domenica 17 maggio 2026

Becca di Nona 3142 m Ed. 2026

17/5/26. Siamo almeno 1 mese in anticipo sulla tabella di marcia ma le webcam di Pila fanno ben sperare sulla fattibilità anche se la ciurma mostra qualche perplessità. Andiamo a vedere.

Per l'edizione 2026 semplifichiamo la prima salita e velocizziamo la discesa finale.
Start quindi da Plan Felinaz 500 m invece del solito Moulin.
Subito rampette verso Charvensod poi sciallo deserto su bitume con 1 taglio stupido.
Tutto il resto è da manuale attraverso il Vallone di Comboé e le sue feroci rampe mortali.
Già solo il pianoro dei 2100 vale la giornata con un contrasto incredibile tra l'inverno innevato tutto attorno e l'incredibile becca già quasi estiva.
1000 m di disagio certificato ma con 1 solo nevaio attorno ai 2900 m da passare con prudenza.
3142 m ! Aria frizzante, paninetto vegano e zö !
Sentiero con qualche micro frana nuova in alto ma sempre perfetto e godibilissimo (lasciando i passaggi mortali agli alieni) con panorama follia. A seguire sentiero della cascata (fuori scala) e Ru di Ponteille fino a Le Pousses. Come detto evitiamo la solita deviazione per Matsaouchy e seguiamo il percorso classico della skyrun Aosta-Nona. Veloce e banalotto tranne qualche tratto più tecnico (occhio a una deviazione inutile in traccia). Sopra Charvensod aggiungiamo una bonus track con richiamino da 100 e sentierino finale molto molto carino e degno finale di un gran giro.

In conclusione: edizione 2026 emozionante e di bellezza unica con condizioni entusiasmanti per essere solo metà maggio.

Distanza: 40 km
Dislivello: 2800 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Duro++
Traccia Gps: Becca di Nona 2026






























sabato 2 maggio 2026

Becca d'Aran 2953 m a km0

E' risaputo, i prodotti a km 0 hanno notevoli vantaggi: hanno filiera corta, sono stagionali, hanno maggior gusto e minor impatto ambientale ... ma soprattutto offrono mooolto più disagio !

Start dalla Capitale, orario aspirante rubagalline 07.00, 2 gradi.
Breve riscaldamento e subito un bel 34 da Chamois che non fa mai male e visto che siamo in anticipo andiamo a recuperare la banda di Ciaparatt in partenza da Maen. Tutto il sentiero è in condizioni Top (qualche piccola frana nei punti più esposti).
Oggi incredibilmente il Gruppo Vacanze Piemonte è composto da ben 6 disagiati e le tappe brioscina e cafferino sono inevitabili. Cheneil è subito lì a 600 m di pedale su strada. La stagione è proprio all'inizio e i versanti non in pieno sole sono ancora inaccessibili alle ruotone.
Si sale quindi contromano dal 29 ammirando l'inverno sul lato opposto della conca. Come atteso nevai estesi consigliano di attraversare il torrente Cheney e di passare dagli alpeggi in rovina di Ledzan (quasi 2700 m, credo i più alti della VdA). Tra una spintarella e una foto da 100 euro si arriva per facili roccette alla meravigliosa croce di vetta: 2953 m. Marooo ! Oggi veramente accecante.

Discesa on: due passi a piedi per scendere dalla torre sommitale e via. Prima sempre strettino poi si slalomeggia tra nevai ignorando il sentiero ufficiale ma trovando spesso vecchie tracce agibili. Il canale della morte è sempre S5++ ma tutto sommato passa via veloce avendo tagliato la parte alta.
Bon, via di lussuria giù giù sull'AV (ancora neve prima parte sotto Cheneil) fino al richiamino per Fontaney per la cecità di tornanti moquettati. Se è troppo porno lo tolgo dalla traccia.
Ammutinamento di coca cola in paese e si risale qualche cento per la seconda dose di lussuria sul magico sentiero Falegnon-Mont Mené (in teoria la poderale per Promoron sarebbe ancora chiusa per frana).
Le decine di tornanti ci atterrano direttamente alla macchina per la birra finale. Finale ? non sia mai. Abbiamo ancora qualche spruzzo di tecnicismo sul nuovo sentiero di fondovalle e la risalita per la capitale ignorando l'asfalto il più possibile. Power save on e alle 19.30 chiudiamo il loop.

3250 m di m di bellezza !

Distanza: 61 km
Dislivello: 3250 m
Tempo: 12 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Duro++
Traccia Gps: Aran3k



























sabato 25 aprile 2026

Doppietta Arpisson 3035 m + Creya 3015 m

Normalmente al 25/4 solo pensare ad una doppietta del genere sarebbe da mutande bagnate ma realizzarla in una giornata tersa e fotonica come sabato è da cecità permanente:
Arpisson 3035 m + Creya 3015 m

Tutto noto e collaudato ma vista la data sul calendario è obbligatorio aggiungere del Portage per evitare di rimanere intrappolati in qualche canale innevato.

Start da Cogne 1500 m, pedalone quasi totale fino a Gimillan 1800 m e poi ancora ST per i 3E-3B fin quasi ai 2500 m. Tsaplana 2681 m, tra spintarelle e portage vale già la giornata ma gli ultimi faticosi 300 m verticali ci portano alla cima di Arpisson 3035 m. Oggi affollamento rumoroso e non previsto di merenderos ma il panorama super e il paninetto vegano accontentano tutti. Dopo i primi metri estetici sulla dorsale, tentiamo un freeride alternativo ma con poca fortuna. Si torna quindi su sentiero ripido e poi via via molto più semplice. Troppo semplice, solo più qualche tornantino degno di nota poi lussuria totale di moquette da Folletto. Prima di Gimillan serpentone dell'aMMore e via di tagli per terminare la mattinata di riscaldamento.

Cambio assetto a Montroz 1700 m scarsi. Caldazza mortale e si pedala ripidi su per la forestale fino a respirare di nuovo i 2000 della Costa del Pino dove sostituiamo il caldo con un bel vento freddo.
Bon, per oggi abbiamo pedalato pure troppo. Non rimangono che 1000 m di spingi / porta. Fino alla miniera di Colonna fate ballare l'öcc perchè i simpatici stambecchi sopra la testa scaricano pietroni a gogo. Qualche deviazione tattica per evitare gli ultimi nevai, un gel energetico dal contenuto al limite del legale e, con power save ON, arriviamo ancora una volta su questa bellissima cima: Creya 3015 m. Mettetela una croce di vetta però, eccheccazz !

Zö de lè ! I primi 200 m fino al colletto sono belli tecnici e super gripposi come mai trovati. La parte centrale easy è da chill totale per le ombre lunghe del tardo pomeriggio, una luce da cartolina, i nevai coreografici e soprattutto nessunissimissimo in giro a parte noi due disagiati e uno stambecco gigante. Marooo ! La pace dei sensi.

Da Colonna, giù il gettone e si riparte. Il sentiero 5-7A su Champlong rimane in assoluto uno dei migliori e più divertenti sentieri di tutta la Valle. Un mix di tecnico scorrevole irraggiungibile che regala gioia ad ogni tornante.

Mi sei mancato, troppo bello !

In conclusione: se cominciamo così ad Aprile, a Novembre non ci arriviamo vivi.

Dislivello: 3000 m
Lunghezza: 36 km
Tempo: 10.5 h
Traccia: Arpisson - Creya