sabato 1 giugno 2019

M.Saron 2681 m

M.Saron 2681, elevazione non stratosferica ma strategicamente posizionata al centro della Y aosta-valpelline-gs bernardo. Impossibile non lumarlo mentre baccagliate nel fondovalle. Esposizione Sud totale quindi perfetta per la tarda primavera. Itinerario cicloalp quindi ocio, astenersi motorizzati e depilati.

Start da Etroubles 1270 m, inserito tra i borghi più belli d'Italia nonostante la violenza subita dallo stradone per il GS Bernardo, parcheggio comodo al Comune.
https://borghipiubelliditalia.it/borgo/etroubles/

Da Camping Tunnel riscaldamento etero-explo-orografico-destro. Bella salita ombreggiata su forestale con bucolici panorami sulla Cima di giornata su lato opposto. A quota 1620 m appena dopo alpeggio Yettes, lapsus Freudiano. Anzichè prendere a sinistra e proseguire a pedale su comoda poderale fino alle pendici della Grande Tete, prendiamo sadomasicamente a dx fino a 1790 m e con un Breve Spintage ® di 250 m arriviamo comunque al poggio panoramico che si affaccia sulla Comba di Flassin già ben nota in altre scorribande scialpinistiche e bigolistiche Monte Fallere Grand Tour
Siamo così già pronti per il primo orgasmo di giornata. Anticoncezionali ON. Ritorniamo sui nostri passi su ST foderato di Moquette Imperiale doc valdotaine fino ancora alla forestale. Da qui entriamo in un harem meravigliosamente tecnico. Fondo sempre perfetto di moquette ma ripido e farcito di tornanti, prioni e radici grippose. Orgasmatronic ! Finale ripido, veloce e hyper flow.
Livello praticato ? Avanzato.

Breve trasferimento lungo la ciclabile del rue Neuf, riattraversiamo il paese e dopo un po' di rovi andiamo a prendere il nr 23. Ottimo sentiero inaspettatamente "pedalabile" che ci permette di tagliare fuori Allein e di rilassarci su magnifico e nascosto Rue che esploriamo in a/r. Due spintarelle e ci ricongiungiamo sulla poderale a 1500 m. Pedale ripido e faticoso sotto il Solleone (acqua abbondante) fino ai 2100 m (poi non dite che non vi faccio pedalare) di Parc. Da qui in poi sono solo lacrime e sangue. Prima in PSP (pedale spinta pedale) poi da poco sopra la sorgente di Fontanin 2220 m è tutto Portage Asburgico sempre più ripido fino in cima. Visioni mistiche della Madonna Incoronata di Foggia compariranno ciclicamente promettendovi fantastici sabato pomeriggi all'Ikea ma il sentiero sotto i piedi immaginato in discesa vi renderà barzotti e moccolo dopo moccolo siamo alla croce della cima.
Panorama Ultra su tutto il "terra marique” (è latino ignoranti !).

Discesa .... chettelodicoaffà .... teNNica e lussuriosa 99,99% ciclabile (solo qualche passetto sotto la cima). ST tortuoso, ben manutenuto e tracciato. Fondo ottimo, pendenza giusta. Topperia Totale fino ancora a Fontanin poi diventa virtuale e flow senza 1 sasso fuori posto (2 alberelli a terra prima di Parc). E la cinghialata ? taaaccc.
A quota 2110 m le TopoMap riportano un bel sentiero su crinale ma non lo abbiamo trovato.
Cosi ripassiamo da Alpeggio Parc e poi zodelè nel bosco rado alla iosperiamomelacavo. Magicamente il sentiero ricompare (probabilmente la traccia è leggermente sfasata, occorre stare ancora più a destra scendendo) e in hyper sciallo mode ci riporta a valle su nastro liSSSSioooo senza neanche 1 sassolino di rappresentanza. Qualche tornantello veloce nel finale e siamo in pace col mondo. Attraversiamo sempre in discesa Etrouble puntando al campanile e atterriamo letteralmente all'auto.
Anche questa volta linciaggio sventato :-)

In conclusione itinerario sopraffino con tutti gli ingredienti per una grandiosa gita tardo primaverile e autunnale (in estate c'è da schiattare dal caldo).

