Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi portage impegnativi e discese tecniche.
Astenersi giandaloni ciuccianebbia.
Pizzo Diei 2905 ma Monte Cistella 2880 m soprattutto simboli dell'Ossola e della giovinezza che si fugge tuttavia. Impossibile non notarli dai fondovalle e resistere alla loro ciclo-esplorazione.
Start da Dreuza 980 m sopra Varzo, buon parcheggio ma strada di accesso molto stretta.
Pedale asfaltato ma deserto fino all'Alpe Solcio e al rifugio Crosta già noto in veste invernale qui:
Rifugio Crosta Fat Bike
Dal rifugio ottima e panoramica forestale con qualche saliscendi. Questa volta anziché scendere a sando proseguiamo verso l'Alpe Ciamporino 1931 m su bel sentiero quasi tutto ancora pedalabile.
Attraversiamo in sella tutta la conca seguendo le strade di servizio e spingiamo fino al colle 2283 m e poi oltre fino a circa 2450 m senza arrivare all'arrivo della seggiovia. 2 colpetti ancora di pedale in bella valletta e siamo pronti per il Portage Imperale. Molto bello e selvaggio. A 2760 m tralasciamo la deviazione evidente per il Cistella e takiamo zu su ripido canalino per poi sbucare …. sulla Luna ! Non c'è paragone migliore. Un panettone ampio e pedalabile di sfasciumi leggeri e piatti perfetti per le ruotone. Spetta-kulo ! Vista e panorama totale.
Dalla cima in direzione Cistella si intravede una labile traccia che ci conduce sull'altopiano sottostante. Circa 200 m di D- quasi interamente ciclabili prima ancora su sfasciumi e poi su roccioni levigati. 2 passaggi di disarrampicata ma semplici (un po' meno per Phoebe). Se il Diei è la Luna qui siamo su Marte. Topperia ciclabile orgasmica fino al Bivacco Leoni 2800 m da dove in 10 min siamo in vetta al Cistella per la foto da poser. Ocio solo al passaggio con catene appena prima della cima.
Discesa ON: disarrampicata dalla cima e poi galleggiamento fino al Bivacco. Ancora un po' di plateau trullo trullo e poi deportage quasi totale fino alla bocchetta di Valle 2600 m dove inizia il Vallone di Solcio. Selvaggio e Bellissimo ma estremamente ostile alle mtb. Il sentiero è sempre evidente ma ciclabile solo in parte, direi max 40-50% con nutrita mazzetta di Jolly.
Ritornanti all'Alpe Solcio il sentiero F6 ci ridà morale. Ottimo e divertente e per niente banale con diversi passaggi tecnici impegnativi. Un bel millino che ci scodella esattamente all'auto. Dopo il bacio di rito alla strada troviamo già pronta l'ambulanza per la neurodeliri per ricovero d'urgenza.
In sintesi: itinerario esplorativo solo per ciclodisagiati allo stadio terminale anche se, per me, bello ed appagante nonostante il deportage. Rivedendolo con magari discesa su s.domenico potrebbe anche interessare a qualche sano di mente.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 30 km
Dislivello: 2200 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Doppietta Diei 2905-Cistella
sabato 14 settembre 2019
sabato 7 settembre 2019
Punta Maurin 3227 m
Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi portage impegnativi e discese tecniche.
Astenersi smutandati.
Punta Maurin 3227 m semi sconosciuta Cima della Valgrisenche, zero info disponibili. Già che ci siamo attacchiamo anche un breve tour Savoiardo.
Start da Surier 1780 m ma volendo potete anche partire dalla diga usando la nuova poderale che costeggia il lago oramai semi svuotato dopo la riduzione del Barrage.
Normale amministrazione fino al Rifugio Bezzi 2270 m prima su poderale poi ST e qualche spintarella. Al Rifugio breve giretto verso le pendici del Ghiacciaio della Gilaretta, optional.
Attraversata la Dora takiamo zu sul 12 fino al colle Vaudet 2830 m (unico bivio quota 2640 m tenere la sx sul D). Vallone magnifico ed isolato che ci regala non solo fatica a due zampe ma anche inaspettato pedale. Affaccio bifronte sulla Baguette's Land. Ottimo.
