sabato 26 settembre 2026

Gran Sometta 3166 m - Motta di Pleté 2840 m - Bec Pio Merlo 2620 m

Giornata fotonica blue cobalto, oggi giochiamo in casa con una comoda edizione 2026 della Gran Sometta.

Start da parcheggio ferrata Valtournenche 1530 m. Pedalone infinito dalla decauville e dalle poderali verso le Alpi Manda 2300 m. Accecante tracciolino oggi da cartolina e siamo ai rattoni del ventina. Diciamo la verità, se non si tiene lo sguardo alto verso il Re il panorama è desolante tra impianti e cantieri vari. Però, nonostante le pendenze assassine e oggi il rapporto 51 in sciopero, si pedala tutto fino a 3000 m. Solo più qualche spintarella ripida per la deviazione social al ghiacciaio di Valtournenche per andare a vedere la grotta di ghiaccio.
Il paninetto al salame più buono del mondo sul cimotto da 3100 ma senza nome è ultra top con i laghi Rollin e Gran Lago letteralmente sotto i piedi.
Bene, zö de lè !
Ripidone sulla pista poi per evitarla e godere come dei ricci ci infrattiamo nel vallone delle cime bianche con 300 m d’antologia teNNica. Bellissimo, era un po’ che non passavo di qui. Risalita comoda al colle inferiore delle cime bianche e finalmente 300 m di sano portage.
Cima, Gran Sometta 3166 m ! Tutta esclusivamente per me con teporino di fine settembre e vista spaziale. Sempre Toppissimo.
Discesa ben nota e tracciata alla perfezione sulla cresta ovest (1 passaggio esposto lo lascio come sempre agli arditi avanguardisti) con qualche spintarella di raccordo e siamo al plateau lunare delle Motte. Oggi stranamente niente stambecchi, saranno al mare che costa meno in bassa stagione.
Dal colletto 100 m ciclabili solo per gli alieni e deviamo per il Bec Pio Merlo che incredibile ma vero non ho mai fatto. Salitina pedalabile, flow pazzesco e panoramicissimo (ocio ai punti esposti) e sezione tornantini dell’aMMore come piace a me. Bec Pio Merlo 2620 m, flaggato!
Ancora 300 m di lussuria mono traccia e torniamo velocemente alle Manda per ultima lunga e lussuriosa discesa verso la birretta (non saltate gli ultimi tornantini sotto le Loz).

In conclusione: tra le tante edizioni della Sometta questa del 2026 é sicuramente la più logica ed appagante nonostante gli ecomostri in parte della salita sopra Cervinia. Marca giù!

Distanza: 42 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro

























domenica 13 settembre 2026

Monte Niblè 3365 m Gran Tour

"Meglio da ripetenti che dal divano" cit.

Ripetiamo il Niblè dopo la prima di Fabio dell'anno scorso ma con inedita ed estetica traccia assassina ad anello.

Start dal Forte di Exilles 860 m, orario da rubagalline. Acqua. Colazione di pedale infinito fino a Grange della Valle 1780 m su asfalto a quest'ora quasi deserto. Appena sopra parte il sentiero prima un pò rustico poi dalla piana di Miaraoura 2050 m un lunghissimo serpentone a tornanti ampi e molto distanti. A tratti anche pedalabile quindi poco efficace in termini di guadagno quota. Si arriva quindi al Passo di Clopaca 2744 m proprio sotto le pendici dell'obiettivo di giornata e in lontananza il Rocciamelone e Susa.

Prossima tappa Rifugio Vaccarone quasi alla stessa quota ma distante circa 4 km fatti di più che discreta ciclabilità ma comunque con molti su e giù. Merendina e si riparte. Dopo le prime spintarelle il sentiero si mantiene inaspettatamente pedalibile in ambiente (ex) glaciale tra morene e laghi d'alta quota. Solo qualche tratto di Portage per passare da una morena all'altra ma poca roba fino al bivio tra colle inferiore e superiore 2900 m. Poco dopo il "sentiero" si impenna e rimane un dedalo di provvidenziali ometti da seguire con attenzione e molta fatica. 3160 m, Colle dell'Agnello Superiore: la finestra sul lago d'Ambin e il suo ghiacciaio toglie il fiato. Altro giro altro traverso, questa volta più breve e tutto su lastroni levigati dal ghiacciaio Ferrand oramai in rapido ritiro. Sicuramente discontinuo per vari salti di roccia ma con tratti di riding da incorniciare e ricordare nei lunghi inverni di astinenza.

Si perde così un centello fino ad andare a prendere la traccia per la cima. Cambio assetto ma stessa faticaccia pur senza pericoli e con ramponi nello zaino. Sbucati sulla spalla gli ultimi cento sono ben tracciati su sentiero ma sempre ripidiZZimi.

Monte Niblè 3365 m, 9h di salita ma un panorama d'eccezione e sole di settembre che permette di radiografare tutte le Alpi di NW. Marooo !

Discesa ON: si parte Instagrammabili su facile cresta e si continua con breve ed estetico anello (qualche passetto a piedi) sull'ampia spalla per poi ritornare sulla via di salita. Fino al Colle d'Ambin 2897 m rimane sempre discontinuo (soprattutto i primi m, il canalino e in prossimità del bivacco) ma comunque non senza tratti ciclabili goduriosi (io sono passato dal ghiaione che ricopre il ghiacciaio ma anche le rocce di salita sono buone).

Dal Colle il sentiero precipita caoitcamente per almeno 2-300 m e i metri in sella sono solo simbolici.

Man mano che si scende le cose migliorano ma rimane sempre perfido fino ai 2600-2500 m, peccato però che una banale e dolorosa caduta (a piedi !) mi abbia tolto la kazzimma necessaria per aggredire un delirio del genere. Moltissimi passaggi rimangono comunque veramente challenging e diveri ripidissimi tornantini a chiocciola e fondo smosso richiedono magie tecniche fuori portata. Finale scorrevole ma non troppo. Dopo tutto sto disagio il sentiero da Grange della Valle sembra l'autostrada del sole e in effetti non ci sono particolari difficoltà ma si scende veloci per tagli fino a S.Colombano e poi proprio sopra il Forte su fondo più interessante.

In conclusione: girone dal Disagio spinto, molto lungo per varie discontinuità / traversi che può essere interessante solo per disadattati del Ciclo.

Distanza: 41 km
Dislivello: 2800 m
Tempo: 13 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile++
Condizione fisica: Molto Duro++
Traccia gpx: Monte Niblè 3365 m Gran Tour