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sabato 4 luglio 2026

Intervallivo val Bognanco / val Vaira

Partenza dal parcheggio al campo sportivo sopra la Gomba (1240m) , classica salita fino al passo di Monscera (2103 m) passando per l'oratorio di San Bernardo (1620 m) , tutto pedalabile , ambiente eccezionale . Dal passo prendiamo la discesa verso Zwishbergen (1300 m) , primi metri sentiero pettinato poi diventa un delirio di gradini ricavati con tronchi d'albero , discesa molto tecnica , vertical , mai noiosa , qualche tratto al limite della praticabilita' . Nei pressi di Pussetta (1760 m) deviamo brevemente su gippabile per evitare un tratto con erba altissima , ma riprendiamo subito dopo un bellissimo sentiero , i gradoni spariscono lasciando il posto a un ottimo e divertente boschivo svizzero in eccellenti condizioni . Prima discesa top , belli soddisfatti riprendiamo a salire su facile e lunghissima gippabile fino al laghetto Stausee Fa (1760 m) , scartiamo a sinistra e stiamo ancora per poco in sella . Saltiamo la direttissima per i laghi di Pontimia e ci godiamo la magnifica vista del pizzo di Andolla (3654 m) per tutto il lungo traverso che costeggia il Grosses Wasser . Ai 1940m circa breve portage e raggiungiamo il sentiero che su ampi pascoli , a tratti pedalabili , ci porta ai laghi Pontimia (2260 m) : si tratta di un lungo e panoramico avvicinamento , il pizzo Straciugo (2713 m) all'orizzonte , un tratto intermedio di discesa su microtraccia super . Dai laghi facile portage fino al passo di Pontimia (2387 m) : da qui il panorama piu' spettacolare di tutto il giro . Discesa in traverso un "tantino" problematica per il primo tratto , poi migliora e si fa tutto in sella . Breve risalitina in portage per raggiungere il passo senza nome (2350 m) con lo Straciugo a picco sopra di noi (si lo so che proverete a salirci :-) , il primo tratto fino alla prima gobba e' fattibile anche in discesa , il resto non pervenuto) . Di nuovo bellissima discesa selvaggia su traverso verso i laghi di Campo (2280 m), questa volta tutta in sella a parte un tratto troppo esposto . Raggiungiamo il passo di Campo (2180 m) e giu' di nuovo in picchiata su lungo spaccatone tecnico verso il rifugio alpe il Laghetto (2040 m) , poi sempre su ottima traccia panoramica verso l'alpe Oriaccia (1700 m) . Gli unici sporadici appiedamenti coincidono con gli attraversamenti dei vari rii . Chiudiamo con il D16 verso la Gomba : tratto boschivo con tornantismo pazzesco , uno dei piu bei sentieri boschivi mai fatti finora in assoluto , roba da intenditori . Possiamo dire che dal passo di Pontimia e' stato un crescendo continuo.

In conclusione : anche questo mettetelo tra i todo , panorami spettacolari e tecnicismo , come variante si potrebbe salire per la direttissima ai laghi Pontimia e tentare lo Straciugo ma lo sconsiglio . Fatelo cosi' e aggiungete la cima .


2200 metri D+
12 ore
35 km

























domenica 14 settembre 2025

Disagio al Devero: Passo della Rossa - Bocchetta d'Arbola

Vi piacerebbe fare un bel giro tipo Grande Est al Devero ? Pedalino e discesine ?
Eh invece no, lacrime e sangue al cioccolato dal Passo della Rossa e rientro dalla Bocchetta d'Arbola !

