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domenica 7 giugno 2026

Intervallivo Val Mastallone/Valstrona

L'Altemberg mancato

Partenza da Rimella (1170m) , poco asfalto e andiamo a prendere il nuovo sterratone che con qualche rattone ci porta diretti al Pian delle Formiche (1620m) passando dall'alpe Scarpiola (1420m) . Consiglio di salire dal 547 che si apprezza solo giunti fino a qui : un bel sentiero che sale deciso e poi rimane in quota , parallelo a quello fatto da noi (sembra anche questo pedalabile) . Saliamo in alternanza di spinta/porta passando dall'alpe Casera Alta (1720m) , poi inevitabilmente in portage giunti ai 1900m circa . L'Altemberg ci guarda dall'alto dei suoi 2394m , vediamo distintamente due trekkers che scendono a piedi prima su sentiero a tornanti , poi in cresta e infine scompaiono nel versante della Valstrona . Arrivati alla Bocchetta delle Vacche (2224m) ci prepariamo per affrontare lo stesso percorso : un po' di perplessita' data la verticalita' e l'esposizione ma ci proviamo . L'entusiasmo finisce poco dopo : una traccia invitante si perde nel nulla e la nuda cresta decidiamo di non affrontarla nemmeno senza bici. Il meteo nel frattempo e' cambiato , si palesa un probabile temporale. La delusione per non aver raggiunto la cima di giornata scompare non appena si comincia a scendere : traverso per i primi metri un po' rovinato , poi stupendo e mai banale fino al lago Capezzone (2100m) . Nel tratto precedente incrociamo la traccia che risale all'Altemberg evitando (si presume) tratti troppo problematici ma rinunciamo e proseguiamo con la discesa , voi salite mi raccomando e quando ci andate fate un fischio. Dal lago fino al ponte ai 1380m circa , il sentiero e' da manuale del disagio : tratti scassati , rocce , passaggi stretti , tornantismo , non c'e' un metro per distrarsi. Parecchie penalita' riprovate piu' volte . Ve lo stra-consiglio , non ve ne pentirete , si atterra belli brasati. Ora ci aspetta una tonificante risalita in spinta (ultimo tratto piu' vertical) fino alla Bocchetta di Campello (1924m) , interessante da percorrere anche in discesa . Nel frattempo il meteo su questo versante migliora . Vista magnifica sulla Val Mastallone . Si scende su facile traccia all'alpe Pianello (1796m) , si prosegue su suggestivo traverso immerso nei rododendri e si arriva all'alpe Rondecca (1560m) . Da qui super discesa con tornanti e controtornanti a gomito , strettissimi , pulitissimi , mai troppo esposti , alcuni li riproviamo ma li lasciamo incompiuti . Topperia valsesiana . Breve ma intenso . Atterriamo e risaliamo brevemente verso San Giorgio (1400m) a pedale , poi qualche saliscendi passando per San Gottardo (1340m , gioiello walser) , un po' di bitume e risalitina finale per andare a prendere la traccia che ci riporta a Rimella .

In conclusione : tour breve ma esaltante , due discese stupende , l'Altemberg e' assolutamente da scoprire se decidete di percorrerlo . Si potrebbe eventualmente allungare risalendo al Capio con lo Z15a e , con il traverso che passa dall'alpe Sinanecca , ricongiungersi alla traccia .

1900 metri D+
8 ore
19.5 km
















domenica 5 ottobre 2025

M. Capio 2107 m

Monte Capio 2107 m, ottima esposizione S e balcone d'eccezione sul Rosa.

Start da Bocciolaro 560 m, Valsesia VC.
Bitume con pendenze assassine fino a Montata 860 m e di nuovo rattoni su gippabile immacolata fino a sotto all'alpe Corti (1111 m, "da qui in su si danno tutti del tu").
Si prosegue con tonificante spintage su ampio e pulitissimo sentiero fino al colmetto di Cevia 1515 m, taglio a sinistra con trascurabile perdita di quota iniziale (si puo' proseguire anche sul sentiero poco più in alto che si ricongiunge più avanti) e, sempre in spinta, attraverso l'alpe del Laghetto 1810 m.
Breve sosta alle vecchie cave di nichelio poi la pendenza aumenta fino a giungere, attraverso un sentiero in ambiente prevalentemente erboso, alla cima del monte Capio 2172 m: vista spaziale a 360° su ... tutto ciò che si può apprezzare a vista d'occhio. Topperia valsesiana. Cambiamo piano iniziale che prevedeva a/r e scendiamo passando dalla cresta che conduce al colle della Bonda Piatta 1930 m: pochissimi metri non ciclabili, panoramicissima, sentiero sempre evidente ma a tratti aereo (ocio alla penna !).
Ottima deviazione maestro ! Dalla Bonda si prende il facile traverso che ci riporta all'alpe del Laghetto e poi breve risalita per andare a intercettare l'altro magnifico traverso (l'infinito 561), che con trascurabili monta/rimonta, puntuali tecnicismi spinti e un finale bello vertical ci catapulta all'alpe Campo 1540 m. Si scende sul sentiero dell'andata in relax (ma non troppo) e, in prossimita' dell'alpe Corti, di nuovo giù ma in picchiata lungo i taglioni. Non c'e' un metro brutto, molti tratti belli vertical con tornantismo boschivo misto roccia e passaggi entusiasmanti. Arrivati a Montata procediamo sempre sul 561 che da qui diventa un magnifico single track boschivo prefettamente ciclabile. Superata l'alpe Costabella 820 m, come defaticamento risaliamo in Spintage sul 564A ancora su sentiero boschivo non pulitissimo, attraverso il Bosco dell'Impero, fino a intercettare il 564 che scende dalla Sella dell'Oca (evitate tassativamente eventuale anello dal colmetto di Cevia passando da qui mi raccomando). Non fosse per la folta vegetazione sarebbe perfetto: pendenza mai eccessiva, per nulla esposto, tratti moquettati alternati a tratti piu' rocciosi, tornanti belli a gomito ma c'è tutto lo spazio per nosepressare. Ma che bello è ? Concludiamo con facile taglio fino a Sabbia e poi giù per bitume alla macchina (in teoria da Sabbia dovrebbe esserci un sentiero ma non lo abbiamo trovato).

