Regno dello scialpinismo la Punta Chaligne è un noto itinerario anche MTB già facilmente reperibile in rete ma non qui sul forum. Lo propongo con panoramica variante iniziale.
Start da Arpuilles facilmente raggiungibile da Aosta salendo verso GS Bernardo. Piccola slargo \ parcheggio proprio all'ingresso del paese.
Seguire la SR41 Salassi per 3 km circa per poi prendere una bella poderale sulla destra che sale dolcemente (pure troppo) fino ai 2280 m dell'alpeggio
Tza de Metz. Questo tratto è molto piacevole e lungo (12 km), in gran parte all'ombra ma anche con bella vista su Grivola, Emilius e compagnia.
Da ultimo alpeggio breve portage prima e spinta dopo sulla facile cresta fino alla cima posta a 2600 m e schizzi.
Bellissimo panorama a 360 sulle vette circostanti e con vari sentieri in vista che invitano all'esplorazione (molti appartenenti al Tour du Mont Fallere).
Discesa fino al colletto e breve risalita alla Punta di Metz dove il panorama si fa ancora più bello e la discesa in cresta emozionante anche se non particolarmente difficile (traccia in alcuni punti un po' scavata). Si scende per circa 400 D- fino ad un evidente quadrivio sulle carte segnato come La Tzira dove si prende a sinistra per ricongiungersi subito alla poderale della salita.
A posteriori mi sono pentito di non aver continuato la discesa su sentiero iniziale fino a Thouraz quota 1700 m (o addirittura a Caillod quota 1300 m) da dove si può rientrare sempre sulla poderale di salita con traverso fino a Vignon.
Risaliti brevemente ancora fino Tza de Metz si seguono le latenti indicazioni del sentiero 1A che ci condurrà praticamente fino alla macchina. I segnavia sono pochi ma facendo attenzione si riesce a seguirli.
Tutta la discesa da Tza de Metz a Arpuilles a dire la verità non mi ha entusiasmato anche se ci sono dei tratti molto carini. Un po' troppo facile e praticamente tutta dritta.
Non sarà un giro epico ma pur sempre una mezza giornata spesa bene
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 26 km
Dislivello: 1800 m
Tempo: 5,5 h
Difficoltà tecnica: Facile
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Chaligne
giovedì 28 agosto 2014
martedì 26 agosto 2014
Val Clavalitè
Itinerario escursionistico con dislivello modesto ma con 400 m di portage e in ambiente di alta montagna da non sottovalutare.
La Val Clavalitè è un vero gioiello nascosto della VdA. Una valle bellissima, poco conosciuta e lontanissima dai flussi turistici dei merenderos.
Da qualche tempo l'accesso è molto più semplice di una volta potendo arrivare fino al suo ingresso a quota 1500 m con l'auto. Parcheggio comodo alla fine della strada asfaltata che sale da Fenis (bella da fare in cronoscalata con la bdc con tanto di cartelli segnaletici con dislivello e pendenze). Si percorre tutta la valle su poderale senza possibilità di errore (a quota 1600 m potete evitare la scorciatoia su sentiero a spinta e continuare su poderale tenendo la sinistra). A quota 2150 m si puo' fare una sosta al bivacco Borroz-Rotary praticamente un albergo a 5 stelle altro che bivacco (avendo tempo si potrebbe fare il Tour della Tersiva dormendo qui). La poderale finisce a quota 2430 m a Etsele Damon. Da qui portage su sentiero non sempre evidente ma con direzione intuitiva fino a congiungersi al sentiero che scende dal Col Pussy. Panorama da urlo sul sottostante lago di Medzove. Foto a raffica. A sinistra si arriva subito al Colle d'Etsele 2800 m. Impegnativa discesa su versante opposto con tornanti stretti, ripidi e fondo non facile. Okkio ! In alcuni punti si scende giocoforza dalla bici ma comunque emozionante. Costeggiamo ora il lago sulla sx fino al casotto della guardia forestale e poi scendiamo lungo il vallone selvaggio del Savoney. Qui la discesa non è continua e si scende spesso dalla bici ma l'ambiente è sublime e qualche passaggino lo si porta a casa. Scesi qualche cento metri di D- il sentiero diventa sempre meglio diventando veramente divertente. Pure troppo visto che a quota 1750 m ho ciccato la risalita sulla destra che avevo preventivato per aumentare il dislivello fino ai 2100 m di Bella Lana. Pazienza. Giù ancora qualcosina e si arriva sulla poderale dell'andata.