Start da solito Goglio 1110 m, non sia mai che investiamo 10 euri per il parcheggio.
Pedale asfaltato per il Devero e ultimi colpetti fin verso i 1650 m.
Quadricipiti a perdere e 700 m di Portage integrale, estetico e sudato ci separano dalla Bocca della Rossa 2392 m. Ah ... sì c'è anche una simpatica scaletta di 10 m 😇 ma tutto sommato non difficile essendo appoggiata e con buoni appigli. Forse più scomoda la catena appena successiva e la strettoia subito dopo (se siete soli). Dalla Bocca al Passo vero e proprio occorre scammellare ancora a lungo in ambiente fantasmagorico ma totalmente ostile alle bici della montagna.
Passo della Rossa 2474 m, quota modesta ma panorama unico su lago Geisspfadsee (lago del sentiero del caprone, ho detto tutto) e su estetica Punta della Rossa 2887 m.
Zo de lè !
Piano con l'entusiasmo però perchè tutta la discesa fino a Fäld risulterà estremamente ostica. Il lago si contorna a pedale solo parzialmente così come il raggiungimento del vallone vero e proprio. Il sentiero è sempre evidente ma pietraie, pendenze e ostacoli continui riducono la ciclabilità per gli umani proprio al lumicino. Dai 2100 m migliora ma sempre farcito di difficoltà e scogli a punta (tranne tratto prima di casotto di Maniboden). Entrati nel bosco oggi le difficoltà si sommano ad una vaginosità estrema con pietre saponetta veramente insidiose. Ma il Vallese non era la terra del flow ?
Fäld 1520 m.
Acqua e comodo pedale ci teletrasportano ai 1960 m in scioltezza.
Il rientro in Italia dalla Bocchetta d'Arbola 2409 m è lunghino ma comodo con facile spinta, poco portage e addirittura del pedalino lastricato quà e là. Evidentemente il sentiero deve avere avuto un passato proprio glorioso.
Residuo di panozzo al salame e Zo de lè !
Questa volta con godimento completo se piace il sudo ma godo. Infatti confermo in toto il buon Luca che già aveva testato la discesa sul lago di Pianboglio a giugno Bocchetta-darbola-2409m-e-scattaminoia. Discesa lenta, molto tecnica e di gran soddisfazione con qualche ininfluente discontinuità dove la bici proprio non passa (ma sempre pochissimi metri). Bello assai !
Ora tarda, per ottimizzare il giro bisognerebbe risalire verso l'Alpe Forno ma ci accontentiamo delle belle viste sul Codelago e del sentiero dopo Crampiolo. Finale ancora disagiato sotto improvviso temporale giusto per rendere la facile mulattiera a chiocciola finale più croccante.
Buio, giù il sipario.

In conclusione: giro pazzerello e solo per Disagiati doc ma almeno la Bocchetta d'Arbola mettetela in cantiere che merita.

Distanza: 38 km
Dislivello: 2500 m
Tempo: 11 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Durissimo
Traccia Gps: Disagio al Devero































sabato 21 settembre 2024

Piz Languard 3261 m

Veloce tour in Confederazione Elvetica che prevede dislivello contenuto ma garantisce terreno severo sopra i 3000m e panorami strappamutande sul Gruppo del Bernina.
 
Partenza da Pontresina con ben 50 m di dislivello pedalati, poi è subito spintage su ripide piste da sci ma con ottima traccia a zig zag.
Alcuni colpi di pedale garantiti ma non regalati al primo punto panoramico sui Palú.
Superata l'Alp Languard, si guadagna un bel ed ampio vallone glaciale.
Per appoggiare un po' le chiappe sulla sella al bivio (quota 2354m) ci teniamo bassi su un sentiero mamme e bambini con fondo pulito e pettinato.
100 m prima del Lago Languard a quota 2561 m viriamo a sinistra.
Da qui in poi portage integrale e diretto fino alla cima passando per la Georgy's Hutte ( rifugio più alto della regione ).
La fatica è ottimamente mascherata dal panorama, sempre più bello man mano che si sale.
Tenete posto sull'sd per almeno 2500 foto con il ghiacciaio del Morteratsch.

Neanche a dirlo dopo lo start poser dalla vetta vi sono 200 m disl- non ciclabili tra corde fisse blu, esposizione e pietraie brutali.
Noi avevamo il tifo dei bambini che speravano ci facessimo male davanti a loro meglio se con esiti nefasti, beata gioventù.
Dalla spalla sotto al rifugio la musica cambia e iniziano i tornantini tennici, sempre al limite ma più fattibili.

Il sentiero ha una larghezza ridotta, chi meno ha da perdere ovviamente più oserà e più ne chiuderà.
Da 2900 in giù flow svizzero velocissimo.
A quota 2590 m giriamo per puntare ancora il fondo del vallone, per poi con un bel traverso risalire verso la Chamanna Paradis.
Questo ci permetterà di chiudere il giro prima con una dorsale spaziale e poi con dei boschetti ripidi e tornantosi (rientro della ferrata) che scaricano il ciclodisagiato più esigente perfettamente alla macchina senza richiedere un colpo di pedale su asfalto.

Un anello super panoramico, con dislivello contenuto e tutti i tipi di difficoltà.

Zanettao
La Rata Vuloira

Distanza: 17.5 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Medio-Duro
Traccia Gps: Piz Languard 3261 m