giovedì 27 giugno 2024

Tardona e gnocco fritto: Armelio + Pietra Marcia

Tardona in Val Trebbia PC per omaggiare il solstizio 2024.

Start tattico da Perino con parcheggio camporella lungo il Trebbia, 200 m slm !
Primo giorno d'estate vera e caldo ammazzacristiani che si avventurano in bicicletta. Salita a pedale sudatissimo per strade secondarie e forestali fino a località Marubbi. Dal colletto finalmente riposiamo il kiul con un simbolico portage arrivando per roccette inaspettatamente belle e caratteristiche alla croce del Monte Armelio 903 m. Endovena di sali minerali e zò de lè. Si ripercorre brevemente la salita su bel ST rocciosetto per poi deviare verso dx nel canyon verso le piane dei Marubbi. Questa è la parte più bella della prima discesa ma occhio a non presentarsi con gommine leggere perchè il taglio è garantito.
Segue pistino vaginoso e scavato fino alla forestale da prendere a dx per poi chiudere con bel ST più guidato e divertente fino alla statale. Trasferimento veloce e si risale sull'altra sponda. Acqua indispensabile a Donceto. Tutto pedale anche ripido fino a Brodo 650 m poi sentierini e zanzare fino in coppa alla Pietra Marcia 722 m. Seconda endovena di sali e zò de lè. Prima parte un po' smossa e dorsale panoramica sulle colline alla golden hour poi sentiero Pietrail predisposto dai locals. Veramente bello e lungo rispetto al dislivello modesto. Diversi passaggi sono adrenalinici ma mai realmente troppo difficili. Si atterra alla macchina belli contenti.

In conclusione: bel girett consigliato nelle stagioni miti (se asciutto) in estate c'è da schiattare con balordone di caldo assicurato.


Stay Wild

#ciclodisagio

Distanza: 29 km
Dislivello: 1300 m
Tempo: 4.5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Medio
Traccia Gps: Armelio Pietra Marcia





sabato 22 giugno 2024

M.Mary 2814 m ed.2024

Anni dispari Becca di Viou, anni pari M.Mary. In realtà ancora una volta dobbiamo adattarci al meteo e sfruttare le buone esposizioni. Cogliamo occasione per mappare gli ultimi sentieri inesplorati della zona ma oramai siamo alla frutta avendo già percorso tutto il percorribile.

Star da Castello di Quart, restauro in corso, quota 760 m. No acqua. Solita infinita salita da mal di chiul con giusto un paio di tagli a spinta per evitare le piaghe da decupito. A 2380, conviene sempre tagliare un pò vertical e ricongiungersi al sentiero più in alto. Tutto in regola solo un paio di nevai aggirabili.
Dai 2814 m la vista è sempre notevole e i temporali ci girano attorno risparmiandoci. Zò de lè !
Tutta la prima parte rimane sempre ipertecnica e alcuni passaggi ci tolgono il sonno. Anche il traverso attorno ai 2300 è molto carino in senso contrario con discreta ciclabilità nei tratti in salita seppure con qualche spintarella. Ritornati a Cenevé improvvisiamo in mezzo ai pratoni puntanto alla evidente dorsale dove ritroviamo ottimo sentierino pettinato e moquettato. Facile ma bello tortuoso e lussurioso. Segue centello su strada quasi monotraccia e poi ancora sentiero ben percorribile e inizialmente pregevole ma senza alcuna difficoltà o interesse tecnico. A Borelly 1500 m ci inoltriamo nel semisconosiuto vallone di Quart. Inizialmente vegetazione abbondante e poco promettente ma dopo molto arido e sentiero perfettamente ciclabile e caratteristico. Si risale ai 1600 m su forestale ripida e semiabbandonata. I 200 m appena sudati li dobbiamo appena dopo sprecare su altra forestale verso il Beato Emerico con solo un taglietto ruspante. Improvvisamente alla fine il sentiero ricompare ed è molto carino con tracciatura anche ingegnosa per evitare bel dirupo, anche qui secco e arido. Dal Beato è storia ben nota con il sempre appagante ST che ci scodella proprio al castello e alla macchina.