Edit 2020: Bella Lana mappata qui http://www.ciclodisagio.com/2020/09/testa-di-pian-fret-2715-m.html
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 28 km
Dislivello: 1400 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Clavalité
La Val Clavalitè è un vero gioiello nascosto della VdA. Una valle bellissima, poco conosciuta e lontanissima dai flussi turistici dei merenderos.
Da qualche tempo l'accesso è molto più semplice di una volta potendo arrivare fino al suo ingresso a quota 1500 m con l'auto. Parcheggio comodo alla fine della strada asfaltata che sale da Fenis (bella da fare in cronoscalata con la bdc con tanto di cartelli segnaletici con dislivello e pendenze). Si percorre tutta la valle su poderale senza possibilità di errore (a quota 1600 m potete evitare la scorciatoia su sentiero a spinta e continuare su poderale tenendo la sinistra). A quota 2150 m si puo' fare una sosta al bivacco Borroz-Rotary praticamente un albergo a 5 stelle altro che bivacco (avendo tempo si potrebbe fare il Tour della Tersiva dormendo qui). La poderale finisce a quota 2430 m a Etsele Damon. Da qui portage su sentiero non sempre evidente ma con direzione intuitiva fino a congiungersi al sentiero che scende dal Col Pussy. Panorama da urlo sul sottostante lago di Medzove. Foto a raffica. A sinistra si arriva subito al Colle d'Etsele 2800 m. Impegnativa discesa su versante opposto con tornanti stretti, ripidi e fondo non facile. Okkio ! In alcuni punti si scende giocoforza dalla bici ma comunque emozionante. Costeggiamo ora il lago sulla sx fino al casotto della guardia forestale e poi scendiamo lungo il vallone selvaggio del Savoney. Qui la discesa non è continua e si scende spesso dalla bici ma l'ambiente è sublime e qualche passaggino lo si porta a casa. Scesi qualche cento metri di D- il sentiero diventa sempre meglio diventando veramente divertente. Pure troppo visto che a quota 1750 m ho ciccato la risalita sulla destra che avevo preventivato per aumentare il dislivello fino ai 2100 m di Bella Lana. Pazienza. Giù ancora qualcosina e si arriva sulla poderale dell'andata.
Edit 2020: Bella Lana mappata qui http://www.ciclodisagio.com/2020/09/testa-di-pian-fret-2715-m.html
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 28 km
Dislivello: 1400 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: Clavalité
Testa di Liconi 2930 m
Bellissimo itinerario di Cicloalpinismo con 1100 m di portage.
Il lago, il panorama dal Colle e dalla Testa di Liconi valgono ogni goccia di sudore spesa per raggiungerli.
Start da Villair frazione di Morgex proprio in corrispondenza dell'inizio della sterrata dove ci sono paline esplicative dei vari sentieri. Parcheggio su strada lungo il torrente.
Seguire la ripida poderale dai 900 m della partenza fino ai 1850 di Liconi, attenzione solo al bivio a quota 1450 m dove si tiene la sinistra (ma viene naturale).
Tutta sterrata tranne i pezzi più ripidi dove è asfaltata. Giunti all'alpeggio di Liconi non resta che spingere prima e portare dopo risalendo la ripida valle.
Chi non vuole affrontare il duro portage puo' deviare sul sentiero 3 in falso traverso e fare una bella discesa sempre su Morgex tutta a tornantini.
Appena si supera il bastione roccioso già ben visibile da alpeggio Liconi si entra in Paradiso, il lago è semplicemente meraviglioso. Talmente bello che costeggiandolo non ci si accorge neanche di salire ancora fino al colle a quota 2670 m dove poco prima riusciamo persino a pedalare un pochino. Dal Colle altra vista commovente sul Bianco.
Si sale ancora lungo un sentiero ben tracciato con tanto di scalini di pietra fino finalmente ad arrivare alla Testa di Liconi e al bivacco Pascal. Non oso immaginare che spettacolo sarebbe dormire qui, da fare prima o poi !
