domenica 23 agosto 2026

Punta Feluma 3208 m

Fedeli al motto se si può sciare si può rotolare andiamo finalmente a smarcare l’inedita Punta Feluma 3200 m concludendo il trittico Tos Tsaboc.

Start da solito comodo parcheggio Chez Carral 1630 m poco prima del capoluogo Valgrisenche. Pedale sudato fino ai 2360 m poi si taka zü. Anche quest’anno sentiero in ottime condizioni pur non essendo marcato da mamma regione. Dal fantastico pianoro dei 2900 m prendiamo di petto la pietraia sulla dx. Inizialmente bello disagiato su sfasciumi di medie ma anche grosse dimensioni (alcuni ometti non sono di particolare aiuto) ma poi man mano che si prende quota la progressione si semplifica arrivando addirittura a dare due nano colpi di pedale. Vari terrazzamenti e alcune facili rocette conducono quindi in cima.
Punta di Feluma 3208 m !
Panorama assoluto su tutta la fontina ma occhio ai selfie per le fans perché la punta vera e propria è appesa nel vuoto su due lati.
Paninetto più buono del mondo e zö de lè !

C'è traccia di sentiero solo quà e là ma la discesa è da ricordare a lungo. Un freeride a tratti tecnico su sfasciumi leggeri entusiasmanti e iper panoramici. Le linee sono da scegliere a piacimento anche sul filo del baratro lato S percorrendo tutta l’ampia dorsale senza seguire la salita. A circa 2900 m si può girovagare a piacimento e così intuiamo una linea che porta in traverso direttamente sotto il pianoro e al sentiero. E così fu. Due passetti di nr a piedi ma sempre in sella in freeride ignorante. Incredibile!

Ripreso il sentiero comincia la parte più tecnica con tornantini via via sempre più difficili e mortali. Quest’anno ne abbiamo saltati due, aaa volontari cercasi.
Atterrati sulla forestale si cambia assetto e con facili spintarelle raggiungiamo il bivacco Testafochi della Becca 4 Denti. Barretta panoramica e andiamo a mappare l’inedito traverso alto. Trattasi di ultra Single Track di una spanna, esposto ma con la dovuta attenzione tutto ciclabile (1 tornante manca all’appello). Ottimo !

Nuovo cambio assetto e per poderale e 2 tagli tattici raggiungiamo l’enorme alpeggio de Brevil 2480 m.
Qui l’irreparabile ammutinamento della ciurma 😱
Chi ha cena con la suocera chi deve dar da mangiare al pesciolino rosso e il tris si separa. Strano perché il vallone verso il colle Cussunaz è invitante come un DNK impanato nella sabbia 🤣
Vabbuoh, brain off e si sale. Tutto sommato bene fino al pianoro dei 2700 m dove faccio persino girare le pedivelle ma poi è l’inferno. Zero segnavia, zero ometti si sale a muzzo secondo logica. Terreno veramente infimo, ripidissimo, scivoloso e con niente di fisso. 150 m di disagio avanzato da augurare solo al peggior nemico. Ci siamo. Colle di Cussunaz 2900 m. Piccolo intaglio ventoso che precipita dalla parte opposta nella valle di Rhemes senza neanche un cartello di benvenuto 🤭 ma a suo modo affascinante.

Discesa On: in sella si fanno forse 10 m gli altri 150 si cerca di portare a valle la pellaccia in deportage delicato e scivolosissimo. Vivi.
Dal pianoro in poi a confronto é un' autostrada. Freeride erbivoro e sentiero finale carino riportano all'alpeggio per una bella doccia nella fantastica fontana.
A seguire abbiamo una specie di Ru con epilobio alto (forse altra traccia poco più in basso) che comunque si lascia pedalare in falsopiano fino al sentiero vero e proprio che prima per praterie poi per ottimo ST ci diletta a fondo con bella guida articolata e varia (solo un pò chiuso dai pochissimi passaggi ma perfetto). Molto bello fino a ricongiungersi con l'AV che però abbandoniamo subito per andare a mappare anche il sentiero da Catin 2290 m (200 m di poderale comoda).
Da Catin si parte molto bene con del leggero tecnico ma tanta merda fresca che fortunamente finisce poco dopo una volta passata la mandria al pascolo. A seguire delirio di serpentone tra i rododendri con infinite svolte e tornantini dell'aMMore. Veramente eccezionale, manca solo la lode per l'ingombro della vegetazione ma non ci sono mai sorprese e si naviga perfettamente. Beddu beddu assai. Da Catin sono 300 m ma di qualità eccelsa e da considerare come ottima alternativa ai classici sentieri da Prariond o da Grolla.
Il finalone è su AV, lungo e magnifico come sempre con infiniti tornanti e passaggi più o meno impegnativi. Top !
Atterriamo al campo sportivo e velocemente alla macchina passando dalla bella piazza e da ultimo sentierino.

In conclusione: girone entusiasmante completo di tutto. La primizia della cima inedita aggiunge ulteriore soddisfazione. Marcate assolutamente giù !

Distanza: 33 km
Dislivello: 2700 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Molto difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia gpx: Feluma 3200

























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