lunedì 12 dicembre 2022

GENOVA ENTROTERRA

Buongiorno bikers inserisco un ITINERARIO TOP nel primo entroterra genovese. Questo tour di grande soddisfazione prevede una prima discesa veramente impegnativa, la seconda stretta e impegnativa nella prima parte e poi facile e la terza veramente divertente dove far correre veloce la bike.

Start da Campomorone e in asfalto si arriva al passo della Bocchetta. Ora su sterrata andiamo a prendere il bellissimo sentiero dell'alta via già percorso in altre mie tracce, con alcuni tratti esposti ).

Arriviamo all'inizio del trail che ci è piaciuto di più del giro. Spaccatissimo, impegnativo e senza respiro sino alla fine. Ci siamo fermati a rifiatare 3 volte.

A fine discesa trasferimento con sentierello wild sino ad iniziare una seconda salitella con arrivo alla croce del Monte Carlo.

Inizio molto bello e millimetrico con sentiero stretto e alberi che fanno anche scendere dalla bike. 2 o 3 tornanti per pochi eletti e breve tratto da fare a piedi con catena. Da qui in giù facile S .

Giungiamo a Isoverde (bar disponibile) e iniziamo la salita su bitume verso i piani di Praglia.

Abbandonato il bitume prendiamo lo sterrato e poi su traccia di metanodotto giungiamo sul cimotto del monte Sejeu. Scendiamo su facile spallone e ci stacchiamo dall'alta Via per andare a percorrere un divertente trail con parte pedalata. Saliamo a spalla su un'altra cimetta e torniamo a scendere con sentiero più impegnativo sino alla strada asfaltata. Da lì collegamento sotto la Madonna della Guardia e via a percorrere la Tornantissima (trail dei locals) che ci porta nelle vicinanze della macchina.

Concludiamo così un giro appagante con entusiasmanti sentieri ( il primo e la parte finale speciialmente).

Okkio alla prima solo per chi ha buona padronanza.

by Lazzadielle

Distanza: 48 km
Dislivello: 2600 m
Tempo: 7 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: GENOVA ENTROTERRA


GENOVA SESTRI PONENTE MONTE GAZZO

Buongiorno bikers un bel percorso che raggruppa qualche bella discesa nella zona di Genova .

Si parte su alcune viottole tipiche liguri per evitare 2 gallerie e si sale poi su bitume sino al primo trail di giornata il Cassinelle facile e veloce.

Si risale brevemente e si va a prendere il tral U Rekku con alcuni tratti veramente belli e alcuni passaggi tosti.

ATTENZIONE ORA!

Ignorate il piccolo anello che passa per San Piero ai Prati, continuando sempre su ripido bitume sino all'inizio della terza e lunga discesa divisa in 2 tratti con qualche passaggio roccioso, bella e veloce.

Giunti all'asfalto perdiamo quota velocemente e con vari passaggi tra vicoletti ecc torniamo a salire verso il Monte Gazzo con deviazione per prendere un bel sentiero denominato Il Cippo.

Si torna a salire sino al santuario e poi ultima discesa (molto bella con alcuni bei passaggi) sino alla macchina.

Si conclude un tipico giro enduro consigliato anche appena dopo le piogge come nel mio caso..

by Lazzadielle

Distanza: 40 km
Dislivello: 2300 m
Tempo: 6 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Medio
Traccia gps: GENOVA SESTRI PONENTE MONTE GAZZO


martedì 29 novembre 2022

TRA I DUE RAMI DEL LAGO DI COMO

Buongiorno bikers un bellissimo e lungo itinerario tra i due rami del lago di Como con la conquista del monte Palanzone.

Giro impegnativo per dislivello con salite molto ripide pedalabili completamente nella prima parte. Nella seconda lunga ascesa da Nesso ai piani del Tivano da 600 mt circa a 900 con muscolare si spinge per cementats con pendenze impossibili( ottima per ebike).

Per i muscolari consiglio la comoda asfaltata da Nesso ai piani del Timavo e poi riprendere la traccia.

Dai piani del Timavo impegnativa salita su rampe mortali pedalbili con fatica sino all'attacco del monte Bui Palanzone dove si dovrà spingere e o spalla per 200 mt circa di dislivello.

In alternativa stare sotto sulla sterrata e aggirare il monte( no spalla spinta).

Qualche breve tratto alternato con qualche spintarella verso il monte Puscio (poca roba).

