venerdì 18 luglio 2014

invergneuXL

L'Invergneux è una figata ok, la discesa è lunga ok, ma arrivati in fondo non vi manca qualcosa ?

Vi suggerisco allora questa versione XL che ottimizza l'ultima parte di discesa da Gimillan (tutte le tracce che ho visto sprecano i 200 m di dislivelllo finali su sentiero troppo facile o per banali tagli se non su asfalto) e propone una extension fino alla miniera di Colonna per un'altra fantastica scapicollata.

Tutto noto quindi fino a Gimillan dove andiamo a prendere con pochissimi minuti a spinta il sentiero nr 3A che ci fa prima godere per altri 3 km abbondanti in ST su falso piano (solo i maledetti tralicci rompono un po' le palline e la poesia in alcuni tratti) e poi giunti al bivio per Arpisson ci rende ciechi dalle pugnette con una serie di tornantini veloci e puliti per poi sbucare su poderale. Da Epinel poi si riesce ancora ad evitare la regionale per un pezzo e si rientra a Cogne rapidamente.
Birretta e via. Altro giro altra corsa.
Stessa salita dell'andata (eh si è il prezzo da pagare) ma arrivati a quota 2300 prendiamo a sx la poderale che dopo circa 4 km diventa ST quasi tutto pedalabile fino alla miniera abbandonata di Colonna. Altra libidine inebriante di tornanti su ST imperiale.
A quota 1850 la traccia prende a dx su sentiero veloce ma se volete ancora r'n'r allora andate a sx su Champolong.

Giro dedicato all'amico JAG con cui ho avuto l'onore anni fa di condividerlo.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 62 km
Dislivello: 2500 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: InvergneuXL

il Grandissimo JAG maestro del disagio ante litteram


questo lo avete fatto tutti vero ?

zo de lè


grattacu


Bei Tempi



giovedì 3 luglio 2014

Petit M.Blanc e Petit Poignon

Bellissimo giro che unisce due itinerari già noti in rete ma che davvero non puo' mancare neanche qui. Completo di tutto natura-panorami-salite pedalabili-storia e ... discese perfette e super divertenti.
La traccia prevede 250 m di portage inutili dopo Rhemes St Georges, voi state sulla poderale che non sbagliate. Partenza da Villeneuve loc Champagne, asfalto fino a Le Bioley poi ci si addentra lungo una bella poderale nella Val di Rhemes fino a St.Georges da dove sulla sx si entra nel Parco del Gran Paradiso. Raccomando quindi particolare attenzione nel non lasciare segni del ns passaggio, massimo rispetto. Si sale fino ai 2170 del colle lungo una bella salita dall'ottimo fondo e se siete fortunati col meteo anche bellissimi scorci panoramici. Dal colle suggerisco una capatina in portage fino alla croce del M.Pallaise 2400m. Foto a go-go. Panozzo, protezioni e si scende ancora al colle facendo dei tagli freeride x evitare la traccia troppo semplice. Sentiero 1 sulla dx. Da qui senza possibilità di errore (al primo tornante svolta a sx) vi aspetta un luna park di infiniti tornanti, facili ma divertentissimi. Attenzione ai tratti esposti. A quota 1100m girando a dx breve trasferimento lungo altra poderale-sentiero che ci permette di evitare asfalto della regionale. Siamo ora in Valsavaranche. All'altezza di Chevrere scendiamo alla frazione e ancora lungo uno sterrato raggiungiamo Champlong Dessus dove incroceremo la poderale per la salita al Petit Poignon. Anche qui salita con fondo perfetto fino ai 1580 m di Poignon (acqua). Dall'ultima baita parte la seconda discesa, sentiero 2A, se possibile ancora più bella della prima. Festival del tornantino ancora una volta fino a Pont d'Ael dove non si puo' non fermarsi a visitare il fantastico ponte romano appena restaurato. Siamo all'inizio della valle di Cogne. Senza attraversare il fiume prendiamo sulla sx un bellissimo e panoramamico ST fino alla famosa breve galleria (portare una lucina). Attraversata ci aspettano ancora curve, tornanti e pugnette su ST fino all'asfalto che faremo solo per 200 m perchè riprenderemo ancora un ST più smosso sulla dx fino al bitume dove a sx in 10 min torniamo alla macchina.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 48 km
Dislivello: 2400 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: PBlancPoignon

