giovedì 16 luglio 2026

Guglie bianche del Lebendun 2940 m

Partenza con protezioni indossate dal park alla cascata del Toce 1700 m, bella discesa tecnica a freddo verso Canza 1420 m. Da qui parte la durissima salita verso il lago del Vannino 2160 m, acqua al rifugio Margaroli , tutta pedalabile tranne (per noi umani) un tratto al 30% dopo Sagersboden 1780 m e anche panoramica dai 2000m in poi . Raggiunto il lago si prosegue sul G37 in facile spinta/porta fino al lago superiore Sruer (2340 m) , poi si spalla duro su pietraia (prima meta' con sentiero piu' evidente , seconda meta' su pietroni ma piu' "comoda") fino ai 2800 , dove la pendenza si attenua molto ma sono presenti diversi tratti su giaccio da affrontare con attenzione . Ultimo sforzo e siamo alle guglie bianche del Lebendun (2940 m) , posto unico con una curiosa formazione geologica calcarea di colore bianca . Vista a 360° , l'Arbola , il ghiacciaio dei Sabbioni , il Blinnenhorn , la punta Clogstafel con i laghi Vannino e Sruer di sotto, etc , tutti sono paesaggi da cartolina , vi sembrera' di poterli toccare . Secondo solo alla becca di Traversiere in vda (per me rimane il top finora) . Discesina , poi breve risalita sotto al pizzo del Costone (2950m) , e siamo all'attacco della prima discesa di giornata : prima parte scorrevole su sentiero perfetto , seconda parte su pietraia che costeggia il ghiacciaio ormai scomparso , dove non sempre si riesce a seguire la traccia , ma con un po' di malizia si riesce a portare a casa una percentuale altissima di ciclabilita' (ovviamente nel contesto pietraia) . Topperia se apprezzate il genere . Si atterra belli shakerati al lago dei Gemelli di Ban (2620 m) . Come prima discesa non c'e' male ! . Di nuovo breve risalita in facile spinta e andiamo a prendere la seconda discesa verso il rifugio Cai Somma Lombardo (2560m) . Bellissima , fluida , panoramica , solo per un breve tratto esposta , in un baleno siamo al rifugio dove proseguiamo sul G39 , piu' tecnico ma altrettanto fluido e mai banale , tutto da guidare . Risaliamo bici in spalla sul ripido sentiero G39A fino al rifugio Citta' di Busto Arsizio (2480 m) e riscendiamo sul G91 verso l'alpe Battelmatt (2041m) : sinceramente me lo ricordavo piu' tecnico , mi e' sembrato piu' scavato , meno naturale , ma comunque divertente . Giunti all'alpe , breve risalita e poi di nuovo giu' , questa volta su sentiero piu' tecnico con interessanti passaggi , fino al lago Morasco (1820 m) , che costeggiamo . Un paio di tagli , bitume passando per Riale (1740 m) e abbiamo finito.

In conclusione : due parole, topperia assoluta.

1900 metri D+
9 ore
29 km
Traccia gpx: Lebendun
























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