Zo de le senza bidè fino a quota 2350 m di Les Balmes. Bella discesina con vista ghiacciaio des Balmes e caratteristiche rocce bianche (volendo ho visto sentierini che permetterebbero di tagliare senza scendere fino agli alpeggi). Cambio assetto e risalita a tratti faticosa fino al lago Nero 2620 m. Zero pedale o quasi. Riscaldamento finito. Mo' so' Razzi Amari ! Il sentiero finisce e non ci sono indicazioni di sorCa. Ad intuito prendiamo la sponda dx del lago (unica via apparentemente possibile) e ci infrattiamo in una pietraia infernale. Fortunatamente qualche anima pia ha messo pseudo ometti da seguire ma spesso si perdono o non sembrano molto logici. Fino al Colle del Lago Nero 2870 m sono lacrime e sangue. Al colle branchi di stambecchi e un Gipeto rasoterra salutano i ciclobigoli. Che copada !
Trulli trulli senza sentiero risaliamo ora verso la cima di giornata cercando di sfruttare l'ottimo terreno finanche pedalabile a tratti. Tutto bene fino a circa 3000 m. Ambiente TOP !
Gli ultimi 200 m sono un'altra mazzata negli zebedei. Ripido, instabile e franoso. La famosa ciclo-piccozza torna sempre utile. La pietraia del lago Nero una passeggiata a confronto (seguite la traccia di discesa anche in salita perché oggi la visibilità era scarsa e non vedevo un klinz).
Cima ! Panorama Ultra a 360 (cosi deduco perché io ho visto solo un muro bianco di nebbia).
Discesa e mutande di ghisa ON.
Per i primi 200 m dovete avere un amico veloce a scattare foto perché gli attimi in sella sono veramente pochi (ma magari senza nebbia qualcosa in più si puo' portare a casa).
Dai 3000 in poi si torna stabilmente in sella fino alla macchina (tranne qualche passetto qua e là). Fino al Passo (poco sotto in realtà) sfasciumi perfetti e ottimamente rullabili tutto freeride poi riguadagnato il sentiero 12E diletto Alpino con vista 5 stelle. A quota 2620 ci si ricongiunge sulla via dell'andata. Brevi e piacevoli praterie con qualche passaggino ad allietare e finale su gran Traversone. Qui ocio, non particolarmente difficile ma molto esposto (qualche torrentello da attraversare a piedi potrebbe essere molto delicato ad inizio stagione). Dal Bezzi tiriamo il fiato ma il breve tratto hard ci fa raschiare veramente il fondo delle energie mono-neurone.
Bacio di rito alla poderale e siamo alla macchina.
In sintesi, itinerario di Cicloalp inedito e affascinante ma ancora una volta SOLO per appassionati e disagiati del degenere.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 30 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 9,5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Punta Maurin
Astenersi smutandati.
Punta Maurin 3227 m semi sconosciuta Cima della Valgrisenche, zero info disponibili. Già che ci siamo attacchiamo anche un breve tour Savoiardo.
Start da Surier 1780 m ma volendo potete anche partire dalla diga usando la nuova poderale che costeggia il lago oramai semi svuotato dopo la riduzione del Barrage.
Normale amministrazione fino al Rifugio Bezzi 2270 m prima su poderale poi ST e qualche spintarella. Al Rifugio breve giretto verso le pendici del Ghiacciaio della Gilaretta, optional.
Attraversata la Dora takiamo zu sul 12 fino al colle Vaudet 2830 m (unico bivio quota 2640 m tenere la sx sul D). Vallone magnifico ed isolato che ci regala non solo fatica a due zampe ma anche inaspettato pedale. Affaccio bifronte sulla Baguette's Land. Ottimo.
Zo de le senza bidè fino a quota 2350 m di Les Balmes. Bella discesina con vista ghiacciaio des Balmes e caratteristiche rocce bianche (volendo ho visto sentierini che permetterebbero di tagliare senza scendere fino agli alpeggi). Cambio assetto e risalita a tratti faticosa fino al lago Nero 2620 m. Zero pedale o quasi. Riscaldamento finito. Mo' so' Razzi Amari ! Il sentiero finisce e non ci sono indicazioni di sorCa. Ad intuito prendiamo la sponda dx del lago (unica via apparentemente possibile) e ci infrattiamo in una pietraia infernale. Fortunatamente qualche anima pia ha messo pseudo ometti da seguire ma spesso si perdono o non sembrano molto logici. Fino al Colle del Lago Nero 2870 m sono lacrime e sangue. Al colle branchi di stambecchi e un Gipeto rasoterra salutano i ciclobigoli. Che copada !
Trulli trulli senza sentiero risaliamo ora verso la cima di giornata cercando di sfruttare l'ottimo terreno finanche pedalabile a tratti. Tutto bene fino a circa 3000 m. Ambiente TOP !
