sabato 28 febbraio 2026

Susa Invernale

"Una zona xerotermica è un ambiente caratterizzato da un clima caldo e secco, derivante dall'unione delle parole greche xero (asciutto) e thermos (caldo). Queste "oasi" presentano condizioni di forte irraggiamento e siccità, ospitando vegetazione mediterranea o desertica in zone altrimenti isolate rispetto al contesto circostante, come in alcune valli alpine".

Tradotto per le capre: ideale anche per la mtb in Inverno !

Start da Foresto 480 m (TO).
Trasferimento gravel fino a Mompantero e salita bitume fin sopra Pietrabruna 1130 m (volendo c'è anche la sterrata).
Prima discesa 529-GTA: bella ruspante, scorrevole ma non troppo. Qualche tratto cinghialato ma anche scogli fissi più giocosi.

Breve trasferimento ancora per Mompantero e risalita questa volta per il famoso Monte Molaras 1327 m con guida local d'eccezione Romeo "Ronz". Cima panoramica sulla valle, barretta loffia e zò de lè !
Sentiero 560, tra i più tecnici della bassa Valle di Susa ma anche panoramicissimo e in ambiente totalmente inaspettato per essere a così bassa quota. Magistrale tra pareti rocciose in alto e ingegneristico nei pressi dell'orrido. Scogli a volontà ma in condizioni ottime. Bello assai.

Ultima salita all'attacco dell'inedito Monte Ciarmetta.
Pedale bitumato fino a Case Trucco 830 m, super sentiero balcone in leggera salita fino al quadrivio dei 900 m e finalmente sano Portage fino a Cà Teissard 1250 m su sentiero sempre perfetto con vista notevole sulle incredibili pareti rocciose. Purtroppo il tempo stringe e dobbiamo scendere. Scegliamo anello estetico per tornare a Trucco. In alto sentiero bellissimo a tratti esposto e ben tecnico con vegetazione mediterranea. Al primo bivio prendiamo a sx per dell'ottimo rolling stones tortuoso e a tratti bello ripido. Molto carino. Finale via via più veloce ma sempre di gran divertimento.

Birra e pianificazione nuovi itinerari del disagio. Qui i sentieri nuovi non mancano !

Distanza: 44 km
Dislivello: 2450 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile+
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: Susa Invernale









domenica 15 febbraio 2026

Monte Vignole 1070 m ++

Start dal parcheggio tattico free a due passi dal lungo lago di Marone (BS).

La prima lunga salita si sviluppa in buona parte su stretta strada asfaltata fino alla croce di Marone 1180 m. Lungo la salita s'incontrano parecchie pareti attrezzate con vie di arrampicata. Prima però qualche taglio su vie secondarie più un ciottolato malefico per scaldare le gambe (per fortuna la pioggia di ieri ha dato grip al fondo...💧). Prima del ciottolato si può bypassare un cancello (proprietà privata) con un breve sentiero sulla dx che l'aggira.

Dal passo comincia il mangia e bevi, più mangia che bevi, che ci porterà dopo una lunga e varia peregrinazione alle 13Piante, 1300 m. Con buona gamba si pedala gran parte del sentiero... non manca tuttavia qualche tratto di spintage oppure brevi e salutari spallate, che oltretutto evitano l'inesorabile usura degli pneumatici (di questi tempi..). Qualche pianta sul sentiero ma scavalcabile. Peccato che il bostrico abbia compromesso la bella pineta, che a quanto pare verrà rimossa a favore di una nuova faggeta.  

Pic-Nic con panino e biscotti su una panchina iperpanoramica con vista lago e vette innevate. 

