lunedì 7 agosto 2017

Tersiva XXL

Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi tratti di portage e discese tecniche.

Memorabile Tour ad anello attorno alla Tersiva, nel cuore della VdA, attraverso 5 diversi Valloni e Colli d'alta quota in zone per la maggior parte incontaminate e lontano dai tradizionali percorsi turistici dei trekkers.

Start da Les Druges 1580 m isolata frazione di Saint Marcel. Comodo parcheggio presso area attrezzata (un po' più avanti rispetto alla traccia).
10 km di poderale a tratti diabolica ci fanno approcciare il Vallone di Saint Marcel, un vero angolo di paradiso semi sconosciuto e proprietà privata (azienda faunistica quindi occhio che da settembre a novembre vi sparano nel kiul se uscite dai sentieri). Splendido il Lago Layet a quota 2227 m. All'alpeggio Petit Chaux 2418 m termina il pedalage e su traccia di sentiero 102 aggiriamo i bastioni rocciosi e attacchiamo il Colle di Saint Marcel che conquistiamo in portage-spintage con relativa semplicità. Dai 2940 m godiamo del doppio affaccio su Cervino-Monte Rosa verso est e Gran Paradiso-Grivola-Emilius verso ovest. I Laghi Coronas traguardano il delirio flow che ci attende in discesa giù per il Grauson. 550 m di D- che passano in un lampo e ci depositano ebeti a quota 2400 m. Cambiato assetto risaliamo "quasi" interamente a pedale tutta la classica discesa da smutandati dell'Invergneux apprezzando 1000 volte meglio le bellezze uniche del Vallone. Si arriva così ai 2903 m pedalando tra gli sguardi attoniti dei bikers pronti alla discesa. Panorama ben noto ma sempre di prim'ordine ancora su Gran Paradiso e Vallone Urtier. Altri 400 m di discesa inedita ci sollazzano con gioia e soddisfazione fino alla carrozzabile che prendiamo ovviamente in salita fin quasi al suo termine. Il 10E prima durello in portage ma poi per buoni tratti a pedale e finale a spinta ci porta ai 2898 m del Colle Pontonnet. La vista dei laghi Ponton e Pontonnet allevia il dolore per gli ecomostri della linea Super Phoenix. Il quarto colle, di Fenis, è poco sotto ai 2833 m ed è collegato da quel che resta dell' ingegnosa mulattiera reale. Siamo ora in cima al Vallone Clavalité e ci aspettano 700 m di discesa, in buona parte tecnica, da antologia. Si parte su sfasciumi fini e traccia di sentiero. Teniamo bene la sx superando un breve tratto non ciclabile e via di tornantini elicoidali dove senza nose press non si va molto lontano. Non tutti sono fattibili ma sicuramente meritano, almeno, un tentativo. Una palestra del monoruota esaltante ! Pochi passi su pietraia ed è ancora luna park su traverso guidato dove pompando un pochino si danno solo pochi colpi di pedale. Ultimi pratoni in relax e siamo ai 2100 di Le Grand Alp. Acqua. Se siete morti o avete cannato i tempi il Bivacco Borroz 5* vi puo' salvare perchè altrimenti rimane ancora un ultimo mortale colle per poter chiudere il loop, il Lavodilec 2854 m. 2-2.5h di ben poco pedalage, molto spintage e moltissimo portage. Io ho seguito il 102 segnato a terra ma se volete costeggiare le acque smeraldo del Lago Lavodilec prendete la traccia sulla sx che scavalca più direttamente il ripido contrafforte anzichè aggirarlo.
Entrati nella parte alta del vallone occorre molta determinazione e forza d'animo perchè una seconda bastionata sembra rendere la sottomissione del valico impossibile. Power saving ON, testa bassa e passo himalayano e finalmente anche il sentiero migliora diventando un ben tenuto serpentone di antica fattura. Ci siamo finalmente. Colle molto ampio con affaccio singolo. Lasciamo la Clavalité e finalmente torniamo nel vallone di Saint Marcel !
La discesa parte su delicato ed esposto traverso su sfasciumi instabili ma appena cambiato versante la musica cambia radicalmente. Terreno ben pulito, ST ottimamente tracciato con innumerevoli, facili e voluttuosi tornanti fino al fondo vallone. Nei pressi di Petite Chaux 2418 m per evitare la poderale ci inventiamo un po' di freeride fino alla bella piana che precede il Layet. 5 min di relax su trattorabile inevitabile e a quota 2100 siamo pronti per il gran finale. Seguiamo il segnavia 18 lungo antico Ru in falsopiano non in perfette condizioni ma ciclabile e piacevole fino ai 2065 m di Lavanché dove .... si sale ancora in portage ! Quando avrete finito tutte le parolacce e maledizioni nei miei confronti i 150 m saranno finiti e saranno solo pugnette a nastro. Due spanne di sentiero balcone tra i migliori della vda, fondo perfetto, bosco incantato, piacevoli su e giù con qualche semplice passaggino. Lussuria pura, il giusto regalo per un itinerario leggendario. By the way, c'è anche un breve passaggio attrezzato ed esposto ma non problematico. Finalmente dopo 2-3 km di cecità il sentiero si decide a precipitare a valle ma sempre appagante e divertente fino a Servette dove abbiamo pure una parentesi culturale visitando o visto l'orario curiosando in giro il recentemente restaurato sito minerario.
http://minieresaintmarcel.it/
Per non buttare via nulla prima della macchina c'è ancora tempo per un breve ST lungo il Ru dell'area pic nic.

In conclusione un itinerario completo, durissimo ma di estrema soddisfazione.
Punti di appoggio Rifugio Sogno e Bivacco Borroz (ultra consigliato).

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 45 km
Dislivello: 3000 m
Tempo: 12 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Durissimo

Traccia gps: Tersiva XXL

Quando l'acido lattico arriva alla testa ...

Power saving ON

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