Gli ultimi 200 m sono un'altra mazzata negli zebedei. Ripido, instabile e franoso. La famosa ciclo-piccozza torna sempre utile. La pietraia del lago Nero una passeggiata a confronto (seguite la traccia di discesa anche in salita perché oggi la visibilità era scarsa e non vedevo un klinz).
Cima ! Panorama Ultra a 360 (cosi deduco perché io ho visto solo un muro bianco di nebbia).
Discesa e mutande di ghisa ON.
Per i primi 200 m dovete avere un amico veloce a scattare foto perché gli attimi in sella sono veramente pochi (ma magari senza nebbia qualcosa in più si puo' portare a casa).
Dai 3000 in poi si torna stabilmente in sella fino alla macchina (tranne qualche passetto qua e là). Fino al Passo (poco sotto in realtà) sfasciumi perfetti e ottimamente rullabili tutto freeride poi riguadagnato il sentiero 12E diletto Alpino con vista 5 stelle. A quota 2620 ci si ricongiunge sulla via dell'andata. Brevi e piacevoli praterie con qualche passaggino ad allietare e finale su gran Traversone. Qui ocio, non particolarmente difficile ma molto esposto (qualche torrentello da attraversare a piedi potrebbe essere molto delicato ad inizio stagione). Dal Bezzi tiriamo il fiato ma il breve tratto hard ci fa raschiare veramente il fondo delle energie mono-neurone.
Bacio di rito alla poderale e siamo alla macchina.
In sintesi, itinerario di Cicloalp inedito e affascinante ma ancora una volta SOLO per appassionati e disagiati del degenere.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 30 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 9,5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Punta Maurin
domenica 1 settembre 2019
Becca di Nana3 3010 m La Vendemmia
Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi tratti di portage e discese tecniche.
Astenersi motorini, anche Euro 6.
Prima puntata Nana1 qui: Becca di Nana
Seconda puntata Nana2 qui: Becca di Nana XXX
Oramai una Classica da fare ogni anno.
Quest'anno la propongo in versione scialpinistica: Nana3 La Vendemmia.
Start dalla Capitale 1650 m
Iper collaudata salita Chamois-Clavalite-AV1.
A 2700 m lasciamo il sentiero e seguiamo in pratica quello che è l'itinerario invernale scialpinistico (non c'è ovviamente nè sentiero nè indicazioni). Si sale bene belli ripidi senza particolari problemi e se seguite fedelmente la traccia si evitano anche le disagevoli pietraie. A 2800 magnifico plateau dove diamo addirittura dei bei colpetti di pedale (ocio a non fare base jumping dove finisce il pratone). Poi tratto di sfasciumi fini e in un attimo siamo al colletto senza nome proprio sotto la cima quota 2900 m. Qui potete traversare con attenzione il canale esposto e congiungersi subito al sentiero che sale da Ayas oppure seguire la cresta rimanendo appena sotto la linea. Spetta-kulo !
Discesa ON:
qui non ci sono alternative (anche se un a/r non sarebbe poi cosi disdicevole), è una sola. Segnalo solo un peggioramento del sentiero divenendo di anno in anno sempre più eroso e cosi i passetti a piedi aumentano (sempre pochissimi metri). Vabbuoh.
A quota 2420 m in corrispondenza della fonte prendiamo a dx una bella traccia pedalabile (fate ballare un po' l'occhio che la trovate anche se non segnata su nessuna mappa) che ci traghetta sul calvario per il colle Pillonet 2700 m.
Da qui in poi potete seguire la traccia allegata, più rapida con un pezzetto di poderale, oppure ottimizzare ulteriormente con questa:
Tour du Tantane
In sintesi: ottimo itinerario sui generis per disadattati alla ricerca del Ciclodisagio catartico.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 28 km
Dislivello: 1600 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durello
Traccia gps: Becca di Nana3
Astenersi motorini, anche Euro 6.
Prima puntata Nana1 qui: Becca di Nana
Seconda puntata Nana2 qui: Becca di Nana XXX
Oramai una Classica da fare ogni anno.
Quest'anno la propongo in versione scialpinistica: Nana3 La Vendemmia.
Start dalla Capitale 1650 m
Iper collaudata salita Chamois-Clavalite-AV1.
A 2700 m lasciamo il sentiero e seguiamo in pratica quello che è l'itinerario invernale scialpinistico (non c'è ovviamente nè sentiero nè indicazioni). Si sale bene belli ripidi senza particolari problemi e se seguite fedelmente la traccia si evitano anche le disagevoli pietraie. A 2800 magnifico plateau dove diamo addirittura dei bei colpetti di pedale (ocio a non fare base jumping dove finisce il pratone). Poi tratto di sfasciumi fini e in un attimo siamo al colletto senza nome proprio sotto la cima quota 2900 m. Qui potete traversare con attenzione il canale esposto e congiungersi subito al sentiero che sale da Ayas oppure seguire la cresta rimanendo appena sotto la linea. Spetta-kulo !