liSSio

Tornantismo

Sguardo verso la valle Central

lunedì 9 dicembre 2013

Becca Trecare 3033 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi tratti di portage (in totale direi circa 4-500m di dislivello).
Partenza da La Magdeleine, ciclabile per Chamois, salita identica a questo http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/750 ma giunti a quota 2650m si prende il nr 1 a destra verso il Col di Nana
anzichè a sinistra (Col des Fontaines). Qui si riesce a dare ancora qualche colpo di pedale ma ben presto diventa sano e puro portage fino al colle di Nana
(2775m). Ambiente spettacolare e incontaminato di alta montagna. Dal Col di Nana magnifica vista sulla val d'Ayas e il gruppo del Rosa.
Dal colle si prende evidente sentiero a sinistra ancora a spinta/portage con solo qualche simbolica pedalata.
Arrivati alla spalla della Becca di Trecare il buon senso dice di lasciare la bici e salire a piedi gli ultimi 50 m di dislivello ma fatto 30 si puo' fare anche 31 e salire in vetta x la foto ricordo con la tanto amata biga. Panorama a 360 da cartolina. Con un minimo di fortuna non è difficile avvistare stambecchi.
Discesa fino alla spalla ancora a piedi, qualche breve passaggio lo si puo' anche fare ma oKKio alla penna sulla sinistra c'è uno salto verticale da paura.
Primo tratto abbastanza ripido e curve strette su fondo a volte instabile poi ripassando dal Nana diventa più compatto e divertente con qualche tratto un po' più tecnico ma sempre tutto in sella. Ripercorriamo dunque il sentiero fatto in salita fino al bivio citato sopra dove prendiamo a sinistra e poco dopo deviamo sul numero 4. Sentiero si mantiene sempre divertente e piacevole con qualche breve interruzione dovuta a massi non ciclabili fino a Cleyva Bella prima e alpe Foresus dopo. A sinistra risaliamo la poderale per due tornanti e prendiamo a destra un sentiero un po' trascurato non indicato sulle mappe ma con segnavia (non ricordo il nr) che attraverso un bel bosco ci porta con qualche su e giù ad intercettare il valido nr 5 (che scende dai laghi di champlong) che ci sputera' fuori ancora alla poderale lungo il torrente. Rientro alla macchina sulla ciclabile dell'andata. Festa finita. Anzi no, della serie non si butta via niente arrivati all'asfalto si sale 2-300m per andare a prendere ultimo taglio fino in paese.
Per chi ama il genere Cicloalpinistico sicuramente un bel itinerario che permette di aggiungere una tacca alla collezione dei 3000m. Chi invece non ama portage meglio che si rivolga altrove.
Puo' essere combinato anche con altri itinerari della zona già postati, x esempio il classico giro di Chamois, cosi facendo il D- diventerebbe di 2000m abbondanti.
Valgono le solite regole dell'alta montagna, abbigliamento adeguato anche nelle giornate di sole e capacità di muoversi CON la bici anche su terreni difficili.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 30 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Trecare




domenica 15 settembre 2013

Colle Leynir 3084 m Terra 2911 m Porta 3001 m

Mitico itinerario risalente al lontano 2013 ma che avevo dimenticato di riportare anche nella Bibbia.

Consigliato per settembre quando il caos del Nivolet sparisce.

Start da Ceresole Reale 1580 m. Prima asfalto poi ottima mulattiera reale fino verso lago Agnel. Dal Nivolet alternanza pedale spintage fino al colle Leynir 3084 m. Discesa per la via di salita fino a 2810 dove cerchiamo tratti più interessanti per ripassare dal Rifugio Chivasso. Noiosa breve risalita e poi via verso il colle della Terra sempre con alternanza pedale spinta e un pochino di portage. Spettacolare collegamento a picco sul lago Lillet e si risale il colle della Porta 3001 m con inaspettato breve pedale e un pochino di sano portage. Entriamo nella parte più wild. Sentiero più tecnico e facilmente ancora innevato in stagione in alto. Lunghissima discesa passando per il colle della Sià 2242 m dove diventa più scorrevole ma molto guidata. I tempi si sono allungati e alla luce di un solo faretto guido il trenino dell'aMMore con gli ultimi 2 compagni in totale volo strumentale. Ciao Jag, che avventura !

