Entusiasmante ed inedito itinerario di CicloDisagio intervallivo tra la Val d’Ayas e la Valle del Lys. Come sempre in questi casi astenersi acchiapparatti, anche verniciati da gatti.
Start da Brusson 1300 m
Salita asociale sperimentata quest’inverno qui Palasinaz 2500 Winter Edition
Molto valida e redditizia e fatta senza neve una passeggiata di salute.
A Lavassey 2040 m andiamo a congiungerci alla classica salita per Rifugio Arp 2420 m che raggiungiamo dopo bei rattoni a doppia cifra.
Da rifugio chiare indicazioni intervallivo 105 indicano la strada maestra verso Est.
Un’oretta di sollazzo in Portage prima ripidello ma poi molto piacevole su altopiano alpino e siamo già al colle di Valnera 2675 m.
In caso di neve come ieri 23/6/19 puntare l’evidente Punta Valnera e con percorso non obbligato tagliarne le pendici mantenendola sulla destra (non confondete il Colletto di Valnera 2680 che rimane a destra della punta).
Dal colle ottimo panorama bifronte con la Punta Valfredda 2940 m a tiro di schioppo ma oggi non s’ha da fare, ancora troppa neve anche in cresta.
Da provare in futuro.
Discesa ON.
Nessuna notizia trovata in rete, apparentemente nessun bigolo è mai sceso a dure ruote da qui, ma il sorriso stampato di @yura che nel frattempo è risalito da Gressoney col suo cilöster presagisce una discesa Epica.
E così fu. 1300+ m di piacere incondizionato. Non c’è un metro brutto. Sentiero d’antan spettacolare, naturale, tecnico, esigente a chiocciole infinite. Vallone isolato e meraviglioso.
E’ la Valle d’Aosta baby ! Non si puo’ chiedere di più.
Come già sperimentato qui Bocchetta di Eclou 2522 m attorno ai 2000 m si entra nel bosco aghifoglia, il fondo diventa di Moquette Imperiale e gli orgasmi non si contano più. Trop Bel.
Rimbambiti dopo tanta bellezza la ciclabile della Regina ci trasferisce verso il rientro ripercorrendo la stessa salita del giro della bocchetta di Eclou Bocchetta di Eclou 2522 m passando dal Castello di Savoia, dalla Weissmatten su su fino al colle Ranzola 2170 m (sofferenza pura, visioni mistiche e niente acqua sicura).
Scollinando rientriamo in Val d’Ayas e dopo un breve e carino single track non rimane che ricaricare le batterie su forestale e strada fino ad Estoul 1850 m (breve taglio su pratoni) per andare a capitalizzare lo scouting invernale.
Ci aspetta infatti ancora il M.Chamousira con la sua mortale discesa fino alla macchina Palasinaz 2500 Winter Edition FBL totale, bisogna raschiare il fondo e tirar fuori quel lume di energia custodita in fondo allo zaino insieme alle mutande sporche.
Topperia Assoluta ancora una volta.
Se siete sopravvissuti la macchina vi aspetta insieme alla meritata birra percorrendo qualche viuzza del bel centro storico di Brusson.
In conclusione girone da raccontare nei centri di recupero disadattati ma estremamente appagante.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 37 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 11 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Colle di Valnera
sabato 22 giugno 2019
sabato 15 giugno 2019
Bocchetta di Eclou 2522 m
Bellissimo itinerario di cicloPirlismo esplorativo riservato nella sua versione integrale a disadattati, asociali ed emarginati.
Valle del Lys ultima frontiera del disagio ciclistico. Niente forestali che portano in quota, zero info in rete e cartelli in krukko che non si capisce un klinz. Andiamo a vedere.