Discesa ON:
qui non ci sono alternative (anche se un a/r non sarebbe poi cosi disdicevole), è una sola. Segnalo solo un peggioramento del sentiero divenendo di anno in anno sempre più eroso e cosi i passetti a piedi aumentano (sempre pochissimi metri). Vabbuoh.
A quota 2420 m in corrispondenza della fonte prendiamo a dx una bella traccia pedalabile (fate ballare un po' l'occhio che la trovate anche se non segnata su nessuna mappa) che ci traghetta sul calvario per il colle Pillonet 2700 m.
Da qui in poi potete seguire la traccia allegata, più rapida con un pezzetto di poderale, oppure ottimizzare ulteriormente con questa:
Tour du Tantane
In sintesi: ottimo itinerario sui generis per disadattati alla ricerca del Ciclodisagio catartico.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 28 km
Dislivello: 1600 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durello
Traccia gps: Becca di Nana3
sabato 24 agosto 2019
Col de Fort 2906 m
Itinerario di Cicloalpinismo con portage e discese teNNiche ed esposte.
Astenersi Balossi e Curidur.
In 20+ anni di VdA non ho mai percorso questo itinerario CON la bici, ci sarà un motivo ? Approfittiamo del meteo semi loffio per una explo di disagio ciclo alpino.
Start da Triatel 1580 m frazione di Torgnon (studiate ogni tanto capre !http://petitmonde.torgnon.org/ ). Qualche spintarella e siamo subito sulle poderali degli alpeggi. Tutto pedale fino al Lago Tzan 2450 m grazie al fantastico sentiero verde già collaudato diverse volte Balconata del Cervino XL
Circumnavighiamo il lago, discesina carina fino a 2350 m di Grand Raye e siamo pronti. Taka Zu de lé in splendido Portage Imperiale. Sentiero ripido il giusto e molto efficiente in vallone isolato e selvaggio. Nessun bipede molta merda di vacca fino a 2700.
In un "attimo" il Bivacco Rivolta è già in vista. Roba 5* proprio sotto la Punta Tzan dotato di tutto il necessario per romantiche serate in quota (no condoms). Pochi m sopra il colle de Fort si affaccia verso la Comba di Cignana. Come dicono quelli che la sanno lunga "Ambiente di alta montagna severo e affascinante". Programma sarebbe di ritornare dalla via di salita ma visto che la pioggia termina mi faccio tentare dalla discesa su Cignana. Sentiero recentemente e ottimamente bollato e sistemato, non si puo' sbagliare. 30 m di discesa e siamo, come previsto, inghiottiti in un oceano di massi. Ciclabilità nulla per almeno 200 m salvo qualche nano tratto e qualche scarlingata provvidenziale su neve. Piuttosto che seguire pedestremente i bolli del 4 meglio stare più a destra seguendo il torrente glaciale sabbioso e "ciclabile". Ancora una balza in Deportage e finalmente riutilizziamo quello strano aggeggio a due ruote che ci portiamo a spasso. La continuità è un'altra cosa ma comunque si scende. Siamo oramai in vista del Lago di Cignana e la Jaggata è oramai fatta. Per piacevoli pratoni ritorniamo sulla poderale per il Rifugio Barmasse. Bel taglio su ottimo sentiero fino a Cortina e rientriamo sempre su poderale fino a Gilliarey 2190 m (risalite ripide). Ultima discesa su semplici e piacevoli ST fino all'auto.
In sintesi, itinerario anticoncezionale, senza discesoni epici da raccontare al Bar Sport ma, per gli amanti del genere, di una bellezza selvaggia. Nuove varianti già allo studio :-)
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 28 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durello
Traccia gps: Col de Fort
Astenersi Balossi e Curidur.
In 20+ anni di VdA non ho mai percorso questo itinerario CON la bici, ci sarà un motivo ? Approfittiamo del meteo semi loffio per una explo di disagio ciclo alpino.
Start da Triatel 1580 m frazione di Torgnon (studiate ogni tanto capre !http://petitmonde.torgnon.org/ ). Qualche spintarella e siamo subito sulle poderali degli alpeggi. Tutto pedale fino al Lago Tzan 2450 m grazie al fantastico sentiero verde già collaudato diverse volte Balconata del Cervino XL
Circumnavighiamo il lago, discesina carina fino a 2350 m di Grand Raye e siamo pronti. Taka Zu de lé in splendido Portage Imperiale. Sentiero ripido il giusto e molto efficiente in vallone isolato e selvaggio. Nessun bipede molta merda di vacca fino a 2700.
