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domenica 11 ottobre 2026

Val Grande - Colma di Premosello 1728m

Partenza da Premosello (220m), bitume poco trafficato con rattoni a tratti fino all'ultimo parcheggio ai 900m circa, passando per l'alpe Lut (780m).

Il paesaggio risente ancora del recente incendio, alcuni sentieri sono franati, proseguendo sfioriamo il versante interessato. Si prosegue in spinta attraversando l'alpe La Piana (1000m) e l'alpe La Motta (1120m): il sentiero e' in ottime condizioni e tranne un brevissimo tratto non e' stato intaccato dall'incendio. Qualche difficolta' solo per i brevi attraversamenti dei torrenti. Arriviamo alla Colma (1728m) con un ultimo tratto a tornanti molto bello . Affaccio suggestivo lato Valgrande con il Proman (2098) a destra, il Pedum (2111m) al centro e il Mottac (1802m) a sinistra. Pranzo e scendiamo da dove siamo saliti: si parte con del tornantismo tecnico su sentierino stretto ma mai troppo esposto, poi un altro tratto boschivo altrettanto tecnico. Arrivati ai 1450 m circa ardua decisione: continuare sul sentiero dell'andata (che e' veramente bellissimo, ancora privo di fogliame in questo periodo) o tagliare a destra. Prendiamo a destra e raggiungiamo l'alpe Stavelli (1500m) per andare a testarne la discesa. Si parte con una manciata di tornanti erbosi stretti , si continua affrontandone altri piu' ampi , poi ci si trova improvvisamente su una cresta vertical con fondo difficile , parecchi tratti un po' franosi, molto divertente. Il sentiero diventa via via molto piu' difficile da affrontare in sella , almeno per me con i miei limiti anche di altezza, molti tratti vertical . Sbuchiamo comunque belli soddisfatti ai 1240m e proseguiamo la discesa, ora su sentiero piu' roccioso e meno ripido ma sempre tecnico , fino a raggiungere di nuovo l'asfalto che ci riporta velocemente al parcheggio ai 620m circa, dove proseguiamo sempre su asfalto verso Capraga (960m) . La nostra intenzione era , una volta superata l'alpe La Motta , di proseguire attraverso l'alpe Agaroli , raggiungere l'alpe La Colla (1406m) e scendere attraversando l'alpe Corpic (1180m). Ci è stato sconsigliato per le conseguenze dell'incendio, bisognera' provarlo un'altra volta. Dal bivio appena prima di Capraga proseguiamo su impegnativo traverso non ciclabile (alcuni tratti verticali attrezzati) verso l'alpe Pianoni (935m) . Discesa boschiva inizialmente divertente , tecnica , pulita quanto basta. Proseguendo purtroppo si rivela molto piu' sporca, franosa, molti rami a terra. Peccato, come alternativa si potrebbe trovare una alternativa da Capraga.
Raggiungiamo infine Vogogna su facile tratto di mulattiera, poi un tratto nella piana del Toce e abbiamo finito.

Riassumendo: ottimo percorso quello che sale alla Colma , bellissimi panorami, tutti gli alpeggi sono in eccellenti condizioni , molto bella la discesa, consigliato anche A/R. La seconda parte non la rifarei, attenderei che migliorino le condizioni per affrontare il tratto intermedio dell'alpe La Colla che abbiamo saltato, oppure da Capraga tenterei una discesa alternativa.

Distanza: 30 km
Dislivello: 1900 m
Tempo: 9 h
Traccia Gps: Val Grande Colma Premosello
















domenica 26 gennaio 2020

Toden Hard

Itinerario di Cicloalpinismo con portage e discese tecniche ed esposte.
Astenersi Ciucia Lusertul.
Parco Nazionale della Val Grande la più estesa area Wilderness d’Italia, andiamo a vedere o quantomeno ad assaggiarne le potenzialità.

Start da Cambiasca 300 m comodo parcheggio con acqua. Un paio di km sterrati e poi tranquilla salita bitumata fino a quota 1100 m passando da Intragna e Gabbio. Qualche spintarella e a Sunfai 1250 m comincia la gita. Appena più sopra nei pressi del villaggio fantasma di Trecciura (ultima acqua) dal sentiero principale si stacca traccia non segnalata per il Pizzo Toden 1650 m. 350 m verticali in Portage Asburgico.
Dalla cima panorama Totale su Lago Maggiore, Rosa e Zeda.

Discesa ON: la cresta fino ai Balmit 1667 m con la poca neve ghiacciata di questo gennaio 2020 è praticamente interamente pedalabile
con gusto e chiappe strette in qualche punto. Idem dal Balmit a poco sotto il Pizzo Pernice (qui anche su secco ricordo essere sicuramente ciclabile a parte brevi tratti).
Se non avete intenti suicidi potete tranquillamente proseguire, sempre in cresta, verso il Todum e andare a divertirvi sul noto km verticale.
Altrimenti fate testamento e … zo de lè !
Fin poco sotto il Bivacco Curgei 1350 m normale amministrazione ma i successivi 1000 m D- fino al Rio Pogallo sono mortali e ipertecnici.
Sentiero ripido, esposto, sporco, radici, tornanti, rolling stones … il tutto spesso coperto da foglie ! Almeno 1h di discesa con avambracci a perdere e chiappe blindate.
Anche i più forti trialisti troveranno pane per i loro denti (ammesso che non ne perdano lungo il sentiero).
Ad intuito credo che in estate col caldo a tutte le difficoltà sopra menzionate vadano ad aggiungersi anche covi di vipere a nastro.
Insomma sentiero solo per intenditori ed amanti del genere.
Atterrati alle acque cristalline del Rio riassembliamo le ossa e cambiano assetto. Occorrono infatti 250 m di Portage su bella mulattiera lastricata/gradonata per guadagnare la civiltà a Cicogna 700 m.
Da Cicogna semplice mulattiera e torniamo di nuovo al Rio evitando quasi completamente l’asfalto.
Le Gorge sono impressionanti e spettacolari. Passato l’incredibile ponte prendiamo il faticoso ma pedalabile (quasi tutto) sentiero medioevale fino a Cossogno. Bellissimo ma ocio che alcuni punti sono veramente esposti. Da Cossogno è meglio risalire un duocentello a Ungiasca in modo da tornare alla macchina in off road direttamente. Noi ci siamo un po’ incasinati dovendo poi rientrare su asfalto.

In sintesi: itinerario estremamente vario e completo con discese ammazzacristiani ma anche panoramico pedale in luoghi poco conosciuti ma incredibili. Da non perdere.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 33 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 9h
Difficoltà tecnica: Moolto Difficile
Condizione fisica: Durino

Traccia gps: Toden Hard