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sabato 29 maggio 2021

Punta Oiletta 2600 m Spring Edition

Itinerario di Cicloalpinismo con Portage e discese tecniche.

Stalking pesante sui social per capire le condizioni innevamento e via si parte per una gita primaverile da Manuale. Quota, panorami follia e discese fantastiche. Veramente difficile avere di meglio a maggio.

Start da Avise 800 m. Antico paesino in posizione strategica oggi un po' mortificato da autostrada e piloni. Riscaldamento valdostano e dopo 500 m aborriamo la strada in favore di sano Spintage alternato a simbolico Pedalage risalendo il sentiero 15A. Poca roba e sotto i pianori di Saint Nicolas torniamo stabili in sella. Passiamo il paese e andiamo a prendere la stessa ottima salita già fatta qui: Punta Leysser
Questa volta ci facciamo furbi e la pedaliamo tutta senza tagli suicidi. Dopo l'Antologia del Ru Clavel e poco prima di Vens 1700 m deviamo, sempre su sentieri e poderali balcone fantastici, verso Letanaz 1850 m. Ancora pedale sciallo e risaliamo la forestale fino a 2250 m qualche tornante dopo Setseun. Bene, basta maldiculo da decupito. Taka Zü ! 400 m di Portage Asburgico fuori sentiero evitando quasi interamente i nevai e siamo alla Madonnina protettrice dei Disagiati. Panorama accecante a 360 con la Primavera a Sud e il pieno inverno a Nord. Marooo ! Oramai consueto pranzo da Gourmet e siamo pronti.

Discesa ON: mantenendoci integralmente sulla cresta ovest riusciamo a scendere esteticamente senza alcun problema di neve con sfondo M.Bianco e rullini Kodak a nastro. Sollazzo Spaziale fino a 2200 m.
Scegliamo ora il sentiero 29 che non avevo mai fatto e in un attimo su ST assolutamente perfetto e liSSio arriviamo al Colle di Joux 1930 m (traversine antiscolo in legno scassano però gli Zebedei). Ora tocca al 30 e ancora su tappeto Imperiale atterriamo sulla forestale di quota 1800 m. Anticamera di Lusso del Vallone di Vertosan vera meraviglia per gli occhi (vabbeh i tralicci li togliete in fotosciopp).

Cambio assetto. Deviazione involontaria da Merenderos nel vallone e tornati indietro risaliamo sempre gagliardi verso i 2200 m di Or de Bard che non raggiungiamo avendo preso deviazione non mappata ma comoda. 400 m da fare con calma e contemplazione. Inversione di marcia e sul 3 godiamo come dei ricci su sentiero super balconato completamente pedalabile e quasi tutto in leggera discesa (qualche chiazza di neve noiosa al 28-5-21). Marooo ! E cosi trulli trulli passiamo il noto Col de Bard e andiamo a prendere la discesa più tecnica di giornata del 1C ma prima altra pausa contemplativa a piombo sulla Dora quasi frontali alla Valgrisenche.

Discesa ON again: ocio ambrogio, qui la faccenda è più spessa e il tecnicismo evidente. Niente di paranormale ma FBL d'ordinanza, non siamo più sul pettinato di poche ore prima. Sentiero geniale aggrovigliato e ricco di ostacoli di varia natura. 2 passaggi troppo rischiosi li abbiamo lasciati ai giovani Bocia. Una breve pietraia richiede gommazze serie e qualche ricambio al seguito. Per il resto è assoluto godimento ed impegno. Grande varietà con alternanza di terreno e spazio per rifiatare. Festival del Noz Prez e della pignetta scarligabiker. Meraviglioso ! A Vedun 1530 m prendiamo subito il Ru de Charbonniere (la traccia indica la strada ma si puo' prendere subito alla presa dal torrente). Altra pietra preziosa della Valle. Sentiero perfettamente manutenuto, a balcone sulla valle con passaggi nella roccia da cartolina. Zero sforzo ma da solo vale la giornata ! Dopo oltre 2 km di Ru finalmente si punta verso valle con decisione dopo qualche tratto più roccioso e qualche scaletta fetente. Ancora tornanti, lisci, noz ... taaac pausina su poderale a Charbonniere e ... giù ancora ! Senza pietà, ancora bello bello ... filante, sponde, qualche noz, molla sti freni .... marooo !
1 min x tornare coscienti e siamo all'auto esterefatti.

In sintesi: itinerario Magistrale dedicato, nel mio piccolo, a Flavio visionario snowboarder ma anche grande appassionato di mtb recentemente mancato e che aveva scelto questi luoghi come sua nuova casa.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 41 km
Dislivello: 2400 m
Tempo: 10 h con calma
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Punta Oiletta 2600 m Spring Edition





















lunedì 24 maggio 2021

Colle di Bonze 2300 m

Itinerario di Cicloalpinismo molto impegnativo con discese tecniche a brevi tratti esposte.

