mercoledì 21 agosto 2024

Punta della Crosatie 2933 m Passo di Planaval 3001 m (quasi)

Oggi lezioni di francese con gli amici PJ-Pascal-Yvan sui trails più tecnici della Valgrisenche.

Start da Planaval 1550 m, parcheggio comodo e acqua nel borgo.
L'estetica della traccia è vergognosa e la descrizione facilissima. 100 m a pedale iniziale poi portage praticamente integrale. Un Y sulla AV2 in andata e ritorno con deviazione al colle Planaval a quota 2360 m.

Dalla cima della Crosatie i primi metri sono discontinui, ma la direzione facilitata rispetto al 2019 con alti ometti, poi cominciano le danze fino al colle. Subito passaggi croccanti e primi jolly da tenere a portata di mano. 2 passaggi della morte riservati solo all'elite del trialismo con esposizione e senza margine di errore poi serie di tornanti "potabili" ma sempre impegnativi con ulteriore roccione millimetrico che fa tanta autostima. Sopra il lago altra sezione hard con opzione san Shimano ora pro nobis. Ultimi tornantini e siamo al bivio per il colle di Planaval. Non avevo mai esplorato questo vallone, una volta passaggio della AV2 prima che fosse deviata verso il Passo Alto. Bellissimo e selvaggio proprio sotto i ghiacciai dello Chateau Blanc. Molto profondo e inizialmente quasi pianeggiante. Quest'anno moltissima neve ancora e nonostante varie acrobazie ci fermiamo 150 m sotto il colle. Oltre diventa ripidissimo con necessità di ramponi seri e non 2 catenelle da struscio in uso oggi. Vabbuoh direi che va bene così.
2 min di contemplazione su cimottino panoramico e zö de lè.
Divertente snow bike su estesi nevai in modo da tagliar fuori i blocchi enormi e non ciclabili e ci si ricongiunge rapidamente agli amici bolli gialli. Sentiero oramai solo accennato ma comunque interessante e interamente ciclabile praticamente fino al bivio della nuova AV2. A seguire abbiamo un bel tratto scorrevole, un centello bello maschio e fisico con pochissimo spazio per la bici e braccia a perdere, ancora un pochino di lissio e infine verso Glacier e subito dopo il bivio per la Tour Ronde un po' di vegetazione abbondante lateralmente. Tutto è certificato 100% ciclabile quindi non accampate scuse.
Il gran finale è lussurioso, sempre super tecnico e non proprio da sottovalutare per i non alieni ma sentiero ottimissimo e divertente. Già patria del tornantismo a chiocciola. Da gustare metro dopo metro. Da La Clusaz chiudiamo la giornata con altro simpaticissimo sentierino più semplice fino alla macchina.

In conclusione: giornata memorabile da Master in Trialismo applicato ma solo per disagiati evoluti.


Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 20 km
Dislivello: 1900 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile ++
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia gps: Crosatie Planaval























lunedì 19 agosto 2024

Colle Battaglione Aosta 2866 m

Oggi giro Vippsss in alta valle, è mancato solo lo struscio a Curma. Pago, pretendo, taaac.

Start da solito parcheggio a Ruine 940 m, Morgex. Pochi posti e acqua più avanti. Bella salita quasi tutta offroad o secondarie fin sotto Morge dove seguiamo da Grassey 1470 m l'ottimo sentiero moquettato e in falso piano (qualche spintarella prima dopo e durante). Ancora sentiero balcone fino al torrente Chambave 1800 m con qualche su e giù e si Taka zü. Vallone lunghissimo da 4 km, nessuno in vista e spintage a nastro. Giusto un pedalino quà e là e del portage per cambiare un po' muscoletti. Sentiero ottimo e sempre ben marcato.
2866 m, sbaaamm ! Vista spaziale su tutto lo scibile Bianco, roba da far impallidire il ben più frequentato Malatra. Barretta vegana e zö de lè ! Primi 4 o 5 tornanti belli croccanti poi si scorre via senza problemi per tutta la discesa con solo qualche tratto puntuale più tecnico. Mai banale comunque e sempre piacevole senza inutili drittoni su prato. Ultima parte più single e con vegetazione leggermente abbondante.
Risalita lato opposto del torrente e prima su st balcone poi su sterrata si raggiunge Liconi 1890 m.
Traverso pochino pedalabile e ancora sudatissimi 2-300 in spingi porta con gran caldazza e no acqua,
Al colletto senza nome dei 2100 m finalmente si scende definitivamente. Partenza un pò ruvida poi ottimo traverso a sbalzo sulla valle e subito dopo 10+ fantastici tornantini da manuale. Marooo !
I più belli della giornata insieme ai primi in alto al colle. Dentro e fuori dal bosco, sentiero sempre più imbarazzante per perfezione. Non finisce più, traverso tornante - traverso tornante ... ripeti e ripeti e ripeti.
Atterriamo presso Lavancher e chiudiamo il loop odierno con breve trasferimento su asfalto.