In un "attimo" il Bivacco Rivolta è già in vista. Roba 5* proprio sotto la Punta Tzan dotato di tutto il necessario per romantiche serate in quota (no condoms). Pochi m sopra il colle de Fort si affaccia verso la Comba di Cignana. Come dicono quelli che la sanno lunga "Ambiente di alta montagna severo e affascinante". Programma sarebbe di ritornare dalla via di salita ma visto che la pioggia termina mi faccio tentare dalla discesa su Cignana. Sentiero recentemente e ottimamente bollato e sistemato, non si puo' sbagliare. 30 m di discesa e siamo, come previsto, inghiottiti in un oceano di massi. Ciclabilità nulla per almeno 200 m salvo qualche nano tratto e qualche scarlingata provvidenziale su neve. Piuttosto che seguire pedestremente i bolli del 4 meglio stare più a destra seguendo il torrente glaciale sabbioso e "ciclabile". Ancora una balza in Deportage e finalmente riutilizziamo quello strano aggeggio a due ruote che ci portiamo a spasso. La continuità è un'altra cosa ma comunque si scende. Siamo oramai in vista del Lago di Cignana e la Jaggata è oramai fatta. Per piacevoli pratoni ritorniamo sulla poderale per il Rifugio Barmasse. Bel taglio su ottimo sentiero fino a Cortina e rientriamo sempre su poderale fino a Gilliarey 2190 m (risalite ripide). Ultima discesa su semplici e piacevoli ST fino all'auto.
In sintesi, itinerario anticoncezionale, senza discesoni epici da raccontare al Bar Sport ma, per gli amanti del genere, di una bellezza selvaggia. Nuove varianti già allo studio :-)
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 28 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durello
Traccia gps: Col de Fort

mercoledì 21 agosto 2019
M. Flassin 2772 m GT (Grand Tour)
Itinerario di Cicloalpinismo con portage e discese teNNiche ed esposte.
Sciare il M. Flassin sono capaci tutti andiamo a vedere se si può anche "pedalare" :-) e già che ci siamo aggiungiamo una "piccola" extension facendone il periplo.
Start dal camping Pineta 1300 m, Saint Oyen, ampio parcheggio.
Pronti via partiamo subito in doppia cifra lungo la velenosa poderale della comba Flassin fino a Tza de Flassin 2250 m. Quasi 2h al 20+%.
Il colle di Flassin 2600 m è una bella formalità in spingi-porta e il versante Vertosan è molto invitante come discesa ma il fascino della cima troppo forte. Taka zu. Traccia su terreno delicato e friabile a tratti esposto ma solo per un centello perché subito dopo la cresta diventa ampia ed amica (quasi ciclabile). Dalla Cima 2772 m panorama ottimo a 360 su Bianco e Velan.
Pochi metri in sella per la foto del giorno e scendiamo con cautela al colletto (impressionante il canalone lato Vertosan) per poi risalire sempre con calma e gesso all'anticima. Bene.
Da qui pannolone subito pieno per ripidoni verticali esposti seguiti da pochi metri a piedi seguendo labili frecce gialle.
Il Colle Citrin 2480 m è oramai proprio sotto di noi e su simpatico sentierino lo si raggiunge con diletto.
Se ne avete abbastanza, fate due foto al villaggio dei salassi e prendete la chiken line a destra nel collaudato e noto Vallone Citrin senza problemi. Se invece siete ancora durelli a sx si scende nel Vallone di Vertosan cercando di ignorare gli orribili piloni. Discreta discesina fino a quota
2100 m dove cambiamo assetto e risaliamo su bel sentiero a tratti simbolicamente pedalabile (solo inizialmente poi è disagio).
400 m di Spingi-Porta e siamo ai bei laghi di Dziule 2550 m proprio alla testata del vallone. Bello e solitario. Dal secondo lago pedaliamo allegramente verso il colletto senza nome della Punta di Dziule in leggera discesa. Altra finestra di livello che si affaccia verso il prossimo colle, il Fetita 2557 m. Sembra lontano ma in realtà la ciclabilità è buona (tenere come riferimento masso erratico) anche senza sentiero ufficiale e in pochi minuti siamo proprio sotto il colle. Ancora spintarelle e soft portage e anche questo è fatto. Si scende ora in Valdigne verso alpeggio Tramail des Ors 2380 m dove uno spettacolare traverso circumnaviga la Tete des Fra. Veramente spaziale !
