sabato 25 luglio 2020

Tete du Filon 3306 m + Tete Blanche de By 3413 m

Itinerario di CicloAlpinismo difficile e riservato agli amanti del genere Ciclodisagio Spinto.

Astenersi Merenderos d'alta quota.


Prima assoluta su ennesimo gigante valdostano Tete du Filon 3306 m con traversata alla Tete Blanche de By 3413 m.


Start da cimitero Ollomont 1300 m con acqua ed eventuale sepoltura assicurata a km0.

Salita Funifor fino all'Alpe Beria Superiore 1950 m con pendenze demenziali e tratti a spinta per fondo smosso. Ottimo soft portage fino al colle e Punta Cornet 2389 m (mi raccomando non fermatevi solo al colle) su ST perfettamente tracciato. Praterie di stelle alpine e vista mozzafiato su omonimo lago, M.Gelé 3518 m e lontane mete di giornata. Bellissimissimo !

Discesina a tratti tecnica fino a Balme de Bal 2150 m (attraversare alla piccola diga) su panoramico e divertente sentiero 100% ciclabile ma chirurgico in alcuni punti. Fine riscaldamento e cambio assetto.

Autostrada dei motorini a pile fino a poco prima di Lombardin dove sempre a pedale torniamo nella totale asocialità Alpina (da qui in poi zero umanoidi).

Tralasciamo il sentiero per la Pointe de la Balme 2705 m e cerchiamo di sfruttare la poderale fino all'ultimo cioè fino quasi quota 2500 m dove Takiamo Zu ! Quasi 900 m di Portage praticamente integrale e in gran parte asburgico su traccia labilissima e invisibile di sentiero. Verticale e senza sconti. Gli ultimi qualche cento metri su sfasciumi infidi e sfiancanti con il classico passo avanti e mezzo indietro. Cima !

Panorama inenarrabile a 360 e particolarmente inebriante sul ghiacciaio del Mont Durand con il Grand Combin a magnetizzare lo sguardo. TOPPERIA assoluta !

Eventuale discesa in a/r non è consigliata, troppo banale e verticale senza divertimento quindi traversiamo verso la sorella maggiore e nota Tete Blanche de By 3413 m.

Pochi metri in sella per la foto da mandare agli sponsor, da quest'anno sono testimonial de "Il paradiso della Brugola" :-) e con estrema attenzione tagliamo su traverso esposto ed insidioso in caso di nevai residui (ramponi consigliati) verso il col di By 3190 m. C'è tempo anche per passaggi in sella tecnici e meravigliosi ma anche plateau incontaminati facili e panoramici. Al 25/7/20 abbiamo trovato ancora nevai residui quindi per limitarli ci siamo abbassati leggermente rispetto al colletto su sfaciumi da pannolone per poi ricongiungersi sull'evidente pinna sommitale della Tete Blanche puntandone gli ometti leggermente più bassi rispetto al colle.

Se siete brasati conviene scendere direttamente verso il Rifugio Chiarella ma se avete ancora del Barzottismo latente da testosterone in eccesso non fatevi sfuggire la Tete Blanche de By come già fatto qui: Tete blanche de by 3413 m Sono solo altri 300 m diversamente pedalabili :-)

Altra dose adrenalinica di panorami e ghiacciai a strafottere ! STRATOPPERIA assoluta, impossibile abituarsi ad una bellezza simile.


Discesa ON: è la stessa già collaudata nel link sopra allegato ma rimane sempre sorprendentemente bella, lunga, panoramicissima, facile sopra (tranne un passaggio) e tecnica dal rifugio in poi. Quest'anno particolarmente in forma con fondo umidino e grippante dalla pioggia del giorno prima. Difficile trovare di meglio. Atterrati con tutti i denti al loro posto ai 2100 di By risaliamo a pedale e andiamo a prendere il finalone da Lode della chiocciola anche questo già collaudato qui: M. Avril 3347 m Bellissimo, tecnico e giocoso anche se da non sottovalutare dopo una scarlingata da 12 h. A 1650 m teniamo la sx e prolunghiamo il coito terminale su sentierino piacevole e rilassante. 2 min di bitume e siamo alla macchina.