In conclusione: top tour con altissima qualità di panorami, sentieri e pace. Evitare nelle giornate più calde.


Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 30 km
Dislivello: 2500 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Colle Battaglione Aosta













venerdì 16 agosto 2024

Colle Chavacour 2978 m Tzan 2736 m Terray 2775 m Fenetre 2175 m

All'alba del 2024 smarchiamo finalmente anche il Colle Chavacour 2775 m, qualcuno doveva pur andarci per primo.

Solito start da Plan Prorion 1770 m, Torgnon-Valtournenche, anzi un pelo più avanti visto l'orario ciaparatt. Oggi solo un pezzo di family bike perchè oramai già scendono i giovini mascherati a cannone. Pedalone fino alle maldive del lago Tzan e spintarelle fino a quota 2600 m dove si devia a dx per labilissima traccia e sbiaditi segni gialli. Bel portage fino al pianoro dei 2770 m poi la vernice evidentemente era finita perchè i bolli spariscono. Vabbuoh è facile e si pedalicchia pure in ambiente severo come dicono quelli bravi. Presto anche gli ometti finiscono e ci si arrangia tra nevai e pietraie. Il colle arriva presto, 2978 m. Ampio e selvaggio. Bellissimo affaccio sulla Valpelline. Zö de lè !
Primi qualche dieci è più una desarpa che una discesa ma presto si sale in sella sfruttando ancora nevai e micro tracce. Breve ed entusiasmante tratto su roccioni gripposissimi ed in un attimo siamo ancora al pianoro glaciale con bel laghetto semi effimero. Traverso isoipse io speriamo me la cavo e siamo all'amica finestra di Tzan 2736 m. Oggi in gran forma perchè il baratro verso la valle di st barthelemy è in condizioni impeccabili dopo la pioggia di ieri. Una chiocciola veramente notevole nonosostante l'abbia percorsa già molte volte cosi come il traverso verso il bivacco 5 stelle. Acqua e merda di vacca come sempre tutto attorno al caseggiato. Pedalino e ancora portage verso il terzo colle: Terray 2775 m. Molto ampio e solitario. Barretta vegana e controllo materiale di aviolancio. Sentiero molto difficile e ripido. Tornanti e scalette della morte. Se devo morire muoio qui contento. Invece no, si traversa sani e salvi fin sotto evidente e minacciosa frana rossa. Poco più avanti si stacca un timidissimo sentieruzzo credo nr 15 che precipita a valle, lo ignoro ma forse non sarebbe male perchè la AV1 più avanti diventa veramente ardita e molto esposta. Vari su e giù appiedano e i giù sono mortali specie nel finale dove 4 o 5 tornanti sono veramente S5++ espostissimi. Ne porto a casa forse 2 con pannolone pieno. Ultima risalitina con tanto di nevaietto e corda blue e siamo fuori dai guai. Noto sentiero libido fino al Magià, trasferimento e rientro comodo dal colle Fenetre 2175 m.

In conclusione: sgambata di tutto rispetto con FBL annesso. Non per tutti i gusti ma se vi piace il crudo qui ne fate una bella magnata.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 31 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile, ocio !
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia gps: Chavacour













lunedì 12 agosto 2024

4 colli: Colle Vessonaz 2794 m Col di Vamea 2591 m Colle di st Barthelemy 2645 m Col Leché 2584 m

Tour del monte Faroma per 4 colli, dovevano essere 5 ma il meteo ha deciso che 4 bastavano.