Start dal Lago Gover a Gressoney St Jean 1380 m. Ciclabile della Regina fino al Castel Savoia e poi asfalto fino a 1700 m (baite stupende a Andro Tschalvrino). Rattoni mortiferi sulla Larici easy e siamo alla Weissmatten 2030 m. Abbandoniamo alla svelta le oscenità meccaniche e con qualche spintarella siamo finalmente fuori dal mondo. A Pra Bianco potrebbe essere molto interessante risalire al Passo omonimo 2331 e poi Passo della Garda 2280 ma oggi ancora troppa neve nei versanti in ombra. Aggiriamo allora lo scoglio con buon pedale su sentiero lumato l'anno scorso qui dall'alto https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/18453 (ocio ai tratti esposti se cadi ... "mori"). Si arriva dunque trulli trulli al colle Ranzola 2170 su biliardo di ST (Punta Regina versante N non interessante in discesa). Traverso subito idilliaco ma poi un po' rovinato dagli inverni e siamo alla prima terapia di giornata. 250 m di discesina un po' rustica ma di livello con tornantini e Moquette Imperiale. C'è speranza lo possiamo rieducare.
Qualche su e giù in PSP e siamo al punto G quota 1880 m. A destra la guarigione e il reinserimento a sx la demenza senile. Ovviamente prendiamo a sx. 700 m di Portage Asburgico verticale, infestato di rododendri prima e mortalmente ripido dopo. Si tira il fiato solo nel pianoro di Gruebe 2280. Ultimi 300 m sono quasi senza sentiero quindi si sale a vista.
Meteo demmerda quindi purtroppo la Punta Valnera dovrà aspettare. Comunque anche dalla bocchetta buon panorama e nuove ispirazioni folli a ovest in val d'Ayas. Numero umanoidi incontrati uguale a zero.
Discesa ON.
Fin poco sopra alpeggio Gruebe è sopravvivenza verticale poi ci si scialla brevemente per pratoni per prepararsi poi alla giungla dei rododendri. Tutto sommato non è malissimo ma certo non proporzionale alla fatica fatta in salita (se pulito diventerebbe un 4 stelle).
Dai 2050 m in poi la terapia comincia a fare effetto e un barlume di ragione tornare. Pacchia Alpina fino a Ronke 1900 m e Eldorado a chiocciola fino a valle. Trattasi di sentiero Divino, perfettamente pulito, moquettoso ma con qualche sassetto e radicetta messa nei punti giusti. Irreprensibilmente completo. Insomma IL sentiero come solo la VdA puo' offrire.
Dopo 500 m di siffatta bellezza ciclistica la Regina con la sua passeggiata ci riporta all'auto e alla meritata birra in 5 min
In conclusione ottima esplorazione, se fatto nella versione frocix adatto anche ai sani di mente.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 22 km
Dislivello: 1700 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durino
Traccia gps: Bocchetta Eclou
Valle del Lys ultima frontiera del disagio ciclistico. Niente forestali che portano in quota, zero info in rete e cartelli in krukko che non si capisce un klinz. Andiamo a vedere.
Start dal Lago Gover a Gressoney St Jean 1380 m. Ciclabile della Regina fino al Castel Savoia e poi asfalto fino a 1700 m (baite stupende a Andro Tschalvrino). Rattoni mortiferi sulla Larici easy e siamo alla Weissmatten 2030 m. Abbandoniamo alla svelta le oscenità meccaniche e con qualche spintarella siamo finalmente fuori dal mondo. A Pra Bianco potrebbe essere molto interessante risalire al Passo omonimo 2331 e poi Passo della Garda 2280 ma oggi ancora troppa neve nei versanti in ombra. Aggiriamo allora lo scoglio con buon pedale su sentiero lumato l'anno scorso qui dall'alto https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/18453 (ocio ai tratti esposti se cadi ... "mori"). Si arriva dunque trulli trulli al colle Ranzola 2170 su biliardo di ST (Punta Regina versante N non interessante in discesa). Traverso subito idilliaco ma poi un po' rovinato dagli inverni e siamo alla prima terapia di giornata. 250 m di discesina un po' rustica ma di livello con tornantini e Moquette Imperiale. C'è speranza lo possiamo rieducare.
