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sabato 25 giugno 2022

M.Avril 3347 m via Bivacco Rosazza 2660 m

Itinerario di Cicloalpinismo lungo ed impegnativo.

M.Avril 3347 m gigante ben noto a tutti i Ciclodisagiati vicini e lontani che va regolarmente santificato di tanto in tanto. Reinterpretiamolo oggi con divagazione al Bivacco Rosazza 2660 m.

Start dalla frazione Barliard di Ollomont 1540 m, bel parcheggio con acqua. Subito rattoni della morte ma interamente pedalabili fino quasi 2000 m. Relax sul TDC e test manubrio da 800 m nel famoso intaglio tra le rocce. Yes we can, si passa senza smontare niente. Di nuovo morte certa a pedale fin oltre Tza de Porchère 2350 m. Bon, per un po' siamo a posto. Taka zü bel drizz ⬆️. 3-400 m di elegantissimo Portage a fil di cresta panoramica e arriviamo al poggio del Bivacco 5 stelle. Dotazione completa, 16 posti, coperte e acqua: 🔝 Breve pausa contemplativa e via sul recente (2018) sentiero Sergio Queirolo. Un lungo traversone con continui saliscendi in ambiente da favola tra nevai e laghetti effimeri (attenzione in annate normali potrebbero essere molto estesi con guadi torrenti impetuosi). Discesine inizialmente semplici e sceniche poi prima della pietraia tornantini molto tesi. Seconda parte fino al congiungimento con il sentiero della Tete Blanche lunga e disagiata anche se sentiero sempre ottimo. Raggiunto finalmente il 4 a quota 2750 m non rimane che "riposarsi" in discesa sull'impegnativo ST che scende dal Chiarella fino alla poderale di By 2080 m (vedi anche qui tete du filon-tete blanche de by e qui Tete blanche de by).
Cambio assetto. Pedale fino a 2500 poi Spinta-Porta e timido pedale fino alla Finestra Durand 2800 m. Gli ultimi 547 m sono lacrime e sangue avendo già nelle gambe almeno 2200 m. Passo himalayano e forza di volontà sono fondamentali. Ore 18 arriviamo in cima. Panorama spaziale e mozzafiato. Frecc e dita a perdere. Foto social e zö de lè !

Discesa ON: poche novità. La pinna terminale è sempre una bella surfata che passa via troppo velocemente. Il flow appena dopo la finestra sempre apprezzato e il tecnicismo prima della piana sempre ad alto consumo energetico. A Thoules cerchiamo invano un fantomatico sentierino verso la Comba delle Acque Bianche ma non trovandolo saggiamente dirottiamo verso il TDC con solo un tratto poderale. Carino e in parte rustichello ma ben ciclabile e puntualmente impegnativo. Il Gran Finale ammazzacristiani non poteva che essere da Balme de Bal segnavia 6. Beddisssimo. A Glacier schifiamo anche la strada comunale e arriviamo alla macchina da simpatica mulattiera green. Maroo che scarlingata !

In conclusione: itinerario dal Disagio assicurato, maestosi panorami e discesoni di alta qualità. Solo per addetti ai lavori (forzati).

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 35 km
Dislivello: 2800 m
Tempo: 11 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia Gps: M.Avril 3347 m via Bivacco Rosazza


















































422205-6651

sabato 11 giugno 2022

Colle d'Arbolle 3150 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lungo Portage.
Da anni lumavo il Vallone d'Arbolle, isolato e selvaggio, ma la ciclabilità nulla del colle di Laures mi ha sempre ammosciato il pipino. La soluzione è in realtà semplicissima: a/r dal Rifugio Arbolle. Bellissimo !

Start da Peroulaz 1370 m, brutto parcheggio e no acqua. Evitiamo la SR verso Seremont e poi prendiamo subito per Saint Salò. Ora stessa salita della Becca di Nona 3142 m Integrale passando dal Ru per arrivare a Ponteilles 1700 m. I rattoni per la piana di Comboè sono sempre mortali ma oggi con gamba più fresca data dalla partenza elevata passano via più "facilmente". Sfruttiamo fino dove possibile il pedale ma ai 2160 m di Gran Plan termina per non tornare più tranne che per simbolici tratti. I 400 m per arrivare al Rifugio Arbolle sono tosti. Prima in traverso poi verticali e Asburgici su sentiero a chiocciola cautelativamente anche attrezzato. #boiafauss
Impianti di Pila ancora chiusi quindi dal Colle Chamolè non arriva nessun merendero e così praticamente tutto il Vallone è deserto. Fico ! La meta di giornata dista ora "solo" 600 m ma su sviluppo notevole di quasi 5 km. I luoghi sono fantastici e selvaggi, il sentiero ottimo, il cielo blu cobalto, si lì a destra il Colle Garin, i laghi mozzafiato e il Gelato ancora quasi invernale ... insomma qui siamo veramente in Paradiso e i lavori apparentemente forzati sono in realtà una gioia. Verso i 3000 coreografici nevai rallentano un pochino il passo ma oramai del vecchio ghiacciaio sotto la Punta Rossa dell'Emilius e segnato sulle mappe come Glacier du Lac Gelé non c'è quasi più niente. Tralasciata la deviazione per il Passo dei 3 Cappuccini e la normale dell'Emilius arriviamo finalmente al nostro Colle d'Arbolle 3150 m. Doppio affaccio da cartolina ma neanche una targhettina-ina-ina commemorativa :-( Da un lato il vallone di salita e il bellissimo lago Cappello (credo si chiami cosi), piccolo e glaciale, e dall'altra l'inospitale Laures con la Punta di Leppe e la Tersiva in relativa lontananza. Cecità totale in braghette e magliettina a giugno. #maroo !

Discesa ON: ripercorriamo come detto tutto il sentiero di andata fino al Rifugio. Eccezzziunale veramente prima su pietraia magistralmente addomesticata poi su morena erbivora da sballo. Tranne qualche punto più tossico tutta la discesa è ottima, qualche piccolo saliscendi ma sempre divertente con fondo e sfondo da 5 stelle. Al lago meglio stare sulla sinistra in modo da arrivare proprio fino alla partenza del sentiero per la risalita al Colle Chamolè 2650 m senza noiosi seppur brevi appiedamenti. 150 m di rapido portage e cambiamo panorama. Tutta la valle centrale e lago Chamolè di Pila sotto i piedi. 2 min di contemplazione e zo de lè. Versante tragicamente noto d'inverno ma ammaestrato alla perfezione da altro super sentiero. Ben marcato ed evidentemente molto battuto ma oggi deserto e divertente. Cool ! Atterrati al laghetto non resta che andare a ripassare la nota cresta di Replan con altra risalita da 150 scarsi. Ben nota a tutti credo ma sempre bella, panoramica e guidata. Al colle Fenetre ho preso a sx per il perfettissimo traverso subito abbandonato per scendere dai tagli verso San Grato 1800 m e l'Anvy 1500 m. Veloce (troppo) e facile (troppissimo).

In conclusione: itinerario da cartolina da inserire obbligatoriamente nel CV (prossimo anno parto più basso e ottimizzo meglio il finale). Saluti e baci.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 27 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Poco Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: Colle d'Arbolle 3150



















419358-6616