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 30 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Moolto Difficile
Condizione fisica: Durello
Traccia gps: M.Saron






sabato 25 maggio 2019

Punta de Metz 2550 m Primaverile

Punta de Metz 2550 ben nota e frequentata, è forse la prima cima interessante della VdA a liberarsi in primavera dalle nevi grazie all'ottima esposizione. Occorre pero' sfruttare interamente la cresta anche in salita.

Start da Sarre 680 m, tranquillo bitume verso la via dei Salassi che diventa deserto dopo Ville sur Sarre e sterrato dopo Thouraz. Bella forestale fino La Tzira 2170 m.
Ovviamente in estate si prosegue ancora fino alla fine della poderale verso la Chaligne:
Punta Chaligne 2600 m
Da La Tzira Breve Spintage ® di 350 m facile e panoramico.
Ottima vista a 360 su tutta la VdA centrale, Aosta ai nostri piedi.

Discesa: estetica e facile cresta (se non trovate tempeste di grandine come il 25-5-19), idilliaco ST fino Thouraz (al momento parecchi alberi a terra purtroppo, nessun problema a passarli comunque. problema risolto ndr), più roccioso con qualche passaggio più impegnativo fino Leyn 1270 m, semplice ma piacevole con qualche taglio della strada di salita fino all'auto letteralmente.

In conclusione ottimo itinerario di avvio stagionale non troppo impegnativo ma come sempre da non sottovalutare soprattutto in funzione delle condizioni meteo.

vedi anche:

Punta Chaligne 2600 m
Fallere XL
Monte Fallere Grand Tour

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 28 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Punta Metz Primaverile







sabato 11 maggio 2019

Issogne Fast & Furious

Fast and Furious nella bella zona di Issogne esplorando sentieri sconosciuti e con pochissime informazioni disponibili in rete.

La zona l'ho parzialmente mappata qui:

Giro dei 2 Castelli
Tour di Pana

Parcheggio stracomodo alla chiesetta di Saint Solutor appena fuori Issogne, quota himalayana 350 m.
Salita bitumata ma fresca e deserta fino a Cousse 1420 m, ultimi km durelli.
Sentiero balcone 4 inizialmente pedalabile e poi Breve Spintage (questa volta sul serio) per ca 150 m fin appena sotto il Bec du Merlo. Qualche su e giù inizialmente idilliaco e poi appena la vegetazione cambia un po' più sporco ma senza problemi. Qualche albero a terra ma poca roba.
Al view point di Fritey 1550 m comincia la discesa vera e propria.
1200 m di D- ininterrotti tutti belli e vari. Inizialmente un po' rustici ma da Mont Blanc perfetto e pulitissimo. Sentiero mai estremo ma comunque con qualche tratto bello impegnativo dove scartavetrarsi.
Atterriamo direttamente alla macchina con zero trasferimento, letterale.

In sintesi ottimo girello F&F oppure da integrare con altri in zona (già addocchiati). Stay tuned

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 18 km
Dislivello: 1300 m
Tempo: 4,5 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Issogne F&F





sabato 23 marzo 2019

Palasinaz 2500 Winter Edition

Laghi Palasinaz non hanno bisogno di introduzioni. Ben noti d'estate qui:

Punta Palasinaz 2780 m e Lago Perrin 2650 m
Corno Bussola 3022 m e Colle Bringuez 2661 m
Corno Bussola 3022 m