Fino a qui fatica del diavolo e panorami da follia, pero' adesso è ora di divertirsi perchè ci attendono 2000 m di discesa !
Per i primi 100 m bisogna avere pazienza perchè ci sono i paravalanghe che intralciano il sentiero ma poi ci si tuffa letteralmente sopra Morgex su sentiero mai troppo difficile (a parte qualche breve passaggio) ma sempre godurioso prima su spazi aperti e poi nel bosco. Solo ultimissima parte diventa banale ma oramai siamo pienamente appagati e rientriamo alla macchina su bitume in leggera salita.
Assolutamente consigliato.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 27 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 7 h
Difficoltà tecnica: Medio-Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Liconi



Il lago, il panorama dal Colle e dalla Testa di Liconi valgono ogni goccia di sudore spesa per raggiungerli.
Start da Villair frazione di Morgex proprio in corrispondenza dell'inizio della sterrata dove ci sono paline esplicative dei vari sentieri. Parcheggio su strada lungo il torrente.
Seguire la ripida poderale dai 900 m della partenza fino ai 1850 di Liconi, attenzione solo al bivio a quota 1450 m dove si tiene la sinistra (ma viene naturale).
Tutta sterrata tranne i pezzi più ripidi dove è asfaltata. Giunti all'alpeggio di Liconi non resta che spingere prima e portare dopo risalendo la ripida valle.
Chi non vuole affrontare il duro portage puo' deviare sul sentiero 3 in falso traverso e fare una bella discesa sempre su Morgex tutta a tornantini.
Appena si supera il bastione roccioso già ben visibile da alpeggio Liconi si entra in Paradiso, il lago è semplicemente meraviglioso. Talmente bello che costeggiandolo non ci si accorge neanche di salire ancora fino al colle a quota 2670 m dove poco prima riusciamo persino a pedalare un pochino. Dal Colle altra vista commovente sul Bianco.
Si sale ancora lungo un sentiero ben tracciato con tanto di scalini di pietra fino finalmente ad arrivare alla Testa di Liconi e al bivacco Pascal. Non oso immaginare che spettacolo sarebbe dormire qui, da fare prima o poi !
Fino a qui fatica del diavolo e panorami da follia, pero' adesso è ora di divertirsi perchè ci attendono 2000 m di discesa !
Per i primi 100 m bisogna avere pazienza perchè ci sono i paravalanghe che intralciano il sentiero ma poi ci si tuffa letteralmente sopra Morgex su sentiero mai troppo difficile (a parte qualche breve passaggio) ma sempre godurioso prima su spazi aperti e poi nel bosco. Solo ultimissima parte diventa banale ma oramai siamo pienamente appagati e rientriamo alla macchina su bitume in leggera salita.
Assolutamente consigliato.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 27 km
Dislivello: 2000 m
Tempo: 7 h
Difficoltà tecnica: Medio-Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Liconi




lunedì 25 agosto 2014
M.Roisetta 3334 m
Itinerario di Cicloalpinismo. 1100 m di portage.
Panorama maestoso dalla cima e 2500 m di discesa.
Partenza da La Magdeleine. Ciclabile fino a Chamois e salita al colle Fontana Fredda 2450 m (vedi altri itinerari già presenti). Fin qui tutto in sella. Al colle prendere subito il segnavia 31 e scendere per 250 m D- su sentiero tecnico fino al bivio a quota 2230 m. A destra seguiamo il segnavia 29 (che ci condurrà fino in cima) da qui in poi le pedalate sono solo simboliche e per brevissimi tratti. A parte la fatica non ci sono passaggi difficili o pericolosi. Ultimi 300 su sfasciumi e roccette. Dalla cima la vista spazia su tutta la conca della Valtournenche, e le principali cime della VdA. Solo il Gran Tournalin di poco più alto limita parzialmente verso SE. Vale tutta la fatica fatta.
