sabato 20 ottobre 2018

Testa Grigia 3314 m

Itinerario di Cicloalpinismo molto impegnativo con discese tecniche ed esposte. Astenersi Balabiott.


Testa Grigia 3314 m massima elevazione dello spartiacque tra la Val d'Ayas e quella del Lys ben nota agli escursionisti ma stranamente dimenticata dalle mtb :-)
Start da inizio pista fondo di Champoluc 1500 m.
Salita depilata nella nota ( Corno Bussola ) Comba di Mascognaz passando x omonimo villaggio e vari alpeggi fino a quota 2300 m scarsi di Palud. 800 m D+, fine pedalage.
Seguendo facili valloncelli alle spalle del caseggiato ci ricongiungiamo in Breve Spintage con il sentiero 14A già percorso integralmente qui Punta Palasinaz e Lago Perrin fino al lago Perrin 2633 m, senza dubbio uno dei più belli di tutta la VdA.
Dal lago traversiamo per circa 1 km su sentiero ben marcato ma a tratti esposto e faticoso per pietraie verso il secondo set di laghi, di Pinter. In caso di neve e ghiaccio da percorrere con molta attenzione. Due pedalate a bordo laghi e attacchiamo ancora in Spintage il colle Pinter 2777 m per andare ad affacciarci sulla valle del Lys. Fine riscaldamento.
Modalità Portage Asburgico ON. 300 m di dislivello nudo e crudo e sforiamo quota 3000 accedendo al plateau sommitale appena sotto il Bivacco Lateltin. Qui la progressione si semplifica e in PSP (Portage-Spintage-Pedalage) raggiungiamo il deposito bici 50 metri sotto la cima. In pochi minuti vale la pena raggiungere la vetta vera e propria passando un II grado con catena, una lunga cengia molto esposta e un tratto finale con cavo in acciaio (in caso di neve come ieri 21-10-18 utili i ramponcini). Suonata la campana godiamo di un panorama 360 ultra top su tutti i giganti valdostani.

Discesa:
Se pensate di aver terminato le fatiche una volta raggiunta la cima vi sbagliate di grosso, occorrono molte energie residue per affrontare la discesa iper tecnica da 1800 m filati. Una delle più impegnative della Valle.
Si parte barzotti sempre in sella per tutto il fantastico plateau, ci si appieda brevemente nel canalino sottostante e dopo qualche altro breve tratto discontinuo affrontiamo un delirio di tornanti elicoidali meravigliosamente tecnici su buon fondo. Nose press come se non ci fosse un domani. Esaltante ! Dal colle Pinter il livello cala leggermente ma sempre sul teNNico andante fino al godurioso tratto che precede il tratto attrezzato 2600 m. Pochi metri fattibili anche in semisella stando a lato degli scalini. I prossimi 300 m D- fino al Pian de Gony 2300 m sono veramente tossici. Farneticazione tecnica pura. Roba di tornanti carpiati con ogni tipo di difficoltà. Manca solo un energumeno che ci prenda a bastonate mentre scendiamo. Ripresa conoscenza sul flow del piano siamo pronti per la prossima sessione, questa volta ben potabile ma sempre impegnativa. Ultimo tratto fino a Cuneaz in scioltezza.
Dal Crest deviamo sul 13A anch'esso faticoso (che te lo dico "a fare") e tecnico con brevi risalite. Ripassati da Mascognaz abbiamo 3 possibilità. Chiken line 14B, spaccabudella 14 o morte certa per il 14D. Prendiamo il 14D che tra tratti flow e passaggi radioattivi ci scodella in paese a pochi cento metri dalla macchina.

In sintesi, Jaggata magnificamente impegnativa ma solo x palati sopraffini.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 23 km
Dislivello: 1800 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile+
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia gps: Testa Grigia

Lago Perrin 2
Sky Riding


Colle Pinter 2777 m

Verso la Cima

E' una finta non preoccupate

Cima !



Plateau glaciale ciclabile

sabato 13 ottobre 2018

Punta Leysser 2771 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi tratti di portage e discese tecniche ed esposte.

Gita nota in valle ma qui riproposta in chiave più ignorante lontano dai merenderos e dal solleone degli stradoni del Rifugio Fallere.

Start da Saint Nicolas 1200 m con parcheggio ed alimentari comodi (se non avete Ambrogio e volete fare il giro full dovete partire da fondovalle 650 m (regionale evitabile).
Pochi cento metri di asfalto, gli unici, e a Chaillod deviamo su poderale. Schifiamo la comoda poderale e a 1400 m diamo subito prova di ignoranza con 150 m verticali in PSP.
A 1550 m percorriamo integralmente il Ru de Clavel che quando diventa ST regala pedalate idilliache. Qualche breve rattone ci permette di arrivare sempre a pedale e sempre off road nel gioiellino di Vens 1750 m (acqua). Attraversato il paesino prendiamo il meraviglioso percorso naturalistico recentemente sistemato (si scende dalla sella solo per pochi gradini) che ci pedala a picco su Vedun circumnavigando il colle di Joux. Entriamo nel mitico Vallone di Vertosan. Qualche cento metri lineari e per accorciare tagliamo in Breve Spintage ® da 150 m in modo da intercettare la poderale che arriva dal colle. Rimaniamo alti e risaliamo il vallone in sciallo mode ignorando ogni deviazione fin quasi alla fine della forestale. A 2050 m un ben tracciato sentiero ci invita nella comba solitaria di Leysser. Home sweet home. Comba selvaggia ed appartata qui ci sentiamo veramente a casa e fuori dal mondo. Modalità PSP e siamo in breve al lago Leysser 2400 m. Il sentiero continua ancora evidente per poco e poi piano piano scompare. Gli ultimi 2-300 m per il colle sono di vera ignoranza cicloalp, verticali e veloci. Due foto al colle e siamo già barzotti. Ultimi 50 m di facili roccette e siamo al tripudio panoramico della Punta Leysser 2771 m. Top !
Giganti da 4000 , cime e giri noti ovunque.