Bello è bello ma limortacci sua il ST perde ancora quota fino quasi alla poderale quota 2300 m
L'ultimo colle, il Serena è 250 m sopra. E' il momento della pillola blu. Taaacc.
Ci siamo. Ultimo cambio di assetto e siamo pronti per il gran rientro che possiamo dividere in: ottima parte tecnica in alto con passaggi di pregio in ambiente da favola, praterie alpine e merda di vacca in mezzo e sentiero assolutamente perfetto su moquettina imperiale fino alla strada del traforo. Da qui seguendo la via Francigena (breve asfalto) e le indicazioni TOR torniamo in scioltezza all'auto.
In sintesi. Gran Tour con tutti gli ingredienti per una magica giornata in montagna. Si ma …. occhio alla penna !
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 31 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: M.Flassin
Sciare il M. Flassin sono capaci tutti andiamo a vedere se si può anche "pedalare" :-) e già che ci siamo aggiungiamo una "piccola" extension facendone il periplo.
Start dal camping Pineta 1300 m, Saint Oyen, ampio parcheggio.
Pronti via partiamo subito in doppia cifra lungo la velenosa poderale della comba Flassin fino a Tza de Flassin 2250 m. Quasi 2h al 20+%.
Il colle di Flassin 2600 m è una bella formalità in spingi-porta e il versante Vertosan è molto invitante come discesa ma il fascino della cima troppo forte. Taka zu. Traccia su terreno delicato e friabile a tratti esposto ma solo per un centello perché subito dopo la cresta diventa ampia ed amica (quasi ciclabile). Dalla Cima 2772 m panorama ottimo a 360 su Bianco e Velan.
Pochi metri in sella per la foto del giorno e scendiamo con cautela al colletto (impressionante il canalone lato Vertosan) per poi risalire sempre con calma e gesso all'anticima. Bene.
Da qui pannolone subito pieno per ripidoni verticali esposti seguiti da pochi metri a piedi seguendo labili frecce gialle.
Il Colle Citrin 2480 m è oramai proprio sotto di noi e su simpatico sentierino lo si raggiunge con diletto.
Se ne avete abbastanza, fate due foto al villaggio dei salassi e prendete la chiken line a destra nel collaudato e noto Vallone Citrin senza problemi. Se invece siete ancora durelli a sx si scende nel Vallone di Vertosan cercando di ignorare gli orribili piloni. Discreta discesina fino a quota
2100 m dove cambiamo assetto e risaliamo su bel sentiero a tratti simbolicamente pedalabile (solo inizialmente poi è disagio).
400 m di Spingi-Porta e siamo ai bei laghi di Dziule 2550 m proprio alla testata del vallone. Bello e solitario. Dal secondo lago pedaliamo allegramente verso il colletto senza nome della Punta di Dziule in leggera discesa. Altra finestra di livello che si affaccia verso il prossimo colle, il Fetita 2557 m. Sembra lontano ma in realtà la ciclabilità è buona (tenere come riferimento masso erratico) anche senza sentiero ufficiale e in pochi minuti siamo proprio sotto il colle. Ancora spintarelle e soft portage e anche questo è fatto. Si scende ora in Valdigne verso alpeggio Tramail des Ors 2380 m dove uno spettacolare traverso circumnaviga la Tete des Fra. Veramente spaziale !
Bello è bello ma limortacci sua il ST perde ancora quota fino quasi alla poderale quota 2300 m
L'ultimo colle, il Serena è 250 m sopra. E' il momento della pillola blu. Taaacc.
Ci siamo. Ultimo cambio di assetto e siamo pronti per il gran rientro che possiamo dividere in: ottima parte tecnica in alto con passaggi di pregio in ambiente da favola, praterie alpine e merda di vacca in mezzo e sentiero assolutamente perfetto su moquettina imperiale fino alla strada del traforo. Da qui seguendo la via Francigena (breve asfalto) e le indicazioni TOR torniamo in scioltezza all'auto.
In sintesi. Gran Tour con tutti gli ingredienti per una magica giornata in montagna. Si ma …. occhio alla penna !
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 31 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: M.Flassin
domenica 18 agosto 2019
Laghi Laures 2800 m
Itinerario di Cicloalpinismo con portage quasi integrale e discese teNNiche ed esposte. FBL !
Antiestetica traccia in a/r per raggiungere uno dei luoghi più belli e inaccessibili alle mtb della VdA. Astenersi sani di mente.
Start da Gran Brissogne 1000 m scarsi, comodo e deserto parcheggio.
