello: 1300 m
Tempo: 5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Palon Resy

sabato 24 ottobre 2015

Monte Croce 2894 m

Itinerario di cicloalpinismo riservato agli amanti del genere con lunghi tratti di portage e discese tecniche ed esposte.

Start da S.Jacques 1680 m da comodo parcheggio di fronte a chiesetta con meridiana.
Salita su comoda poderale fino al rue Cortod 2050 m, tratto in piano e si entra nel vallone di Nana.
Sempre su poderale a tratti impegnativa si raggiunge rifugio Tournalin 2534 m. Fine pedale.
Sulla sx del rifugio si segue l'evidente sentiero nr 4 che conduce nei pressi dei laghi Croce prima al colle omonimo dopo ed infine alla cima. Panorama stratosferico sui Tournalin, Cervino e tutto il gruppo del Rosa e Val d'Ayas. Discesa. Senza neve la cresta fino al colletto a 2800 m è non ciclabile poi il sentiero diventa umano ma non ben tracciato con tornanti ripidi e scavati in alcuni punti quindi si soffre ancora. Da 2600 in poi una volta terminato il traverso finalmente si gode non scendendo più dalla sella. Prima bello, poi bellissimo lungo tutto il vallone di Nana e poi top su moquette di larice con passaggi tecnici non trascurabili.

la traccia poi prevede defaticamento su versante opposto per DH fino a Frachey, una bella conclusione per un ottimo itinerario
Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 27 km
Dislivello: 1600 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Monte Croce

martedì 29 settembre 2015

Gobba di Rollin 3889 m

Attenzione l'itinerario si svolge in buona parte su ghiacciaio ad altissima quota. Valutare attentamente le condizioni niveometeo e non allontanarsi assolutamente dalla traccia e/o dalle piste battute. Durante orario apertura impianti non è permesso transitare sulle piste.

Astenersi Ciuccianebbia

3889 m probabilmente il luogo più alto dove poter pedalare sulle Alpi.
Start da Cervinia 2000 m.
Risaliamo su piste di servizio del Cretaz alternando tratti ben pedalabili ad altri molto ripidi passando poi da Plan Maison 2500 m, Fornet 2800 m e Bontadini 3000 m
Oltre Bontadini i rattoni diventano mortali ben oltre il 20%, meglio conservare e spingere nei tratti critici.
Arrivati al Teodulo 3300 m possiamo fare una pausa al rifugio o nel locale invernale a seconda della stagione. Da qui in poi è praticamente sempre innevato ma se le condizioni neve lo permettono si puo' pedalare completamente fino alla quota di 3550 m dove ci aspetta un muro non ciclabile fino all'arrivo degli skilift quota 3700 m. Ancora pedale e spintage e dopo una malefica anticima con un ultimo sforzo sempre seguendo lo skilift confinale arriviamo alla famigerata Gobba.
Volgendo lo sguardo verso i Breithorn e il gruppo del Rosa si entra in estasi mentre invece dalla parte opposta gli impianti fanno passare un po' la poesia.

Discesa: banale ma panoramicissima fino al Teodulo. Lunare su morena, sfasciumi, roccioni fissi, rolling stones e senza una linea obbligata fino poco sopra laghi Cime Bianche 2800 m.
Da qui in poi fino a Cervinia seguiamo il bellissimo Trail2 del bike park facilmente percorribile anche fuori stagione. Molto bello, non troppo lavorato come i bike park classici. Naturale e molto lungo con le Grand Murailles sempre a fare da sfondo eccezionale.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 31 km
Dislivello: 1900 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Molto Duro

Traccia gps: Gobba Rollin

Eh Gobba fu

Mezzo non convenzionale

Si potrebbe pensare di scendere in Val d'Ayas ....

PdM a 4000 m

#Lasalandaaa
Il Monviso
Houston chiama Luna rispondi Luna



lunedì 21 settembre 2015

Corno Bussola 3022 m - Colle Bringuez 2661 m

Itinerario di cicloalpinismo riservato agli amanti del genere con lunghi tratti di portage e discese tecniche ed esposte.