Giro super pedalato con 2 discese impegnative.

La prima sotto il monte San Primo oggi 28 11 2022 con presenza di neve ben ciclabile. Poi dalla partenza impianti una cementata ci porta all'inizio di un SUPER TRAIL che ci porterà sino al lago. Lunghissimo con tratti impegnativi e difficili e presenza di foglia che non ha precluso la bellezza della discesa.

La seconda dalla cima del Palanzone con primo tratto ripido carino e poi collegamento al Puscio dove inizia un vertical impegnativo e molto impegnativo!

A fine giornata attenzione a questa impegnativa discesa....sino alla macchina...Figata pazzesca!

by Lazzadielle


Distanza: 59 km
Dislivello: 3100 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Medio-Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: TRA I DUE RAMI DEL LAGO DI COMO


Lago d'Idro, Monti Breda e Censo

Buongiorno bikers una buona idea per unire due chicche nel lato ovest del lago d'Idro.

Due super discese con panorami al top! Molto soleggiato e ideale anche nei periodi più freddi.

Start da Anfo e seguiamo la traccia del Breda di Gianni Garbelli per evitare una bella porzione di asfalto.

Consiglio questa parte in traccia solo agli amanti dei traversi non pedalabili ma con bell'ambiente.

Meglio seguire il comodo e piacevole asfalto sino ad incrociare la traccia e poi seguirla su ST divertente sino sotto al rifugio Baremone.

Da qui bel ST pedalato (duro) e poi classico Breda/cima oro sempre nei top giri per ambiente e fantastico trail. Alla fine della lunghissima discesa invece di finire il classico giro saliamo a pedale sino a un gruppo di case e prendiamo un sentiero che all'inizio permette a tratti qualche pedalata è poi invece fa cambiare assetto con spintage e spallage se si vuole. Circa 200 mt dislivello e si ritorna su forestale smossa e ripida non completamente pedalabile (cmq discreta) sino ad intercettare la salita classica del monte Censo. Salita in parte pedalabile nella parte iniziale e poi spinta sino in cima. ATOMICO IL PANORAMA è poi giù su fantastica e veloce discesa con solo qualche passaggio tecnico.

Si arriva all'auto belli gassati da 2 top trail uniti da un'ottima soluzione a mio avviso.

by Lazzadielle

Distanza: 33 km
Dislivello: 2350 m
Tempo: 7,5 h
Difficoltà tecnica: Difficile
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Lago d'Idro, Monti Breda e Censo

sabato 5 novembre 2022

Colle Ranzola Ospizio Sottile 2505 m - Valle Principi

Itinerario di Cicloalpinismo ad 8 con lungo portage e discese molto tecniche nel pomeriggio.

Approfittiamo delle giornate corte per andare a percorre due nuovi sentieri nella ostile ma gratificante valle del Lys.

Start da Gressoney S.Jean 1360 m, parcheggio gigante con sosta camper e servizi 5 stelle.
Con gambe fresche la mortale salita della Weissmatten va via senza problemi rispetto ai rientri intervallivi da Ayas di altre tracce ammazzacristiani (Colle-di-valnera-2675-m). Da arrivo funivia la recente nevicata regala panorami, spintarelle e pedalatine meravigliose fino al Colle Ranzola 2170 m. Il breve tratto esposto e assicurato con corde blue da percorrere con prudenza vista la neve ma senza assolutamente problemi.

Discesa ON: questo tratto del 105 non lo avevo mai mappato ma come previsto si rileva non difficile e divertente. Cieli blue, neve, Moquette Imperiale e larici in fiamme valgono già la giornata. Dai 1860 m sentiero diventa ben più tortuoso e ancora più ludico su fondo assolutamente perfetto. Molto bene riscaldamento finito. A fondo valle cambio assetto e training autogeno nel breve trasferimento verso la partenza della via alpina pochi cento metri verso monte. Ci attendono infatti 1100 m di ottimo disagio verticale dove le chiappe appoggeranno sulla sella solo per pochi nanosecondi. Palina pessimistica indica la meta di giornata a 3h25min. Senza fretta ci godiamo il tepore novembrino dell'assolato versante e riconosciamo i bellissimi passaggi tecnici sperimentati in discesa su questo stesso sentiero 3 anni fa (lys-sesia-xxxx ). Verso Cialfrezzo Superiore 2000 m ricompare la neve, non disturba la salita ma rende tutto ancora più scenografico. Solo negli ultimi cento metri la fatica aumenta ma oramai ci siamo. Ospizio Sottile 2505 m ! Giornata spaziale con addirittura la Valsesia senza nebbia e in bella vista. Locale invernale non pervenuto. 6 gradi, zö de lè !