In conclusione: questa edizione 2024 è meno ottimizzata di altre a causa di un 20% di dislivello su forestale ma rimane sempre molto interessante per scoprire qualche sentiero nuovo che è poi il sale di queste lunghe giornate di disagio.

Stay Wild

#ciclodisagio

Distanza: 32 km
Dislivello: 2400 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Difficile (molto la cima)
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: M.Mary 2814 m ed.2024



















domenica 16 giugno 2024

Punta Falinère 2763 m

Mi sono accorto di non aver mai censito ufficialmente la Punta Falinère 2763 m, corro subito ai ripari prima che l'ente turistico mi tiri le orecchie con un bel itinerario con partenza dalla Capitale, La Magdeleine 1650 m. Valtournenche.

Tutto ben noto, la traccia è più che sufficiente. Aggiungo solo qualche commento qualora le condizioni fossero come oggi con ancora molta neve in quota (generalmente maggio/giugno).

Se il colle Pillonet 2698 m dovesse essere irraggiungibile è carina la breve cresta dal colletto precedente 2530 m per ammirare il lago effimero ancora ghiacciato di quota 2470 m e ritornare su sentiero di andata in freeride (supposto anche sentiero verso N sia innevato).
Cima Falinère: l'ho sempre un po' snobbata negli anni frequentandola poco ma in realtà è molto interessante con solo 300 m scarsi di Portage, qualche passetto su roccia dove appoggiare le mani e ardita cima con croce d'ordinanza per dominare la Valle. Primi 50 m NC-NR poi molto impegnativi ma ciclabili con tecnica e sprezzo delle ossa. In salita ho evitato alcuni nevai residui fuori sentiero.
Dal lago Falinère si puo' evitare il sentiero verso col di Nana e scendere tutto freeride sempre per evitare pesanti nevai (ocio ai salti di roccia). Attenzione ai torrenti che non hanno ponti o passaggi quindi se impetuosi come oggi avete un paio di alternative:1.portate pinne e costume 2.lanciare la bici sulla sponda opposta 3.evitare ancora il sentiero e andare in camporella per bucolici freeride su orografico sx. Io ho fatto 2+3.

In conclusione: in zona ci sono moltissime alternative e tutto dipende dal periodo e dalle condizioni. Se avete fame di quota ma l'estate non arriva allora marcate giù.


Stay Wild

#ciclodisagio

Distanza: 30 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Difficile (molto la cima)
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: Punta Falinere




2763 m

Lago Falinère

Anche in queste condizioni il giro si può chiudere

Torrente principale visto da lago Cleva Bella




sabato 8 giugno 2024

Passo di Mezzeno 2146 m Lago Pietra Quadra 2120 m

Oggi 3bmeteo ci porta ancora in Potalandia nella vana speranza di non diventare idrosolubili.