In sintesi: Itinerario entusiasmante lungo ed esigente ma da ricordare per sempre. La Tete Blanche de By non sarà più la stessa avendo ora finalmente alternativa ad anello all'antiestetica a/r. 


Stay Wild 


#JAGTeam

#ciclodisagio


Distanza: 28 km

Dislivello: 2500 m

Tempo: 12 h con pause

Difficoltà tecnica: Difficile

Condizione fisica: duriZZimo

Traccia gps: Filon Tete Blanche

























lunedì 20 luglio 2020

Monte Tantané 2734 m

Itinerario di CicloAlpinismo difficile e riservato agli amanti del genere.

Astenersi discesisti anonimi.


Tantanè montagna iperpanoramica e dimenticata da tutti i Ciclodisagiati mauntain baichers per il suo aspetto piramidale poco invitante.

E’ proprio cosi ?


Start dalla Capitale 1650 m

Iper collaudata salita verso i laghi di Champlong con tratti ascensoristici ma certificato 100% pedalabile.

A quota 2270 m deviamo su sentiero balcone Natura che vale la giornata da solo.

Arrivati alla cresta anziché cominciare la classica discesa …. takiamo Zü !

1h di Portage, Rude, Ruvido, Redditizio … Asburgico. Tutto in cresta panoramica con tratti di arrampicata leggera.

Dalla Cima panorama 360 totale su una miriade di cime cicloalpinistiche ma ovviamente lo sguardo è calamitato verso i giganti 4000 m.



Discesa ON:

La cresta Est è chiaramente discontinua ma comunque ciclabile oltre ogni aspettativa. Avendo pelo anche qualcosa in più ma esposizione non è trascurabile. FBL !

100 m più sotto alla selletta si deve risalire leggermente (ocio ambrocio) per completare il ferro di cavallo morenico. Ancora breve crestina e scendiamo nell’anfiteatro seguendo inizialmente il sentiero che arriva dal Colle Portola. Aguzzando bene la vista e scegliendo le linee giuste è tutto in sella tranni pochi metri su pietraia. Si scende su antiche morene glaciali su labilissima traccia di sentiero e qualche rado ometto. Luogo magnifico e non convenzionale dove è quasi impossibile incontrare anima viva.

A quota 2300 m tenere leggermente la sx rispetto alla traccia entando in un valloncello piuttosto che seguirne la più invitate facile morena.

Altri 100 metri e il sentiero ricompare più evidente andando poi a confluire con quello mappato Chancellier. Da qui ordinaria amministrazione di Moquette, Pignette e Pugnette fino in paese.


In Sintesi: mezza giornata di Cicloalpinismo ma di quello vero e non quello da social in grado di soddisfare i palati più fini degli specialisti del Ciclodisagio. Partendo da Antey o da Chatillon viene fuori girone da full day con 2100 m di discesa.



Stay Wild 



Stay Wild


#JAGTeam

#ciclodisagio


Distanza: 16 km

Dislivello: 1100 m

Tempo: 4-5 h

Difficoltà tecnica: Molto Difficile

Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Tantané





 

sabato 18 luglio 2020

Punta Laval 3100 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lungo portage e discese tecniche esposte.
Astenersi Socievoli.

Vallone di Saint Marcel l'ideale per della sana asocialità disagiata. Già terreno di scorribande qui http://www.ciclodisagio.com/2017/08/tersiva-xxl.html e qui http://www.ciclodisagio.com/2019/07/punta-di-leppe-3305-m.html andiamo a verificare anche la vicina Punta Laval 3100 m.


Start e salita fino al Colle di St Marcel 2940 m praticamente come fatto nei link sopra. Al colle senza indicazioni di sorCa prendiamo a sx e con soft portage arriviamo in breve alla cima di giornata senza particolari difficoltà su sfasciumi leggeri. Volevo provare anche la Jean Vert 3150 m ma non mi è sembrato avere molto senso a due ruote forse facendo anello dal Grauson salendo dal Bivacco .... Panoram Top su tutto il Grauson, la Tersiva la Grivola ... e la ... fessaemmamata.


