domenica 27 maggio 2018

Creste di Mera

Itinerario di AM spinto con Portage impegnativo e discese teNNiche.

Start da Scopello presso parcheggio impianti con acqua a disposizione.
Breve trasferimento su piacevole ciclabile fino a Riale dove prendiamo la strada per l’Alpe Meggiana. 17 tornanti bitumati e poco dopo l’Alpe della Crotta deviamo su cementata rattonata fino al colletto dell’Alpe Pizzo dove si apre ottimo affaccio sulla Val Sorba e naturalmente il Rosa.
Circa 300 m di Nobile rüsage e facile (se non c’è neve) Portage e siamo alla bella cima del Bo di Valsesia 2020 m.
Breve pausa anticoncezionale e ci paracadutiamo lungo la cresta con ripidoni e 1 passaggio solo per specialisti del trial.
L’entusiamo è effimero perchè per raggiungere il Testone delle Tre Alpi occorre scammellare sul filo di cresta su e giù passando dalla Colma di Colora 2018 m e con ultimo rampage bello verticale che con neve come abbiamo trovato il 27/5 diventa un bel passatempo.
Gli ottimi panorami verso le 3 valli rigenerano le energie e la lunga e facile cresta ciclabile (tranne pochi metri appena sotto la cima) fino a La Crocetta 1780 m imbarzottiscono a lungo. Da qui un bel traverso a tratti insidioso ci pedala discretamente fino alla prossima bocchetta.
Non fate i ciaparatt e non fatevi sfuggire anche la Cima d’Ometto 1912 m che si raggiunge molto più velocemente di quello che si possa pensare e che regala in discesa del Trial di ottima qualità.
Attraverso la Colma dei Lavaggi 1696 m scendiamo su sentiero scassatiello fino all’Alpe Presa (sorgente acqua poco prima) e deviamo decisamente verso sinistra passando qualche valloncello e qualche breve risalita.
Da Alpe Oro del Tosga 1420 m variometro tutto negativo su ottimo sentiero ricco di tornanti amichevoli e divertenti su fondo di foglie grippose (ma sotto il fondo è scarlig). Una bella discesa lunga e di soddisfazione ma attenzione al finale saponetta dove spaccarsi le corna è un attimo. Risbucati sul Sesia in 1 min siamo alla meritata birra.

In conclusione ottima scarlingata che nella versione full richiede passione per il genere ma che puo’ essere facilmente addomesticata grazie alla nuova ciclabile Mera/Meggiana in quota.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 29 km
Dislivello: 1700 m
Tempo: 7.5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: CresteMera

giovedì 26 aprile 2018

Tour del Diavolo

Itinerario esplorativo in bassa valle alla ricerca del Diavolo che la leggenda narra aver costruito il ponte sul Lys a Pont St Martin.

Start padano da Pont St Martin 350 m.
Schifiamo la regionale x Gressoney e ci inerpichiamo subito sull'assolato lato orografico dx con un bel taglio ignorante giusto per mettere in chiaro da subito il tenore della giornata.
Asfalto deserto fino a Perloz e proseguiamo fino a Chamioux dove al tornante in leggera discesa prendiamo una bella mulattiera (non evidente) che attraversa il torrente di Nantay su scenografico ponte. Un paio di km su spettacolare e perfetto traverso ci pedalano fino a Lillianes (ultimi cento metri forse meglio stare più bassi per evitare pietraia). Serpentone di bitume e siamo al villaggio di Varfey 1150 m adagiato su poggio con bella vista sul prossimo colle di giornata sotto La Croix Curma e il m. Mars dal lato opposto. Cambio assetto. Traverso fino a Derbelle su bel sentiero e scendiamo ruspanti fino Cretaz (dovrebbe esserci anche un diretto passando da Miotcha). Tagli rudi e spinosi e siamo a Chemp vero motivo di questa deviazione. Un villaggio monoabitante ma museo a cielo aperto di scultura: https://www.guideturistiche.vda.it/passeggiate-tra-natura-e-cultura/un-villaggio-trasformato-museo-cielo-aperto-un-sogno-diventato-realta/
La discesa su Nantey 550 m è una centrifugata di scogli fissi e gradini come se non ci fosse un domani, non molto divertente ma si scende.
Recuperati i neuroni finiti negli scarponi ci prepariamo alla lunga risalita fino a Pesse 1300 m. Balordone totale, non oso immaginare farla in piena estate.
Da Pesse finalmente relax in Portage per quasi 400 m su bellissimo sentiero a svolte ignorando la deviazione per la Croix Courma perchè ancora innevata il 25/4/18 (roba da “ometti” comunque).
Siamo in zona protetta per rarissime specie di Peonie http://www.perloz-peonia.it/home.asp?l=ita&t=1
Dal Colle altra ottima vista bifronte sulla valle centrale e il m.Crabun (meta cicloalpinistica).
Pronti per la banana.
Sentiero meraviglioso, tecnico, esposto, a chiocciola su terreno Alpino di prim'ordine (qualche breve risalitina). Una figata.
A La Cou 1350m altra cartolina con panorama su alto Canavese, bassa valle, Forte di Bard e il lontano Grand Combin. Proseguiamo la discesa su evidente e a tratti impegnativa mulattiera fino a quota 950 m dove una scellerata e diabolica deviazione ci ha indotto al dritto su Arnad (sulla carta molto invitante). Cinghialata furiosa per 200 m di dislivello a ciclabilità .... discreta (leggi 20%). Non contenti, una volta atterrati sulla poderale la prendiamo in salita per un centello fino alla deviazione di Pioule e ritentiamo. Altra ravanata epica su "sentiero" ben segnalato in giallo ma veramente funesto. Raggiunte le frazioni alte di Donnas bacio rituale all'asfalto. Salvi. Anche questa volta il Diavolo dovrà attendere.

