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sabato 20 giugno 2026

Colle Moutsaillon 2887 m - Colle Lavodilec 2877 m

Festeggiamo il solstizio 2026 con un bel girone intervallivo St. Marcel - Clavalitè alla ricerca di nuovi sentieri.

Start da parcheggio imboscato con acqua nelle vicinanze: Perron 590 m, frazione di Fenis AO (eh si, c'è il blocco di Hormuz bisogna risparmiare carburante).

Pedalone asfaltato all'ombra del mattino fino a Les Druges 1560 m poi sterrato con rattoni mortali nel finale fino a Prapremier 2000 m, acqua e barretta panoramica. Si scende in explo in Valle Clavalitè. Sentiero magistrale, tutta moquette imperiale tracciata su versante impossibile tra falesie impressionanti. Mai troppo difficile ma molto divertente con solo più due passetti di numero appena sotto la prima parete. Attenzione comunque ad un paio di passaggi esposti e parzialmente intralciati dai rami dove è un attimo farsi ingolosire e finire il giro troppo presto. 500 m meravigliosi e lussuriosi. Top della Vallèe !

Cambio assetto alla provvidenziale fontana a fine trail e via ancora di mal di chiul. Tutto pedale ancora fino all'hotel 5 stelle bivacco Borroz 2150 m. Su di là ! Altro sentiero perfetto di moquette questa volta erbivora da percorrere in semplice spingi / porta. Ambiente bellissimo e isolato, nessunissimo in vista. Attorno ai 2600 ci fermiamo, il canalone finale è invitante come un DNK impanato nella sabbia: pietraia e ancora molta neve per una volta ci fanno desistere anche se a malincuore. Dietrofront.
Alla bilancia fanno 500 m di discesa da sballo, che faccio ... lascio ? Lento e contento. Tornantini dell'aMMore morbidi e stretti dove esercitare a iosa la nobile arte dello schiaccianaso. Qualche bella roccetta incastonata con dovizia quà e là aumenta ulteriormente l'amplesso. Altra niu entri tra i migliori sentieri della zona. Rabbocco liquidi ancora al bivacco e dopo breve discesina traversiamo con buona ciclabilità in leggera salita fin sotto il lago Lavodilec che raggiungiamo poi con un trecentello scarso di spingi / porta. Limunin sulle sponde del lago di smeraldo e a seguire ... morte certa. Power Saving ON, cervello OFF, cadenza 1 passo al minuto e se le avete pure qualche bella droga di qualità e anche gli ultimi 500 m se ne vanno. Colle Lavodilec 2877 m !
Il breve traverso iniziale è da fare con attenzione per esposizione e fondo che a dire inconsistente è dire poco ma appena dopo è di nuovo nota lussuria. Flowisssimo perfetto e pennellato: imbarazzante.
Trasferimento bucolico al lago Layet e taglio tattico su secret trail. Quest'anno è tornato abbastanza evidente ma le vacche hanno devastato parecchio il fondo facendolo diventare in molti tratti uno scassatone. Vabbuoh. Atterrati a Sinsein, 2000 m ... si risale per rattone mortale fino a prendere il traversone di Plan Rué (costeggiare il nuovo paravalanghe). Sempre meno evidente inizialmente ma discretamente ancora percorribile. Tutto ben noto ma la sudatissima risalita fino al bivio per il Corquet e i continui su e giù (qualche alberello a terra) sublimano ogni energia residua. Finale fino alle Miniere da pugnette boschive. Bon, breve trasferimentino, divertente Ru Ruvier e siamo alla macchina al solito parcheggio di ..... ah no maremma bucaiola mancano ancora 1000 m di discesa dal Vertical ! Marooo !
Tutto relativamente semplice e noto ma i riflessi dopo 3600 m potrebbero essere un filo rallentati :-)
Attracchiamo direttamente alla macchina brasati ma contenti. Oh "ma settimana prossima facciamo uno scarico da 2500 però" .... seee ciaooo !


Distanza: 56 km
Dislivello: 3600 m
Tempo: 13 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durissimo

Traccia gps: Moutsaillon Lavodilec



































sabato 8 aprile 2023

Bec Tolomon 1800 m

Bec Tolomon 1800 m, scoglio iperpanoramico sulla valle centrale totalmente sconosciuto alle mtb.