Discesa da affrontare con cautela per il fondo cedevole fino a 3000 ma non particolarmente pericolosa. Attorno ai 2800 tratti non ciclabili ma brevi se si indovina la traccia giusta cosi come anche lungo il falso traverso fatto in salita ma a queste quote non ci si puo' aspettare un PS tutta scorrevole. In questa traccia ho scelto di scendere lungo il sentiero di salita 29 ma volendo si potrebbe provare anche il 26 che ha sicuramente almeno 100-200 m di dislivello non ciclabili sotto la cascata ma dopo diventa bello (edit 2023 il sentiero è stato recentemente sistemato ed è ora ipertecnico ma percorribile con 1-2 solo passaggio realmente impossibile). Da quota 2400-2500 m ci si puo' finalmente rilassare e godersi un discesone bellissimo. Da Cheneil in giù il sentiero è stato perfettamente pulito (estate 2014) e sembra fatto apposta per le mtb. Arrivati a Buisson si rientra a La Magdeleine con funivia + ciclabile.
Per gli amanti del genere e delle altissime quote una bellissima gita che consiglio, per tutti gli altri assolutamente da evitare.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 41 km
Dislivello: 2500 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Roisetta
Panorama maestoso dalla cima e 2500 m di discesa.
Partenza da La Magdeleine. Ciclabile fino a Chamois e salita al colle Fontana Fredda 2450 m (vedi altri itinerari già presenti). Fin qui tutto in sella. Al colle prendere subito il segnavia 31 e scendere per 250 m D- su sentiero tecnico fino al bivio a quota 2230 m. A destra seguiamo il segnavia 29 (che ci condurrà fino in cima) da qui in poi le pedalate sono solo simboliche e per brevissimi tratti. A parte la fatica non ci sono passaggi difficili o pericolosi. Ultimi 300 su sfasciumi e roccette. Dalla cima la vista spazia su tutta la conca della Valtournenche, e le principali cime della VdA. Solo il Gran Tournalin di poco più alto limita parzialmente verso SE. Vale tutta la fatica fatta.
Discesa da affrontare con cautela per il fondo cedevole fino a 3000 ma non particolarmente pericolosa. Attorno ai 2800 tratti non ciclabili ma brevi se si indovina la traccia giusta cosi come anche lungo il falso traverso fatto in salita ma a queste quote non ci si puo' aspettare un PS tutta scorrevole. In questa traccia ho scelto di scendere lungo il sentiero di salita 29 ma volendo si potrebbe provare anche il 26 che ha sicuramente almeno 100-200 m di dislivello non ciclabili sotto la cascata ma dopo diventa bello (edit 2023 il sentiero è stato recentemente sistemato ed è ora ipertecnico ma percorribile con 1-2 solo passaggio realmente impossibile). Da quota 2400-2500 m ci si puo' finalmente rilassare e godersi un discesone bellissimo. Da Cheneil in giù il sentiero è stato perfettamente pulito (estate 2014) e sembra fatto apposta per le mtb. Arrivati a Buisson si rientra a La Magdeleine con funivia + ciclabile.
Per gli amanti del genere e delle altissime quote una bellissima gita che consiglio, per tutti gli altri assolutamente da evitare.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 41 km
Dislivello: 2500 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Roisetta
venerdì 18 luglio 2014
invergneuXL
L'Invergneux è una figata ok, la discesa è lunga ok, ma arrivati in fondo non vi manca qualcosa ?
Vi suggerisco allora questa versione XL che ottimizza l'ultima parte di discesa da Gimillan (tutte le tracce che ho visto sprecano i 200 m di dislivelllo finali su sentiero troppo facile o per banali tagli se non su asfalto) e propone una extension fino alla miniera di Colonna per un'altra fantastica scapicollata.
Tutto noto quindi fino a Gimillan dove andiamo a prendere con pochissimi minuti a spinta il sentiero nr 3A che ci fa prima godere per altri 3 km abbondanti in ST su falso piano (solo i maledetti tralicci rompono un po' le palline e la poesia in alcuni tratti) e poi giunti al bivio per Arpisson ci rende ciechi dalle pugnette con una serie di tornantini veloci e puliti per poi sbucare su poderale. Da Epinel poi si riesce ancora ad evitare la regionale per un pezzo e si rientra a Cogne rapidamente.
Birretta e via. Altro giro altra corsa.
Stessa salita dell'andata (eh si è il prezzo da pagare) ma arrivati a quota 2300 prendiamo a sx la poderale che dopo circa 4 km diventa ST quasi tutto pedalabile fino alla miniera abbandonata di Colonna. Altra libidine inebriante di tornanti su ST imperiale.
