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mercoledì 12 agosto 2026

Monte Fallere 3061 m ed. 2026

Oggi il meteo ci porta sul Fallere unica zona dove non sono previsti temporali nel pomeriggio. Vabbuoh facciamo sto giretto.

Start estivo da S. Nicolas 1200 m.

La salita classica fino al Rifugio Fallere è una pizza tremenda con sterratoni polverosi e jeeps di merenderos quindi da Vetan 1700 m deviamo verso Loè 2000 m su molto più piacevole forestale. Due spintarelle, due colpi di pedale bionico ed andiamo a prendere il sentiero della Becca France da cui scendiamo belli come il sole e traversiamo fin quasi il lago delle Rane 2370 m. Ora mi stuzzicava riprovare la cresta W dopo tanti anni e rinfrescare la memoria per eventuale discesa a/r. Si passa agevolmente il lago Clapin e il successivo lago Morto 2640 m per poi spostare il livello Portage su "avanzato++". Il tratto attrezzato l'ho trovato più "agevole" rispetto ai ricordi del 2018 (forse hanno aggiunto degli scalini) ma le ultime roccette invece più ostiche in un passaggio specifico. Vabbuoh, ci siamo 3061 m di panorama tutto per me e paninetto più buono del mondo. La cresta di salita in ottica di discesa è poco invitante, almeno 200 m sono NC e spesso molto ripida anche se qualche bel tratto non manca. Forse avrebbe avuto più senso fermarsi alla prima catena, boh. Alla fine prevale il buon senso ma comunque per andare a godere sul serpentone della normale occorre ancora una bella mezzoretta di catene e disarrampichi vari. Ocio, no facilissimo ! Se sopravvisuti il premio sono i millemila tornanti dell'aMMore, tutti belli e vari mai troppo hard. A quota 2650 m prendiamo per il 9-10 che non avevo mai fatto. Molto carino e bucolico anche lui. Al rifugio c'è il mondo di gente ma anche ottima fontana.

100 m dopo verso il colle finestra siamo di nuovo in totale solitudine per tutto il resto della giornata.

Colle Fenetre 2778 m, Monte di Vertosan 2821 m, accesso agevole ma non mi capacito di come non trovo mai nessuno da queste parti. Meglio cosi. La nota discesa nel Comba di Meanaz verso il vallone di Vertosan è sempre veramente molto bella. Quel tecnico godurioso che non ti sfianca ma che ti ingarella. Quest'anno neanche i manzi al pascolo, tutto prenotato per me :-) ! Unico nota negativa .... pochi mirtilli.
Atterrati al fondo nei pressi di Jovencan si cambia assetto per ultima lunga salita su ottima ed immerdata forestale. Tornati in quota, l'ottimo sentiero balcone è diventato, da sopra Or de Bard, praticamente uno stradello anche se non molto largo. Si va via veloci ma dispiace sempre perdere sentieri a muzzo.
Ultimi colpetti di pedale positivo in cerca dell'ecclissi questa sconosciuta e massima concentrazione. L'ultima discesa di giornata è infatti moolto impegnativa per esposizione, pietraie, ripidume ma anche moquette a chiocciola e soddisfazione a fondo scala. Che sudata !
Finale de lux sul magistrale sentiero storico del Ru Charbonniere che ci riporta quasi al via.

In conclusione: solo qualche tratto nuovo e non ancora mappato ma girone totale, lungo e completo.

Distanza: 48 km
Dislivello: 3000 m
Tempo: 12 h con calma
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro++
Traccia gps: Fallere 2026











sabato 20 giugno 2026

Colle Moutsaillon 2887 m - Colle Lavodilec 2877 m

Festeggiamo il solstizio 2026 con un bel girone intervallivo St. Marcel - Clavalitè alla ricerca di nuovi sentieri.

Start da parcheggio imboscato con acqua nelle vicinanze: Perron 590 m, frazione di Fenis AO (eh si, c'è il blocco di Hormuz bisogna risparmiare carburante).

Pedalone asfaltato all'ombra del mattino fino a Les Druges 1560 m poi sterrato con rattoni mortali nel finale fino a Prapremier 2000 m, acqua e barretta panoramica. Si scende in explo in Valle Clavalitè. Sentiero magistrale, tutta moquette imperiale tracciata su versante impossibile tra falesie impressionanti. Mai troppo difficile ma molto divertente con solo più due passetti di numero appena sotto la prima parete. Attenzione comunque ad un paio di passaggi esposti e parzialmente intralciati dai rami dove è un attimo farsi ingolosire e finire il giro troppo presto. 500 m meravigliosi e lussuriosi. Top della Vallèe !

