Start ossigenato da Vieyes 1150 m, parcheggio lungo la strada e acqua levissima.
Pedale pessimo per la regionale di Cogne con 3 gallerie.
Finalmente a Epinel 1450 m prendiamo le ripristinate piste lungo il torrente Evya fino a Cretaz dove di fatto chiudiamo la pratica pedalatoria, Non dite poi che non avete fatto girare le gambette.
Prossima tappa Les Ors desot 1950 m, già noto in discesa dalla Grivola (sentiero in ordine e molto meglio dell'anno scorso senza tagli inconsulti dei tornanti), interamente in Portage. Cambio assetto giusto per variare un pò la monotonia e prima con interessante traverso fino a Eyfiè su ottima e bucolica traccia con qualche appiedamento e poi per lussuriosa discesa scendiamo fino a Pianes 1690 m.
Il cammallaggio riprende ora per tutto il vallone del Trayo sempre su ottima traccia e mai particolarmente faticosa se non breve tratto attorno ai 2400 m. Menzione d'onore al Dormitoire e in generale a tutto l'ambiente veramente selvaggio e praticamente senza bipedi di sorta. Solo quadrupedi e natura incontaminata. EcceZZiunale veramente ! Dopo i 2550 m la faccenda si fa più spessa e faticosa fino alle inconfondibili piramidi di quota 2700 m che vanno vinte non senza attenzione ma aiutati da provvidenziali corde blue. Niente di trascendentale ma occorre pratica e cautela. Sbucati sul plateau sommitale si attraversa su facile pietraia fino al colle. 2875 m di bellezza a fondo scala con impressionanti cascate dal ghiacciaio del Nomenon. Le guglie del Grande e il noto colle di Belleface 3100 m completano il quadro.
Zö de lè !
Si parte belli ingaggiati su serpentone ripido di simil sfasciumi ma con traccia ben evidente. Sono necessarie pause frequenti per tirare il fiato, cambiare i pannoloni e verificare che non ci cada in testa qualche lavatrice visto i rumori preoccupanti a monte. Dopo qualche cento metri la traccia scompare un pochino ma la si intuisce con tratti simil freeride su sfasciumi surfabili. Tutto bello assaissimo fino alla piana che precede il bivacco. Non pensavo fosse tutto ciclabile ! Se fino ad ora è stato entusiasmante da qui a valle si entra nel paradiso dei trails. Prima un po’ timidamente poi dal bosco in poi é un delirio di tornanti di ogni genere e forma conosciuta. Fondo perfetto a patto di essere ben asciutto altrimenti le difficoltà e il conto del dentista aumenterebbero ulteriormente. Non c’è un metro da buttare tutto da guidare in un continuo mix di impegno tecnico e sprazzi di lussuria. 1200 m di aMMore a chiocciola da godere tutto in un fiato. Finale da Pian Pessey più semplice ma sempre al top. Come da tradizione atterriamo direttamente dentro la macchina anzi dentro la fontana per una rinfrescata strameritata.
In conclusione: girone atomico e selettivo per il prezzo salato in termini di Portage ma veramente entusiasmante per ambiente e contenuti tecnici. Anche questo immancabile nel CV del disagio.
Distanza: 28 km
Dislivello: 2200 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Duro+
Traccia gps: Trayo



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