Conclusione: forse il giro più bello e completo che abbia mai percorso finora in Valsesia (a queste quote si intende), stra-consigliato, non ve ne pentirete.


2050 metri D+
8 ore
26 km
Traccia gps: M.Capio 2100




Non vi preoccupate è una finta

Spintarelle

Finalmente un pò di Portage

Peccato per il Meteo

State calme, siamo sposati

Zò de lè

Poser of the Day

Si parte easy

Ottima cresta ma ocio all'erba scivolina e all'esposizione

Tratti molto ripidi e tecnici

laselandaaa

dalla cima

Sciallo

Alpe Laghetto

Flow dopo l'Alpe Laghetto e prima dello scapicollo su Alpe Campo

La Padania

sabato 14 gennaio 2023

Bec d'Ovaga 1638 m

Itinerario Fast&Furious in Valsesia per una bella mattinata di spintarelle e disagio soft.

Start da Crevola frazione di Varallo, Valsesia, No. Quota cotoletta 430 m. Primi 400 m su bitume a zero traffico poi sterrata fino all'Alpe Campo 1100 m. Finalmente si takka zü anche se poca roba. Solo 500 m di facile Spintage. Poco sotto la cimetta un bel rifugio, Spanna-Osella, è sempre aperto nei we invernali. 50 m di bel portage e siamo alla croce. Vista spaziale sulle Alpi Valsesiane-Biellesi e naturalmente sulla parete sud del Rosa e parzialmente della Est. In lontananza il gruppo Mischabel degli amici del cioccolato.

Discesa ON: primi metri fino al rifugio solo per i laics dei social e per la birretta al rifugio. Da qui si fa sul serio. Ottima serie di tornanti ben tracciati e tecnici oggi parzialmente innevati / ghiacciatini quindi FBL e chiappe strette ma sempre con piacere e impegno. Finito la neve il sentiero diventa un ottimo parco giochi mai estremo ma da guidare e giocare tra tornanti e ostacoli vari. Solo brevi tratti flow. Bello assai. Tornati all'Alpe Campo la festa finisce non tanto per la risalitina velenosa alla Sella della Lepre quanto per la qualità valsesiana del sentiero che probabilmente non vede cristiani da un pezzo. Metrate di foglie scarligabiker e anche un inaspettato tratto spianato per fare una tagliafuoco/legna. Finale sempre sporco e smosso. Vabbuoh.

In conclusione: siamo lontani anni luce dalla lussuria valdostana ma la parte alta vale la gitarella.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 15 km
Dislivello: 1300 m
Tempo: 5 h birretta compresa
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Medio

Traccia gps: Bec d'Ovaga









domenica 10 novembre 2019

Pizzo Tracciora la riviera della Valsesia

Itinerario di Cicloescursionismo con lungo portage.
Astenersi batterie scariche.

La Riviera della Valsesia, ottima esposizione e sole a catinelle in una bella zona tutta da esplorare.

Start da Chiesa 500 m con ampio parcheggio e acqua (ma valutate anche parcheggio da Balmuccia). Brutta provinciale fino a Guaifola dove prendiamo bella forestale in piano. Asfalto ancora fino a Rossa 850 m. Non mi sono fidato dell'intuito ma a posteriori ho scoperto che proseguendo in piano verso la valle Cavaione dovrebbe esserci un sentiero ristrutturato e allargato che fa il giro largo e porta in quota senza dover seguire la mulattiera diretta e ripida che ho fatto io. Questo rientra in un progetto locale di collegamento con Cervatto pensato soprattutto per i motorini perchè le pendenze sono comunque sostenute per le bici. La traccia sale fino al Pizzo seguendo invece itinerario escursionistico (1000 m di spintage / portage).
Dalla Cima panorama stratosferico a 360 con il Rosa in faccia. Spettakulo.