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 56 km
Dislivello: 2500 m
Tempo: 11 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Colle Leynir 3084 m Terra 2911 m Porta 3001 m




























lunedì 2 settembre 2013

Entrelor 3005

Gita nota a molti credo, ma vista la mancanza cronica di informazioni e tracce sui percorsi in VdA cerco di dare mio piccolo contributo inserendola qui.
Nonostante la quota raggiunta, 3000m, è relativamente di facile accesso. La discesa sempre su sentiero facile ma comunque lungo e divertente.
Panorami e ambiente stupendi su Grampa e Ciarforon nel bel mezzo del parco del Gran Paradiso.
Si lascia la macchina a Degioz in ampio parcheggio proprio difronte ad ufficio turistico del Parco. Attraversato il fiume a destra per strada asfaltata per poche centinaia di metri
fino alla località Vers les Bois. Riscaldamento praticamente nullo.
Qui parte ripido il sentiero del Re, una antica mulattiera a infiniti tornanti che ci porta attraverso un bel bosco fino alla piana della casa di caccia di Orvielle, 2165 m. Segnavia 8. Non si puo' sbagliare.
Da qui ai laghi di Djouan si pedala abbastanza ma non sempre. Dai laghi in su la ciclabilità si abbassa ulteriormente riducendosi a pochi tratti ma pendenza rimane comunque
dolce quindi basta spingere e godersi il selvaggio ambiente. Tornante dopo tornante arriviamo dopo circa 3,5-4h finalmente al colle dove si godrà di un ottimo punto di osservazione anche
sulla confinante Val di Rhemes (dove volendo si potrebbe anche scendere ed andare a chiudere anello descritto qui http://www.comune.valsavarenche.ao.it/it/cultura/biblioteca/39-pagine/estate/mountain-bike/151-col-entrelor-da-valsavarenche)
La discesa ripercorre interamente la salita fino a Orvieille, goduriosa e non impegnativa (con solo brevissimi tratti a piedi appena sotto il colle) dove si prende a destra l'evidente nr 2 fino a Eau Rousse (sentiero natura).
Anche questa parte rimane perfettamente ciclabile con soli brevi tratti tecnici. Molto carina.
Arrivati a Eau Rousse si rientra alla macchina x asfalto oppure seguendo la pista di fondo.
Tutta la gita si svolge all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso si raccomanda quindi particolare rispetto per l'ambiente che ci ospita oltre alle consuete precauzioni x l'alta quota.
http://www.pngp.it/visita-il-parco/itinerari/escursioni/valsavarenche
Mappa dei sentieri disponibile gratuitamente in loco oppure a pagamento presso centro turistico parco.
Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 28 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Facile
Condizione fisica: Medio - Duro

Traccia gps: Entrelor

Si pedala alla grande

Lato Rhemes

#Lasalandaa

Foto di rito al Colle

lunedì 26 agosto 2013

Rifugio Perucca-Vuillermoz 2909 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lungo portage, circa 1000m ma comunque fattibile con buon allenamento e determinazione. I panorami e la discesa ripagano ampiamente ogni fatica.
Astenersi Tutine.

La traccia gps si è sbarellata quella allegata è ricostruita a posteriori ma anche solo seguendo queste indicazioni non ci si puo' sbagliare.