Discensa ON:
Fino al colle semplice e panoramico su sfasciumi (solo pochi passetti a piedi appena sotto la Nord). Dal colle ancora bello e mai troppo difficile fino alla Grand Chaux 2300 m (acqua) per roccette leggere e belle praterie alpine (occhio solo a qualche tratto secco e con poco grip). Alla bellissima Piana volevo provare un vecchio sentiero sx orografica x sbucare a Sinsein ma mi sono lasciato irretire da 2 extra-vaccari (in realtà sembra esistere ancora ho poi scoperto da altro local). Vabbuoh 5 min di poderale e takiamo zu per il Croquet sempre in soft portage e qualche colpetto di pedale.
Dalla Cima completamente piatta panorama sempre bellissimo e solitario.


Discesa ON:
Ce ne fottiamo dell'estetica della traccia e torniamo sui nostri passi con grande soddisfazione discesistica. FBL poco prima del Colle Crotey 2450 m perchè veramente stretto ed esposto, niente eroismi da social. Dal colle fino al sentiero verso le miniere sballo totale. Sentiero perfetto e tortuoso, impegnativo ma non hard. Solo divertimento. Dai 2100 alla macchina è storia nota ma a distanza di anni rimango sempre sorpreso dalla bellezza dei luoghi e della discesa. Figo.


In sintesi: itinerario tutto sommato semplice e spesso in a/r ma molto bello e divertente ma soprattutto asociale.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 28 km
Dislivello: 2000 m
Tempo:9 h con calma
Difficoltà tecnica: Medio-Difficile
Condizione fisica: Medio-Duro

Traccia Gps: Laval




domenica 12 luglio 2020

Colle Pinter 2772 m Bettolina Sup 3100 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lungo portage e discese tecniche esposte anche fuori sentiero.
Astenersi Puristi.

Epic Tour Transvallivo tra la Val d'Ayas e la Valle del Lys su fantastici sentieri ben poche volte percorsi dalle ruote(one).

Start da Saint Jacques 1650 m (poco prima in realtà perchè in estate c'è limite sosta 3h). Salita ripida fino a Ciarcerio 1950 m e trasferimento fino al Crest via Soussun. Salita ascensoristica sempre su poderale fino a Ostafa 2400 m con alternanza pedale cardiopatico e Spintage. Da Ostafa finalmente prendiamo il sentiero 12 esageratamente classificato EE e tratteggiato sulle mappe regionali. In realtà è un fantastico e ben tenuto sentiero da percorrere in soft portage qualche spintarella ma anche meravigliosi traversi a pedale (FBL a non tornare alla partenza troppo presto). Una bella sorpresa. A quota 2700 m ci si ricongiunge alla AV1 e quindi rapidamente al Colle Pinter 2772 m non prima però di aver fatto merenda ai laghi Pinter. Oggi tralasciamo la Testa Grigia e ci prepariamo subito per la discesa su Gressoney vista la grandinata imminente.

Discesa ON:
La partenza non è delle migliori un pò per il ghiaccetto e un po' per il sentiero un pochino troppo scavato anche se pur sempre ciclabile. Lo spartito cambia pero' rapidamente non appena si perde quota andando via via migliorando. Ambiente bellissimo che merita brevi soste contemplative. Discesa bella ed impegnativa per ostacoli e spesso pendenza poco sostenuta ma divertente e di soddisfazione. Sessioni a chiocciola da candidatura Oscar colonna sonora. Il Lys non delude mai. A Montil 2000 m siamo indecisi se continuare a scendere fino a fondovalle o traversare il più possibile per evitare asfalto della regionale. Quasi inconsapevolmente traversiamo instintivamente con qualche su e giù non sempre pedalabile e breve tratto freeride sopra Alpenzu Piccolo (sentiero improvvisamente scomparso alla vista). Gli ultimi 300 m classicamente Walser con sentiero perfetto ma con alternanza continua di passaggi impegnativi e tecnici. Atterriamo a Lysbalma 1600 m sudati e contenti e già pronti alla birra di fine giro. Peccato però manchino ancora altri 1600 m di salita :-)

