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mercoledì 19 agosto 2020

Punta Tzaboc 3214 m

Itinerario di CicloAlpinismo VERO, con portage impegnativo, pareti strapiombanti e discese tecniche esposte. 
Astenersi influenZers

Semisconosciuta Cima della Valgrisenche in grado di regalare asocialità, emozioni e discesa strappamutande per gli amanti del genere.
Facilmente nessuna ruota grassa ha mai cavalcato questi luoghi solitari.

Start da Chez Carral 1610 m ampio parcheggio e baretto simpatico.
Pedale quasi integrale fino ai 2350 m di Maison Forte passando da Verconey su bella poderale a tratti ripidi ma molto panoramica appena fuori dal bosco.
TakaZu. Sentiero ben poco calpestato e frequentato ma ciònonostante in ottime condizioni. Innumerevoli svolte e brevi terrazzini panoramici
aggirano sapientemente una balza rocciosa e ci depositano a 2800 m su di un fantastico plateau glaciale liscissimo e compatto. Wow !
Ovviamente tutto in Portage ma solo a tratti Asburgico.
Dal pianoro teniamo la sx su piccolo canalino e studiamo attentamente il percorso migliore per la salita ma soprattutto per la discesa essendo tutto sfasciumi liberati
da antichi ghiacciai (rimane solo il piccolissimo Luetta). Traversiamo verso W portandoci proprio sotto il colle tra la Tzaboc e la Feluma su bei roccioni grippanti. Ultime decine di metri su sfasciumi caraibici.
Al Colle emozione strapiombante verso la Val di Rhemes. Dal colletto alla cima le cose si complicano notevolmente per rocce inconsistenti, esposizione assoluta e attrezzatura fuori luogo. Ultimi 10 m li lasciamo agli eroi che seguiranno questa traccia :-)


Discesa ON:
Pochissimi metri in sella dalla nostra cima per la foto di rito poi disarrampicata molto difficile fino al colletto 3130 m. Surfata fighissima sulla sabbia caraibica e poi comincia la sezione "flow". Un oceano di massi amichevoli e roccioni dove affidandosi alle gommazze e intuendo la traiettoria giusta si fanno solo pochissimi passi a piedi ma facendo ballare l'occhio campionando ad alta frequenza. Puntiamo così la costa erbiva lumata in salita tenendo la destra e verso i 2950 m sempre in freeride andiamo via belli come il sole fino al pianoro dove riprendiamo il sentiero. 700 m D- di lussuria varia ed impegnativa. Prima ampie svolte su terreno erbivo poi man mano più difficile ma sempre lento e trialistico. 1 solo tornante non è stato messo a referto neanche dal Maestro ma c'è comunque divertimento per "tutti". Atterrati vivi e barzotti sulla poderale a 2350 m cambiamo assetto e proseguiamo verso il Bivacco Testafochi 2700 m. 350 m di passione spingistica ma molto semplice per andare a guadagnare la seconda infinita discesa.
5 min di relax al malconcio bivacco e .... Zo de Lè !
Più di 1000 m di luna park che sembrano 2000 m su sentiero sempre perfetto. I primi 150 m si perdono rapidamente su ampia S leggermente esposta poi tutto lento, guidato e giocoso fino a Catin 2350 m. Qualche su e giù per prolungare il piacere e poi ancora pioggia di tornanti di ogni genere e forma traversando lentamente verso lo start.
E' un sentiero noto da tanti anni ma sempre in perfetta forma. Lunghissimo ed esaltante come solo la VdA sa offire :-)

In conclusione: esclusivo itinerario per Ciclodisagiati. Non fatevi ingannare dal chilometraggio ridicolo, c'è veramente tanta carne al fuoco in grado di soddisfare i palati più fini.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 22 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Punta Tzaboc



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