A quota 1850 la traccia prende a dx su sentiero veloce ma se volete ancora r'n'r allora andate a sx su Champolong.
Giro dedicato all'amico JAG con cui ho avuto l'onore anni fa di condividerlo.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 62 km
Dislivello: 2500 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: InvergneuXL
Vi suggerisco allora questa versione XL che ottimizza l'ultima parte di discesa da Gimillan (tutte le tracce che ho visto sprecano i 200 m di dislivelllo finali su sentiero troppo facile o per banali tagli se non su asfalto) e propone una extension fino alla miniera di Colonna per un'altra fantastica scapicollata.
Tutto noto quindi fino a Gimillan dove andiamo a prendere con pochissimi minuti a spinta il sentiero nr 3A che ci fa prima godere per altri 3 km abbondanti in ST su falso piano (solo i maledetti tralicci rompono un po' le palline e la poesia in alcuni tratti) e poi giunti al bivio per Arpisson ci rende ciechi dalle pugnette con una serie di tornantini veloci e puliti per poi sbucare su poderale. Da Epinel poi si riesce ancora ad evitare la regionale per un pezzo e si rientra a Cogne rapidamente.
Birretta e via. Altro giro altra corsa.
Stessa salita dell'andata (eh si è il prezzo da pagare) ma arrivati a quota 2300 prendiamo a sx la poderale che dopo circa 4 km diventa ST quasi tutto pedalabile fino alla miniera abbandonata di Colonna. Altra libidine inebriante di tornanti su ST imperiale.
A quota 1850 la traccia prende a dx su sentiero veloce ma se volete ancora r'n'r allora andate a sx su Champolong.
Giro dedicato all'amico JAG con cui ho avuto l'onore anni fa di condividerlo.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 62 km
Dislivello: 2500 m
Tempo: 10 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: InvergneuXL
![]() |
| il Grandissimo JAG maestro del disagio ante litteram |
| questo lo avete fatto tutti vero ? |
| zo de lè |
| grattacu |
![]() |
| Bei Tempi |
giovedì 3 luglio 2014
Petit M.Blanc e Petit Poignon
Bellissimo giro che unisce due itinerari già noti in rete ma che davvero non puo' mancare neanche qui. Completo di tutto natura-panorami-salite pedalabili-storia e ... discese perfette e super divertenti.
La traccia prevede 250 m di portage inutili dopo Rhemes St Georges, voi state sulla poderale che non sbagliate. Partenza da Villeneuve loc Champagne, asfalto fino a Le Bioley poi ci si addentra lungo una bella poderale nella Val di Rhemes fino a St.Georges da dove sulla sx si entra nel Parco del Gran Paradiso. Raccomando quindi particolare attenzione nel non lasciare segni del ns passaggio, massimo rispetto. Si sale fino ai 2170 del colle lungo una bella salita dall'ottimo fondo e se siete fortunati col meteo anche bellissimi scorci panoramici. Dal colle suggerisco una capatina in portage fino alla croce del M.Pallaise 2400m. Foto a go-go. Panozzo, protezioni e si scende ancora al colle facendo dei tagli freeride x evitare la traccia troppo semplice. Sentiero 1 sulla dx. Da qui senza possibilità di errore (al primo tornante svolta a sx) vi aspetta un luna park di infiniti tornanti, facili ma divertentissimi. Attenzione ai tratti esposti. A quota 1100m girando a dx breve trasferimento lungo altra poderale-sentiero che ci permette di evitare asfalto della regionale. Siamo ora in Valsavaranche. All'altezza di Chevrere scendiamo alla frazione e ancora lungo uno sterrato raggiungiamo Champlong Dessus dove incroceremo la poderale per la salita al Petit Poignon. Anche qui salita con fondo perfetto fino ai 1580 m di Poignon (acqua). Dall'ultima baita parte la seconda discesa, sentiero 2A, se possibile ancora più bella della prima. Festival del tornantino ancora una volta fino a Pont d'Ael dove non si puo' non fermarsi a visitare il fantastico ponte romano appena restaurato. Siamo all'inizio della valle di Cogne. Senza attraversare il fiume prendiamo sulla sx un bellissimo e panoramamico ST fino alla famosa breve galleria (portare una lucina). Attraversata ci aspettano ancora curve, tornanti e pugnette su ST fino all'asfalto che faremo solo per 200 m perchè riprenderemo ancora un ST più smosso sulla dx fino al bitume dove a sx in 10 min torniamo alla macchina.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 48 km