Start da Venoz 1770 m, Valle di St Barthelemy. Poco parcheggio e no acqua.
Pedale di riscaldamento, bella forestale all'ombra e ripida salita all'alpeggio Champs Pamin 2326 m.
Per il colle di Vessonaz c'è la comodissima AV ma oggi proviamo una traccia dimenticata da dio direttamente diretta al bivacco. Nessuna indicazione a terra. Ingannato dalle false tracce dei bovini rimango pochi metri sopra il previsto. Traverso scomodo sui 2470 m. Primo canalino in bici piccozza, sbuco faticosamente su un terrazzino ma il "sentiero" è 30 m lì sotto. Secondo canalino della morte in discesa, verticale e scivolosissimo su erba di ghiaccio. Pannolone 1. La traccia esile ma comoda troppo presto scompare in una piccola frana. Salgo verticale ma la bici piccozza non basta, servono anche le unghie. Pannolone 2-3 e 4 a nastro. Phoebe potrebbe fare anche un 8a. Roccia inutile, erba sempre di ghiaccio. Pannoloni finiti. Sbuco finalmente al lago Vessona. Marooo !

Colle Vessonaz 2794 m sempre meraviglioso, sentiero verso la Valpelline secco e più sbrisolone del solito ma senza difficoltà di rilievo.
A 2210 m cambio assetto e bella salita al colle di Vamea, nessunissimo in vista. Bello e asociale.
Colle amico e paninetto di segatura, 2591 m. Zö de lè. Ancora semplice ma ruspante seguendo piccoli ometti. Ultimi 100 m più volgari con qualche passetto a piedi più che altro per vegetazione ingombrante e qualche rolling stones.
Cambio assetto e risalita piacevole al 3o colle di st. Barthelemy 2645 m. Discesa da 250 m scorrevole e piacevole. L'ultimo colle è il Leché 2584 m con finanche due pedalini quasi commoventi
Il nr 5 sarebbe stato il Collet dopo aver fatto il Gran Pays 2700 m ma una finta pioggerellina sembra anticipare il temporale già previsto a breve. Vabbuoh si scende, barzotti fino alla forestale in scioltezza con qualche tratto a caso. Sul filo dei 1900 risaliamo questa volta a pedale gravelloso per qualche tornante ignorato al mattino. Bon, fine.
Sentierino perfetto di moquette tra larici secolari, trasferimentino e l'ultimo tratto ci scodella diretti alla macchina.

In conclusione: bel giro selvatico e logico.
Tratto di salita descritto è veramente hard core e non consigliato neanche alla suocera runner.


Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 26 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Difficile (salita sotto il bivacco hard core)
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: 4 colli

















Tothorn 2934 m Plaine Morte

Itinerario panoramico che permette di raggiungere la cima del Tothorn 2934 m e lambire con un fantastico trail il ghiacciaio de la Plaine Morte .
Questo itinerario è consentito perché al momento il classico sentiero che va alla malga Wildstrubel è vietato alle bici.

Start da Icogne e si sale verso Crans Montana che attraverseremo su bei sentieri ciclabili (notevole la cura del luoghi).
Usciti da Crans pedaliamo in direzione del primo troncone degli impianti (Cabanne de Violettes) su forestale che sale con pendenze mortalissime. Prendiamo ora un bel sentiero ancora pedalabile sino a raggiungere le piste che scendono da Pointe Plane de Morte e la ciclabilita diventa nulla o molto poca sino a raggiungere la panoramica cima de Tothorn che domina il ghiacciaio.
Scendiamo a ritroso su divertente breve tratto e risaliamo all'arrivo della funivia che scarica bikers agiati e freschi con almeno una sessantina di euro in meno in tasca.... (ma noi diamo disagio).
Raggiungiamo il punto dove inizia la spettacolare fantastica e panoramica discesa su terreno super flow!!!( toppissima). Prendiamo ora la direzione lago de Huiton sempre su sentiero lissio e toppevole con scatti fotografici di guida con il lago.
Il sentiero ora si fa più tecnico e divertente e corre aggrappato alla dorsale della montagna (toppissimo).
Scendiamo soddisfatti e divertiti sino ad una radura dove prendiamo una strada sterrata risalendo per poi scendere in direzione lago de Tzeusier. Ora prendiamo un divertente e tecnico sentiero (figata) che ci potrebbe portare sino ad Icogne ma ad un certo punto optiamo per calarsi su una bisse nel sentiero più in basso.
All'inizio del sentiero si trova la scritta di evitare se si soffre di vertigini.....( in questo caso e se volete ciclare evitatelo).
Se volete disagio seguite la traccia che scende ipertecnica nella prima parte e poi diventa roba per veramente pochi eletti.
Il bello però è poter percorrere ugualmente passerelle di legno con il baratro a fianco che sono costruite sulla bisse. Le passerelle sono ben fatte e sarebbero completamente ciclabili ma non permettono il minimo errore MORTE CERTA (noi le abbiamo percorse quasi totalmente con bici a fianco).
Rimane comunque il fascino di questa via d'acqua costruita in passato. Quando si esce dall lungo tratto di passerelle il sentiero si fa ciclabile e corre facile lungo la bisse con qualche interruzione qua e là.
Ritorno ad Icogne per finire un altro grande giro in Vallese.