In conclusione un giro per specialisti ma che con le dovute modifiche potrebbe diventare abbordabile anche per i ciclisti (soprattutto la deviazione sotto La Cou).

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 37 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Tour Diavolo

domenica 15 aprile 2018

Giro dei 2 Castelli

Interessante 8 primaverile alla scoperta di nuovi sentieri in bassa Valle.

Start rasoterra da Verres 300 m, subito pendenze a doppia cifra proprio sotto l'omonimo castello http://www.lovevda.it/it/banca-dati/8/castelli-e-torri/verres/castello-di-verres/864 poi simpatico ST fino al congiungimento con l'asfalto che ci porta a traffico nullo fino a Omens 800 m. Una impegnativa poderale ci pedala con discreto impegno fino al colle Vert 1400 m con inediti scorci panoramici sulla valle centrale e la bassa Ayas.

Protezioni e ... Zö de Lè lungo l'evidente e ben tenuto sentiero che taglia diverse volte la traccia di salita. Discesa teNNica con passaggi impegnativi ma anche tranquilli tratti scorrevoli. Vegetazione aghiforme quindi senza foglia a terra.
A quota 950 m ci siamo ingarellati e abbiamo tirato dritto ma in realtà avremmo voluto prendere la poderale in falso piano che da Pontarey porta a Carogne per un accesso più facile al finale.
Poco male, anzi meglio cosi. Da Omens prendiamo una facile mulattiera lastricata fino a quota 650 m e risaliamo un centello in Portage fino a prendere il nr 5. Nei pressi della baita abbandonata abbiamo faticato a trovare il sentiero, in realtà basta prendere il pratone centrale appena sotto l'edificio. Qui okkio alla penna, siamo a strapiombo su Verres e se non volete trovarvi alla macchina in 1 sec FBL (fà balà l'occc). Sentiero Vert da fare tutto in sella tranne 2 scalette di pochissimi metri. Breve ma intenso.

Attraversiamo il borgo e ci portiamo su altro versante della valle centrale a Issogne. Altro bellissimo castello, forse meno iconico ma tra i meglio conservati: http://www.lovevda.it/it/banca-dati/8/castelli-e-torri/issogne/castello-di-issogne/980
Dal castello 8 km di salita deserta praticamente tutta su asfalto ci portano alla località La Montagne 1120 m già percorsa anche qui Tour di Pana
20 min di Cammellage a tratti delicato su ottimo ma esposto sentiero (corde fisse) e siamo pronti per la discesa finale. Qui la vegetazione è completamente diversa dal versante opposto quindi castagni e faggi lasciano parecchia foglia a terra. La mulattiera a chiocciola è pero' molto ben tenuta e disegnata quindi si scende bene e cum magno gaudio tornantorum per 700 m fino in paese.

Dopogiro obbligatorio alla gelateria artigianale Agrimont a Verres

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 30 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 6.5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durello

Traccia gps: 2Castelli




sabato 13 gennaio 2018

Rifugio Crosta anello da Dreuza Fatbike

Stessa salita molto remunerativa di questo: Rifugio Crosta Fat Bike
ma una volta divorate le ottime torte al rifugio si completa anello passando da Dreuza (seconda via di accesso al Rifugio) che essendo in generale meno battuta di quella da Maulone risulta più divertente in discesa. A seconda delle condizioni neve si intercetta il sentiero F6 fino a Varzo.

NB: la traccia parte sopra Varzo e prevede finale in salita per minimizzare il traffico su Sando

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 20 km
Dislivello: 1300 m
Tempo: 5 h
Difficoltà tecnica: Facile
Condizione fisica: Medio

Traccia gps: Crosta Deuza Fat

sabato 23 dicembre 2017

Rifugio Magià Fatbike

Ottimo itinerario per Fatbike nella bella Valle di St Barthelemy, sicuro e in contesto invernale incontaminato.

