lunedì 23 maggio 2016

Finestra Champorcher 2826 m XL

Lungo e molto interessante itinerario AM ben noto nella parte alta ma inedito da Champorcher fino a fondo valle (non ho trovato nessuna info per mtb a riguardo). Fatto in primavera su neve portante diventa speciale.

Traccia da Rifugio Dondena alla finestra di Champorcher e viceversa fatta su neve portante quindi in estate non fattibile alla lettera ma è sufficiente seguire la cartellonistica in loco. Discesa infinita con sorpresa finale.

Start rasoterra dal parcheggio presso il Comune di Hone, tutto asfalto fino a Champorcher e ancora più su fino alla strada per Dondena a quota 1800m circa poi seguendo AV2 si giunge al lago e Rifugio Miserin quota 2580m ottimo punto di appoggio per tanti epic tours in zona. Ancora 200 m (a spinta in estate) e siamo alla finestra di Champorcher 2826m dove ci si affaccia verso Cogne e il Vallone d'Urtier (quello che fa arrivare all' Invergneux per intenderci) con Rifugio Sogno ben visibile 300 m più sotto. Dietrofront. In discesa su secco seguire ancora AV2 fino al lago e poi sentiero 7 in modo da evitare la strada reale fatta in salita. Ritornati al ponte sul torrente Ayasse prendiamo il sentiero nr 9-AV2 appena prima della salitella che parte bucolico e diventa rock and roll su scogli fissi fino a Chardonney. Parliamo di 5 km di pugnette su 700 m D-. Evitare come la peste la strada sulla destra all'alpeggio Champlong altrimenti ve la fate tutta su pista insignificante. Dalla partenza Funivia attraversiamo il ponte e con un breve ma meritato relax su pista andiamo a prendere un bel ST lungo il torrente Ayasse molto carino, a tratti ruspante ma immerso in un bosco da favola. Alla frazione Moulin a dx su bitume per 300 m lineari dove da Outre L'eve è ancora ST che non sembra finire mai fino a riguadagnare il torrente e con breve risalita la SR a Salleret.
Sempre seguendo i segnavia del Tor des Geants attraversiamo diverse frazioni su facili sterrate, brevi ST e un po' di asfalto fino a Pontboset e Frontiere (NB: forse all'altezza di Trambesere si riesce ad evitare asfalto rimanendo su lato orografico destro su pista poderale) dove
il sentiero ci inganna illudendoci che sia pacchia fino a Hone. Invece dopo l'ennesimo spettacolare ponte abbiamo l'ultimo strappo mortale da fare in portage. Poca roba 100-150 m di dislivello ma a questo punto dopo 10h di gita si fanno sentire. Il sentiero si inerpica bello ripido fino a trovare finalmente un passaggio che ci permette di attraversare arditamente il torrentello Brion e dopo gli ultimi estenuanti su e giu si decide di puntare verso fondo valle. Il sentiero è di quelli antichi, ancestrali e pieni di fascino, ben ciclabile con qualche scoglio e tornantini ma se non si è bolliti completamente si fanno in scioltezza e divertimento. Un ultimissimo tratto lastricato ci scodella praticamente alla macchina.

Il giro è lunghissimo ma puo' essere accorciato a piacimento o al contrario abbinato a traversate di più giorni sulle orme del Tor des Geants.

NDR: consultare attentamente il nuovo regolamento del Parco M.Avic nuove restrizioni alle bici

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 54 km
Dislivello: 2800 m
Tempo: 12 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Molto Duro

Traccia gps: ChamporcherXL

Partenza in piena notte
Prima dell'alba bisogna essere già a 2000 m

Neve come marmo

Pedalare ovunque

Senza sentieri

Anche SULLE acque

Libertà TOTALE

Selfone alla Finestra, mazza che brutto !

Freeride bianco

Pertichette ciclistiche

Lago Miserin 2580 m

Sono arrivati gli elegantoni

#Laselandaaa Pieroooo

feshion uik

Pointer

con il motorino sono capaci tutti

Pronti per la scarlingata su secco

Dall'inverno all'estate in poche ore

lunedì 9 maggio 2016

Tour di Pana

Ottima cavalcata in bassa VdA ideale per la stagione intermedia e facilmente accessibile partendo dalla valle centrale.

Start da quota padana di 350 m da Hone con vista su Forte di Bard.
Salita bitumata di 1100 m D+ verso Champorcher su pendenze gentili e fuori stagione con scarso traffico che diventa nullo una volta presa la deviazione per Grand Rosier, una bella frazione adagiata su terrazza panoramica. Attraversate le poche case del nucleo principale prendiamo il sentiero 14 appena dietro un grande lavatoio che ci porta in 30 min di nobile spintage al Col Plan Fenetre quota 1700 m. Niente vista essendo zona boschiva ma un bel prato dove prepararsi per la vera ricompensa ciclistica di giornata ovvero il 2A che scende verso Issogne. Il sogno bagnato di ogni All Mountaineer, quello che speri sempre di trovare oltre il colle faticosamente raggiunto o che ti immagini studiando le mappe. Un serpentone perfettamente tracciato e manotenuto che si fa beffe del pendio molto ripido e ci fa scendere in sicurezza tornante dopo tornante dopo tornante .... 5 stelle tecnicamente semplici ma esaltanti. Stelle che diminuiscono quando si entra nella faggeta a causa delle foglie a terra ma comunque sempre molto piacevole. Sbucati sulla poderale prendiamo a dx per poche decine di metri e poi giù ancora su facile sentiero fino a quota 900 dove incrociamo la strada deserta che sale da Issogne. Cambio assetto e salita di 500 m D+ a tratti dura sempre su asfalto fino alle antiche frazioni di Visey. Senza possibilità di errore rimaniamo sulla mulattiera ripida e non ciclabile tralasciando un primo bivio a 1500 per prendere poi il successivo a dx a 1600 m in modo da salire più dolcemente e alternare anche con qualche colpo di pedale. Arrivati ai bucolici alpeggi Aveuil lo spintage diventa rude e volgare fino finalmente allo scollinamento in corrispondenza dei confini del Parco Monte Avic a quota 1900. Scogli fissi e poca pendenza ostacolano a tratti il percorso fino all'Alpe Pana dove in 10 min a sx verso monte si raggiunge il lago glaciale omonimo. Un bel laghetto alpino incastonato tra spettacolari pareti di roccia in un contesto molto Wild. La lunga discesa parte sempre su scogli fissi ciclabili per poi diventare da alpeggio Quincord un bel susseguirsi di tornanti perfettamente pedalabili. Man mano che si scende anche qui le foglie a terra aumentano ma senza nascondere brutte sorprese. Senza eccessiva fatica quindi atterriamo dopo qualche taglio al ponte di Gorf oramai quasi in fondovalle. Per non buttare via niente anziché scendere la traccia risale un centino per poi scartavetrarsi a sx lungo un vecchio sentiero abbandonato e in totale disuso. Con un po' di ravanage arriviamo infine alla centrale di Champedraz dove non ci rimane che rientrare in relax sempre su strade secondarie fino al campo sportivo di Hone.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 46 km
Dislivello: 2550 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Pana