Qualche su e giù in PSP e siamo al punto G quota 1880 m. A destra la guarigione e il reinserimento a sx la demenza senile. Ovviamente prendiamo a sx. 700 m di Portage Asburgico verticale, infestato di rododendri prima e mortalmente ripido dopo. Si tira il fiato solo nel pianoro di Gruebe 2280. Ultimi 300 m sono quasi senza sentiero quindi si sale a vista.
Meteo demmerda quindi purtroppo la Punta Valnera dovrà aspettare. Comunque anche dalla bocchetta buon panorama e nuove ispirazioni folli a ovest in val d'Ayas. Numero umanoidi incontrati uguale a zero.
Discesa ON.
Fin poco sopra alpeggio Gruebe è sopravvivenza verticale poi ci si scialla brevemente per pratoni per prepararsi poi alla giungla dei rododendri. Tutto sommato non è malissimo ma certo non proporzionale alla fatica fatta in salita (se pulito diventerebbe un 4 stelle).
Dai 2050 m in poi la terapia comincia a fare effetto e un barlume di ragione tornare. Pacchia Alpina fino a Ronke 1900 m e Eldorado a chiocciola fino a valle. Trattasi di sentiero Divino, perfettamente pulito, moquettoso ma con qualche sassetto e radicetta messa nei punti giusti. Irreprensibilmente completo. Insomma IL sentiero come solo la VdA puo' offrire.
Dopo 500 m di siffatta bellezza ciclistica la Regina con la sua passeggiata ci riporta all'auto e alla meritata birra in 5 min
In conclusione ottima esplorazione, se fatto nella versione frocix adatto anche ai sani di mente.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 22 km
Dislivello: 1700 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durino
Traccia gps: Bocchetta Eclou
sabato 1 giugno 2019
M.Saron 2681 m
M.Saron 2681, elevazione non stratosferica ma strategicamente posizionata al centro della Y aosta-valpelline-gs bernardo. Impossibile non lumarlo mentre baccagliate nel fondovalle. Esposizione Sud totale quindi perfetta per la tarda primavera. Itinerario cicloalp quindi ocio, astenersi motorizzati e depilati.
Start da Etroubles 1270 m, inserito tra i borghi più belli d'Italia nonostante la violenza subita dallo stradone per il GS Bernardo, parcheggio comodo al Comune.
https://borghipiubelliditalia.it/borgo/etroubles/
Da Camping Tunnel riscaldamento etero-explo-orografico-destro. Bella salita ombreggiata su forestale con bucolici panorami sulla Cima di giornata su lato opposto. A quota 1620 m appena dopo alpeggio Yettes, lapsus Freudiano. Anzichè prendere a sinistra e proseguire a pedale su comoda poderale fino alle pendici della Grande Tete, prendiamo sadomasicamente a dx fino a 1790 m e con un Breve Spintage ® di 250 m arriviamo comunque al poggio panoramico che si affaccia sulla Comba di Flassin già ben nota in altre scorribande scialpinistiche e bigolistiche Monte Fallere Grand Tour
Siamo così già pronti per il primo orgasmo di giornata. Anticoncezionali ON. Ritorniamo sui nostri passi su ST foderato di Moquette Imperiale doc valdotaine fino ancora alla forestale. Da qui entriamo in un harem meravigliosamente tecnico. Fondo sempre perfetto di moquette ma ripido e farcito di tornanti, prioni e radici grippose. Orgasmatronic ! Finale ripido, veloce e hyper flow.
Livello praticato ? Avanzato.
Breve trasferimento lungo la ciclabile del rue Neuf, riattraversiamo il paese e dopo un po' di rovi andiamo a prendere il nr 23. Ottimo sentiero inaspettatamente "pedalabile" che ci permette di tagliare fuori Allein e di rilassarci su magnifico e nascosto Rue che esploriamo in a/r. Due spintarelle e ci ricongiungiamo sulla poderale a 1500 m. Pedale ripido e faticoso sotto il Solleone (acqua abbondante) fino ai 2100 m (poi non dite che non vi faccio pedalare) di Parc. Da qui in poi sono solo lacrime e sangue. Prima in PSP (pedale spinta pedale) poi da poco sopra la sorgente di Fontanin 2220 m è tutto Portage Asburgico sempre più ripido fino in cima. Visioni mistiche della Madonna Incoronata di Foggia compariranno ciclicamente promettendovi fantastici sabato pomeriggi all'Ikea ma il sentiero sotto i piedi immaginato in discesa vi renderà barzotti e moccolo dopo moccolo siamo alla croce della cima.