E d'inverno ? In questo 2018/19 tropicale vale tutto, andiamo a vedere e già che ci siamo ne approfittiamo per dello scouting d'eccellenza. Taaacc.
Start da Brusson storico 1300 m con comodo parcheggio. Pochi cento metri di asfalto e prima del ponte romano entriamo nel bosco su forestale perfetta. Breve tratto in semi spinta e riprendiamo la poderale che arriva da Delaz. Ottima. A Bringuez 1890 m la pista finisce ma il sentiero successivo è d'autore fino al view point della cascata di Pacard. Top !
Breve sbalzo in Portage e sbuchiamo a Lavassey 2000 m. Riscaldamento finito.
Tenendoci più possibile a destra orografica per sfruttare le condizioni d'innevamento ci avviciniamo a Pian Verde 2150 m. Ultimi cento metri sono lacrime e sangue con neve fino alla cintola. Sbucati al Piano tutto diventa facilissimo con traccia iperbattuta da ciaspolatori e scialpinisti, by the way i ciaparat possono anche salire da Estoul con tutto comodo :-)
Puntatina al Rifugio Arp, breve discesa per sfruttare la traccia e risaliamo ai laghi. Pedale in salita solo simbolico. Ai laghi costeggiamo idilliacamente quello di Battaglia ma a 2500 m ci dobbiamo arrendere. Neve sfondosa e non ciclabile in discesa. Poco male, nessuno in vista e ambiente meraviglioso. Poserismo totale di foto e .... zo de lè.
Ripercorriamo la traccia fino a Piano Verde e questa volta deviamo verso Chavannes in super sciallo mode. Arrivati al comprensorio bisogna attraversare 2 volte le piste ma senza problemi fino a Estoul. Qualche cento metri di bitume poi la mulattiera ci porta in scioltezza fino a La Croix 1700 dove un ottimo sentiero semi ciaspolato ma pedalabile ci traghetta fino alle miniere di Chamousira. Cambiando versante la neve scompare e siamo pronti per il Gran Finale da Fuochi d'artificio a picco su Brusson. Trattasi di sentiero ammazzacristiani, ipertecnico, a chiocciola, a tratti esposto e sempre ripido. Tornantini stretti e lussuriosi. Fondo meravigliosamente perfetto ! Una perla da intenditori. 400 m di D- di pugnette da cecità permanente. La parte più difficile è quella alta poi da 1500 m si puo' tirare il fiato ma sempre FBL !
Finale un po' ghiacciatino ma tanto avete le chiodate no ? Non le avete ? Allora siete dei baVVboni.

In conclusione itinerario d'eccellenza. D'Inverno difficile da replicare ma che per estate offre spunti notevoli per scarlingate d'Autore.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 22 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia gps: Palasinaz_WE







sabato 16 marzo 2019

Grione e Sicolo

Il biker milanës si sa è imbruttito e deve ammortizzare il viaggio dalla Cotolettaland.
Niente di meglio quindi di due itinerari al prezzo di uno.

Start da parco giochi di Endine con ampio parcheggio.
Stesso itinerario di questo
https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/19351
ma alla Croce del Grione ci scartavetriamo giù dal cai 628.
Molto bello la primissima parte alta poi diversi tratti a piedi a causa del fondo scarligabiker inconsistente e molto tecnico e infine bellissimo a tornanti su fondo perfetto.
Purtroppo finisce anche abbastanza alto e finale su strada :-(

Brutto trasferimento fino a Solto Collina e poi piacevolissima strada verde fino a Fonteno.
Strada lastricata capolavoro e poi 15 tornanti mortali e cementati fanno sudare 7 camicie anche a marzo.
Bellissimo sentiero panoramico e siamo al Sicolo 1300 m (Cimotto inutile) pronti alla discesa.
Anche qui parte alta molto bella su ottimo ST divertente con qualche passaggio tecnico. Buona serie di tornanti più ruspanti e parte intermedia veloce e semplice. Ultima parte purtroppo su pratoni o forestale (piacevole panorama).

In sintesi un bel itinerario primaverile impegnativo fisicamente e consigliato anche se le discese non sono ottimizzate rispetto alla fatica delle salite.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10218375262954467&id=1279550897

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 35 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps:Grione_Sicolo




sabato 26 gennaio 2019

Devero Winter Edition

Itinerario Totale. Peace and Love al mattino e Hard Core al pomeriggio.