Discesa on
Se il panorama merita assai la facile cresta fino alla Punta Oiletta 2616 m è strappamutande nonostante qualche breve risalita ma anche grazie a dell'ottimo pedale scenografico. Fino a 2200 m si scende trulli trulli (1 passaggio vert), si traversa su ST pettinatissimo e a 2050 m ci attorcigliamo su una bella serie di tornanti di qualità fin quasi all'acme di piacere perchè 3 o 4 piante a terra interrompono il coito. Ancora ST pettinatissimo e ci trasferiamo poco dopo su poderale fino a Letanaz 1800 dove la musica non cambia fino alla macchina. ST liSSSio, leccato, tortuoso ma veloce e forse troppo facile a meno di farlo a bombazza.
Bello tutto bello ma ... il R'n'R ? Oggi niente ?
Taaacc, here we go !
Trasferimento pensionistico fino alle antenne sotto il Bois de la Tour e siamo pronti alla perla di giornata. Linee di livello ravvicinatissime, ST geniale, tornanti a chiocciola, rocce e roccioni e una esposizione da chiappe strette. Trial fighissimo ed adrenalinico 100% in sella a patto di non morire prima spiccicati nella Dora 400 m sotto. FBL !

Il giusto coronamento di un'altra, ennesima, bellissima gita.

Video bellissimo dei ragazzi di Effetto Albedo che ringrazio:

https://www.facebook.com/everydamnweekend/videos/1797863936978848/

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 30 km
Dislivello: 2100 m D-
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Leysser





sabato 6 ottobre 2018

Barbeston Est

Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi tratti di portage e discese tecniche ed esposte.

L'amico Barbeston lo abbiamo già esplorato con soddisfazione sul versante NW qui Wild Barbestone e qui Tour Valmeriana non rimane che provare anche il versante Est dalla valle di Champedraz.

Start da comodo parcheggio con acqua dalla bella frazione Borgo 400 m (Montjovet) deturpata però da autostrada, ferrovia e centrale elettrica :-(
Schifiamo la regionale comoda comoda e da Meran prendiamo per Gettaz su asfalto deserto.
Alla fontana di Guaz 750 m deviamo a sx su sterrato fino a Traversiere 980 m.
Ancora un po' di pedale in piano su rustico Ru e ci addentriamo in uno dei tanti valloncelli che imparemo-ameremo-odieremo molto bene nel pomeriggio. Modalità PSP on, Portage Spintage Pedalage (quasi nulla l'ultima P) e in "comodi" 350 m arriviamo alle porte di Cugnon 1300 m. Torniamo in sella stabilmente e passiamo da Herin 1500 m (acqua) e su bella e ripida poderale a L'Arp 1640 m. Riaccendiamo la modalità PSP e con altri 650 m siamo al colle sulla cresta del Barbeston quota 2300 m. La traccia si ferma qui x maltempo ma la cima è oramai in vista e merita x panorami e discesa (vd link sopra).

Discesa: molto bella, impegnativa e tecnica prima su scogli fissi (se li trovate vaginosi okkio alla penna perchè sono delle saponette !) poi terreno misto con tornanti esigenti e finale prima di Arp più semplice e lussuriosamente valdostano su moquette imperiale.
Breve relax da graziella su meraviglioso sentiero in piano e arriviamo alle miniere abbandonate di Herin https://www.youtube.com/watch?v=JoZzD9kd_wk
Sistemati anche i secchioni per raggiungere la prossima fantastica discesa occorre soffrire a lungo con continui sali e scendi dentro e fuori diversi valloni seguendo il profilo frastagliato del M.Lyan. Il sentiero è sempre evidente e ciclabile in parte ma spesso molto esposto e con diversi tratti attrezzati (semplici ma da fare con molta attenzione vista la zona selvaggia ed impervia). Quasi raggiunto l'ultimo colletto un albero di grosse dimensioni caduto sul sentiero complica ulteriormente il passaggio. I sopravvissuti entrano ora nel paradiso del nose press. ST lussuriosamente a chiocciola con continui e ravvicinati tornanti di ogni tipo per un totale di 600 m D- di autoerotismo fino appena sopra Brusoncle 1000 m. Trasferimento su pettinatissimo sentiero e a Rodoz 1000 m siamo pronti per ultima clamorosa scarlingata. Si parte tranquilli ma appena sotto la frazione è R'n'R fino al fondovalle. Altri mille mila tornanti alternati a roccioni, gradoni, scale, scalette con difficoltà non trascurabile considerando anche l'esposizione. Se avete energie sufficienti è tutto fattibile e godibile ma si arriva alla Dora brasati come dei cinghiali.

Jaggata dunque solo per appassionati ma di estrema soddisfazione con 2000 m di discesa da antologia. Fatene buon uso e FBL !

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 24 km
Dislivello: 2100 m D-
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia gps: Barbeston Est