Discesa ON2: ottimo sentiero, ben tracciato e giustamente tecnico fino al pianoro poi poca pendenza e qualche rock garden assesta vertebre. Ripassati da Cialfrezzo centello di richiamino in salita su sentiero non pervenuto ma con direzione evidente fino all'ingresso della valle dei Principi. Luogo appartato e già assopito per l'inverno. Probabilmente meglio visitarlo in primavera. Al bivio 11B riprendiamo la discesa (volendo 11 e 11B sono collegati anche più a valle). Golden hour e prime difficoltà ci intrattengono brevemente fino al precipizio finale dai 1990 m dove il sentiero va via via incazzandosi sempre più con solo brevi tratti di collegamento moquettati (anche qualche metro NR). Inizialmente ripidi con ostacoli vari ma a seguire tornanti della morte e scogli a punta. Molto molto tecnico da scendere con calma e studiando attentamente le traiettorie pena visita dall'amico dentista o rientro troppo veloce alla macchina. Se piace il genere non si puo' chiedere di meglio. Ultimi 150 in comune ancora con la salita ma anche loro niente facili. Atterriamo per il bacio d'ordinanza su il liscio asfalto con avambracci e gambe a perdere. Maroo che scarlingata !

In conclusione: itinerario concentrato senza preliminari inutili ma di sicuro interesse per il disagiato doc.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 26 km
Dislivello: 2100 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile
Condizione fisica: Duro

Traccia gps: Ranzola Sottile Principi


























domenica 30 ottobre 2022

Col des Ceingles 2809 m

Itinerario di Cicloalpinismo non troppo impegnativo ideale per la fine di Ottobre dopo chiusura GSB.

Anche quest'anno non ci facciano sfuggire la possibilità di una bella gita ad anello nella valle del Gran San Bernardo dopo che il passo chiude per l'Inverno e finalmente si silenzia.

Start da Saint Rhémy 1600 m parcheggio impianti gigante e deserto. No acqua. Stradina deserta fino a Couchpache e poi ottima forestale / sentiero in leggera salita fino alla statale. In alternativa all'ottimo off road orografico sx tiriamo dritto fino al tunnel. Un banale problema tecnico mi azzera 10 velocità e così in single speed arranco fino a 2300 m ma fortunatamente su pendenze bitumate ma lievi. Il programma era più agguerrito ma la partenza imbruttita consiglia prudenzialmente di accorciare e cosi deviamo direttamente su ottimo sentiero verso il Col de Saint Remy tra spintarelle, pedalino e bella discesina fino a Praz de Farcoz proprio sotto all'amico Fourchon. Soft portage di 300 m e siamo al bellissimo colle bifronte quota 2540 m dove si apre magnifica vista sulla selvaggia Comba des Thoules. Bellissime montagne e "cinture" ovunque ma lo scivolo del Gran Golliat 3200 m attrae come una calamita. In lontananza la meta di giornata in pieno N e ben innevata impensierisce ma il sentiero di avvicinamento è ottimissimo con dell' inaspettato gran pedale proprio fin sotto al colle. I tornantini verso i 2700 meritano menzione d'onore e sarebbero fichissimi anche in discesa. Ultimi metri molto ripidi ma con neve non troppo profonda quindi disagio d'ordinanza. Col des Ceingles 2809 m ! Tepore quasi estivo, panorama spaziale e nessun bipede in vista. StraTop !

Discesa ON: nonostante il nome bizzarro la Comba des Merdeux ci saluta subito con tornantini da manuale con ottimo grip e buona difficoltà, come sempre, quelli di destra. Il sentiero dopo breve traverso precipita a valle ma ben tracciato e tenuto. Lussuria alpina d'eccellenza con abbondanza di tornantismo anche su scenografica crestina. A 2500 si devia decisamente e con tutto comodo si traversa fino al Rifugio Frassati per congiungersi con AV1. Non l'avevo mai fatta in discesa ma si conferma bella e divertente. Sempre perfettamente ciclabile con giusto impegno e multitraccia poco sopra Tza Merdeux 2250 m. Qualche facile pratino, un pezzettino di poderale e poi ancora single track fino al torrente des Thoules. Bello assai. Dal torrente super balcone tra i più scenografici della AV a bassa quota che con bonus golden hour vale doppio. Marooo ! Da Alpe Merdeux Inferiore gran finale. 300 m ancora perfetti e divertenti su ST veloce e ludico. Atterriamo direttamente alla macchina.