Altro Epic Tour nella Bassa Valle da inserire sicuramente tra i migliori Disagi di bassa quota. Probabile altra primizia non avendo trovato alcuna documentazione essendo zone selvagge e poco frequentate.

Start da Montey 300 m, frazioncina di Donnas esattamente come settimana scorsa: Col Pousseuil 2110 Grand Tour. Acqua vicina e parcheggio comodo. Medesimo Pedale sempre sudato su strada fino dopo Porcellette 870 m dove deviamo a sx verso Prepousaz, Baraton e Chanton 1240 m dove espatriamo in Piemonte. Arriviamo cosi alla bellissima e ristrutturata Borgata Scalaro 1400 m Borgata Scalaro
La strada ora si inerpica sempre comoda fino ai 1800 m di Muanda Inferiore. Viste Padane notevoli in contesto Alpino isolato.
Taka Zü ! Sono solo 500 m di Portage ma, a parte i primi 100-200 m, bello tosto e Asburgico. Sentiero evidente ma molto ripido e tecnico. Un passaggino con catena ma easy. Due o tre false bocchette e ci siamo. In realtà si sbuca leggermente a monte del Colle di Bonze vero e proprio sfiorando i 2300 m. Ottimo affaccio comunqe soprattutto verso N dove spuntano tutti i Giganti 4000. Il Piemonte non è pervenuto causa nebbiün.

Discesa ON: bene ora che siamo belli riposati siamo pronti per oltre 2000 m di discesa Zuper !
Si parte gagliardi su ottimo sentiero, recentemente (ri) tracciato nel 2017 ma oggi purtroppo la conca è ancora completamente innevata. Sprechiamo quindi 200 m di dislivello in Ravanage furioso in 1,5 m di neve sfondosa fino al Pipino (la traccia quindi va un po’ a muzzo). Boia Fauss ! Vabbuoh fortuna sono solo con Phoebe che non si lamenta mai altrimenti i compagni di merende mi avrebbero lapidato.
A 2100 m riprendiamo la retta via e siamo premiati da un ST fantastico. Tecnico e con passaggi su roccioni enormi levigati a scivolo apposta per il godimento dei Ciclodisagiati. Che fiHata !
A 1850 m pausa pranzo al Riugio Bonze, ovviamente chiuso cosi come il locale invernale (zzo serve se lo tenete chiuso ? peccato perché è roba 6 stelle con tutto il necessario). Taaacc …. noodles di gamberetti e manzo pronti in 2,5 min con il mitico Jetboiler con vista magnifica e assolutamente solitaria. Topperia da Gourmet. 
Il sentiero riparte apparentemente easy e largo ma poi riprendere subito l’andazzo tecnico con ostacoli a ripetizione. Due o tre risalitine aiutano la digestione e ci fanno attraversare canali super Wild. Bellissimo e Ardito. Da Mont Mayoux variometro tutto negativo. Ancora impegno tecnico e fisicità fino a 1450 m di Cà Roussa dove attraversiamo la forestale e prendiamo a sx. Qui il ST diventa ancora meglio. Fondo sempre buono e curve, curvette, tornanti, ostacoli … maroooo !! Ai 900 m di les Donnes siamo discretamente brasati ma la parte più fisica deve ancora venire. Antica mulattiera incastonata di scogli a non finire spesso lisci e levigati (evitare col bagnato) che incutono un certo timore ma che in realtà sono fattibili tranne passaggi puntuali di pochi metri se affrontati con decisione (o incoscienza temeraria). Atterrato non so come ancora vivo bacio a lungo l’asfalto e riassemblo gli organi a pezzi casuali.

Vacca Rana che Copada !

In sintesi: itinerario inedito e selvaggio da inserire obbligatoriamente nel CV del Disagio.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 27 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Colle di Bonze 2300














domenica 16 maggio 2021

Col Pousseuil 2110 Grand Tour

Itinerario di Cicloalpinismo molto impegnativo con discese tecniche.
Astenersi aspiranti Disagiati.

Epic Assassin Tour alla scoperta di zone dimenticate dal Ciclodisagio di massa e che molto difficilmente hanno mai visto ruote rotolare sui loro sentieri.