Trasferimento per 350 m a pedale su facile poderale fino alla Centralina Elettrica (i nerds possono studiare qui l'interessante impianto https://www.youtube.com/watch?v=HOkPoAqFBDo ).
Rimangono da qui 1500 di PSP (Portage Spintage Porconage) con solo brevi tratti pedalati ai laghi.
Il Vallone des Laures è spettacolare e le pareti a strapiombo delle Becche Senevaz e Salé sopra la testa impressionanti. Sbucati al primo Lago l'emozione compensa tutta la fatica. Bellissimo !
Tappa al Bivacco Menabrea a 5* e si riparte lemme lemme. Dopo il Lago des Laures si incontra il Long e con un ultimo cimento il fantastico Lago Superiore 2787 m proprio sotto all'Emilius. Paradiso !
Cartina alla mano studiamo traversate epiche verso i colli Laures-Arbolle-Leppe tutti assolutamente NR-NC-NON CICLABILI.
Discesa ON.
Fino al bivacco si viaggia benino spesso con poca pendenza e qualche passo a piedi sulla stessa via dell'andata. Al bivacco breve risalita di 50 m e siamo pronti per il discesone di giornata.
Lungo, lento, impegnativo, tecnico, esposto in vari punti e faticoso come la salita :-)
Una figata atomica ma estremamente esigente. Se non siete "freschi" ne fate metà a piedi.
Tornati a Larp 1300 bacio di rito alla strada. Salvi anche questa volta con tutte le ossa al loro posto !
In sintesi itinerario esplorativo solo per ciclodisagiati ma di una bellezza e contenuti tecnici unici.
Accorrete numerosi :-)
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 20 km
Dislivello: 1900 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile+
Condizione fisica: Duro+
Traccia gps: Laghi Laures
Antiestetica traccia in a/r per raggiungere uno dei luoghi più belli e inaccessibili alle mtb della VdA. Astenersi sani di mente.
Start da Gran Brissogne 1000 m scarsi, comodo e deserto parcheggio.
Trasferimento per 350 m a pedale su facile poderale fino alla Centralina Elettrica (i nerds possono studiare qui l'interessante impianto https://www.youtube.com/watch?v=HOkPoAqFBDo ).
Rimangono da qui 1500 di PSP (Portage Spintage Porconage) con solo brevi tratti pedalati ai laghi.
Il Vallone des Laures è spettacolare e le pareti a strapiombo delle Becche Senevaz e Salé sopra la testa impressionanti. Sbucati al primo Lago l'emozione compensa tutta la fatica. Bellissimo !
Tappa al Bivacco Menabrea a 5* e si riparte lemme lemme. Dopo il Lago des Laures si incontra il Long e con un ultimo cimento il fantastico Lago Superiore 2787 m proprio sotto all'Emilius. Paradiso !
Cartina alla mano studiamo traversate epiche verso i colli Laures-Arbolle-Leppe tutti assolutamente NR-NC-NON CICLABILI.
Discesa ON.
Fino al bivacco si viaggia benino spesso con poca pendenza e qualche passo a piedi sulla stessa via dell'andata. Al bivacco breve risalita di 50 m e siamo pronti per il discesone di giornata.
Lungo, lento, impegnativo, tecnico, esposto in vari punti e faticoso come la salita :-)
Una figata atomica ma estremamente esigente. Se non siete "freschi" ne fate metà a piedi.
Tornati a Larp 1300 bacio di rito alla strada. Salvi anche questa volta con tutte le ossa al loro posto !
In sintesi itinerario esplorativo solo per ciclodisagiati ma di una bellezza e contenuti tecnici unici.
Accorrete numerosi :-)
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 20 km
Dislivello: 1900 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile+
Condizione fisica: Duro+
Traccia gps: Laghi Laures
domenica 11 agosto 2019
Mont Labiez 2629 m
Itinerario di Cicloalpinismo con un po' di portage e discese tecniche ed esposte. Ocio !
Mont Labiez incomprensibilmente trascurata cima all'ombra del noto fratello maggiore Fallere ma ugualmente spettacolare e generosa di discesa tecnica sul versante Nord.
Start da Etroubles 1250 m. Comoda forestale dal camping Tunnel sulle tracce del TMF. A 1750 m perdiamo un po' di quota fino a Eteley ma la strada è talmente bella che non dispiace neanche.