Start classico dalla centrale di Goglio 1100 m. Salita noiosa fino al Devero 1600 m su asfalto.
Gioia per occhi e spirito nella piana e salita a Crampiolo lungo il percorso invernale battuto.
Settaggio pressione gomme: budino.
Breve bigolage al Lago delle Streghe e salita alla diga di Codelago 1850 m. Se le condizioni lo permettono l'attraversamento in bici del lago ghiacciato è veramente notevole, sembra di attraversare le distese glaciali dell'artico. Chiodi utili o chiappe molto strette. Rientro su terra ferma alla dighetta e ottimo ST ciaspolato Crampiolo-Devero. Rientro su Goglio lungo la famosa mulattiera a chioccola che da innevata risulta ancora più divertente della sua versione estiva. Bello bello. Easy and Fun.
Cambio assetto da Fattone a AMeer.
Risalita ancora su asfalto fino ad Ausone dove troviamo ancora neve super pressata dai passaggi del custode della diga di Agaro. 2 km di tunnel e altro spettacolo di lago anche se artificiale. Quota 1600 m.
Nonostante l'ora tarda, le scarse info e il buio invernale imminente azzardiamo explo su ST sotto la diga. Ottimo azzardo ! Sentiero ben tenuto, teNNico, lento e impegnativo. R'n'R baby !
A quota 1300 dobbiamo attraversare a piedi il Rio dell'Agaro in una valletta infernale regno del Giass scarligamilaness. Ramponi essenziali anche se ieri con qualche equilibrismo non li abbiamo poi messi. Riguadagnata eposizione favorele continua la goduria fino a 1050 m dove ci fidiamo delle indicazioni per il percorso più breve su Croveo virando verso dx. Solo per bigoli doc. Dirupo verticale dove ottimi passaggi in bici si alternano a numerosi deportage a piedi anche se sempre di pochi passi. Passaggi anche esposti, ocio. Paracadutati a Croveo non resta che risalire alla macchina in defaticamento.

In conclusione itinerario veramente completo ed appagante. Non rimane che provare una diversa ottimizzazione del finale con arrivo alla frazione Beola per evitare l'aviolancio. Niente male per essere gennaio.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 36 km
Dislivello: 1700 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Devero_WE




sabato 5 gennaio 2019

Gran S. Bernardo 2500 m Invernale

Itinerario Invernale per Fat Bike da intraprendere solo in condizioni di neve sicure e con la dovuta attrezzatura del caso (Artva). Consultare attentamente bollettini e informarsi preventivamente: http://appweb.regione.vda.it/DBWeb/bollnivometeo/bollnivometeo.nsf/vista_i/$first?OpenDocument&L=_i

Start da ultimo parcheggio 1750 m dopo Saint Rhemy prima della sbarra di chiusura della strada estiva che sale al Passo. Dopo il primo taglio fino al Tunnel si segue la strada SS27 che rimane spesso molto battuta da scialpinisti ed escursionisti. A La Cantine 2200 m conviene tagliare direttamente e riguadagnare la strada poco prima della galleria. Da li il gioco è fatto e in breve siamo al Passo. Se le condizioni lo permettono si può esplorare anche il lato svizzero anch'esso ben frequentato (io ho trovato bufera impetuosa al passo con vento a 100 km/h).

La discesa ripercorre la salita andando a cercare i tratti più ripidi fino ancora a La Cantine 2200.
Da li ho seguito il divertente sentiero estivo fino alla macchina ma fate molta attenzione essendo versante molto soggetto a valanghe. Valutare attentamente.

Se affrontato con le giuste condizioni Itinerario molto gratificante in ambiente superbo e relativamente semplice.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 15 km
Dislivello: 800 m
Tempo: 4 h
Difficoltà tecnica: Facile
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: GSBernardo_Invernale