OLLAMADONNA KE SPETTAKOLOOO!!!


Ma occhio alla bisse perché è veramente esposta e mortale in caso d'errore.


Distanza: 40 km
Dislivello: 2500 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Tothorn 2934 m Plaine Morte














domenica 11 agosto 2024

Shollihorn 3500 Inners Barrhorn 3583 Ussers Barrhorn 3610

Ciclodisagio elvetico

Ussers Barrhorn 3610 canton vallese.

Itinerario maestoso che permette la conquista di 3 cime incastonate tra ghiacciai e cime da oltre 4000 mt .
Le vette sono così in ordine :
Shollihorn 3500
Inners Barrhorn 3583
Ussers Barrhorn 3610

Start da Gruben con comodo parcheggio non a pagamento.

Si pedala lungo la bellissima valle oltre il laghetto artificiale sino a quota 2250 mt con vista sul Turtmann hutte 2450mt (rifugio).
Dai 2250 ai 2300 ancora tratti pedalati poi la ciclabilità resta nulla o quasi sino allo Shollihorn 3500 m.
Durante la salita c'è un tratto attrezzato ma di facile passaggio che dovremo affrontare anche al ritorno.
Salendo il sentiero si sviluppa su sentiero alpino, placche lisce rocciose, morena e pala finale su fondo ghiaioso morbido.
Dalla prima cima si scende bene sino al colletto andata e ritorno (ciclabilità discesa 100%).
Si sale ora ripidamente sulla seconda cima Inners Barrhorn 3583 m.
Si scende ora in direzione Ussers Barrhorn con sentiero più difficile e massi grossi con ciclabilita 80%.
Saliamo ora ripidamente su sentiero smosso sulla cima coppi del giro Ussers Barrhorn 3610.
Da tutte le cime la bellezza dei luoghi è veramente imbarazzante con innumerevoli ghiacciai ovunque e cime altissime li ad un passo.
Già durante la salita la bellezza dell'ambiente ci aveva distolto dalla fatica e disagio dei 1600 mt a spalla.

Saremmo rimasti ore ad ammirare il paesaggio ma l'ora di scendere e divertici è arrivato!!!
Gooo prima parte ripida ripida ripida e il fondo smosso ci aiuta a ciclarla completamente ATOMICA!!! Sentiero sempre tecnico sino alle placche che sono lissie lissie e all'inizio ci fanno fare qualche passo a piedi....ma poi prendiamo feeling ed è una figataaaa!!!
Arriva la morena flow con qualche pietruzza e velocità in aumento!! Ancora topperia sino al disarrampico. Torniamo in sella a tratti verso il rifugio per ostacoli e poi sotto veloci sino ad intersecare il panoramaweg.
Pedaliamo su questo bellissimo trail con tratti in discesa di sentiero sino ad una malga. Ci ricarichiamo la bici in spalla per 150 mt di dislivello e prendiamo un traverso che si discosta dal panoramaweg.

Questo traverso (da evitare) che porta al sentiero principale che scende a Gruben (top) lo sconsiglio perché non è ciclabile. Conviene restare e salire altri 50/60 mt dislivello tenendosi sul panoramaweg e prendere il sentiero per Gruben da più in alto.

Tornati al comodo parcheggio chiuderemo uno dei giri più belli mai fatti che prenderà posto nella mia top ten.


OLLAMADONNA KE SPETTAKOLOOO


Distanza: 30 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia gps: Barhorn