sabato 24 agosto 2019

Col de Fort 2906 m

Itinerario di Cicloalpinismo con portage e discese teNNiche ed esposte.
Astenersi Balossi e Curidur.

In 20+ anni di VdA non ho mai percorso questo itinerario CON la bici, ci sarà un motivo ? Approfittiamo del meteo semi loffio per una explo di disagio ciclo alpino.

Start da Triatel 1580 m frazione di Torgnon (studiate ogni tanto capre !http://petitmonde.torgnon.org/ ). Qualche spintarella e siamo subito sulle poderali degli alpeggi. Tutto pedale fino al Lago Tzan 2450 m grazie al fantastico sentiero verde già collaudato diverse volte Balconata del Cervino XL
Circumnavighiamo il lago, discesina carina fino a 2350 m di Grand Raye e siamo pronti. Taka Zu de lé in splendido Portage Imperiale. Sentiero ripido il giusto e molto efficiente in vallone isolato e selvaggio. Nessun bipede molta merda di vacca fino a 2700.
In un "attimo" il Bivacco Rivolta è già in vista. Roba 5* proprio sotto la Punta Tzan dotato di tutto il necessario per romantiche serate in quota (no condoms). Pochi m sopra il colle de Fort si affaccia verso la Comba di Cignana. Come dicono quelli che la sanno lunga "Ambiente di alta montagna severo e affascinante". Programma sarebbe di ritornare dalla via di salita ma visto che la pioggia termina mi faccio tentare dalla discesa su Cignana. Sentiero recentemente e ottimamente bollato e sistemato, non si puo' sbagliare. 30 m di discesa e siamo, come previsto, inghiottiti in un oceano di massi. Ciclabilità nulla per almeno 200 m salvo qualche nano tratto e qualche scarlingata provvidenziale su neve. Piuttosto che seguire pedestremente i bolli del 4 meglio stare più a destra seguendo il torrente glaciale sabbioso e "ciclabile". Ancora una balza in Deportage e finalmente riutilizziamo quello strano aggeggio a due ruote che ci portiamo a spasso. La continuità è un'altra cosa ma comunque si scende. Siamo oramai in vista del Lago di Cignana e la Jaggata è oramai fatta. Per piacevoli pratoni ritorniamo sulla poderale per il Rifugio Barmasse. Bel taglio su ottimo sentiero fino a Cortina e rientriamo sempre su poderale fino a Gilliarey 2190 m (risalite ripide). Ultima discesa su semplici e piacevoli ST fino all'auto.

In sintesi, itinerario anticoncezionale, senza discesoni epici da raccontare al Bar Sport ma, per gli amanti del genere, di una bellezza selvaggia. Nuove varianti già allo studio :-)

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 28 km
Dislivello: 1600 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durello

Traccia gps: Col de Fort


mercoledì 21 agosto 2019

M. Flassin 2772 m GT (Grand Tour)

Itinerario di Cicloalpinismo con portage e discese teNNiche ed esposte.

Sciare il M. Flassin sono capaci tutti andiamo a vedere se si può anche "pedalare" :-) e già che ci siamo aggiungiamo una "piccola" extension facendone il periplo.

Start dal camping Pineta 1300 m, Saint Oyen, ampio parcheggio.
Pronti via partiamo subito in doppia cifra lungo la velenosa poderale della comba Flassin fino a Tza de Flassin 2250 m. Quasi 2h al 20+%.
Il colle di Flassin 2600 m è una bella formalità in spingi-porta e il versante Vertosan è molto invitante come discesa ma il fascino della cima troppo forte. Taka zu. Traccia su terreno delicato e friabile a tratti esposto ma solo per un centello perché subito dopo la cresta diventa ampia ed amica (quasi ciclabile). Dalla Cima 2772 m panorama ottimo a 360 su Bianco e Velan.
Pochi metri in sella per la foto del giorno e scendiamo con cautela al colletto (impressionante il canalone lato Vertosan) per poi risalire sempre con calma e gesso all'anticima. Bene.
Da qui pannolone subito pieno per ripidoni verticali esposti seguiti da pochi metri a piedi seguendo labili frecce gialle.
Il Colle Citrin 2480 m è oramai proprio sotto di noi e su simpatico sentierino lo si raggiunge con diletto.
Se ne avete abbastanza, fate due foto al villaggio dei salassi e prendete la chiken line a destra nel collaudato e noto Vallone Citrin senza problemi. Se invece siete ancora durelli a sx si scende nel Vallone di Vertosan cercando di ignorare gli orribili piloni. Discreta discesina fino a quota
2100 m dove cambiamo assetto e risaliamo su bel sentiero a tratti simbolicamente pedalabile (solo inizialmente poi è disagio).
400 m di Spingi-Porta e siamo ai bei laghi di Dziule 2550 m proprio alla testata del vallone. Bello e solitario. Dal secondo lago pedaliamo allegramente verso il colletto senza nome della Punta di Dziule in leggera discesa. Altra finestra di livello che si affaccia verso il prossimo colle, il Fetita 2557 m. Sembra lontano ma in realtà la ciclabilità è buona (tenere come riferimento masso erratico) anche senza sentiero ufficiale e in pochi minuti siamo proprio sotto il colle. Ancora spintarelle e soft portage e anche questo è fatto. Si scende ora in Valdigne verso alpeggio Tramail des Ors 2380 m dove uno spettacolare traverso circumnaviga la Tete des Fra. Veramente spaziale !
Bello è bello ma limortacci sua il ST perde ancora quota fino quasi alla poderale quota 2300 m
L'ultimo colle, il Serena è 250 m sopra. E' il momento della pillola blu. Taaacc.
Ci siamo. Ultimo cambio di assetto e siamo pronti per il gran rientro che possiamo dividere in: ottima parte tecnica in alto con passaggi di pregio in ambiente da favola, praterie alpine e merda di vacca in mezzo e sentiero assolutamente perfetto su moquettina imperiale fino alla strada del traforo. Da qui seguendo la via Francigena (breve asfalto) e le indicazioni TOR torniamo in scioltezza all'auto.