Panorama Ultra su tutto il "terra marique” (è latino ignoranti !).
Discesa .... chettelodicoaffà .... teNNica e lussuriosa 99,99% ciclabile (solo qualche passetto sotto la cima). ST tortuoso, ben manutenuto e tracciato. Fondo ottimo, pendenza giusta. Topperia Totale fino ancora a Fontanin poi diventa virtuale e flow senza 1 sasso fuori posto (2 alberelli a terra prima di Parc). E la cinghialata ? taaaccc.
A quota 2110 m le TopoMap riportano un bel sentiero su crinale ma non lo abbiamo trovato.
Cosi ripassiamo da Alpeggio Parc e poi zodelè nel bosco rado alla iosperiamomelacavo. Magicamente il sentiero ricompare (probabilmente la traccia è leggermente sfasata, occorre stare ancora più a destra scendendo) e in hyper sciallo mode ci riporta a valle su nastro liSSSSioooo senza neanche 1 sassolino di rappresentanza. Qualche tornantello veloce nel finale e siamo in pace col mondo. Attraversiamo sempre in discesa Etrouble puntando al campanile e atterriamo letteralmente all'auto.
Anche questa volta linciaggio sventato :-)
In conclusione itinerario sopraffino con tutti gli ingredienti per una grandiosa gita tardo primaverile e autunnale (in estate c'è da schiattare dal caldo).
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 30 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Moolto Difficile
Condizione fisica: Durello
Traccia gps: M.Saron
Start da Etroubles 1270 m, inserito tra i borghi più belli d'Italia nonostante la violenza subita dallo stradone per il GS Bernardo, parcheggio comodo al Comune.
https://borghipiubelliditalia.it/borgo/etroubles/
Da Camping Tunnel riscaldamento etero-explo-orografico-destro. Bella salita ombreggiata su forestale con bucolici panorami sulla Cima di giornata su lato opposto. A quota 1620 m appena dopo alpeggio Yettes, lapsus Freudiano. Anzichè prendere a sinistra e proseguire a pedale su comoda poderale fino alle pendici della Grande Tete, prendiamo sadomasicamente a dx fino a 1790 m e con un Breve Spintage ® di 250 m arriviamo comunque al poggio panoramico che si affaccia sulla Comba di Flassin già ben nota in altre scorribande scialpinistiche e bigolistiche Monte Fallere Grand Tour
Siamo così già pronti per il primo orgasmo di giornata. Anticoncezionali ON. Ritorniamo sui nostri passi su ST foderato di Moquette Imperiale doc valdotaine fino ancora alla forestale. Da qui entriamo in un harem meravigliosamente tecnico. Fondo sempre perfetto di moquette ma ripido e farcito di tornanti, prioni e radici grippose. Orgasmatronic ! Finale ripido, veloce e hyper flow.
Livello praticato ? Avanzato.
Breve trasferimento lungo la ciclabile del rue Neuf, riattraversiamo il paese e dopo un po' di rovi andiamo a prendere il nr 23. Ottimo sentiero inaspettatamente "pedalabile" che ci permette di tagliare fuori Allein e di rilassarci su magnifico e nascosto Rue che esploriamo in a/r. Due spintarelle e ci ricongiungiamo sulla poderale a 1500 m. Pedale ripido e faticoso sotto il Solleone (acqua abbondante) fino ai 2100 m (poi non dite che non vi faccio pedalare) di Parc. Da qui in poi sono solo lacrime e sangue. Prima in PSP (pedale spinta pedale) poi da poco sopra la sorgente di Fontanin 2220 m è tutto Portage Asburgico sempre più ripido fino in cima. Visioni mistiche della Madonna Incoronata di Foggia compariranno ciclicamente promettendovi fantastici sabato pomeriggi all'Ikea ma il sentiero sotto i piedi immaginato in discesa vi renderà barzotti e moccolo dopo moccolo siamo alla croce della cima.