Lungo ed impegnativo itinerario primaverile alla ricerca di nuovi sentieri e disagio catartico.

Start da campo sportivo di Pontey 500 m, comodo parcheggio gigante con acqua poco distante. Solita salita per Valmeriana/Barbeston fino a quota 1260 m. Prima discesa nota e impegnativa come in parte fatto qui valmeriana-cloutraz. Da Perrod dopo breve risalita imbuchiamo labile traccia che dopo qualche passetto a piedi punta a valle verso Promassaz. Sentiero poco frequentato ma perfettamente ciclabile e piacevole. Dopo la frazioncina mulattiera sporca ma sempre perfettamente percorribile e atterraggio banalotto sulla comunale di Arlier 600 m.  Cambio assetto e si risale ai 950 m di Thuy su asfalto deserto. Paninetto e zö de lè su bellissimo ST già percorso l'anno scorso come finale della scarlingata al colle-bella-lana. Cambio assetto. Risalita a pedale fino a Cerise 1000 m verso la Valle Clavalitè dove finalmente abbandoniamo la sella e ci infrattiamo impunemente su sentiero inesistente. Prima pratoni poi ravanage tra boscaglia e alberi abbattuti. L'ultimo bipede passato di qui deve essere stato Whymper in camporella con l'amante 150 anni fa. Si sale molto faticosamente e molto ripidi per poi finalmente ritrovare una pseudo traccia che si collega al sentiero principale a 1170 m. Da qui il sentiero è un pochino trascurato ma sempre perfettamente visibile e facile da seguire però lungo, ripido e senza tregua. Portage praticamente integrale, versante molto caldo già ora ad aprile e senza una goccia d'acqua. Il colletto sembra sempre in vista ma in realtà non arriva mai. Disagio & Sofferenza. Sbucati al colletto senza vista occorre oltretutto scendere un cinquantino per guadagnare il view point che però merita notevolmente essendo a strapiombo su tutta la valle centrale. Bellissimo nonostante la quota modesta. Paninetto 2 e zö de lè.
Si attraversa prima il pianoro fino alla bella baita Morgnettaz e poi ci si tuffa sul premio di giornata.
Sentiero idilliaco, manutenuto alla perfezione, tutto a tornanti su moquette 5 stelle. Veramente magnifico !
A quota 1440 ci si ricollega al sentiero che scende da vallone di Ponton per ulteriore godimento fino di nuovo a Thuy. Breve forestale e si scende ancora su mulattiera sporca e poco frequentata (al ponte dei 650 m forse meglio prendere a dx e scendere su Arlier ed evitare il bordo torrente). Trasferimento verso Margnier e poi bellissimo balcone della salute tutto ST veloce e con qualche su e giù. Alla fine del percorso dovrebbe esserci una forestale che sale a Champsin ma noi non abbiamo visto nulla e così freschi come delle rose ci traslochiamo le bici su pseudo traccia verticale dimenticata e faticosa per un duecentello. Ritrovata la retta via si scende leggermente fino al congiungimento con la strada della mattina (occhio che non si vede ma è proprio 20 m sopra il sentiero). Non è ancora finita, si risale ancora a pedale per gli ultimi 250 m per spremere fino all'ultima goccia la giornata. Paninetto 3 e zö de lè.  Anche questo sentiero (tranne il primissimo pezzo) è inedito ma anche lui molto piacevole e con scorci panoramici notevoli. Non troppo impegnativo, tranne puntualmente, ma dopo oltre 3000 m di giro va bene anche qualcosa di umano.
Atterriamo in paese belli brasati ma con il rammarico di 1 ora di luce ancora da sfruttare ☝

In conclusione: itinerario ipervitaminico, lungo e faticoso ma con una varietà di sentieri e panorami notevole.

Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 40 km
Dislivello: 3100 m
Tempo: 10,5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia Gps: Bec Tolomon











488455
7566

lunedì 7 agosto 2017

Tersiva XXL

Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi tratti di portage e discese tecniche.