In sintesi. Gran Tour con tutti gli ingredienti per una magica giornata in montagna. Si ma …. occhio alla penna !

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 31 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: M.Flassin



domenica 18 agosto 2019

Laghi Laures 2800 m

Itinerario di Cicloalpinismo con portage quasi integrale e discese teNNiche ed esposte. FBL !

Antiestetica traccia in a/r per raggiungere uno dei luoghi più belli e inaccessibili alle mtb della VdA. Astenersi sani di mente.

Start da Gran Brissogne 1000 m scarsi, comodo e deserto parcheggio.
Trasferimento per 350 m a pedale su facile poderale fino alla Centralina Elettrica (i nerds possono studiare qui l'interessante impianto https://www.youtube.com/watch?v=HOkPoAqFBDo ).
Rimangono da qui 1500 di PSP (Portage Spintage Porconage) con solo brevi tratti pedalati ai laghi.
Il Vallone des Laures è spettacolare e le pareti a strapiombo delle Becche Senevaz e Salé sopra la testa impressionanti. Sbucati al primo Lago l'emozione compensa tutta la fatica. Bellissimo !
Tappa al Bivacco Menabrea a 5* e si riparte lemme lemme. Dopo il Lago des Laures si incontra il Long e con un ultimo cimento il fantastico Lago Superiore 2787 m proprio sotto all'Emilius. Paradiso !
Cartina alla mano studiamo traversate epiche verso i colli Laures-Arbolle-Leppe tutti assolutamente NR-NC-NON CICLABILI.

Discesa ON.
Fino al bivacco si viaggia benino spesso con poca pendenza e qualche passo a piedi sulla stessa via dell'andata. Al bivacco breve risalita di 50 m e siamo pronti per il discesone di giornata.
Lungo, lento, impegnativo, tecnico, esposto in vari punti e faticoso come la salita :-)
Una figata atomica ma estremamente esigente. Se non siete "freschi" ne fate metà a piedi.
Tornati a Larp 1300 bacio di rito alla strada. Salvi anche questa volta con tutte le ossa al loro posto !

In sintesi itinerario esplorativo solo per ciclodisagiati ma di una bellezza e contenuti tecnici unici.
Accorrete numerosi :-)

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 20 km
Dislivello: 1900 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile+
Condizione fisica: Duro+

Traccia gps: Laghi Laures


domenica 11 agosto 2019

Mont Labiez 2629 m

Itinerario di Cicloalpinismo con un po' di portage e discese tecniche ed esposte. Ocio !

Mont Labiez incomprensibilmente trascurata cima all'ombra del noto fratello maggiore Fallere ma ugualmente spettacolare e generosa di discesa tecnica sul versante Nord.

Start da Etroubles 1250 m. Comoda forestale dal camping Tunnel sulle tracce del TMF. A 1750 m perdiamo un po' di quota fino a Eteley ma la strada è talmente bella che non dispiace neanche.
A Eteley evidentemente gli scienziati erano finiti e ora la strada sale rude e volgare con pendenze ammazzacristiani per il mio 30/42. Un po' di spintarelle ed entriamo nella Comba di Labiez. Vallone semplice ma isolato, bellissimo, servito solo da un paio di alpeggi (acqua sicura a 2250 m). Vale la pena raggiungere in a/r anche i laghi d'Ars non enormi ma carini e proprio sotto il Fallere (bei tratti anche ciclabili lungo una specie di Ru). Poche decine di metri di Portage e siamo al colle d'Ars 2530 m. La panoramicissima cresta a strapiombo sul vallone di Flassin passa via in un attimo con anche qualche breve tratto in sella. Sentiero non segnato su tante carte ma ottimo ed evidente. Siamo cosi sul cimotto proprio sopra il bivacco della Forestale (chiuso a chiave #mannaggiaaloro). Panorama di livello !