Salita e cresta sono in comune a quest'altro itinerario:
Corno Bussola 3022 m
con piccola variante in salita (senza passare da rifugio Arp) e cresta ottimizzata (poche decine di metri ma si evita un noioso tratto a piedi).
Arrivati al Colle Palasinaz anzichè buttarsi nel vallone di Mascognaz si ritorna a dx su bel sentiero tecnico al lago della Battaglia 2460 m, lo si costeggia interamente su lato sx opposto a quello della salita e con meno di 200 m di dislivello si raggiunge il panoramico Colle Bringuez 2661 m.
Da qui i primi 100 m D- sono assolutamente non ciclabili poi si torna in sella su facili praterie fino al bivio a 2350 m dove teniamo la destra. Ancora diversi punti non ciclabili che interrompono il ritmo ma anche belle serie di tornantini fino all'alpe Chavannes dove la traccia si perde per prati e riconquista il sentiero 3 con del breve freeride. Scorrevole fino a villaggio abbandonato di Brenguez e mulattiera tortuosa e abbastanza tecnica fino a valle.

buona gita

Ndr: la salita molto meglio cosi: Colle di Valnera

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 32 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Bussola Bringuez

lunedì 31 agosto 2015

Becca di Nona 3142 m

Itinerario di Cicloalpinismo.

Aosta-Pila in telecabina, 3,6 € spesi bene.
Giro panoramico della conca di Pila su comoda poderale in relax fino all'arrivo della seggiovia Chamolé.
Bellissimo e pedalabile sentiero fino al lago di Chamolé 2325 m.
Breve Spintage fino al colle Replan 2364 m da dove si ha ottima visuale della mazzata che ci attende da li a poco. Prima pero' ce la spassiamo alla grande in discesa lungo la cresta, a tratti esposta, fino al Colle Fenetre 2236 m prima e alpeggio Comboé Dessous 2112 m poi (ultima acqua). Ancora qualche colpo di pedale fino ai 2158 m di Gran Plan dove in pratica termina la salita in bici (volendo si puo' anche prendere il sentiero 16 più diretto e ripido nel bosco). A quota 2600 m si puo' decidere se fare un anello passando dal Colle Carrel 2912 m tenendo la destra oppure un a/r fino alla cima sul più agevole sentiero del versante Ovest. La traccia passa dal Colle per poi congiungersi appena sotto la cima. Dalla vetta panorama fantastico a 360 su tutta la VdA e la maestosa parete Nord dell'Emilius. La discesa parte bene ma poi una volta imboccato il versante Ovest il sentiero costringe a circa 100-150 m D- con bici quasi sempre al fianco (gli unici di tutto l'itinerario). Bel serpentone di tornanti, qualche tratto scassato e si arriva al limite del bosco dove il sentiero si mantiene buono ma dal fondo poco consistente. Breve risalita al Col Fenetre e poi facile e divertente su sentiero perfetto fino all'alpeggio Chamolé 2160 m da dove in breve ci si ricongiunge alle piste del bike park fino ad Aosta.

Gita da mettere negli annali ma solo per gli amanti del genere.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 40 km
Dislivello: 2900 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro

Traccia gps: Becca Nona

3142 m

Breve Spintage al Lago Chamolé

Verso il Colle Fenetre

Ciclabilità in salita Discreta :-)

A quando l' Emilius ?

Zo de lè

Pugnette alla Valdostana

Poseraggio discesistico

Facile .... non Facilissimo

lunedì 24 agosto 2015

Tour des Chavannes

Itinerario di Cicloalpinismo.

Giro noto e perfettamente descritto dalla Bibbia del cicloalpinista:
http://www.cicloalpinismo.com/2010/08/chavannes-mont-fortin-e-vallon-de-yulaz.html
ma dal loro sito la traccia non è scaricabile quindi lo inserisco anche qui perchè l'ultimo sentiero non è facile da individuare.

Veramente imperdibile, una cavalcata ad alta quota attraverso i colli Chavannes 2600 m, Baracon 2724 m, Berrio Blanc 2850 m, Charmonts 2820 m, Youlaz 2650 m, Arp 2570 m.

Rispetto alla traccia una ulteriore ottimizzazione per tagliare tratti di bitume sarebbe quella di tagliare per sentiero sulla dx appena dopo Peson 1836 m e riprendere la traccia con brevissima risalita (vd foto nella galleria).

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 40 km
Dislivello: 1800 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Tour Chavannes

domenica 23 agosto 2015

Col Loson 3296 m XL

Itinerario di cicloalpinismo.