Dislivello: 2400 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: PBlancPoignon
La traccia prevede 250 m di portage inutili dopo Rhemes St Georges, voi state sulla poderale che non sbagliate. Partenza da Villeneuve loc Champagne, asfalto fino a Le Bioley poi ci si addentra lungo una bella poderale nella Val di Rhemes fino a St.Georges da dove sulla sx si entra nel Parco del Gran Paradiso. Raccomando quindi particolare attenzione nel non lasciare segni del ns passaggio, massimo rispetto. Si sale fino ai 2170 del colle lungo una bella salita dall'ottimo fondo e se siete fortunati col meteo anche bellissimi scorci panoramici. Dal colle suggerisco una capatina in portage fino alla croce del M.Pallaise 2400m. Foto a go-go. Panozzo, protezioni e si scende ancora al colle facendo dei tagli freeride x evitare la traccia troppo semplice. Sentiero 1 sulla dx. Da qui senza possibilità di errore (al primo tornante svolta a sx) vi aspetta un luna park di infiniti tornanti, facili ma divertentissimi. Attenzione ai tratti esposti. A quota 1100m girando a dx breve trasferimento lungo altra poderale-sentiero che ci permette di evitare asfalto della regionale. Siamo ora in Valsavaranche. All'altezza di Chevrere scendiamo alla frazione e ancora lungo uno sterrato raggiungiamo Champlong Dessus dove incroceremo la poderale per la salita al Petit Poignon. Anche qui salita con fondo perfetto fino ai 1580 m di Poignon (acqua). Dall'ultima baita parte la seconda discesa, sentiero 2A, se possibile ancora più bella della prima. Festival del tornantino ancora una volta fino a Pont d'Ael dove non si puo' non fermarsi a visitare il fantastico ponte romano appena restaurato. Siamo all'inizio della valle di Cogne. Senza attraversare il fiume prendiamo sulla sx un bellissimo e panoramamico ST fino alla famosa breve galleria (portare una lucina). Attraversata ci aspettano ancora curve, tornanti e pugnette su ST fino all'asfalto che faremo solo per 200 m perchè riprenderemo ancora un ST più smosso sulla dx fino al bitume dove a sx in 10 min torniamo alla macchina.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 48 km
Dislivello: 2400 m
Tempo: 8 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: PBlancPoignon
| liSSio |
| Tornantismo |
![]() |
| Sguardo verso la valle Central |
lunedì 9 dicembre 2013
Becca Trecare 3033 m
Itinerario di Cicloalpinismo con lunghi tratti di portage (in totale direi circa 4-500m di dislivello).
Partenza da La Magdeleine, ciclabile per Chamois, salita identica a questo http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/750 ma giunti a quota 2650m si prende il nr 1 a destra verso il Col di Nana
anzichè a sinistra (Col des Fontaines). Qui si riesce a dare ancora qualche colpo di pedale ma ben presto diventa sano e puro portage fino al colle di Nana
(2775m). Ambiente spettacolare e incontaminato di alta montagna. Dal Col di Nana magnifica vista sulla val d'Ayas e il gruppo del Rosa.
Dal colle si prende evidente sentiero a sinistra ancora a spinta/portage con solo qualche simbolica pedalata.
Arrivati alla spalla della Becca di Trecare il buon senso dice di lasciare la bici e salire a piedi gli ultimi 50 m di dislivello ma fatto 30 si puo' fare anche 31 e salire in vetta x la foto ricordo con la tanto amata biga. Panorama a 360 da cartolina. Con un minimo di fortuna non è difficile avvistare stambecchi.
Discesa fino alla spalla ancora a piedi, qualche breve passaggio lo si puo' anche fare ma oKKio alla penna sulla sinistra c'è uno salto verticale da paura.