Discesa ON.
Dal Bivacco parte un bellissimo sentiero, molto impegnativo che richiede massima attenzione. Tornantini stretti proprio a filo cresta. Un peto di troppo e siete in fondo al vallone :-)
La conformazione della montagna lato Flassin è veramente particolare e le soste di contemplazione sono d'obbligo. Ci sono un paio di brevissimi risalitine verso la Grande Tete 2445 m ma si è sempre in sella. Passaggi trial di gran soddisfazione :-) in ambiente roccioso di prim'ordine tengono alto il testosterone.
Alla croce le cose si complicano ma poca roba, solo qualche decina di metri NR (non ciclabili). Subito dopo torniamo a cavalcioni ma sempre lenti e guardinghi.
Oramai è fatta e ci godiamo il meraviglioso bosco e l'ottimo sentiero dai paravalanghe in poi.
A quota 2050 m se avete finito i Jolly seguite questa traccia fino a valle su sentiero sempre facile e veloce su Moquette Imperiale (2 alberi noiosi a terra) se invece lo avete ancora barzotto allora seguite quest'altra: M.Saron

In conclusione una mezza giornata ottima e abbondante ma assolutamente da non sottovalutare. Leggete bene e documentatevi altrimenti o non vi divertite o vi spiccicate.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 22 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: M.Labiez

sabato 3 agosto 2019

Becca Fontaney 2972 m

Itinerario di Cicloalpinismo con portage e discese tecniche. Astenersi glabri e motorizzati.

28 m, tanti ne mancano alla soglia psicologica dei 3000, discriminano e relegano ingiustamente questa spettacolare cima nell'oblio cicloalpinistico ed escursionistico. Andiamo a renderle giustizia e onore.

Start da Plan Porion 1800 m, Torgnon. Il primo colletto Fenetre 2175 m è pura formalità con un paio di spintarelle dopo breve riscaldamento. Dalla finestra scendiamo in Val st. Barthelemy su quasi 400 m di ST che valgono la giornata. Un'inquietudine di tornantini da ricovero al Cerletti in condizioni stratosferiche pulito e rasato come una promessa sposa. Piacevole trasferimento nel bellissimo fondovalle e dal Rifugio Magià 2000 m ripercorriamo questa salita Tour de Tzan fino ai 2550 m. Questa volta aggiungiamo un po' di adrenalina utilizzando il sentiero Passet per raggiungere l'Oratorio di Cuney 2650 m. Se siete sopravvissuti accendete un cero a Notre Dame des Neiges perché un "passet" falso è morte certa (fuori metafora fate molta attenzione con bici e cane al seguito occorre molta attenzione, è oggettivamente pericoloso).
Dal Rifugio non rimangono che 400 m scarsi di cui 300 in Portage Asburgico.
Al Colle appena sotto la cima potete depositare il cavallo ma se volete guadagnare 5 punti sulla patente dei Ciclopirla allora mettete in conto un passaggino di arrampicata per la cima.
Panorama strepitoso, il vallone sottostante con il lago Pisonet è veramente unico e spesso deserto (neve fino a luglio inoltrato) essendo che anche i più arditi merenderos arrivano al massimo al Cuney.

Discesa ON.
I primi tornanti dal colle sono molto difficili, stretti e con poco grip (oltre ad una bella pendenza che intimorisce). Appena dopo pero' il serpentone diventa molto molto godibile su ottimo sentiero nonostante la pietraia continua attraversata. Con qualche passaggio teNNico spinto torniamo belli trulli al Rifugio senza praticamente mai scendere dalla sella.
Da Cuney seguiamo ancora l'ottima discesa dell'itinerario "Tour de Tzan" e rientriamo in Valtournenche con la stessa Via Crucis della "Cima Bianca SW" https://ciclodisagio.blogspot.com/2019/07/cima-bianca-3008-m-sw.html con solo piccola variante sul finale.

In sintesi Itinerario inedito per le bici (non ho trovato nessuna testimonianza in rete) con ambiente e discese da leccarsi gli alluci.

Anche questa è fatta, birra a go go e pensiamo subito alla prossima avventura :-)

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 32 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Becca Fontaney

Quesito della Susy: dov'è il ciclobigolo ?

I primi meravigliosi tornanti sotto il colle innominato
Phoebetheflyingshepherd