Panorama Ultra su tutto il "terra marique” (è latino ignoranti !).
Discesa .... chettelodicoaffà .... teNNica e lussuriosa 99,99% ciclabile (solo qualche passetto sotto la cima). ST tortuoso, ben manutenuto e tracciato. Fondo ottimo, pendenza giusta. Topperia Totale fino ancora a Fontanin poi diventa virtuale e flow senza 1 sasso fuori posto (2 alberelli a terra prima di Parc). E la cinghialata ? taaaccc.
A quota 2110 m le TopoMap riportano un bel sentiero su crinale ma non lo abbiamo trovato.
Cosi ripassiamo da Alpeggio Parc e poi zodelè nel bosco rado alla iosperiamomelacavo. Magicamente il sentiero ricompare (probabilmente la traccia è leggermente sfasata, occorre stare ancora più a destra scendendo) e in hyper sciallo mode ci riporta a valle su nastro liSSSSioooo senza neanche 1 sassolino di rappresentanza. Qualche tornantello veloce nel finale e siamo in pace col mondo. Attraversiamo sempre in discesa Etrouble puntando al campanile e atterriamo letteralmente all'auto.
Anche questa volta linciaggio sventato :-)
In conclusione itinerario sopraffino con tutti gli ingredienti per una grandiosa gita tardo primaverile e autunnale (in estate c'è da schiattare dal caldo).
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 30 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Moolto Difficile
Condizione fisica: Durello
Traccia gps: M.Saron
sabato 25 maggio 2019
Punta de Metz 2550 m Primaverile
Punta de Metz 2550 ben nota e frequentata, è forse la prima cima interessante della VdA a liberarsi in primavera dalle nevi grazie all'ottima esposizione. Occorre pero' sfruttare interamente la cresta anche in salita.
Start da Sarre 680 m, tranquillo bitume verso la via dei Salassi che diventa deserto dopo Ville sur Sarre e sterrato dopo Thouraz. Bella forestale fino La Tzira 2170 m.
Ovviamente in estate si prosegue ancora fino alla fine della poderale verso la Chaligne:
Punta Chaligne 2600 m
Da La Tzira Breve Spintage ® di 350 m facile e panoramico.
Ottima vista a 360 su tutta la VdA centrale, Aosta ai nostri piedi.
Discesa: estetica e facile cresta (se non trovate tempeste di grandine come il 25-5-19), idilliaco ST fino Thouraz (al momento parecchi alberi a terra purtroppo, nessun problema a passarli comunque. problema risolto ndr), più roccioso con qualche passaggio più impegnativo fino Leyn 1270 m, semplice ma piacevole con qualche taglio della strada di salita fino all'auto letteralmente.
In conclusione ottimo itinerario di avvio stagionale non troppo impegnativo ma come sempre da non sottovalutare soprattutto in funzione delle condizioni meteo.
Start da Sarre 680 m, tranquillo bitume verso la via dei Salassi che diventa deserto dopo Ville sur Sarre e sterrato dopo Thouraz. Bella forestale fino La Tzira 2170 m.
Ovviamente in estate si prosegue ancora fino alla fine della poderale verso la Chaligne:
Punta Chaligne 2600 m
Da La Tzira Breve Spintage ® di 350 m facile e panoramico.
Ottima vista a 360 su tutta la VdA centrale, Aosta ai nostri piedi.
Discesa: estetica e facile cresta (se non trovate tempeste di grandine come il 25-5-19), idilliaco ST fino Thouraz (al momento parecchi alberi a terra purtroppo, nessun problema a passarli comunque. problema risolto ndr), più roccioso con qualche passaggio più impegnativo fino Leyn 1270 m, semplice ma piacevole con qualche taglio della strada di salita fino all'auto letteralmente.
