sabato 28 marzo 2026

Val Brembilla Gran Tour

Oggi in programma un Gran Tour della Val Brembilla, incassata tra la Val Brembana e la Val Imagna, forse meno conosciuta ma appetibile per il ciclodisagio. Infatti ci aspetta un bel mix di salite, discese, mulattiere, spintaggio, spallaggio e pedalaggio su sentieri, il tutto condensato in 40 km x 2500 m D+.

Inizio nel capoluogo della valle, ValBrembilla (originalità bergamotta), prima salita e discesa per riscaldarsi passando per Catremerio. Primi 600m+ sono alle spalle. Praticamente a fondovalle si risale per prendere il favoloso sentiero 592H, già testato in precedenza nel senso di marcia opposto, ma superlativo anche in questa direzione: 6 km di single track pressochè interamente pedalato... nel bosco, in ambiente suggestivo e ancora selvatec. Transitate con cura ringraziando i volontari che hanno ripristinato questo gioiellino (prima che rimettano su qualche sentiero della valle i divieti di qualche anno fa!). Un paio di panchine al lato permettono di rifocillarsi con pan bauletto o altre leccornie portate da casa comodi comodi. Raggiunta la Forcella di Bura 884 m, mancano ancora circa +700 m per la vetta di giornata, ma la fatica è già palpabile. Si riprende a pedalare, ora macinando in fretta dislivello, prima su breve tratto asfaltato poi su stradone ripido ripido. Si prede il sentiero, bici sul groppone per gli ultimi 100 m che ci separano dalla croce di Corna Bianca 1309 m. Da qua si ritorna quasi saldamente in sella fino a quota 1400 m, poi maggioranza di spinta e porta. Si aggira lo Zucco di Pralongone sul versante N e dopo un'ancora lunghetta peregrinazione si raggiunge finalmente la panoramica cima de I Canti 1563m.

Oggi vista a 360 gradi veramente notevole: Resegone, Grigne, Legnone, Zuccone Campelli, Arera, Alben, Sornadello, Canto Alto.... solo per citarne alcune più vicine... Secondo panino di giornata, cambio maglietta sudata e si comincia la discesa che ci porterà a Corna Imagna, passando per i noti 3faggi (Stonehenge bergamasco, punto foto del turista per caso se non ci siete ma stati).

Si raggiunge la Fraz. Ca' Gavaggio, occhio che il sentiero presenta ancora accumuli di foglie anche importanti. Pezzo di freeride nei prati e il sentiero riappare e ci conduce in paese. Pedale per belle vecchie mulattiere e poi piacevole risalita al Colle San Pietro, che bastonata. Visita alla chiesetta per arrotondare il dislivello positivo a 2500 m. Altra bonus track e sbuchiamo sulla strada, che seguiamo solo per qualche decina di metri, per imboccare l'ultimo sentiero di giornata che ci scodella al punto di partenza.

Vicinissima alla città questa piccola valle ricca di stradine, mulattiere e vecchi nuclei storici ci ha ospitato in questa ennesima giornata di ciclismo anomalo.

Distanza: 43 km
Dislivello: 2500 m D+
Durata: 8.5h
Difficolta tecnica: media/difficile
Condizione fisica: molto duro







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