Memorabile Tour ad anello attorno alla Tersiva, nel cuore della VdA, attraverso 5 diversi Valloni e Colli d'alta quota in zone per la maggior parte incontaminate e lontano dai tradizionali percorsi turistici dei trekkers.

Start da Les Druges 1580 m isolata frazione di Saint Marcel. Comodo parcheggio presso area attrezzata (un po' più avanti rispetto alla traccia).
10 km di poderale a tratti diabolica ci fanno approcciare il Vallone di Saint Marcel, un vero angolo di paradiso semi sconosciuto e proprietà privata (azienda faunistica quindi occhio che da settembre a novembre vi sparano nel kiul se uscite dai sentieri). Splendido il Lago Layet a quota 2227 m. All'alpeggio Petit Chaux 2418 m termina il pedalage e su traccia di sentiero 102 aggiriamo i bastioni rocciosi e attacchiamo il Colle di Saint Marcel che conquistiamo in portage-spintage con relativa semplicità. Dai 2940 m godiamo del doppio affaccio su Cervino-Monte Rosa verso est e Gran Paradiso-Grivola-Emilius verso ovest. I Laghi Coronas traguardano il delirio flow che ci attende in discesa giù per il Grauson. 550 m di D- che passano in un lampo e ci depositano ebeti a quota 2400 m. Cambiato assetto risaliamo "quasi" interamente a pedale tutta la classica discesa da smutandati dell'Invergneux apprezzando 1000 volte meglio le bellezze uniche del Vallone. Si arriva così ai 2903 m pedalando tra gli sguardi attoniti dei bikers pronti alla discesa. Panorama ben noto ma sempre di prim'ordine ancora su Gran Paradiso e Vallone Urtier. Altri 400 m di discesa inedita ci sollazzano con gioia e soddisfazione fino alla carrozzabile che prendiamo ovviamente in salita fin quasi al suo termine. Il 10E prima durello in portage ma poi per buoni tratti a pedale e finale a spinta ci porta ai 2898 m del Colle Pontonnet. La vista dei laghi Ponton e Pontonnet allevia il dolore per gli ecomostri della linea Super Phoenix. Il quarto colle, di Fenis, è poco sotto ai 2833 m ed è collegato da quel che resta dell' ingegnosa mulattiera reale. Siamo ora in cima al Vallone Clavalité e ci aspettano 700 m di discesa, in buona parte tecnica, da antologia. Si parte su sfasciumi fini e traccia di sentiero. Teniamo bene la sx superando un breve tratto non ciclabile e via di tornantini elicoidali dove senza nose press non si va molto lontano. Non tutti sono fattibili ma sicuramente meritano, almeno, un tentativo. Una palestra del monoruota esaltante ! Pochi passi su pietraia ed è ancora luna park su traverso guidato dove pompando un pochino si danno solo pochi colpi di pedale. Ultimi pratoni in relax e siamo ai 2100 di Le Grand Alp. Acqua. Se siete morti o avete cannato i tempi il Bivacco Borroz 5* vi puo' salvare perchè altrimenti rimane ancora un ultimo mortale colle per poter chiudere il loop, il Lavodilec 2854 m. 2-2.5h di ben poco pedalage, molto spintage e moltissimo portage. Io ho seguito il 102 segnato a terra ma se volete costeggiare le acque smeraldo del Lago Lavodilec prendete la traccia sulla sx che scavalca più direttamente il ripido contrafforte anzichè aggirarlo.
Entrati nella parte alta del vallone occorre molta determinazione e forza d'animo perchè una seconda bastionata sembra rendere la sottomissione del valico impossibile. Power saving ON, testa bassa e passo himalayano e finalmente anche il sentiero migliora diventando un ben tenuto serpentone di antica fattura. Ci siamo finalmente. Colle molto ampio con affaccio singolo. Lasciamo la Clavalité e finalmente torniamo nel vallone di Saint Marcel !
La discesa parte su delicato ed esposto traverso su sfasciumi instabili ma appena cambiato versante la musica cambia radicalmente. Terreno ben pulito, ST ottimamente tracciato con innumerevoli, facili e voluttuosi tornanti fino al fondo vallone. Nei pressi di Petite Chaux 2418 m per evitare la poderale ci inventiamo un po' di freeride fino alla bella piana che precede il Layet. 5 min di relax su trattorabile inevitabile e a quota 2100 siamo pronti per il gran finale. Seguiamo il segnavia 18 lungo antico Ru in falsopiano non in perfette condizioni ma ciclabile e piacevole fino ai 2065 m di Lavanché dove .... si sale ancora in portage ! Quando avrete finito tutte le parolacce e maledizioni nei miei confronti i 150 m saranno finiti e saranno solo pugnette a nastro. Due spanne di sentiero balcone tra i migliori della vda, fondo perfetto, bosco incantato, piacevoli su e giù con qualche semplice passaggino. Lussuria pura, il giusto regalo per un itinerario leggendario. By the way, c'è anche un breve passaggio attrezzato ed esposto ma non problematico. Finalmente dopo 2-3 km di cecità il sentiero si decide a precipitare a valle ma sempre appagante e divertente fino a Servette dove abbiamo pure una parentesi culturale visitando o visto l'orario curiosando in giro il recentemente restaurato sito minerario.
http://minieresaintmarcel.it/
Per non buttare via nulla prima della macchina c'è ancora tempo per un breve ST lungo il Ru dell'area pic nic.

