Start estivo da S. Nicolas 1200 m.
La salita classica fino al Rifugio Fallere è una pizza tremenda con sterratoni polverosi e jeeps di merenderos quindi da Vetan 1700 m deviamo verso Loè 2000 m su molto più piacevole forestale. Due spintarelle, due colpi di pedale bionico ed andiamo a prendere il sentiero della Becca France da cui scendiamo belli come il sole e traversiamo fin quasi il lago delle Rane 2370 m. Ora mi stuzzicava riprovare la cresta W dopo tanti anni e rinfrescare la memoria per eventuale discesa a/r. Si passa agevolmente il lago Clapin e il successivo lago Morto 2640 m per poi spostare il livello Portage su "avanzato++". Il tratto attrezzato l'ho trovato più "agevole" rispetto ai ricordi del 2018 (forse hanno aggiunto degli scalini) ma le ultime roccette invece più ostiche in un passaggio specifico. Vabbuoh, ci siamo 3061 m di panorama tutto per me e paninetto più buono del mondo. La cresta di salita in ottica di discesa è poco invitante, almeno 200 m sono NC e spesso molto ripida anche se qualche bel tratto non manca. Forse avrebbe avuto più senso fermarsi alla prima catena, boh. Alla fine prevale il buon senso ma comunque per andare a godere sul serpentone della normale occorre ancora una bella mezzoretta di catene e disarrampichi vari. Ocio, no facilissimo ! Se sopravvisuti il premio sono i millemila tornanti dell'aMMore, tutti belli e vari mai troppo hard. A quota 2650 m prendiamo per il 9-10 che non avevo mai fatto. Molto carino e bucolico anche lui. Al rifugio c'è il mondo di gente ma anche ottima fontana.
100 m dopo verso il colle finestra siamo di nuovo in totale solitudine per tutto il resto della giornata.
Colle Fenetre 2778 m, Monte di Vertosan 2821 m, accesso agevole ma non mi capacito di come non trovo mai nessuno da queste parti. Meglio cosi. La nota discesa nel Comba di Meanaz verso il vallone di Vertosan è sempre veramente molto bella. Quel tecnico godurioso che non ti sfianca ma che ti ingarella. Quest'anno neanche i manzi al pascolo, tutto prenotato per me :-) ! Unico nota negativa .... pochi mirtilli.
Atterrati al fondo nei pressi di Jovencan si cambia assetto per ultima lunga salita su ottima ed immerdata forestale. Tornati in quota, l'ottimo sentiero balcone è diventato, da sopra Or de Bard, praticamente uno stradello anche se non molto largo. Si va via veloci ma dispiace sempre perdere sentieri a muzzo.
Ultimi colpetti di pedale positivo in cerca dell'ecclissi questa sconosciuta e massima concentrazione. L'ultima discesa di giornata è infatti moolto impegnativa per esposizione, pietraie, ripidume ma anche moquette a chiocciola e soddisfazione a fondo scala. Che sudata !
Finale de lux sul magistrale sentiero storico del Ru Charbonniere che ci riporta quasi al via.
In conclusione: solo qualche tratto nuovo e non ancora mappato ma girone totale, lungo e completo.
Distanza: 48 km
Dislivello: 3000 m
Tempo: 12 h con calma
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro++
Traccia gps: Fallere 2026







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