Primo tratto abbastanza ripido e curve strette su fondo a volte instabile poi ripassando dal Nana diventa più compatto e divertente con qualche tratto un po' più tecnico ma sempre tutto in sella. Ripercorriamo dunque il sentiero fatto in salita fino al bivio citato sopra dove prendiamo a sinistra e poco dopo deviamo sul numero 4. Sentiero si mantiene sempre divertente e piacevole con qualche breve interruzione dovuta a massi non ciclabili fino a Cleyva Bella prima e alpe Foresus dopo. A sinistra risaliamo la poderale per due tornanti e prendiamo a destra un sentiero un po' trascurato non indicato sulle mappe ma con segnavia (non ricordo il nr) che attraverso un bel bosco ci porta con qualche su e giù ad intercettare il valido nr 5 (che scende dai laghi di champlong) che ci sputera' fuori ancora alla poderale lungo il torrente. Rientro alla macchina sulla ciclabile dell'andata. Festa finita. Anzi no, della serie non si butta via niente arrivati all'asfalto si sale 2-300m per andare a prendere ultimo taglio fino in paese.
Per chi ama il genere Cicloalpinistico sicuramente un bel itinerario che permette di aggiungere una tacca alla collezione dei 3000m. Chi invece non ama portage meglio che si rivolga altrove.
Puo' essere combinato anche con altri itinerari della zona già postati, x esempio il classico giro di Chamois, cosi facendo il D- diventerebbe di 2000m abbondanti.
Valgono le solite regole dell'alta montagna, abbigliamento adeguato anche nelle giornate di sole e capacità di muoversi CON la bici anche su terreni difficili.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 30 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Trecare
Partenza da La Magdeleine, ciclabile per Chamois, salita identica a questo http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/750 ma giunti a quota 2650m si prende il nr 1 a destra verso il Col di Nana
anzichè a sinistra (Col des Fontaines). Qui si riesce a dare ancora qualche colpo di pedale ma ben presto diventa sano e puro portage fino al colle di Nana
(2775m). Ambiente spettacolare e incontaminato di alta montagna. Dal Col di Nana magnifica vista sulla val d'Ayas e il gruppo del Rosa.
Dal colle si prende evidente sentiero a sinistra ancora a spinta/portage con solo qualche simbolica pedalata.
Arrivati alla spalla della Becca di Trecare il buon senso dice di lasciare la bici e salire a piedi gli ultimi 50 m di dislivello ma fatto 30 si puo' fare anche 31 e salire in vetta x la foto ricordo con la tanto amata biga. Panorama a 360 da cartolina. Con un minimo di fortuna non è difficile avvistare stambecchi.
Discesa fino alla spalla ancora a piedi, qualche breve passaggio lo si puo' anche fare ma oKKio alla penna sulla sinistra c'è uno salto verticale da paura.
Primo tratto abbastanza ripido e curve strette su fondo a volte instabile poi ripassando dal Nana diventa più compatto e divertente con qualche tratto un po' più tecnico ma sempre tutto in sella. Ripercorriamo dunque il sentiero fatto in salita fino al bivio citato sopra dove prendiamo a sinistra e poco dopo deviamo sul numero 4. Sentiero si mantiene sempre divertente e piacevole con qualche breve interruzione dovuta a massi non ciclabili fino a Cleyva Bella prima e alpe Foresus dopo. A sinistra risaliamo la poderale per due tornanti e prendiamo a destra un sentiero un po' trascurato non indicato sulle mappe ma con segnavia (non ricordo il nr) che attraverso un bel bosco ci porta con qualche su e giù ad intercettare il valido nr 5 (che scende dai laghi di champlong) che ci sputera' fuori ancora alla poderale lungo il torrente. Rientro alla macchina sulla ciclabile dell'andata. Festa finita. Anzi no, della serie non si butta via niente arrivati all'asfalto si sale 2-300m per andare a prendere ultimo taglio fino in paese.
Per chi ama il genere Cicloalpinistico sicuramente un bel itinerario che permette di aggiungere una tacca alla collezione dei 3000m. Chi invece non ama portage meglio che si rivolga altrove.
Puo' essere combinato anche con altri itinerari della zona già postati, x esempio il classico giro di Chamois, cosi facendo il D- diventerebbe di 2000m abbondanti.
Valgono le solite regole dell'alta montagna, abbigliamento adeguato anche nelle giornate di sole e capacità di muoversi CON la bici anche su terreni difficili.
Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio
Distanza: 30 km
Dislivello: 1500 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Trecare
Iscriviti a:
Post (Atom)