Start da Montey, frazioncina carina di Donnas. Quota padana 300 m. Acqua e parcheggio comodo.
Pedale sudato su strada fino a Porcellette prima e Les Donnes poi 865 m con piacevoli viste sulla valle centrale.
Arditissima forestale fino al torrente di Bonze 960 m e siamo pronti a takare Zü. Mulattiera pavimentata d’Antan antica testimone di una vita oramai dimenticata evidentemente cosi come i tanti alpeggi abbandonati che si trovano lungo il percorso. Monta-Cala-Spingi-Porta e passando dalle varie Mourate 1060 m, Mont Meillant 1150 m, Bochet 1540 m, Giassit de Mouilla 1730 m arriviamo finalmente al grande pianoro di Mouilla sicuramente il vero scopo di tutto questo antico lavoro. Rubare alla montagna un fazzoletto di pascolo. Luogo ameno e bellissimo, circondato da montagne non altissime ma severe ed imponenti specie ora ancora col vestito invernale. Cima principale il M. Debat 2620 m. Merendina e via per gli ultimi 350 m di assoluto Portage Asburgico. Colle di Pousseuil 2110 m, doppio affaccio con panorama verso la bassa del M. Mars e Colma Mombarone e l’alta verso i selvaggi valloni di Pontboset e le lontane cime Tersiva, Glacier, Avic … fino al Dent d'Herens e Cervino. Ovviamente oggi meteo loffio quindi non ho visto quasti un belino di tutto questo ma se volete fare i tuttologi e stupire le donzelle :-) potete divertirvi qui: https://www.udeuschle.de/panoramas/makepanoramas_it.htm

Discesa ON: subito ripida, cattiva e a chiocciola con piccoli nevai residui oggi. Appena sotto si ingentilisce ma gli scogli rimangono sempre a punta e l’occhio deve ballare per bene alla ricerca della linea migliore (sentiero leggermente sporco ma così averne ad inizio stagione) fino a Vallesomma 1710 m. Breve risalitina e traversino ed ecco il tratto più bello di oggi. Bosco uncinato di sentiero perfettamente tecnico con tornantismo ripido a elica ma mai impossibile. Bello tosto ma divertente e godurioso. Fico ! Atterriamo cosi belli barzotti a Retempio 1460 m frazioncina in posizione strategica con Santuario dedicato a S.Rocco (no non quel Rocco !). Molto caratteristico e meritevole. La discesa riparte su mulattiera autostradale che lascia ben presto spazio a scogli da Faraglione prima e per uno scapicollo gradinato con diversi passaggi suicidi modello MacAskill http://www.dannymacaskill.co.uk/ dopo. Veramente difficile e hyper trialistico, passaggi a piedi puntuali ma anche qualcuno da hola da stadio. Pota !
Guadagnato il torrente Brenve ci trasferiamo in relaZ su piacevolissimo sentiero Enel fino al Crest 1100 m. Al primo tornante ci infrattiamo sulla mulattiera un po’ sporca ma fattibile e anche tecnica all’inizio poi sotto Creux semplicissima fino al Ponte Romano dove andiamo a prendere il noto sentiero degli Orridi di Pontboset già percorso qui: http://www.ciclodisagio.com/2016/05/champorcher-xl.html
Quindi risalita in Portage per 150 m e Zo de lè ancora. Sempre bello questo sentiero, ricco di tecnica e di ripartenze ma sempre in sella se affrontate con decisione. In totale fanno 10 km di discesa ! Mia mal !

Passiamo al defaticamento. 600 m di salita a pedale principalmente su bitume (ma anche in alto stanno asfaltando) con pendenze belle sostenute fino ai 1100 m dell’ultimo Villaggetto di giornata: Pourcil. Posizione dominante su Bard e Donnas, molto carino.

Discesa ON: prima parte tossica con puntuali appiedamenti (poca roba) poi super easy fino a Pian Desot. Chiuso l’ultimo cancelletto delle mucche si entra nell’inferno di scale. E quando dico scale dico UN MILIARDO di scale ! Tutto il sentiero è completamente gradinato con ogni forma e genere di scalino anche ripido o a chiocciola. 400 m di delirio, fortuna oggi sono con la front :-) ! L’associazione medici dentisti italiani ringrazia. Che copada ! Ciclabile da Clapey e siamo alla macchina. Nr umanoidi incontrati uguale a zero.

In sintesi: itinerario inedito e "anticoncezionale". Le quote modeste non traggano in inganno. Vero Disagio doc, meglio della Fontina.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 30 km
Dislivello: 2700 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Duro+

Traccia gps: Col Pousseuil









sabato 8 maggio 2021

M.Meabé 2600 m Spring Edition

Itinerario di CicloAlpinismo primaverile con Portage e discese tecniche esposte.
Astenersi aspiranti Disagiati.

Monte Meabé 2600 m ovviamente già mappato qui sulla Bibbia del Disagio M.Meabé. Oggi lo proviamo in veste primaverile con anche qualche tratto di sentiero inedito.

