sabato 1 aprile 2023

Tête du Mont 1894 m e la mulattiera più ardita della VdA

Potevamo farci sfuggire un trail rinomato per essere "la mulattiera più ardita della VdA" ?

Giornata hyper tecnica con bel cimotto panoramico a completamento del disagio.

Start da Hône quota ipo-ossigenata 350 m. Parcheggio comodo e soleggiato no acqua. Fino a 600 m si riesce ad evitare completamente la regionale con solo qualche spintarella e bei rattoni di riscaldamento poi 3 km di asfalto inevitabile, ma oggi con pochissime auto, fino a Pontboset dove si lascia la strada principale. Fino a Salleret 1100 m ottimi scorci sul torrente Ayasse, buone sezioni off road e frazioni caratteristiche. Bon, taka zü ! 800 m di elegante portage a piombo sulla valle su capolavoro di mulattiera ricavata non si sa come su versante scosceso e selvaggio. Incredibile come una volta portavano su anche le bestie per andare a cercare un fazzoletto di prato. A Barmelle 1550 m sosta contemplativa per paninetto panoramico. Si prosegue per altri 300 questa volta su sentiero lussuria fino alla testa del monte 1894 m. Panoramicissimo a 360 e di grande ispirazione per future scarlingate. Bello assai.

Discesa ON: primi metri simbolici poi dal colletto si parte. 5 stelle di moquette imperiale a chiocciola su fondo assolutamente perfetto e con traccia ingegneristica. I primi tornanti sono già tossici ma poi ci si sollazza pallidi e assorti in vista del delirio prossimo. Da Barmelle dopo un breve tratto semplice infatti si scatena l'inferno del tornante strettissimo e ravvicinato, verticale, esposto, spesso gradinato e mortale. Regno assoluto del trial ma solo per amanti del genere. I gradini tutto sommato sono "amichevoli" non essendo quasi mai troppo alti o rivolti al contrario del senso di marcia e sempre a scoglio fisso ma ovviamente da prendere con estrema attenzione valutando al mm dove mettere le ruote e con maniglia del paracadute di emergenza sempre pronta. I metri oggettivamente NR sono pochissimi e puntuali. L'ultima parte pur essendo sempre ben tecnica sembra una passeggiata di salute sugli argini del Po. Marooo che scarlingata !

Riassemblate le ossa cambiamo assetto e risaliamo prima sulla regionale poi strade secondarie poi a Mellier bellissimo traverso Zen con rattoni e poche spintarelle fino a Petit Rosier. Programma era più agguerrito ma il tempo stringe anche oggi cosi dopo breve pausa raggiungiamo poco più avanti Gran Rosier per il bonus track. Bingo ! Altro sentiero inedito e da manuale. Chiocciola erbosa e moquettata mai troppo difficile ma molto ludica e divertente. Solo nel finale a picco sulla valle pochissimi metri NR e un paio di tornanti staccionati e impestati (non seguire fettucce fuorvianti prima della strada). Non rimane che  ripercorrere la parte centrale della traccia già fatta in mattinata e andare a prendere il sentiero degli orridi. Risalire un centello abbondante in Portage e scartavetrarsi fino a valle sul noto sentiero 34 sempre molto bello e anche oggi in ottime condizioni (pochissima foglia). Gli ultimissimi metri prima del paese volendo possono essere ulteriormente ottimizzati risalendo qualche tornate verso Pourcil e tentare nuovamente il suicidio lungo il nr 5 casomai l'amico dentista fosse scarico di lavoro.

In conclusione: itinerario solo per amanti del genere con discesa da Barmelle da affrontare consapevolmente dei potenziali rischi e difficoltà. Per i veri disagiati ulteriore chicca da mettere in vetrina e raccontare tra 20 anni all'ospizio per circuire le vecchiette e millantare discese senza penalità.

Stay Wild
#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 27 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Molto Duro
Traccia Gps: Tête du Mont













































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2 commenti:

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