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sabato 11 giugno 2022

Colle d'Arbolle 3150 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lungo Portage.
Da anni lumavo il Vallone d'Arbolle, isolato e selvaggio, ma la ciclabilità nulla del colle di Laures mi ha sempre ammosciato il pipino. La soluzione è in realtà semplicissima: a/r dal Rifugio Arbolle. Bellissimo !

Start da Peroulaz 1370 m, brutto parcheggio e no acqua. Evitiamo la SR verso Seremont e poi prendiamo subito per Saint Salò. Ora stessa salita della Becca di Nona 3142 m Integrale passando dal Ru per arrivare a Ponteilles 1700 m. I rattoni per la piana di Comboè sono sempre mortali ma oggi con gamba più fresca data dalla partenza elevata passano via più "facilmente". Sfruttiamo fino dove possibile il pedale ma ai 2160 m di Gran Plan termina per non tornare più tranne che per simbolici tratti. I 400 m per arrivare al Rifugio Arbolle sono tosti. Prima in traverso poi verticali e Asburgici su sentiero a chiocciola cautelativamente anche attrezzato. #boiafauss
Impianti di Pila ancora chiusi quindi dal Colle Chamolè non arriva nessun merendero e così praticamente tutto il Vallone è deserto. Fico ! La meta di giornata dista ora "solo" 600 m ma su sviluppo notevole di quasi 5 km. I luoghi sono fantastici e selvaggi, il sentiero ottimo, il cielo blu cobalto, si lì a destra il Colle Garin, i laghi mozzafiato e il Gelato ancora quasi invernale ... insomma qui siamo veramente in Paradiso e i lavori apparentemente forzati sono in realtà una gioia. Verso i 3000 coreografici nevai rallentano un pochino il passo ma oramai del vecchio ghiacciaio sotto la Punta Rossa dell'Emilius e segnato sulle mappe come Glacier du Lac Gelé non c'è quasi più niente. Tralasciata la deviazione per il Passo dei 3 Cappuccini e la normale dell'Emilius arriviamo finalmente al nostro Colle d'Arbolle 3150 m. Doppio affaccio da cartolina ma neanche una targhettina-ina-ina commemorativa :-( Da un lato il vallone di salita e il bellissimo lago Cappello (credo si chiami cosi), piccolo e glaciale, e dall'altra l'inospitale Laures con la Punta di Leppe e la Tersiva in relativa lontananza. Cecità totale in braghette e magliettina a giugno. #maroo !

Discesa ON: ripercorriamo come detto tutto il sentiero di andata fino al Rifugio. Eccezzziunale veramente prima su pietraia magistralmente addomesticata poi su morena erbivora da sballo. Tranne qualche punto più tossico tutta la discesa è ottima, qualche piccolo saliscendi ma sempre divertente con fondo e sfondo da 5 stelle. Al lago meglio stare sulla sinistra in modo da arrivare proprio fino alla partenza del sentiero per la risalita al Colle Chamolè 2650 m senza noiosi seppur brevi appiedamenti. 150 m di rapido portage e cambiamo panorama. Tutta la valle centrale e lago Chamolè di Pila sotto i piedi. 2 min di contemplazione e zo de lè. Versante tragicamente noto d'inverno ma ammaestrato alla perfezione da altro super sentiero. Ben marcato ed evidentemente molto battuto ma oggi deserto e divertente. Cool ! Atterrati al laghetto non resta che andare a ripassare la nota cresta di Replan con altra risalita da 150 scarsi. Ben nota a tutti credo ma sempre bella, panoramica e guidata. Al colle Fenetre ho preso a sx per il perfettissimo traverso subito abbandonato per scendere dai tagli verso San Grato 1800 m e l'Anvy 1500 m. Veloce (troppo) e facile (troppissimo).

In conclusione: itinerario da cartolina da inserire obbligatoriamente nel CV (prossimo anno parto più basso e ottimizzo meglio il finale). Saluti e baci.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 27 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Poco Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: Colle d'Arbolle 3150



















419358-6616

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