In conclusione ottimo itinerario di avvio stagionale non troppo impegnativo ma come sempre da non sottovalutare soprattutto in funzione delle condizioni meteo.
vedi anche:
Punta Chaligne 2600 m
Fallere XL
Monte Fallere Grand Tour
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 28 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Punta Metz Primaverile
Punta Chaligne 2600 m
Fallere XL
Monte Fallere Grand Tour
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 28 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Punta Metz Primaverile
sabato 11 maggio 2019
Issogne Fast & Furious
Fast and Furious nella bella zona di Issogne esplorando sentieri sconosciuti e con pochissime informazioni disponibili in rete.
La zona l'ho parzialmente mappata qui:
Giro dei 2 Castelli
Tour di Pana
Parcheggio stracomodo alla chiesetta di Saint Solutor appena fuori Issogne, quota himalayana 350 m.
Salita bitumata ma fresca e deserta fino a Cousse 1420 m, ultimi km durelli.
Sentiero balcone 4 inizialmente pedalabile e poi Breve Spintage (questa volta sul serio) per ca 150 m fin appena sotto il Bec du Merlo. Qualche su e giù inizialmente idilliaco e poi appena la vegetazione cambia un po' più sporco ma senza problemi. Qualche albero a terra ma poca roba.
Al view point di Fritey 1550 m comincia la discesa vera e propria.
1200 m di D- ininterrotti tutti belli e vari. Inizialmente un po' rustici ma da Mont Blanc perfetto e pulitissimo. Sentiero mai estremo ma comunque con qualche tratto bello impegnativo dove scartavetrarsi.
Atterriamo direttamente alla macchina con zero trasferimento, letterale.
In sintesi ottimo girello F&F oppure da integrare con altri in zona (già addocchiati). Stay tuned
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 18 km
Dislivello: 1300 m
Tempo: 4,5 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Issogne F&F
La zona l'ho parzialmente mappata qui:
Giro dei 2 Castelli
Tour di Pana
Parcheggio stracomodo alla chiesetta di Saint Solutor appena fuori Issogne, quota himalayana 350 m.
Salita bitumata ma fresca e deserta fino a Cousse 1420 m, ultimi km durelli.
Sentiero balcone 4 inizialmente pedalabile e poi Breve Spintage (questa volta sul serio) per ca 150 m fin appena sotto il Bec du Merlo. Qualche su e giù inizialmente idilliaco e poi appena la vegetazione cambia un po' più sporco ma senza problemi. Qualche albero a terra ma poca roba.
Al view point di Fritey 1550 m comincia la discesa vera e propria.
1200 m di D- ininterrotti tutti belli e vari. Inizialmente un po' rustici ma da Mont Blanc perfetto e pulitissimo. Sentiero mai estremo ma comunque con qualche tratto bello impegnativo dove scartavetrarsi.
Atterriamo direttamente alla macchina con zero trasferimento, letterale.
In sintesi ottimo girello F&F oppure da integrare con altri in zona (già addocchiati). Stay tuned
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 18 km
Dislivello: 1300 m
Tempo: 4,5 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Issogne F&F
sabato 23 marzo 2019
Palasinaz 2500 Winter Edition
Laghi Palasinaz non hanno bisogno di introduzioni. Ben noti d'estate qui:
Punta Palasinaz 2780 m e Lago Perrin 2650 m
Corno Bussola 3022 m e Colle Bringuez 2661 m
Corno Bussola 3022 m
E d'inverno ? In questo 2018/19 tropicale vale tutto, andiamo a vedere e già che ci siamo ne approfittiamo per dello scouting d'eccellenza. Taaacc.
Start da Brusson storico 1300 m con comodo parcheggio. Pochi cento metri di asfalto e prima del ponte romano entriamo nel bosco su forestale perfetta. Breve tratto in semi spinta e riprendiamo la poderale che arriva da Delaz. Ottima. A Bringuez 1890 m la pista finisce ma il sentiero successivo è d'autore fino al view point della cascata di Pacard. Top !