A Eteley evidentemente gli scienziati erano finiti e ora la strada sale rude e volgare con pendenze ammazzacristiani per il mio 30/42. Un po' di spintarelle ed entriamo nella Comba di Labiez. Vallone semplice ma isolato, bellissimo, servito solo da un paio di alpeggi (acqua sicura a 2250 m). Vale la pena raggiungere in a/r anche i laghi d'Ars non enormi ma carini e proprio sotto il Fallere (bei tratti anche ciclabili lungo una specie di Ru). Poche decine di metri di Portage e siamo al colle d'Ars 2530 m. La panoramicissima cresta a strapiombo sul vallone di Flassin passa via in un attimo con anche qualche breve tratto in sella. Sentiero non segnato su tante carte ma ottimo ed evidente. Siamo cosi sul cimotto proprio sopra il bivacco della Forestale (chiuso a chiave #mannaggiaaloro). Panorama di livello !
Discesa ON.
Dal Bivacco parte un bellissimo sentiero, molto impegnativo che richiede massima attenzione. Tornantini stretti proprio a filo cresta. Un peto di troppo e siete in fondo al vallone :-)
La conformazione della montagna lato Flassin è veramente particolare e le soste di contemplazione sono d'obbligo. Ci sono un paio di brevissimi risalitine verso la Grande Tete 2445 m ma si è sempre in sella. Passaggi trial di gran soddisfazione :-) in ambiente roccioso di prim'ordine tengono alto il testosterone.
Alla croce le cose si complicano ma poca roba, solo qualche decina di metri NR (non ciclabili). Subito dopo torniamo a cavalcioni ma sempre lenti e guardinghi.
Oramai è fatta e ci godiamo il meraviglioso bosco e l'ottimo sentiero dai paravalanghe in poi.
A quota 2050 m se avete finito i Jolly seguite questa traccia fino a valle su sentiero sempre facile e veloce su Moquette Imperiale (2 alberi noiosi a terra) se invece lo avete ancora barzotto allora seguite quest'altra: M.Saron
In conclusione una mezza giornata ottima e abbondante ma assolutamente da non sottovalutare. Leggete bene e documentatevi altrimenti o non vi divertite o vi spiccicate.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 22 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: M.Labiez
Mont Labiez incomprensibilmente trascurata cima all'ombra del noto fratello maggiore Fallere ma ugualmente spettacolare e generosa di discesa tecnica sul versante Nord.
Start da Etroubles 1250 m. Comoda forestale dal camping Tunnel sulle tracce del TMF. A 1750 m perdiamo un po' di quota fino a Eteley ma la strada è talmente bella che non dispiace neanche.
A Eteley evidentemente gli scienziati erano finiti e ora la strada sale rude e volgare con pendenze ammazzacristiani per il mio 30/42. Un po' di spintarelle ed entriamo nella Comba di Labiez. Vallone semplice ma isolato, bellissimo, servito solo da un paio di alpeggi (acqua sicura a 2250 m). Vale la pena raggiungere in a/r anche i laghi d'Ars non enormi ma carini e proprio sotto il Fallere (bei tratti anche ciclabili lungo una specie di Ru). Poche decine di metri di Portage e siamo al colle d'Ars 2530 m. La panoramicissima cresta a strapiombo sul vallone di Flassin passa via in un attimo con anche qualche breve tratto in sella. Sentiero non segnato su tante carte ma ottimo ed evidente. Siamo cosi sul cimotto proprio sopra il bivacco della Forestale (chiuso a chiave #mannaggiaaloro). Panorama di livello !
Discesa ON.
Dal Bivacco parte un bellissimo sentiero, molto impegnativo che richiede massima attenzione. Tornantini stretti proprio a filo cresta. Un peto di troppo e siete in fondo al vallone :-)
La conformazione della montagna lato Flassin è veramente particolare e le soste di contemplazione sono d'obbligo. Ci sono un paio di brevissimi risalitine verso la Grande Tete 2445 m ma si è sempre in sella. Passaggi trial di gran soddisfazione :-) in ambiente roccioso di prim'ordine tengono alto il testosterone.
Alla croce le cose si complicano ma poca roba, solo qualche decina di metri NR (non ciclabili). Subito dopo torniamo a cavalcioni ma sempre lenti e guardinghi.
Oramai è fatta e ci godiamo il meraviglioso bosco e l'ottimo sentiero dai paravalanghe in poi.
A quota 2050 m se avete finito i Jolly seguite questa traccia fino a valle su sentiero sempre facile e veloce su Moquette Imperiale (2 alberi noiosi a terra) se invece lo avete ancora barzotto allora seguite quest'altra: M.Saron
In conclusione una mezza giornata ottima e abbondante ma assolutamente da non sottovalutare. Leggete bene e documentatevi altrimenti o non vi divertite o vi spiccicate.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 22 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: M.Labiez
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