La via normale per salire al Col Loson è dalla Valsavarenche, località Eau-Rousse. La leggenda narra che prima dell'alluvione del 2000 fosse interamente ciclabile. In realtà è si "agevole" ma sicuramente non ciclabile completamente e comunque obbliga ad un rientro con parecchio bitume o con complicazioni logistiche visto che il landing è a Cogne. La traccia di questo itinerario invece prevede un giro ad anello partendo proprio da Cogne, puntatina al Lauson 3300 m e risalita al Colle della Rossa 3193 m con discesa non convenzionale lontano da pedoni e merenderos. L'idea potrebbe sembrare masochistica ma in realtà con un buon allenamento la ciclabilità è, considerato l'ambiente e le quote, buona. Purtroppo i recenti lavori sul sentiero sotto il rifugio Sella non sono di aiuto perchè hanno si sistemato il sentiero ma introdotto molti gradini che costringono a scendere di sella  molto spesso (e a rendere una eventuale discesa non molto divertente). Comunque sia, start da comodo parcheggio appena prima del paese di Cogne 1500 m, ciclabile con brevi strappetti fino al giardino alpino di Valnontey 1670 m, monta-cala-spingi-porta ben segnalato fino al ponticello sul torrente a quota 2200 circa dove dopo breve rampa le cose migliorano considerevolmente permettendo di arrivare quasi sempre a pedale fino al rifugio Sella 2588 m. Occhio ai prezzi svizzeri del Bar ! Altro breve tratto a spinta e poi ancora molto pedale attraverso praterie alpine prima e falsi piani glaciali dopo fino oltre il bivio per il Colle della Rossa che prenderemo al ritorno 2840 m. Da qui in poi la quota comincia a farsi sentire ma il sentiero è comunque ben tracciato a lunghi tornanti e si riesce a rimanere discretamente ancora in sella fino poco oltre i 3100 m di quota dove non resta che un ripido portage a tratti delicato e attrezzato fino al fantastico colle intagliato in una stretta gola. La vista sui due versanti è spaziale e inebriante.

Discesa ON: in sella solo a tratti inizialmente (in funzione delle condizioni del terreno e dei rischi che si vogliono prendere di tornare al Sella mooolto rapidamente) poi goduriosa fino al sopra citato bivio dove con santa pazienza ricomincia il rituale. Pedalage, spintage e finale in portage duro e verticale fino ai 3193m del Colle della Rossa. Meno noto del fratello maggiore ma ancora più bello e panoramico dando accesso ad un vallone spettacolare, selvaggio e abitato solo da camosci quello di Vermiana. La discesa è sempre appagante, quasi 9 km per 1700 m di dislivello, un po' ruspante su tracce di sentiero ma ben segnalata di tanto in tanto da alti ometti monolitici con segnavia 25 fino a circa quota 2400 m dove si entra in un luna parc fatto di curve, tornanti, sponde e qualche passaggino tecnico spesso su moquette imperiale di aghi. Bello bello.
Arrivati ai casolari Les Ors a quota 2000 la traccia segue la variante 25A sulla dx cercando di prolungare il più possibile il piacere ma anche il sentiero diretto 25 è segnalato come molto valido. E cosi è con qualche su e giù su sentiero impeccabile fino ai tornanti finali tecnici e impegnativi che ci fanno atterrare sui prati di S.Orso belli e sorridenti come il sole.

Gita assolutamente imperdibile per gli amanti del genere.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 29 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Molto Duro

Traccia gps: Loson XL

Inaspettato pedale a 3000 m
#bluesky

Quasi al Colle Loson

3296 m il colle più alto del TDG

Si ma ... ocio !
Pointer
Poseraggio estremo

Appena sotto il Colle

che sentiero !

Verso il bivio per il Colle della Rossa

Si scende senza problemi

Goduria

Salutatemi assorrata
Colle della Rossa 3193 m

Il Serpentone del Colle Loson. Magnifico

Zo de le nel Vallone di Vermiana

In to the Wild

Ci vorrebbe una Fat

sabato 15 agosto 2015

Col Manteau 2800 m

Gita molto interessante e completa nella stessa zona di questo itinerario:
Entrelor 3005