Breve sbalzo in Portage e sbuchiamo a Lavassey 2000 m. Riscaldamento finito.
Tenendoci più possibile a destra orografica per sfruttare le condizioni d'innevamento ci avviciniamo a Pian Verde 2150 m. Ultimi cento metri sono lacrime e sangue con neve fino alla cintola. Sbucati al Piano tutto diventa facilissimo con traccia iperbattuta da ciaspolatori e scialpinisti, by the way i ciaparat possono anche salire da Estoul con tutto comodo :-)
Puntatina al Rifugio Arp, breve discesa per sfruttare la traccia e risaliamo ai laghi. Pedale in salita solo simbolico. Ai laghi costeggiamo idilliacamente quello di Battaglia ma a 2500 m ci dobbiamo arrendere. Neve sfondosa e non ciclabile in discesa. Poco male, nessuno in vista e ambiente meraviglioso. Poserismo totale di foto e .... zo de lè.
Ripercorriamo la traccia fino a Piano Verde e questa volta deviamo verso Chavannes in super sciallo mode. Arrivati al comprensorio bisogna attraversare 2 volte le piste ma senza problemi fino a Estoul. Qualche cento metri di bitume poi la mulattiera ci porta in scioltezza fino a La Croix 1700 dove un ottimo sentiero semi ciaspolato ma pedalabile ci traghetta fino alle miniere di Chamousira. Cambiando versante la neve scompare e siamo pronti per il Gran Finale da Fuochi d'artificio a picco su Brusson. Trattasi di sentiero ammazzacristiani, ipertecnico, a chiocciola, a tratti esposto e sempre ripido. Tornantini stretti e lussuriosi. Fondo meravigliosamente perfetto ! Una perla da intenditori. 400 m di D- di pugnette da cecità permanente. La parte più difficile è quella alta poi da 1500 m si puo' tirare il fiato ma sempre FBL !
Finale un po' ghiacciatino ma tanto avete le chiodate no ? Non le avete ? Allora siete dei baVVboni.
In conclusione itinerario d'eccellenza. D'Inverno difficile da replicare ma che per estate offre spunti notevoli per scarlingate d'Autore.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 22 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia gps: Palasinaz_WE
Punta Palasinaz 2780 m e Lago Perrin 2650 m
Corno Bussola 3022 m e Colle Bringuez 2661 m
Corno Bussola 3022 m
E d'inverno ? In questo 2018/19 tropicale vale tutto, andiamo a vedere e già che ci siamo ne approfittiamo per dello scouting d'eccellenza. Taaacc.
Start da Brusson storico 1300 m con comodo parcheggio. Pochi cento metri di asfalto e prima del ponte romano entriamo nel bosco su forestale perfetta. Breve tratto in semi spinta e riprendiamo la poderale che arriva da Delaz. Ottima. A Bringuez 1890 m la pista finisce ma il sentiero successivo è d'autore fino al view point della cascata di Pacard. Top !
Breve sbalzo in Portage e sbuchiamo a Lavassey 2000 m. Riscaldamento finito.
Tenendoci più possibile a destra orografica per sfruttare le condizioni d'innevamento ci avviciniamo a Pian Verde 2150 m. Ultimi cento metri sono lacrime e sangue con neve fino alla cintola. Sbucati al Piano tutto diventa facilissimo con traccia iperbattuta da ciaspolatori e scialpinisti, by the way i ciaparat possono anche salire da Estoul con tutto comodo :-)
Puntatina al Rifugio Arp, breve discesa per sfruttare la traccia e risaliamo ai laghi. Pedale in salita solo simbolico. Ai laghi costeggiamo idilliacamente quello di Battaglia ma a 2500 m ci dobbiamo arrendere. Neve sfondosa e non ciclabile in discesa. Poco male, nessuno in vista e ambiente meraviglioso. Poserismo totale di foto e .... zo de lè.
