lunedì 13 giugno 2022

VDA GIRO DELLE VALLI KE SPETTAKOLOOO

Buongiorno bikers voilà un bellissimo itinerario che parte appena sopra ad Aosta e attraverso il colle di San barthelemy permette di scendere in Valpelline per poi tornare al punto di partenza. Grazie amministratore delegato della VDA Paiogs per qualche dritta!!

Start da Quart con bitume e forestale pedalabile come asfalto si arriva sotto il colle a 2400 mt . Gli ultimi 250mt saranno con facile spinta....se elettrici ciclabilità elevata nell'ultimo tratto...
Giungiamo al colle e ci buttiamo in una meravigliosa lunghissima discesa ...OLLAMADONNA KE SPETTAKOLOOOOO. Vallone meraviglioso con sezioni tecniche.
Su forestale risaliamo 100mt di dislivello pedalando. Prendiamo vicino ad una casa un bel sentiero un pochino wild ma perfettamente percorribile sino in valle. BELLO BELLO
Da qui si prosegue attraversando un campo e si arriva a Valpelline. Perdiamo un pochino quota su bitume e riguadagnamo con un tratturo ripido la bella forestale panoramica che corre in quota.
ATTENZIONE UN TRATTO E SBARRATO ma si passa bene..
Saliamo ora su facile sterrato a prendere un sentiero flow e veloce che ci riporta a basso
( facile ).
Ancora sterrato ed ora un bellissimo ST in salita pedalabile ma con ripide rampe..
(TOPPERIA MA OCIO CHE SCENDONO ANCHE).

Giunti in quota il sentiero continua divertente e panoramico sino a un vertical con frazioni piu impegnative e lo stretto passaggio tra le rocce su un canale d'acqua (RU) a piedi chiaramente..
Si ritorna alla macchina con un 3000 mt dislivello sfiorato che a differenza di altri si fa sentire veramente poco per la mancanza di salite dure.....una passeggiata

Il Gran Combin e tutto il ben di DIO che c'è intorno rendono il giro di una bellezza pazzesca come i sentieri percorsi....

OLLAMADONNA KE SPETTAKOLOOO

stay tuned

by Lazzadielle

#ciclodisagio

Distanza: 61 km
Dislivello: 2950mt
Tempo : 9.5 h
Difficoltà tecnica : Medio Difficile
Difficoltà fisica : Medio Duro
Traccia gps: VDA GIRO DELLE VALLI








sabato 11 giugno 2022

Colle d'Arbolle 3150 m

Itinerario di Cicloalpinismo con lungo Portage.
Da anni lumavo il Vallone d'Arbolle, isolato e selvaggio, ma la ciclabilità nulla del colle di Laures mi ha sempre ammosciato il pipino. La soluzione è in realtà semplicissima: a/r dal Rifugio Arbolle. Bellissimo !

Start da Peroulaz 1370 m, brutto parcheggio e no acqua. Evitiamo la SR verso Seremont e poi prendiamo subito per Saint Salò. Ora stessa salita della Becca di Nona 3142 m Integrale passando dal Ru per arrivare a Ponteilles 1700 m. I rattoni per la piana di Comboè sono sempre mortali ma oggi con gamba più fresca data dalla partenza elevata passano via più "facilmente". Sfruttiamo fino dove possibile il pedale ma ai 2160 m di Gran Plan termina per non tornare più tranne che per simbolici tratti. I 400 m per arrivare al Rifugio Arbolle sono tosti. Prima in traverso poi verticali e Asburgici su sentiero a chiocciola cautelativamente anche attrezzato. #boiafauss
Impianti di Pila ancora chiusi quindi dal Colle Chamolè non arriva nessun merendero e così praticamente tutto il Vallone è deserto. Fico ! La meta di giornata dista ora "solo" 600 m ma su sviluppo notevole di quasi 5 km. I luoghi sono fantastici e selvaggi, il sentiero ottimo, il cielo blu cobalto, si lì a destra il Colle Garin, i laghi mozzafiato e il Gelato ancora quasi invernale ... insomma qui siamo veramente in Paradiso e i lavori apparentemente forzati sono in realtà una gioia. Verso i 3000 coreografici nevai rallentano un pochino il passo ma oramai del vecchio ghiacciaio sotto la Punta Rossa dell'Emilius e segnato sulle mappe come Glacier du Lac Gelé non c'è quasi più niente. Tralasciata la deviazione per il Passo dei 3 Cappuccini e la normale dell'Emilius arriviamo finalmente al nostro Colle d'Arbolle 3150 m. Doppio affaccio da cartolina ma neanche una targhettina-ina-ina commemorativa :-( Da un lato il vallone di salita e il bellissimo lago Cappello (credo si chiami cosi), piccolo e glaciale, e dall'altra l'inospitale Laures con la Punta di Leppe e la Tersiva in relativa lontananza. Cecità totale in braghette e magliettina a giugno. #maroo !