Partenza da La Magdeleine, ciclabile fino a Chamois. A destra della chiesa saliamo su strada fino a prendere il sentiero nr 34. A tratti molto tecnico ma bellissimo. FBL.
Arrivati a Valtournenche si attraversa il paese per qualche cento metri poi si svolta a sinistra in direzione Crepin. Arrivati alla frazione si prende ad un tornantino a sinistra e si sale dolcemente su sterrato fino ad incontrare il sentiero balcone nr 8. A destra per 200 m e poi subito a sinistra in corrispondenza di una poderale con sbarra che conduce ad un vecchia cava. Salita dura mai sotto il 15% per una serie infinita di tornanti. Arrivati alla cava abbiate fede e proseguite lungo l'unica strada che diventerà poi traccia fino ad un passaggio esposto che richiede attenzione (qui la traccia potrebbe non essere precisa attenzione).
Arrivati a 2282m di Crou du Tsa si sale per pratoni fino alla finestra di Cignana. Giù verso il lago per 150 m poi si prende a destra l'evidente sentiero 35 fino alla meta. Si pedala poco e niente ma ambiente è sublime con meravigliosi laghi alpini. Si passa prima dal bivacco Manenti, 2789m, e poi con un ultimo sforzo si raggiunge finalmente il rifugio. Ottimo e accogliente.
http://www.rifugioperuccavuillermoz.it/index.html
Panorama
Lungo la salita ci sono passaggi cautelativamente attrezzati.
La discesa è fino al lago di Cignana in comune alla salita, tecnica ma con solo brevissimi tratti a piedi. Passaggi su roccioni divertentissimi e da foto del giorno. Tornanti a go-go. Al lago si segue la strada sterrata perdendo banalmente 200 m di quota. Arrivati alla diga prendere segnavia nr 1 proprio sotto di essa fino ad incrociare il sentiero nr 2, tecnico ed esaltante.
Raggiunto il lago di Maen seguendo i bolli gialli 1 si puo' tagliare un po' di asfalto ma oramai la festa è finita. La funivia in fraz Brengon ci riporterà comodamente in quota a Chamois.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 41 km
Dislivello: 1800+ 2500- m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Molto Duro

Traccia gps: Perucca

Panorama dal Rifugio


Lago du Plan d'en Haut
#Lasalandaa

lunedì 15 luglio 2013

Cignana++

La Finestra di Cignana è un super classico per la Valtournenche. Ne propongo qui la versione integrale con uno sviluppo notevole ma praticamente tutto pedalabile in off road e con discese molto divertenti. E' in alternativa e completamento a questo Tour Valtournenche 2
Partenza da La Magdeleine, 700 m di discesa gratuiti su mulattiera-single track (vd altri miei itinerari). Da Antey seguendo la traccia si riesce ad evitare quasi completamente l'asfalto della regionale passando pero' per il Col de St. Pantaleon prima e des Bornes dopo attraverso bellissimi boschi incantati (al col des Bornes la traccia fa un loop che si puo' tranquillamente evitare). Da qui lunghissima pedalata risalendo completamente il Rue di Verrayes lungo l'AV 1 (è un po' più dura del normale tracciato che parte da Chantorné ma secondo me molto meglio, meno battuto e più panoramico). Qualche tornante prima di Gillarey cmq ci si ricongiunge. Banali su e giù ci portano finalmente al lago di Cignana prima e all'omonima finestra dopo (spallata da 150m).
Foto, un po' di riposo, protezioni e via lungo il 107 fino a Perreres. Un po' di relax lungo il fantastico nr 8 praticamente in piano fino a Promoron, vd anche questo Tour Valtournenche
Qui viene il pezzo forte del giro. Anzichè scendere per il noto 1 si spalla per 15-20' fino a Falegnon dove troveremo la deviazione per il nr 2 dove ci aspetta il paradiso del rider. Tecnico ma mai troppo, bellissimi tratti con moquette di aghi di pino, un tracciato ardito ma eseguito alla perfezione con tornantini puliti e da manuale. Un capolavoro. Dopo Mont Menè ci si puo' rilassare un po' e in un attimo siamo al lago di Maen dove x sterrati (la traccia segue la regionale solo per motivi di tempo) andiamo a prendere la funivia di Chamois. 1,6€ e senza fatica saremo a destinazione dopo aver percorso la ciclabile fino alla partenza.

NB: i più arditi Cicloalpinisti potranno dalla Finestra di Cignana 2445 m salire al M.Pancherot 2614 m in portage. Panorama totale. Tratti molto esposti e potenzialmente pericolosi ma discesa quasi tutta ciclabile anche se molto tecnica.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 62 km
Dislivello: 1800+ 2500- m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Cignana++



Non c'è Cignana senza Pancherot 2614 m