Ripercorriamo la traccia fino a Piano Verde e questa volta deviamo verso Chavannes in super sciallo mode. Arrivati al comprensorio bisogna attraversare 2 volte le piste ma senza problemi fino a Estoul. Qualche cento metri di bitume poi la mulattiera ci porta in scioltezza fino a La Croix 1700 dove un ottimo sentiero semi ciaspolato ma pedalabile ci traghetta fino alle miniere di Chamousira. Cambiando versante la neve scompare e siamo pronti per il Gran Finale da Fuochi d'artificio a picco su Brusson. Trattasi di sentiero ammazzacristiani, ipertecnico, a chiocciola, a tratti esposto e sempre ripido. Tornantini stretti e lussuriosi. Fondo meravigliosamente perfetto ! Una perla da intenditori. 400 m di D- di pugnette da cecità permanente. La parte più difficile è quella alta poi da 1500 m si puo' tirare il fiato ma sempre FBL !
Finale un po' ghiacciatino ma tanto avete le chiodate no ? Non le avete ? Allora siete dei baVVboni.
In conclusione itinerario d'eccellenza. D'Inverno difficile da replicare ma che per estate offre spunti notevoli per scarlingate d'Autore.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 22 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia gps: Palasinaz_WE
sabato 16 marzo 2019
Grione e Sicolo
Il biker milanës si sa è imbruttito e deve ammortizzare il viaggio dalla Cotolettaland.
Niente di meglio quindi di due itinerari al prezzo di uno.
Start da parco giochi di Endine con ampio parcheggio.
Stesso itinerario di questo
https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/19351
ma alla Croce del Grione ci scartavetriamo giù dal cai 628.
Molto bello la primissima parte alta poi diversi tratti a piedi a causa del fondo scarligabiker inconsistente e molto tecnico e infine bellissimo a tornanti su fondo perfetto.
Purtroppo finisce anche abbastanza alto e finale su strada :-(
Brutto trasferimento fino a Solto Collina e poi piacevolissima strada verde fino a Fonteno.
Strada lastricata capolavoro e poi 15 tornanti mortali e cementati fanno sudare 7 camicie anche a marzo.
Bellissimo sentiero panoramico e siamo al Sicolo 1300 m (Cimotto inutile) pronti alla discesa.
Anche qui parte alta molto bella su ottimo ST divertente con qualche passaggio tecnico. Buona serie di tornanti più ruspanti e parte intermedia veloce e semplice. Ultima parte purtroppo su pratoni o forestale (piacevole panorama).
In sintesi un bel itinerario primaverile impegnativo fisicamente e consigliato anche se le discese non sono ottimizzate rispetto alla fatica delle salite.
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10218375262954467&id=1279550897
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 35 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps:Grione_Sicolo
Niente di meglio quindi di due itinerari al prezzo di uno.
Start da parco giochi di Endine con ampio parcheggio.
Stesso itinerario di questo
https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/19351
ma alla Croce del Grione ci scartavetriamo giù dal cai 628.
Molto bello la primissima parte alta poi diversi tratti a piedi a causa del fondo scarligabiker inconsistente e molto tecnico e infine bellissimo a tornanti su fondo perfetto.
Purtroppo finisce anche abbastanza alto e finale su strada :-(
Brutto trasferimento fino a Solto Collina e poi piacevolissima strada verde fino a Fonteno.
Strada lastricata capolavoro e poi 15 tornanti mortali e cementati fanno sudare 7 camicie anche a marzo.
Bellissimo sentiero panoramico e siamo al Sicolo 1300 m (Cimotto inutile) pronti alla discesa.
Anche qui parte alta molto bella su ottimo ST divertente con qualche passaggio tecnico. Buona serie di tornanti più ruspanti e parte intermedia veloce e semplice. Ultima parte purtroppo su pratoni o forestale (piacevole panorama).
In sintesi un bel itinerario primaverile impegnativo fisicamente e consigliato anche se le discese non sono ottimizzate rispetto alla fatica delle salite.
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#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 35 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
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