In conclusione un itinerario completo, durissimo ma di estrema soddisfazione.
Punti di appoggio Rifugio Sogno (2023 chiuso), Bivacco Borroz (ultra consigliato) e Bivacco Muggia (sotto la Tersiva)

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 45 km
Dislivello: 3000 m
Tempo: 12 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durissimo

Traccia gps: Tersiva XXL

Quando l'acido lattico arriva alla testa ...

Power saving ON

martedì 26 agosto 2014

Val Clavalitè

Itinerario escursionistico con dislivello modesto ma con 400 m di portage e in ambiente di alta montagna da non sottovalutare.

La Val Clavalitè è un vero gioiello nascosto della VdA. Una valle bellissima, poco conosciuta e lontanissima dai flussi turistici dei merenderos.
Da qualche tempo l'accesso è molto più semplice di una volta potendo arrivare fino al suo ingresso a quota 1500 m con l'auto. Parcheggio comodo alla fine della strada asfaltata che sale da Fenis (bella da fare in cronoscalata con la bdc con tanto di cartelli segnaletici con dislivello e pendenze). Si percorre tutta la valle su poderale senza possibilità di errore (a quota 1600 m potete evitare la scorciatoia su sentiero a spinta e continuare su poderale tenendo la sinistra). A quota 2150 m si puo' fare una sosta al bivacco Borroz-Rotary praticamente un albergo a 5 stelle altro che bivacco (avendo tempo si potrebbe fare il Tour della Tersiva dormendo qui). La poderale finisce a quota 2430 m a Etsele Damon. Da qui portage su sentiero non sempre evidente ma con direzione intuitiva fino a congiungersi al sentiero che scende dal Col Pussy. Panorama da urlo sul sottostante lago di Medzove. Foto a raffica. A sinistra si arriva subito al Colle d'Etsele 2800 m. Impegnativa discesa su versante opposto con tornanti stretti, ripidi e fondo non facile. Okkio ! In alcuni punti si scende giocoforza dalla bici ma comunque emozionante. Costeggiamo ora il lago sulla sx fino al casotto della guardia forestale e poi scendiamo lungo il vallone selvaggio del Savoney. Qui la discesa non è continua e si scende spesso dalla bici ma l'ambiente è sublime e qualche passaggino lo si porta a casa. Scesi qualche cento metri di D- il sentiero diventa sempre meglio diventando veramente divertente. Pure troppo visto che a quota 1750 m ho ciccato la risalita sulla destra che avevo preventivato per aumentare il dislivello fino ai 2100 m di Bella Lana. Pazienza. Giù ancora qualcosina e si arriva sulla poderale dell'andata.

Edit 2020: Bella Lana mappata qui http://www.ciclodisagio.com/2020/09/testa-di-pian-fret-2715-m.html

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 28 km
Dislivello: 1400 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Medio

Traccia gps: Clavalité