Cambio assetto e modalità pedale on. Struscio a lumare le fanciulle locali in paese e relax lungo il torrente. A Stafal facciamo breve tappa per doping pesante perchè ci aspettano 1000 m di salita tossica. Tutta tecnicamente pedalabile ma dopo un po' viene il vomito e cosi si alterna con qualche spintarella. Gli impianti che ronzano sopra la testa fanno perdere la poesia ma è solo un trasferimento obbligato e bisogna spegnere il neurone. Finalmente all'orribile Bettaforca 2670 m abbandoniamo la civiltà ed entriamo in Paradiso godendoci 400 m di Portage e nano tratti a pedale. Vista accecante sul Rosa-Lyscamm-Vincent e sentiero per il Sella assolutamente perfetto. Man mano che si sale la vista si apre di più verso i Breithorn e i ghiacciai di Verra. Topperia Valdostana ! A quota 3100 m al colle Bettolina Superiore siamo pronti per rientrare in Val d'Ayas. Sotto i nostri piedi un dirupo selvaggio e affascinante.

Discesa ON:
Primi 100 m li abbiamo trovati secchi ma solo simbolicamente ciclabili (ripido, stretto e sbrisolone). Da 3000 m a 2800 ancora tutto innevato (11/7/20) fortunatamente quindi in modalità snow bike monopiede e qualche culata ci siamo divertiti ma probabilmente sotto è tutta pietraia.
Tornati su secco il sentiero ricompare e il divertimento pure. Scendere in bici in un ambiente del genere ripaga di tutti gli sforzi non trascurabili spesi in giornata. Tratti verdi e semplici si alternano a roccioni e passaggi tecnici. Veramente emozionante ! In vista oramai dei piani di Verra altro breve traverso non ciclabile ma poca roba tutto sommato. Da qui in poi il percorso è in comune al classico del Rifugio Mezzalama quindi bellissimo ed impegnativo per vari su e giù e passaggi teNNici di tutto rilievo alla fine di una giornata da quasi 3000 m di dislivello. L'ultimissima centrifugata fino a Blanchard prosciuga definitivamente anima e corpo.

In sintesi: itinerario esigente e lungo ma imperdibile per tutti i "numerosissimi" disadattati e irrecuperabilmente Ciclodisagiati.

NB: se prendete gli impianti vi taglio le gomme.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 38 km
Dislivello: 2800 m
Tempo:12 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Pinter Bettolina













venerdì 10 luglio 2020

Becca di Nana 3010 m freeride edition

Itinerario di CicloAlpinismo difficile e riservato agli amanti del genere.

Becca di Nana l'avevo già tracciata in vari modi nei posts precedenti, non rimane che provare la discesa freeride fatta in salita qui becca di nana3 la vendemmia

Start dalla Capitale 1650 m
Iper collaudata salita Chamois-Clavalite-AV1.
Al Colle di Nana 2700 m cresta NW come fatto qui becca-di-nana-3010-m
Il sentiero in cresta è ora bollato anche giallo con percorso un pochino più semplice nei passaggi critici e sono state aggiunge catene.


Discesa ON:
Pochi metri sulla normale verso la Val d'Ayas e ci infrattiamo sulla dx fuori sentiero. Ripidone ghiaione da cagottone e puntiamo all'evidente selletta tra balze rocciose. Riguadagnato il versante Valtournenche seguiamo labilissima traccia inizialmente e poi freeride fino a ricongiungersi con l'AV. Non è certo lungo, poca roba che passa via velocemente ma molto carino e panoramico. Imbroccando la linea giusta si fa tutto in sella.
Da AV discesa sempre molto bella e lunga nel vallone di Chamois poi richiamino nel finale per il colle Pilaz.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 28 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Nana Freeride








venerdì 3 luglio 2020

Monte Creya 3015 e Colle Garin 2815 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lungo portage e discese tecniche esposte.
Astenersi Pelapatate.

Cogne il Paradiso dei muntain baikers ciclodisagiati. Andiamo a vedere la faccia N del noto M. Creya 3015 m e del dimenticato Colle Garin 2815 m.


Start da solito parcheggio poco prima del paese, ampio e con servizi.
Salita classica da smutandati diretti all'inflazionato Invergneux o peggio alla polenta del Rifugio Sogno. Oramai salgono anche i più accaniti merenderos elettricisti in ciabatte e flip flop con vari Garelli e Ciao mimetizzati da bici.
A quota 2250 m deviamo dal traffico a pile e finalmente siamo soli. Tranquilla e panoramica poderale fino a Taveronaz e poi fantastico ST fino alle miniere di Colonna 2400 m. Il sentiero rispetto a qualche anno fa è stato migliorato ed ora è 100% pedale. Yeah. Dalle miniere takiamo zu in soft portage, spintarelle e persino del pedale su micro terrazze alpine mega panoramiche. Gli ultimi centelli un poco più impegnativi. Il sentiero è spesso banalmente verticale e non promette eventuale discesa di livello. La cima dai suoi 3015 m invece offre un Panorama grandioso su tutta la valle di Cogne, Granpa e il vallone Grauson.