Start dalla Capitale 1700 m.
Tra le varie discese possibili la traccia prevede la classica che passa dal Lago di Lod ma soprattutto dal Bosco di Liesse. Il sentiero comincia ad essere troppo conosciuto e le sgumme dei downhillers de noartri segnano già troppo per i miei gusti il sentiero. Se non siete capaci di fare i tornanti scendete 1 m a piedi anzichè tagliare e sminkiare tutto, è troppo difficile maremmamaiala ? Oppure se siete cuGGini di Sam Hill andateveneaffankulo al baic parc. Scusate l'embolo.
Atterrati ad Antey si cambia assetto e si sale trulli trulli per sterrati e stradine secondarie. Ultimamente mi piace passare da Corthoud ma chiedete permesso per passaggio in una proprietà privata a Beau Praz 1300 m (evitabile).
A Plan Prorion 1800 m ancora tutto deserto e zero merenderos (taglio tattico dalla pista di sci).
1,5h di Spintage - Portage e siamo in cima non prima di aver litigato con i paravalanghe piuttosto noiosi da passare con la bici e la neve a monte delle grate. Cimotta normalmente ampia e ospitale oggi più ristretta con notevoli cornici verso Torgnon. Panorama issimo con dissonanze cromatiche (non so bene cosa voglia dire) tra bianchissimo verdissimo bluissimo. Beddu insomma !

Discesa ON:
una preghierina alla croce io la direi visto che lo scartavetro è abbastanza notevole tra neve, fango e scogli a punta vari. Dal bosco in poi invece sollazzo e strapazzo fino a 1900 m per poi in relax trasferirci all'Alpe Chatelard quasi in piano. Zo de lè ma prima puntatina al Monte Chatelard in a/r per bel panorama e discesina teNNica. Imbocchiamo l'inedito sentiero per Triatel (in 25 anni non lo avevo mai fatto !) con godimento assai di Moquette Imperiale e curvette pennellate e dal tipicissimo villaggio Petit Monde siamo pronti per ultima picchiata a Valle. L'avrò già sicuramente messo in qualche altra traccia ma rimane pur sempre un sentiero Magistrale. Esposto (in molti tratti estremamente) e tecnico ma esaltante da fare tutto in sella solo se ben consapevoli (in particolare c'è un doppio tornantino mortale poco sopra la Miniera nella parte alta dove l'occhio deve ballare a frequenze di risonanza. Che figata la mia Valle !

Cambio assetto e torniamo nella Capitale ovviamente per la strada più faticosa passando da Herin (tratti a spinta).

In conclusione: girone che vale la rapina subita al casello e che permette anche a maggio di raggiungere quote di tutto rispetto oltre a discese toppissime.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 35 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 9 h con calma
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: M. Meabé 2600 Spring











sabato 1 maggio 2021

Scouting Marchaucy 1400 m

Meteo demmerda, dedichiamoci allo Scouting per il finale della Becca di Nona che mi era rimasto in canna l'anno scorso.

Start da Moulin 600 m frazione di Pollein. Questa volta mi faccio furbo e anziché ammazzarmi di fatica su per improbabili vie alternative me la pedalo trullo trullo in scioltezza fino ai 1400 m di Marchaucy. Molto bella e piacevole su fondo e pendenze sempre perfette e bei panorami sulla Pleine. Easy.

Discesa ON: nessuna info e mappe lacunose. Zo de lé ma prima view point alla Croce. Nice ! Appena imbocchiamo il sentiero si capisce subito che saranno pugnette a nastro. ST perfetto di Moquette Imperiale, sembra di entrare in British Columbia e vedersi sbucare da un momento all'altro uno di quelli bravi che si vedono nei video uotzammerica. Invece si scende verso il Vallone d'Arpisson in un bosco aghifoglie magnifico. Marooo !! Attraversato il torrente breve tratto in falso piano costeggiando bel Ru fino a puntare il variometro decisamente verso valle. Oggi è tutto vaginoso e bisogna fare ballare l'öcc perché le rocce sono veramente impossibilmente scivolose. Tornantini, passaggi radioattivi e serpentone aggrovigliato. Diversi punti estremamente esposti richiedono molta prudenza. L'ho già detto che è una ficata ? Scendendo e andando verso Ayettes le cose si semplificano ma il sentiero si mantiene sempre bello e piacevole fino alla macchina.

In sintesi: parcheggiate la moglie agli Outlets di Aosta e godetevi 3 orette scarse di estrema qualità tra le migliori della Valle.

Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: ridicola
Dislivello: 900 m
Tempo: 3 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Facile
Traccia gps: Marchaucy