Cambio assetto alla provvidenziale fontana a fine trail e via ancora di mal di chiul. Tutto pedale ancora fino all'hotel 5 stelle bivacco Borroz 2150 m. Su di là ! Altro sentiero perfetto di moquette questa volta erbivora da percorrere in semplice spingi / porta. Ambiente bellissimo e isolato, nessunissimo in vista. Attorno ai 2600 ci fermiamo, il canalone finale è invitante come un DNK impanato nella sabbia: pietraia e ancora molta neve per una volta ci fanno desistere anche se a malincuore. Dietrofront.
Alla bilancia fanno 500 m di discesa da sballo, che faccio ... lascio ? Lento e contento. Tornantini dell'aMMore morbidi e stretti dove esercitare a iosa la nobile arte dello schiaccianaso. Qualche bella roccetta incastonata con dovizia quà e là aumenta ulteriormente l'amplesso. Altra niu entri tra i migliori sentieri della zona. Rabbocco liquidi ancora al bivacco e dopo breve discesina traversiamo con buona ciclabilità in leggera salita fin sotto il lago Lavodilec che raggiungiamo poi con un trecentello scarso di spingi / porta. Limunin sulle sponde del lago di smeraldo e a seguire ... morte certa. Power Saving ON, cervello OFF, cadenza 1 passo al minuto e se le avete pure qualche bella droga di qualità e anche gli ultimi 500 m se ne vanno. Colle Lavodilec 2877 m !
Il breve traverso iniziale è da fare con attenzione per esposizione e fondo che a dire inconsistente è dire poco ma appena dopo è di nuovo nota lussuria. Flowisssimo perfetto e pennellato: imbarazzante.
Trasferimento bucolico al lago Layet e taglio tattico su secret trail. Quest'anno è tornato abbastanza evidente ma le vacche hanno devastato parecchio il fondo facendolo diventare in molti tratti uno scassatone. Vabbuoh. Atterrati a Sinsein, 2000 m ... si risale per rattone mortale fino a prendere il traversone di Plan Rué (costeggiare il nuovo paravalanghe). Sempre meno evidente inizialmente ma discretamente ancora percorribile. Tutto ben noto ma la sudatissima risalita fino al bivio per il Corquet e i continui su e giù (qualche alberello a terra) sublimano ogni energia residua. Finale fino alle Miniere da pugnette boschive. Bon, breve trasferimentino, divertente Ru Ruvier e siamo alla macchina al solito parcheggio di ..... ah no maremma bucaiola mancano ancora 1000 m di discesa dal Vertical ! Marooo !
Tutto relativamente semplice e noto ma i riflessi dopo 3600 m potrebbero essere un filo rallentati :-)
Attracchiamo direttamente alla macchina brasati ma contenti. Oh "ma settimana prossima facciamo uno scarico da 2500 però" .... seee ciaooo !


Distanza: 56 km
Dislivello: 3600 m
Tempo: 13 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durissimo

Traccia gps: Moutsaillon Lavodilec



































domenica 17 maggio 2026

Becca di Nona 3142 m Ed. 2026

17/5/26. Siamo almeno 1 mese in anticipo sulla tabella di marcia ma le webcam di Pila fanno ben sperare sulla fattibilità anche se la ciurma mostra qualche perplessità. Andiamo a vedere.

Per l'edizione 2026 semplifichiamo la prima salita e velocizziamo la discesa finale.
Start quindi da Plan Felinaz 500 m invece del solito Moulin.
Subito rampette verso Charvensod poi sciallo deserto su bitume con 1 taglio stupido.
Tutto il resto è da manuale attraverso il Vallone di Comboé e le sue feroci rampe mortali.
Già solo il pianoro dei 2100 vale la giornata con un contrasto incredibile tra l'inverno innevato tutto attorno e l'incredibile becca già quasi estiva.
1000 m di disagio certificato ma con 1 solo nevaio attorno ai 2900 m da passare con prudenza.
3142 m ! Aria frizzante, paninetto vegano e zö !
Sentiero con qualche micro frana nuova in alto ma sempre perfetto e godibilissimo (lasciando i passaggi mortali agli alieni) con panorama follia. A seguire sentiero della cascata (fuori scala) e Ru di Ponteille fino a Le Pousses. Come detto evitiamo la solita deviazione per Matsaouchy e seguiamo il percorso classico della skyrun Aosta-Nona. Veloce e banalotto tranne qualche tratto più tecnico (occhio a una deviazione inutile in traccia). Sopra Charvensod aggiungiamo una bonus track con richiamino da 100 e sentierino finale molto molto carino e degno finale di un gran giro.

In conclusione: edizione 2026 emozionante e di bellezza unica con condizioni entusiasmanti per essere solo metà maggio.

Distanza: 40 km
Dislivello: 2800 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Duro++
Traccia Gps: Becca di Nona 2026