In conclusione: itinerario non estremo ma particolarmente bello e super consigliato, come detto, a fine ottobre.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 27 km
Dislivello: 1600 m
Tempo: 6.5 h
Difficoltà tecnica: Medio
Condizione fisica: Medio

Traccia gps: Col des Ceingles 2809 m





















sabato 22 ottobre 2022

Colle Bella Lana 2522 m - Ponton

Itinerario di Cicloalpinismo molto impegnativo, 200 m D- deportage potenzialmente pericoloso. FBL.

Come promesso qui Testa-di-pian-fret-2715m torniamo in zona per smarcare 2 nuove discese consapevoli che la seconda non sarà gratuita.

Start da Miseregne località di Fenis 580 m, parcheggio centrale comodo e acqua nei pressi. Nota salita bitumata ma assolutamente deserta a fine ottobre. A 1390 m bel taglietto verso Porteron poi off-road su quella che sembra una vecchia pista da bob. Al tornante dei 1540 m sentiero di moquette tra larici infuocati fino al colletto per Servettaz. Zö de lè. Sentiero ardito e non mappato nel catasto regionale ma assolutamente perfetto con continue svolte e tornanti per 450 m. Pignette fetenti e radici vaginose per la pioggia della notte alzano notevolmente le difficoltà. A circa metà discesa gioco il jolly della giornata se non della stagione e mi salvo in corner su un roccione saponato solo grazie al passato da professionista della domenica pomeriggio sui pattini. "Avrei potuto rimanere offeso"! Chiappe ancora più strette e atterriamo vivi a Servettaz 1100 m. Cambio assetto e valle. Siamo ora nella Clavalitè.
Ancora pedale solitario e bitumato e altro taglio su sentiero dopo Marqueron (spintarelle) fino a Chez Ramin 1550 m. Rimane un bel millino d'ordinanza diversamente pedalabile con breve pausa panozzo sotto un magnifico sole d'ottobre a Piccola Lana 2200 m. Altri 300 e ci siamo: Colle di Bella Lana 2522 m !

Discesa ON: breve pausa solo per il tempo di goderci il panorama e fare scorta di pannoloni perchè sappiamo tutta la prima parte del canalone che scende a Ponton è estremamente disagiata e va affrontata con calma e gesso. Ci sono infatti 200-250 m di assoluta non ciclabilità dove più che a salire in sella bisogna pensare a sopravvivere. Passaggi stretti ed esposti, esposizione, instabilità, corde blue a profusione. Ocio Ambrogio ! Il vallone è però selvaggio e bellissimo nella più totale solitudine ed intimità.
Un solo passaggio mi mette realmente alla prova ma facendo sicura con un cordino riesco ad aiutare Phoebe senza neanche metterle il suo imbrago. Marooo che coppia disagiata ! Dopo timidissimi assaggi attorno ai 2250 m si torna finalmente in sella indefinitamente su sentiero molto tecnico e a stretti tornanti ben farciti di pietre. Menzione d'onore al rock garden poco prima del pianoro di Ponton. Da Ponton meritato relax in falsopiano e poi ancora tecnicismo intervallato da moquette imperiale, altri rock gardens e tornantini pepati. Bello assai. Man mano che si scende si entra nel British Columbia tra muschi verdissimi e pietre saponate ammazzabiker per poi passare a sentiero più largo ma sempre interessante verso Chervaz 1160 m e la bella radura di Thuy 1100 m. Brevissima stradina e micro risalita e poi ancora ST inaspettatamente bello praticamente fino a fondovalle. Abbastanza veloce ma puntualmente impegnativo ed esposto. 2 min di Ru e siamo alla macchina felici e goduti.

In conclusione: itinerario di altissimo valore per i luoghi attraversati, la qualità dei sentieri e la bellezza della solitudine. Da affrontare pero' solamente se motivati e prudenti.

Stay Wild

#JAGTeam
#ciclodisagio

Distanza: 28 km
Dislivello: 2400 m
Tempo: 9 h
Difficoltà tecnica: Molto Difficile+
Condizione fisica: Duro
Traccia gps: Colle Bella Lana 2522 m - Ponton