Salita reale a pedale fino ai laghi di Djouan. Qui si puo' decidere se fare una capatina al colle Entrelor oppure deviare a sx su evidente e segnalato sentiero per il Colle Manteau 2800 m.
Dal lago si pedala ancora per un discreto tratto poi dove il sentiero diventa roccioso non resta che mettere la bici in spalla. Il sentiero è comunque in buono stato e il dislivello contenuto in ca 200m quindi in breve tempo si raggiunge il colle eccezionale punto panoramico sul Granpa e alta valle.
La discesa parte semplice e divertente con lunghi traversi fino al pianoro a quota 2500 m dove terremo la sx per il segnavia 6.
Da qui in poi si manterrà sempre tecnica e impegnativa fino a valle. Molti gradoni, sezioni di tornanti serrati e tecnici, qualche tratto flow esaltante su moquette di aghi, vegetazione abbondante in altri, qualche breve risalita a spinta. Non molla mai. Bella e impegnativa.In caso di problemi al bivio di Meyes Dessus prendendo a dx ci si ricongiunge alla strada che sale da Pont.
Arrivati al bitume sarete più sudati di quanto lo eravate al colle.

Ndr dal colle si puo' salire ancora fino alla Cima Pertcha 3209 m

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 30 km
Dislivello: 1800 m (2000 m)
Tempo: 7 h (8h)
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Manteau




domenica 9 agosto 2015

Tour des Glaciers

Itinerario di Cicloalpinismo riservato agli amanti del genere.

Tour ad anello attraverso le valli di Rhemes e Valgrisenche con ultima discesa dove occorre massima lucidità ed energie residue.
Partenza da Bruil-Chanavey 1700 slm nella bellissima Val di Rhemes dominata dalla Granta Parei che farà da sfondo per quasi tutta la salita fino al rifugio Benevolo a quota 2300 m.
Volendo si puo' seguire anche il sentiero anzichè la poderale ma la giornata è molto lunga e meglio dosare le forze.
Dal Benevolo seguiamo il sentiero ben segnalato nr 13D in direzione lago Golletta - Col Bassac Dere che con un dislivello di circa 300 m ci porta alla piana glaciale del Lago Golletta. Qui incredibilmente si pedala agevolmente costeggiando tutto il lago e arrivando fino ai piedi del colle.
La vista sul lago, la Granta Parei e il ghiacciaio è da cartolina. Terminato il tratto pedalato ci aspettano 300 m di D+ duri, prima in un mare di massi e poi su sfaciume. Ad inizio stagione è facile trovare grossi nevai. Giunti ai 3083 m del Colle Bassac lo spettacolo, se possibile, aumenta esponenzialmente. Ai nostri piedi letteralmente avremo i ghiacciai Gilaretta e Vaudet. Se calcolate bene i tempi potreste anche continuare la salita fino alla Becca della Traversiere 3324 m segnalata a 45' e ciclabile in discesa quasi completamente.
La discesa fino al rifugio Bezzi 2279m è lunga, molto lunga con diverse brevi risalite e passaggi tecnici non da sottovalutare soprattutto a causa del terreno spesso molto scivoloso. Prudenza.
Brevissima sosta tra orde di merenderos e via, ancora giù prima su sentiero e poi finalmente un po' di relax su poderale fino al bivio per il Rifugio Chalet de l'Epee a quota 1800 slm circa.
La salita è comoda ma quasi tutta al sole e presumibilmente da fare nelle primissime ore del pomeriggio, una bella mazzata. Giunti al rifugio approfittate della ospitalità e gentilezza dei gestori veramente inusuale. Alle spalle del rifugio parte la mulattiera ancora pedalabile per un discreto tratto per arrivare attraverso magnifiche praterie alpine ai piedi dell' ultimo colle di giornata, il Col Fenetre 2873 m. Per arrivarci pero' occorre attraversare una pietraia non drammatica comunque e infine un magnifico sentiero a tornanti bello ripido ma "comodo". Ci siamo, non resta che l'ultima discesa ... e che discesa ! Praticamente un muro verticale fatto di tornanti stretti, esposti, scivolosi e pericolosissimi. Attenzione massima. Qualche tornante si porta a casa ma altri è molto meglio lasciarli dove stanno senza fare gli eroi. Dopo qualche 100 metri il sentiero è franato in diversi punti e quindi si va a piedi. Poco male vale comunque la pena. Terminato il tratto roccioso il sentiero torna ciclabile e più si scende più si gode. Dai 2200 di Torrent in poi è bellissimo. Prima un bel traverso panoramico poi mille mila tornanti spesso esposti ma tutti fattibili e bellissimi. Gran Finale.
Dopo aver baciato l'asfalto prendendo verso valle si torna comodamente al parcheggio.