Discesa ON:
Anche sulla bibbia regionale il sentiero faccia N che scende nel Grauson non è segnato ma sappiamo esserci ed anche recentemente sistemato, gli ultimi nevai non sembrano impensierire quindi .... Zo de Lè !
Pronti via e perdiamo subito diottrie sul traverso verso il colletto su sfasciumi affidabili. Dal colletto senza nome ci affacciamo sul baratro verso il lago di Money 500 m più sotto. Calma e Gesso. Sentiero ripido e a chiocciola con infiniti tornanti stretti, strettissimi, persino in salita e comunque tutti teNNici ed impegnativi. Uno facile non c'è. Gli amanti del genere godranno come i ricci mentre gli altri malediranno questa relazione. Noi ci siamo divertiti un sacco, con calma e provando anche più volte i passaggi più hard core. Una Palestra da dottorato di ricerca in Tornantologia. Wow ! Dal Lago l'affare si semplifica ma il sentiero rimane sempre perfetto bellissimo e panoramico. Qualche passaggio più teNNico tiene comunque il testosterone alto. L'ho già detto che è una figata ?
A 2300 ci si congiunge con l'Invergneux e ne si percorre la parte più bella e tecnica fino a Cretetta dove deviamo a destra su meravigliosa Moquette Imperiale direzione Pian di Teppe. Tutto pedalabile con qualche velenoso strappetto per riattivare il metabolismo. Sul traversino ho raggiunto l'estasi Zen assoluta.


Tralasciando la deviazione per Tsaplana e l'eventuale Punta Arpisson (troppo glabra) atterriamo al Pian con breve discesina tecnica. Palina indica Colle Garin a 3h. La ciurma si ammutolisce e il malumore serpeggia. Ammutinamento vicino. Con false promesse di vichinghe nordiche nude e disponibili tra un pedale e una spintarella arriviamo a Arpisson 2300 m su sentiero già percorso qui tsa setse Qui si compie l'insurrezione e la Ciurma abbandona la nave circuita dal pensiero delle mogli all'Ikea. Il comandante però è ultimo a lasciare la nave e lemme lemme fa rotta verso il Colle Garin 2815 m 500 metri direzione Nord. Passato il pratone ripido sopra l'alpeggio il vallone si apre e si mostra in tutta la sua bellezza. In alternanza PSP con inaspettato magnifico pedale su altipiani verdissimi l'ultimo tratto ascensoristico ci scodella al Colle. Panorama bifronte sul vallone di salita e la valle Centrale verso il rifugio Arbolle. Eventuale discesa da questo lato non ciclabile per diversi cento metri apparentemente.


Discea ON:
Primi tornanti hard core e rischiosissimi poi pornografia alpina a chiocciola. Dal bivio per piccolissimo bivacco Nebbia e lago Garin si va via belli come il sole su sentiero tecnico e qualche rolling stones. Brevissima pietraia NR e poi ancora lussuria spinta. Tornati all'alpeggio Arpisson meglio mantenere la destra rispetto alla traccia per prendere subito il sentiero anzichè andar per fiori in freeride bucolico. Passato il ponticello la lussuria cresce esponenzialmente. Ancora Moquette d'antologia ma con alternanza di passaggi più rocciosi e tecnici farciti da tornanti e qualche radicetta. Le ultime diottrie sono definitivamente perse. Man mano che si scende il ST si semplifica e si velocizza. Valutare anche deviazioni su Epinel per aumentare il coito finale altrimenti si attera ebeti e ciechi a Cretaz dove in pochi minuti rientriamo alla base vita.

In sintesi: Epic Tour tecnico e di grande soddisfazione come solo la Valle di Cogne sa regalare.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 41 km
Dislivello: 2700 m
Tempo:11 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Creya Garin