Rifocillati, si comincia a scendere con freeride nei prati, poi si perde un po' di quota su mulattiera e stradone per prendere un sentiero che ci schianta alla croce di Zone (900 m). Purtroppo, qui troviamo, già all'imbocco del sentiero nel bosco, una grande quantità di alberi a terra (attenzione cartello di pericolo). Decidiamo pertanto di scendere verso Zone su stradone e prendere lo stupendo sentiero che dal paese ci porta sotto al Dosso Tondo, con estrema fatica ma enorme soddisfazione x averlo pedalato praticamente tutto! Che roba.. Da qui breve spallata per vedere come è il trascurato e vicino Monte Vignole 1070 m, di fronte alla ben più rinomata 30Passi, ormai ben nota ai bikers ed assiduamente frequentata anche da camminatori. Panorama spettacolare, dal lago con Montisola, al Guglielmo innevato, la Presolana, gli Appennini, il Rosa....  

Foto di rito, secondo panino e raccogliamo le ultime energie per affrontare una discesa ben poco democratica: qualcuno direbbe ammazza cristiani o scarlinga bikers... Corna Trentapassi

Atterriamo su Vello abbastanza demoliti ma con le ossa integre e con ancora tutti i denti in bocca e sulla trasmissione della bici. Non rimane che un breve rientro al parcheggio lungo il percorso ciclabile lungo lago per chiudere la giornata in bellezza.

Distanza: 33 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 7,5 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile+
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: Monte Vignole








domenica 1 febbraio 2026

Forti di Genova++

Galeotti furono i 15 gradi.

Approfittiamo della primavera ligure per ripescare un vecchio girozzo del Lazza aggiungendo solo la salita al Forte Diamante che prevede bella salita tecnica e tagli in discesa interessanti.
Questa la descrizione originaria annus domini 2020:

"Start dal parcheggio adiacente l'uscita dell'autostrada con prima salita che si svolge per antiche vie liguri e non, sino all'inizio del tour dei forti.Inizia ora lo sterrato, poi sentiero, che ci porta sino sotto al forte Diamante.(BELLA PEDALATA IMPEGNATIVA CON VISTA).
Indossiamo le protezioni e su medio e facile sentiero, con alcuni passaggi impegnativi ,scendiamo a prendere il trail MANTIDE. Ora corriamo su crinale che ci porterà giu giu giu con tratti veramente impegnativi (Prima parte specialmente)
Ora, con bella pedalata, sull'antico e storico acquedotto risaliamo verso il monte Trensasco con una brevissima spinta finale . Inizia ora una divertente discesa, meno tecnica e più veloce che ci porta di nuovo sull'antico acquedotto e poi giù sino al ponte che attraversa il fiume per iniziare la salita sino al forte Ratti sull'altro versante.
Si parte con asfalto e sterrato e poi su di un sentiero sassoso dove serve una buona tecnica e fiato. Chi ne ha, riuscirà a farlo completamente in sella(SPETTAKOLARE).
Cambia il fondo, ora più terroso, ma sempre impegnativo ,oggi, con alcuni brevi tratti bagnati che mi hanno fatto scendere qualche metro dalla bici....ma pochissima roba...(SALITA FANTASTICA).
Dal forte Ratti vista SPETTAKOLO su Genova. Inizia la discesa più hard e bella della giornata intervallata dal trasferimento verso il forte Richelieu dove ancora con più difficolta si viene catapultati in Genova. SPETTAKOLOO QUESTA OCIO AI DENTI....
Dobbiamo ora fare un trasferimento ancora su antiche vie per guadagnare l'ultimo colle .Da qui scenderemo ancora su crinale e bellissimo sentiero verso lo stadio Marassi chiudendo un giro fantastico .....VERAMENTE UNO SPETTAKOLOOOO
Note: nell'ultima parte, sulla cartina denominata Pianderlino, conviene scendere in asfalto in via Polverara e per gradinata ritornare in traccia in via Ammarengo ( basta zoomare e si vede facilmente) . Il tratto colore blu denominato Sentiero segnato rosso è chiuso....si passa con qualche breve tribulata nulla di che....se volete."

In conclusione: ottimo e lungo itinerario con belle discese ma anche salite tecniche degne di nota.
Attenzione alla nota finale, io non avevo in mappa la scalinata citata quindi ho ravanato tra i rifiuti del sentiero abbandonato.

Distanza: 49 km
Dislivello: 2150 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia Gps: Forti di Genova++



Vista da Forte Diamante

Vista dal Forte Ratti