Che gita !

Qualche altra foto e commenti qui: http://www.mtb-forum.it/community/forum/showpost.php?p=7593467&postcount=522

Vedi anche questo: https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/17578

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 43 km
Dislivello: 2400 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro

Traccia gps: Tour Glacier












lunedì 25 maggio 2015

Corno Bussola 3022 m

Itinerario di cicloalpinismo riservato agli amanti del genere con lunghi tratti di portage e discese tecniche ed esposte.

Il Tour dei laghi di Palasinaz è un classico e tra i più noti itinerari della VdA ma se siete irresistibilmente attratti dalle cime e dalla fatidica
quota 3000 allora il Corno Bussola non puo' mancare nella collezione. Il biglietto costa un lungo portage e il passaggio per alcuni tratti attrezzati ma con la dovuta cautela e con condizioni meteo perfette si puo' fare.

Partenza da Brusson zona laghetto con ampio parcheggio disponibile a patto di partire di buon ora. Salita tranquilla su asfalto fino ad Estoul e su forestali dopo.
Il percorso è abbastanza intuitivo e segnalato. Si risalgono in pratica i pendii degli impianti invernali e poi si entra in un bel vallone del torrente Messuère a quota 2100.
Sempre tutto pedalabile con bei rattoni ripidi sotto il rifugio Arp quota 2425 m. Breve e simpatico traverso poi ancora pedale fino all' Alpe Palasinaz prima di un breve tratto a spinta che ci
porta nella zona dei laghi attraverso un ponticello in pietra. Da qui le paline escursionistiche danno 1,5h per la vetta. Ambiente idilliaco.
Si costeggia il Lago della Battaglia sulla sponda destra ma una volta oltrepassato si trascura la deviazione a destra del giro classico e si prosegue pedalando lungo il sentiero 3C.
Nei pressi del Lago Potcha conviene fare una bella pausa, quota 2500 e rotti e prepararsi per la lunga spallata finale da 600 m D+ piuttosto impegnativa.
Nei pressi del colle Bussola troveremo un tratto attrezzato ma è preparato molto bene e lo si supera senza particolari difficoltà ma con attenzione.
Il sentiero è sempre ben tenuto ed evidente fino al bivio 3C-3D dove diventa più difficile, ripido e su terreno friabile ma oramai ci siamo e dopo qualche gradone siamo finalmente alla croce metallica dei 3022 m del Corno Bussola.
Panorama a 360, obbligatorio scegliere una giornata limpida x godere in pieno dello spettacolo.
Discesa. Ritornare da dove siamo saliti lungo il 3C non sarebbe niente male ma la cresta est lungo il sentiero 3D è veramente unica.
Il primo tratto scendendo dalla cima è iper trialistico e in diversi tratti non pedalabile a meno di grossi rischi.
Dal bivio in poi le cose migliorano decisamente, dopo un breve tratto su sfasciumi il sentiero si mantiene praticamente sempre in cresta, relativamente largo e quasi tutto pedalabile ma sempre esposto.
Entusiasmante. Praticamente una planata sopra i laghi sottostanti. Poco prima dell'ultimo tratto che porta al colle Palasinaz altri due tratti attrezzati con corde e scalini.
Da qui in poi l'itinerario è in comune con il classico che scende lungo il vallone di Mascognaz dove il divertimento e l'impegno tecnico non mancheranno ma il cuore rimarrà sempre lungo la meravigliosa cresta.
Arrivati a Mascognaz si potrebbe provare il 14D invece del 14B riportato dalla traccia che risulta spaccabudella e braccia.
Con un po' di poderali e qualche ST si arriva cosi a chiudere l'anello (ultimo tratto della traccia è su bitume causa foratura ma volendo c'è il percorso delle piste da sci tutto off road).

Giro da mettere negli annali ma mi raccomando casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e PRUDENZA sempre.

NB: anche se fatto in senso opposto qui potete vedere tutto il primo tratto fino alla cima:
https://www.youtube.com/watch?v=zm6m_nUYbKU

Ndr: la salita molto meglio cosi: https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/19642

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 43 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro

Traccia gps: Bussola

PdM a 3000 m

"Una planata sui laghi sottostanti"

La mia Foto preferita

Roll a Fat one