sabato 13 giugno 2026

M. Chenaille 3142 m

Festeggiamo oggi il 50° 3000 della VdA e per l'occasione scegliamo l'inedito Monte Chenaille, tra il GSB e la Valpelline.

Start da comoda frazione Ayez 1100 m appena fuori dalla statale per il GSB, acqua provvidenziale.

Pedale sciallo e deserto fino a Comba 1680 m poi sterrato fino al fantastico Ru de By sul filo dei 2000 m che apre le porte alla meraviglia dell'alta Valle di Ollomont. Da Plan Rebet ultimi 350 m di rattoni sudati e siamo al Rifugio Champillon 2420 m (chiuso) per rabbocco liquidi. Bon, fine del mal di culo. Spintarelle + soft portage e in breve siamo in prossimità del colle che però non raggiungiamo deviando direttamente per la meta finale proprio sopra le nostre teste. Primo pratone bello ripido poi al breve falsopiano dei 2750 m, dove il sentiero traversa verso la cresta W, saliamo più agevolmente per opportune pertichette direttamente fino alla fatidica quota 3000 m. E fin qui tutto ok. Per gli ultimi 150 m ci si sposta lato W (Etroubles) per traccia inizialmente evidente per due colletti ma poi si va un pò a vista per radi ometti ma senza mai tornare in cresta. Le solite "facili roccette" finali questa volta non sono esattamente tali e almeno due punti con la bici in groppa richiedono attenzione e non sono per niente agevoli per terreno friabile e ingombri del cancello (non abbiamo comunque dovuto passarci le bici nè smontarle). Aggirati gli ultimi torrioni si arriva poi alla cima facilmente.
3142 m, gli stessi della Becca di Nona, panorama 360 che con la giornata tersa e mite di oggi raggiunge il fondoscala. Top !

Zò de lè.
Primi 50 metri facili, panoramici e altamente fotogenici poi altra penitenza con solo più qualche metro "io speriamo no moro" in sella. Tornati sulla cresta non la si abbandona più, ben ciclabile salvo qualche m di numero ma, con sprezzo della vita, neanche quelli. Per ripidoni vari si potrebbe arrivare direttamente al colle ma invece traversiamo sulle uova e andiamo a prendere l'altra cresta semi prativa verso E. Bella e anche scenografica che in un attimo porta al comunque al Colle di Champillon. Diamo una occhiata veloce verso la Croce di Bleintse e scendiamo sulla AV. Sempre bella ma nel tempo diversi tratti sono erosi dall'acqua. A 2340 m lasciamo mamma alta via e andiamo a percorrere un tratto di sentiero nuovo. Infatti dopo un bellissimo traverso quasi interamente ciclabile (vedi itineratio Saron 2681 m Ovest) ci tuffiamo sul 22 che prima con serrati tornantini poi in diagonale tra due o tre valloncelli conduce alla lussuria totale dei larici. Tutto pettinato tranne 2 alberi a terra che segnalerò immediatamente al provveditorato del disagio valdostano. Pezzetto di strada (ho saltato un taglio per sbaglio) e risalendo qualche metro a spinta su sentiero si prende il Ru de Condemine. Bellissimo, ma anche quest'anno non percorribile fino in fondo quindi o si scende come in traccia oppure si risale verso la Croix de Bruson per poi fare anche ulteriore discesina da La Ville come qui M. Saron-est-2681-m. Finale cicloturistico ma panoramico.


In conclusione: cima per operatori del settore Disagio avanzato ma nel complesso ottimo e neanche troppo abbondante.


Distanza: 38 km
Dislivello: 2400 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile (cima molto difficile)
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: M. Chenaille 3142 m

































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