Discesa ON: valutazione sentieri non pervenuta in quanto gita fatta con 40 cm di neve. Quindi fino all'Alpe Campo navigazione a vista in freeride. Da Alpe Campo ad Alpe La Bonda bel traversone credo ben percorribile con asciutto. Poi ottimo sentiero fino a Folecchio piuttosto facile ma con la neve divertente. State attenti a seguire i tagli che portano fino a Cerva per evitare nuova strada agro silvo pastorale (che porterà fin quasi a La Bonda !). Rientro come andata ma con risalita breve a Sassiglioni per la storica mulattiera che ci scodella precisi all'auto.

In sintesi: itinerario piuttosto semplice in condizioni estive ma estremamente impegnativo in veste invernale.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 25 km
Dislivello: 1700 m
Tempo: 8h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Tracciora







sabato 21 settembre 2019

Lys Sesia XXXX

Itinerario di Cicloalpinismo hard core con lunghi portage (2000 m) e discese tecniche ed esposte.
Astenersi Monogami.

Epica sfida a due delle valli più ostili del NW attraverso valloni selvaggi e sentieri in buona parte inediti per le mtb.

Start da campo sportivo di Gressoney con ampio parcheggio.
Archiviamo subito la parte ciclistica di 2 km lineari fino a Lomatto e takiamo zu come già ben descritto dal Vescovo @yura https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/19909
Niente da aggiungere se non sottolineare la bellezza del Vallone e l'ottimo agriturismo Bleckene dove è d'obbligo una tappa cafferino e torta casalinga.
Puntatina al Colle Lazoney 2387 m per affaccio verso Niel e per andare a giocare un po' sui roccioni liSSSi ma grippanti.
Tornati al quadrivio risaliamo verticali in Portage Asburgico Imperiale al Colle di Maccagno 2495 m per un secondo balcone emozionante su Rosa, Cervino e alta valle Vogna.
Fino a poco sopra il lago Nero andiamo ancora alla ricerca di scivoli rocciosi per bambini cresciutelli ma con successo limitato causa pannolone dalla capienza insufficiente. Fino all'Alpe Maccagno 2190 m si scende bene in contesto super Wild. Da Alpe Maccagno all'Alpe Camino 2030 m disagio in deportage (forse sarebbe meglio seguire fedelmente il GTA a sx). Dall'Alpe Camino alla Pioda 1850 m è discontinuo ma visti gli standard recenti direi ciclable anche se ogni metro in sella è una fatica ciclopica per i molti ostacoli e la poca pendenza. Fino all'Alpe Buzzo 1750 m ancora fatica, discontinuità e disagio. Da li in poi finalmente ottimo ST con sezione rock'n'roll e finale guidato di livello.
Atterrati al Ponte Napoleonico 1540 m siamo belli brasati e limati. Bene, ottimo … mancano solo altri 1000 m di PSP (Portage Spintage Porconage) a pedale nullo o trascurabile ! Si narra che durante la salita i partecipanti abbiano avuto visioni mistiche e profetiche con fenomeni sovrannaturali inspiegabili. Alcuni hanno cambiato sesso e hanno promesso eterna fedeltà alla Santa Ikea per pellegrinaggi catartici e per espiare tutti i peccati commessi come portatori tibetani. La parte più dura è nel bosco poi l'ultimo traversone con Ospizio Sottile in vista tra le nebbie più "abbordabile". 2491 m Colle !
Temperatura quasi a zero, nebbia, vento e buio incipiente. Siamo pronti per lo scapicollo finale rientrando in valle del Lys in perfetta forma.

Discesa ON:
dopo tanta fatica ci meritiamo una bella discesa no ? Taaaccc.
Discesone stracciamutande dall'inizio alla fine con ciclabilità totale. 1100m di lussuria pornografica. Serpentone su rolling stones fin verso i 2100 poi terreno compatto e amichevole anche se sempre ricco di ostacoli con cui giocare fino agli Alpeggi di Cialfrezzo 2000 m. Breve traverso flow e a quota 1900 m ci affacciamo sull'ultimo magnifico dirupo verticale. Contate e segnatevi le ossa prima dei 500 m di delirio valdostano a chiocciola. FBL ! Sentiero ottimo e ben tenuto. TeNNicismo e divertimento assicurati e, se non lo fate quasi al buio senza faretti, capace che lo apprezziate ancora di più :-)
Bacio di rito alla regionale e in 1 min siamo alla macchina tutti ancora ben assemblati.

In sintesi: itinerario solo ed esclusivamente per adepti del genere Cicloalp hard core o almeno sadomaso-bondage (non si accettano monogami e missionari) ma di una soddisfazione unica con ultima discesa da raccontare nei lunghi inverni di carestia.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 28 km
Dislivello: 2200 m
Tempo: 11 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durissimo

Traccia gps: Lys Sesia XXXX