Come sempre su neve tutto dipende dalle condizioni ma i gestori del rifugio Magià http://www.rifugiomagia.it/ tengono battuti i percorsi di accesso. Ulteriori divagazioni seguendo gli altri percorsi per ciaspole segnalati in loco (ma non gestiti dal Rifugio):
https://www.saintbart.it/ciaspole

La traccia propone il Tour di Saquignod (solo per amanti ravanage), il Fontaney Express (solo per amanti del vertical +), traverso per Porliod e poi due anelli fino al Rifugio. Alla fine quasi 40 km su neve !

Rifugio 5***** Zuper ... anzi no 0 stelle non accettano i cani !

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 37 km
Dislivello: 1200 m
Tempo: 7 h
Difficoltà tecnica: Facile
Condizione fisica: Medio

Traccia gps: Magià

domenica 26 novembre 2017

Bocchetta Ponasca

Itinerario di classico AM con un po' di portage e discese tecniche.

Il Monte Barone lo abbiamo già battezzato qui: Monte Barone
Vista la scarsa ciclabilità degli ultimi 300 m oggi saggiamente ci fermiamo alla Bocchetta di Ponasca.

Rispetto al sopra menzionato itinerario la salita e discesa fino a poco dopo La Spelonca 1340 m
sono in comune. Da qui prendiamo il versante opposto verso il Rio Ranzola e osiamo audaci i tornantini che immettono in un bel falso traverso, a tratti molto falso con diversi su e giù non ciclabili. Conquistata la Bocchetta di Foscale un bel sentiero di scogli fissi, gradoni e tornanti ci ingarella a fondo fino all'atterraggio sul ponticello del Riale del Cavallero. Breve trasferimento fino all'Alpe Noveis e poi Zo de Lè dalle varie PS. Qui abbiamo scelto la Noveis-Bella Zio (okkio alle radici nella parte alta se umide si scarliga solo a guardarle).

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 24 km
Dislivello: 1400 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Medio

Traccia gps: Ponasca

giovedì 23 novembre 2017

Becca di Viou 2856 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi tratti di portage e discese tecniche.

Becca di Viou 2856 m. Le abbiamo girato intorno qui Becca di Viou XL Tour e qui Vessonaz Full e ammirata da vicino qui Croce di Fana e M.Mary Vertical Trail
E' ora di tracciare anche la punta.
La cosa più semplice sarebbe partire da Blavy ma ho preferito una salita alternativa dalla frazioncina di Cretallaz 1050 m da comodo parcheggio coperto.
Pendenze blande a traffico nullo e saliamo passando da Morgonaz-Praillon e poi su sterrato da Borelly e Preilles 1950 m dove la poderale termina e diventa ST moquettato che puo' essere affrontato a seconda dei gusti sessuali in nobile Spintage o in rude Portage fino ai 2200 m di Ceneve (i pedalatori possono allungare un pochino e congiungersi alla salita della Croce di Fana passando da Planes). Da Ceneve qualche spintarella ci porta a 2400 m e da li in buona parte in sella passiamo un paio di valloncelli su bel traverso per poi scendere con qualche passaggio tecnico ai 2200 m di Tza de Viou. 2h alla cima recita qui la palina escursionistica.
Il sentiero ottimamente tracciato e manotenuto sale timido fino ai 2400 m per poi impennarsi decisamente per raggiungere il Col de Viou 2698 m dove sorge l'ottimo bivacco 5* Penne Nere.
Ultimo sforzo e in breve siamo in cima salendo lungo la rocciosa cresta est.
Panorama da urlo sulla Valle Centrale e G.S.Bernardo ma soprattutto sulla Valpelline.
La discesa vista dal Bivacco sembra impossibile ma in realtà, pur non essendo continua, offre ottimi passaggi tecnici esposti su roccia incredibilmente gripposa. Dal Colle in poi un lungo serpentone di tornanti e traversini ci impegnano a fondo con alcuni passaggi belli tosti ma sempre con gaudio e giubilo. Tornati a Tza de Viou potete scegliere tra il 105 verso Blavy oppure il Vertical del M.Mary. Essendo oramai buio ho preso il Vertical per stare più in campo aperto ma sono entrambi molto validi. Sbucati belli contenti sulla poderale di Valtolanaz fate attenzione a prendere il 26E percorrendo 20 m sulla poderale e a non prendere il 26D per ottimizzare fino in fondo la bella e veloce discesa. 10 min di asfalto con salitina finale e siamo alla macchina.

In conclusione un ottimo AM da sfruttare soprattutto a inizio e fine stagione grazie all'ottima esposizione. La vicinanza con Aosta non inganni, ambiente vero di alta montagna.

Edit 2020: la citata deviazione prima di Preilles è effettivamente valida su bel traverso ciclabile tranne qualche spintarella dopo il torrente. Anche la variante su Blavy molto valida.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 23 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 7 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: BeccaViou


 Roccia incredibilmente gripposa
Due colpi di pedale nei pressi del Bivacco

Visioni mistiche