Start da Roncobello 1000 m, Valbrembana BG.
Comodo pedale offroad lungo la pista di fondo risalendo tutta la Valle Secca (oggi molto vaginosa) per poi immettersi sulla strada a Pagamento e tagliare qualche tornante troppo pianeggiante a spinta. Alle Baite acqua fresca. Taka Zü.
600 m di facile Portage e siamo al colle di Mezzeno 2146 m. Panorama di tutto rispetto anche in questa giornata loffia con laghi Gemelli ancora parzialmente ghiacciati. Come previsto il versante nord è innevato ma sembra comunque già possibile il classico loop Roncobello-Branzi, oggi però abbiamo altri programmi e torniano antiesteticamente indietro dalla salita. Sentiero molto battuto e leggermente smosso ma scegliendo le linee con cura il divertimento è assicurato con tratti ben tecnici rocciosi ed impegnativi. Anche le parti autostradali e vergognosamente lisce possono essere accuratamente evitate. Beddu, ma deve piacere il genere.
Al bivio dei 1790 m deviamo prima a spinta poi in Portage, e qualche simbolico pedalino in zona Baite di Monte Campo, verso i Tre Pizzi. Quasi al Lago di Pietra Quadra gli Dei Thor e Zeus cominciano a litigare tuonando per scacciare i 3 ciuccianebbia da queste lande di polenta. Non resta che abbandonare il programma di salita al Monte Testa Quadra e rifugiarsi nel provvidenziale Bivacco dei Pizzi. "Avremmo potuto rimanere offesi, ma di brutto brutto", cit. !
Passata la tempesta chiudiamo il piccolo anello tornando al sentiero dei Roccoli su meraviglioso sentiero alpino tra laghetti e maledetti pini mughi nel finale. La discesa diretta dai Roccoli mi è stata sconsigliata da tutti quindi torniamo alle baite con vari su e giù ma il dubbio mi è rimasto. Forse si potrebbe provare scendendo dai Roncoli Veroppio/Pisunto che su mappa alltrails è segnata con mtb (se non è un troll). Boh !
Dal bivio dei 1790 m diventa ancora più interessante con svariati tecnicismi a chiocciola su scoglio fisso e tratti lisci sempre evitabili. Soddisfazione.
Chiudiamo la giornata con il classico sentiero del Barca che dopo il primo lungo taglio dalla strada diventa inaspettatamente bello e quasi valdostano. Scorrevole su moquette ma alternato a ottimi passaggini ben alternati.
Finalissimo lussurioso su "Ru" della strada piana, commovente, e scalini vaginosi. Zero trasferimento.

In conclusione: missione Monte Pietra Quadra abortita ma pur essendo giro breve direi una bella giornata in montagna in luoghi veramente meritevoli e su sentieri tecnici e divertenti. Il divano può attendere.

Stay Wild

#ciclodisagio

Distanza: 22 km
Dislivello: 1700 m
Tempo: 7 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Medio
Traccia Gps: Mezzeno Lago Pietra Quadra
















sabato 1 giugno 2024

Pta Fontana Fredda 2513 GT Valtournenche

Niente di nuovo oggi ma rimescolando un po' i migliori sentieri di casa è uscito un Gran Tour con gli ingredienti giusti per saziare tutti i palati. Un pò di quota, un pò di disagio e discese Zuper.

Start da Antey 1000 m. Acqua alla piazza mercato. Salita alla Capitale evitando accuratamente la regionale. Brioche vegana. Ricciolino sul sentiero dei Camosci (occhio a non tornare troppo rapidamente alla macchina). Trasferimento a pedale fin dove la neve lo permette (ovviamente in stagione si pedala fino al colle) per poi takare zü ripidi per pratoni evitando i nevai. Cimotto di tutto rispetto come panorama e paninetto diversamente vegano. Tutta la conca di Cheneil è ancora in veste invernale e con la luce di giugno è un gran bel vedere. Bon, zö de lè.
Cresta molto tecnica con 2 o 3 punti mortali che aspettano qualche alieno per essere validati. Il sentiero per il lago di Lod poco sotto il colletto è solo per local essendo oramai quasi scomparso tra i rododendri. A seguire ultranoto 34 da cecità permanente e già in ottima forma per l'estate (solo qualche masso ininfluente franato sul sentiero). Atterrati belli ebeti e qualcuno anche "scatenato" si ritakka zü sull'altro versante contromano per 700 m di spingi-porta fino all'Alpe Cortina. Ultimi 200 m in pedale relax e siamo al view point di Gilarey 2200 m. Stambecchi e pace assoluta per 10 min di contemplazione zen.
Seconda discesa da 1200. Un po' loffia per pratoni e tracce di sentiero in alto ma poi di gran qualità con moquette e guidato. A Triatel 1600 m dopo un pochino di pista ci si aviolancia verso valle. Credo di averlo sicuramente già inserito in qualche altra traccia ma ribadisco la massima attenzione con tratti estremamente esposti e senza via di ritorno. Se piace il genere siamo al Top della VdA con moquette e tornantini da graziella pieghevole. Ocio Ambrogio !

In conclusione: chevvidevodì .... marcate giù e lasciate una birra pagata.

Stay Wild

#ciclodisagio

Distanza: 37 km
Dislivello: 2750 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia Gps: Pta Fontana Fredda 2513 GT