Discesa ON: ripercorriamo come detto tutto il sentiero di andata fino al Rifugio. Eccezzziunale veramente prima su pietraia magistralmente addomesticata poi su morena erbivora da sballo. Tranne qualche punto più tossico tutta la discesa è ottima, qualche piccolo saliscendi ma sempre divertente con fondo e sfondo da 5 stelle. Al lago meglio stare sulla sinistra in modo da arrivare proprio fino alla partenza del sentiero per la risalita al Colle Chamolè 2650 m senza noiosi seppur brevi appiedamenti. 150 m di rapido portage e cambiamo panorama. Tutta la valle centrale e lago Chamolè di Pila sotto i piedi. 2 min di contemplazione e zo de lè. Versante tragicamente noto d'inverno ma ammaestrato alla perfezione da altro super sentiero. Ben marcato ed evidentemente molto battuto ma oggi deserto e divertente. Cool ! Atterrati al laghetto non resta che andare a ripassare la nota cresta di Replan con altra risalita da 150 scarsi. Ben nota a tutti credo ma sempre bella, panoramica e guidata. Al colle Fenetre ho preso a sx per il perfettissimo traverso subito abbandonato per scendere dai tagli verso San Grato 1800 m e l'Anvy 1500 m. Veloce (troppo) e facile (troppissimo).

In conclusione: itinerario da cartolina da inserire obbligatoriamente nel CV (prossimo anno parto più basso e ottimizzo meglio il finale). Saluti e baci.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 27 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Poco Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: Colle Arbolle



















419358-6616

lunedì 6 giugno 2022

DOLOMITI MONTE CROT E MONDEVAL KE SPETTAKOLOOO

Buongiorno bikers con perversioni cicloalpinistiche ecco un itinerario che fa per voi se vi trovate a passare in Val Fiorentina.

Start da Pescul e su nuova strada forestale da poco ripristinata si sale agevolmente a forcella Pecol. Da qui un bellissimo ST in buona parte pedalabile si arriva alla Forcella Federa. Da qui fine pedale si raggiunge il sentiero che sale al Crot dal passo Staulanza che percorreremo in discesa.
Continuiamo sino alla vetta con parte finale in un brevissimo canale. Vetta e panorami top in primis sul PELMO che è imponente e vicinissimo... Civetta ecc ecc.
Discesa al colletto tecnica con appiedamento nel breve canale e successivamente salita all'antecima del Crot. Ritorniamo abbastanza vertical sul sentiero che ci porta al passo Staulanza dove molleremo i freni su monorotaia ke spettakolooo....TOP

Per i più audaci seguite la traccia che vi porterà con ravanage 4.0 al rifugio Citta di Fiume percorrendo l'alta via numero 1 sui ghiaioni del Pelmo. Il sentiero offre scorci e pedalabilità TOP e molti tratti a piedi. ( vedete voi)

Per i più normali scendere dal passo su asfalto e prendere la comoda sterrata che porta al rifugio Citta di Fiume.

Proseguiamo con sterrata panoramica e meravigliosa sino alla malga Prendera con tratti bei ripidi da pedalare....
Alla malga spingiamo o spalliamo 20 min sino alla forcella di Col Duro sotto il Bec de Mezdi.
Sentiero TOPPERIA ATOMICA sino alla forcella Ambrizzola e più giù sino alla conca....KE GASADA!!! AMBIENTE TOP
Da qui con alcuni tratti a pedale raggiungiamo il laghetto di Boste proprio sotto il crinale e la cima Mondeval che raggiungeremo a spinta o spalla. Questo bellissimo balcone panoramico si erge strapiombante sulla val Fiorentina e su piccole vallette laterali. TOPPERIA.
Inizia ora l'ultima e fantastica discesa che ci porterà alla macchina . Primo tratto in cresta facile e fotonico poi freeride erboso e successivamente ST 5 stelle con passaggi tecnici (OLLAMADONNA KE SPETTAKOLOOOO) sino alla strada di Mondeval . Breve asfalto e ora facile ST e strada forestale sino a Santa Fosca quindi Pescul.

Chiudiamo un fantastico giro in val Fiorentina che soddisferà gli amanti del genere.
KE SPETTAKOLOOO

stay tuned

by Lazzadielle

#ciclodisagio

Distanza: 30 km
Dislivello: 1750 m
Tempo : 9 h
Difficoltà tecnica : Medio Difficile
Difficoltà fisica : Duro
Traccia gps: DOLOMITI MONTE CROT E MONDEVAL KE SPETTAKOLOOO









sabato 4 giugno 2022

Lago Morto 2900 m

Itinerario di Cicloalpinismo con tratti esposti ed attrezzati.

Laghi glaciali, panorama follia, belle discese e Ciclodisagio di qualità. Non si puo' chiedere di meglio. Magica Valpelline

Start dalla bella Bionaz capoluogo 1600 m. Ampio parcheggio e acqua. Partenza erbivora poi pedale pensionistico su SR fino ai 2100 m di Place Moulin (ocio in estate, Merenderos senza un domani). Bon, per oggi abbiamo pedalato abbastanza. Taka Zü.
Per Setive 2450 m ci sono due sentieri, quello che passa da Meà 2310 m è già noto e ciclabile (in discesa ovviamente) quindi cogliamo l'occasione per mappare anche quello di sinistra che risale a fianco del torrente Place Moulin. Molto bello e ben tecnico solo puntualmente NR (e cautelative corde in caso di ghiaccio per attraversare il torrente), da tenere in considerazione per opzionale discesa sulla diga. A 2260 m balze rocciose e pietraie incutono timore ma il sentiero non lo sa e con una ventina di tornanti da manuale inganna 100-150 m in scioltezza. Sbucati sul poggio ci ricongiungiamo all'altro sentiero fino a Pian Vauon 2560 m dove deviamo su bel traverso verso i laghi di Monte Rosso 2620 m e della Testa 2700 m. Tra i due altra barra rocciosa ma questa volta molto ripida e non interessante per eventuale discesa (comunque tratto breve). Oramai ci siamo. Scendiamo un pelo fino al fantastico Lago Lungo ancora parzialmente ghiacciato e risaliamo al Morto 2900 m su ingegnoso sentiero ben posizionato e tenuto in grado anche di schivare i nevaietti primaverili. Ambiente superlativo ed emozionante. Nessuno in vista. Il lago Morto incastonato nella Comba dei Laghi tra la corona delle Aiguilles Blanche-Rouge-Becca dei Laghi e Bovet è ancora quasi completamente ghiacciato. Marooo che bello !

Discesa ON: espletate le pratiche da Poser su giocosi roccioni lisci e grippanti è ora di scendere. Sentiero meraviglioso e divertente mai troppo impestato ma al tempo stesso non banale. Ogni metro bisognerebbe fermarsi estasiati dal panorama. Arriviamo a Pian Vauon dall'alto e ripassiamo a Setive dove ci si tuffa letteralmente nello smeraldo del lago Place Moulin. La tentazione di scendere fino alla diga è forte ma poi non ci sarebbero alternative all'asfalto. Deviamo quindi ancora verso il sentiero della mattina. I tornanti già descritti sono tostarelli e piatti quindi un bell'esercizio di noZ per passare senza penalità. Beddu assai !
Al torrente cambiamo registro e passiamo nella modalità cinghiale. L'ultimo a passare da qui penso sia stato Annibale ma il sentiero nonostante frane e alberi svalangati resiste stoicamente. Si scende comunque praticamente sempre in sella ed è anche molto bello benchè sporco e non continuo. Ci sta senza problemi dai anche se lontano dagli altissimi standard di manutenzione valdostani. 5 m di asfalto e risaliamo sudati per 250 m fino al colletto che si affaccia nel vallone di Chamen. Poco pedale ma discesine e traversi di qualità ci scodellano appunto sulla forestale della Sassa. Idillio di brevissimo pedale fino a Plan Sec ed è ancora disagio. Questa volta alla fatica bisogna sommare anche l'FBL perchè dopo un tratto di ripidi tornantini c'è un bel pezzo attrezzato da canaponi e scalini per arrivare al Pas des Feuilles. Esposto e strettino con la bici in groppa. Poco spazio per soste. Per passare con Phoebe ho avuto un discreto impegno. Ocio ! Ancora salitella pedalabile con gamba bionica e finalmente variometro negativo. Bellissimo traverso un po' esposto e si arriva ai pratoni di La Fontaney 2240 m. Da qui sentiero imbarazzante per pulizia, moquette e tracciamento. Facile ma veramente lussurioso. Da Chanlo 1950 m più guidato ma sempre divertente e perfettissimo. 2 tagli sterrati e siamo alla macchina.

In conclusione: itinerario per addetti ai lavori ma meravigliosamente disagiato.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 25 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: Lago Morto 2900